Consigli di Benessere e Salute per Donne in Gravidanza: Un Percorso Completo per Madre e Bambino

La gravidanza è un viaggio meraviglioso e unico, un periodo straordinario nella vita di una donna, ricco di emozioni, cambiamenti fisici e preparativi per l’arrivo di un nuovo essere vivente. Questo percorso, pur essendo naturalmente gioioso e atteso, comporta anche una serie di profonde trasformazioni che richiedono attenzione e cura costanti. Per assicurare il benessere sia della futura madre che del bambino che sta crescendo, è fondamentale adottare una serie di pratiche consapevoli e seguire indicazioni precise, dalla gestione dell'alimentazione all'attività fisica, fino al monitoraggio medico e alla cura del proprio stato emotivo. L'obiettivo primario è affrontare questi nove mesi con serenità e preparazione, ponendo le basi per una salute ottimale per entrambi.

Donna incinta che accarezza la pancia sorridendo

Il Fondamento della Cura: Visite Mediche e Monitoraggio Precoce

Quando si scopre una gravidanza, è necessario rivolgersi al proprio medico ginecologo di riferimento per programmare una serie di visite, esami e controlli di routine al fine di monitorare lo stato di salute della madre e del bambino. Le regolari visite prenatali sono cruciali durante tutta la gravidanza, e devono essere seguite secondo le modalità ed i tempi indicati dal proprio medico. Prima di tutto, è consigliabile sottoporsi a esami di routine presso il proprio medico anche prima del concepimento o nelle primissime fasi. Questi esami possono individuare eventuali problemi di salute preesistenti che potrebbero influenzare la gravidanza, consentendo di affrontarli preventivamente e garantire un inizio ottimale del percorso gestazionale. È anche fondamentale sottoporsi a periodici controlli medici per escludere patologie latenti come dislipidemia, iperglicemia o insulino-resistenza, ipertensione arteriosa, e, in caso di gravidanza, monitorarne la regolarità.

Oltre alle visite mediche programmate, è importante controllare ogni tanto anche a casa il peso corporeo e la pressione arteriosa. Questi semplici auto-monitoraggi possono fornire indicazioni importanti e tempestive sullo stato di salute. Mantenere un peso corporeo sano è un altro aspetto importante, in quanto un peso equilibrato prima della gravidanza può ridurre il rischio di complicanze durante la gestazione e favorire una crescita sana del bambino. Durante la gravidanza, il peso acquisito dipende dalla corporatura della donna. La maggior parte delle donne aumenta di 11-16 kg nel corso della gravidanza, ma le donne in sovrappeso dovrebbero acquisire un po’ meno peso. È consigliato tentare di acquisire solo circa 0,2-1,8 kg nel primo trimestre (i primi 3 mesi) di gravidanza, poiché può diventare difficile rallentare l’aumento di peso nelle fasi avanzate. È fondamentale non cercare di perdere peso durante la gravidanza, anche se si è sovrappeso, perché il feto ha bisogno di cibo per crescere e svilupparsi in modo adeguato.

I controlli alla tiroide in gravidanza

Un altro aspetto critico del monitoraggio è il controllo dei valori pressori. Durante la gravidanza è bene tenere controllati i valori pressori, in quanto una delle principali complicanze della gestazione è l’ipertensione gravidica. Se non riconosciuta per tempo, l’ipertensione gravidica può avere effetti negativi significativi sulla salute della mamma e del feto. È raccomandato che i valori pressori debbano rimanere sotto i 140 mmHg per la massima (sistolica) e sotto i 90 mmHg per la minima (diastolica). Da ricordare che la misurazione deve essere effettuata a riposo e non dopo sforzi fisici e/o particolari stress, per ottenere una lettura accurata. È altresì importante considerare le donne Rh(D) negative senza segni di alloimmunizzazione, per le quali sono previsti protocolli specifici di monitoraggio.

Alimentazione e Nutrizione Consapevole: Fondamenta della Salute Materno-Fetale

Nel periodo della gravidanza, il fabbisogno nutrizionale ed il metabolismo cambiano, talvolta anche drasticamente. È per prima cosa importante ricordare alla donna in dolce attesa che durante la gravidanza non bisogna “mangiare per due”, bensì piuttosto fare scelte alimentari consapevoli e “mangiare due volte meglio”. Il fabbisogno di calorie e nutrienti aumenta gradualmente con il passare dei mesi. Sono necessarie circa 250 calorie aggiuntive al giorno durante la gravidanza, ma ciò non significa un aumento indiscriminato del consumo di cibo. La promozione di un’adeguata alimentazione durante la gravidanza riveste un ruolo cruciale nel garantire il benessere sia della madre che del feto. Adottare una dieta equilibrata, caratterizzata da un’ampia varietà di alimenti nutrienti, fornisce al corpo materno e al feto i componenti essenziali per una crescita e uno sviluppo ottimali.

La maggior parte delle calorie aggiuntive deve provenire da proteine, che si possono ottenere da carne o pesce cotti, fagioli, frutta secca, uova cotte, e yogurt o formaggi prodotti da latte pastorizzato. Si devono mangiare anche in abbondanza frutta e verdura, preferibilmente di stagione, e cereali integrali, come il pane integrale. È fondamentale lavare sempre frutta e verdura prima di mangiarle per evitare potenziali contaminazioni. Integrare l’acido folico nella propria dieta almeno un mese prima di concepire è altrettanto fondamentale per prevenire difetti del tubo neurale nel feto, migliorando la salute del bambino fin dai primi stadi di sviluppo. Inoltre, la vitamina D è essenziale per l’assorbimento del calcio e del fosforo, due minerali cruciali per lo sviluppo scheletrico del feto/bambino e per la salute ossea della mamma, e la sua assunzione durante la gestazione andrebbe attentamente monitorata.

Piatti vari di cibo sano e colorato

Altrettanto cruciale è sapere quali alimenti e bevande sono da evitare durante la gravidanza. In linea generale è importante evitare i cibi crudi o poco cotti e conservarli correttamente, per scongiurare il rischio di contaminazione batterica. Specificatamente, evitare frutti di mare, uova e carne poco cotti o crudi (come il sushi), poiché possono essere vettori di malattie che possono colpire la madre o il bambino. Allo stesso modo, latte e latticini non pastorizzati devono essere evitati. Durante la gestazione sono consentiti i salumi che subiscono un processo di cottura almeno sopra i 60-70 gradi. È importante limitare l’utilizzo di caffeina e teina, potenzialmente pericolose per il bambino; l’OMS raccomanda alle gestanti di limitare l’assunzione di caffeina a 300 mg al giorno.

Il metallo velenoso mercurio può danneggiare il feto e molti tipi di pesce contengono mercurio, con alcuni che ne contengono più di altri. Tuttavia, poiché il pesce è anche una buona fonte di proteine e altre sostanze nutritive che fanno bene alla madre e al bambino, i medici raccomandano di mangiare un po’ di pesce. È consigliabile mangiare solo i tipi di pesce che non contengono molto mercurio, seguendo ad esempio le indicazioni della tabella della FDA. L'idratazione è un altro pilastro fondamentale: è importante anche l’introduzione di liquidi. Molte tisane aiutano la mamma ad introdurre liquidi e a mantenersi quindi idratate. Ci sono diverse tisane che la mamma può assumere, tra cui sicuramente la tisana all’ortica. L’ortica contiene moltissime vitamine utili alla mamma (Vitamina C, Vitamina E, Vitamina K, Vitamine del gruppo B) e aiuta la mamma a riprendersi dopo un meraviglioso cambiamento fisico e psicologico. È importante non superare la norma quotidiana di ortica.

L'Importanza dell'Attività Fisica Adattata: Movimento e Benessere

L’attività fisica durante una gravidanza normale è sicura e consigliata. In una gravidanza fisiologica e senza fattori di rischio è buona cosa tenersi in movimento. I benefici dell’attività fisica sono molteplici: in assenza di controindicazioni, le donne in gravidanza e nel post partum dovrebbero praticare almeno 150 minuti di attività fisica a intensità moderata ogni settimana (o 30 minuti per 5 giorni), cominciando gradualmente e includendo una varietà di attività aerobiche, nonché di rafforzamento e di leggero allungamento muscolare. È solitamente possibile continuare a fare sport ed essere attive durante tutta la gravidanza, sebbene possa essere necessario modificare determinati esercizi man mano che cresce l’addome. Praticare attività fisica moderata come camminare, nuotare o fare yoga è fondamentale per il benessere fisico e mentale.

Lo yoga, ad esempio, consente di stirare gli arti indolenziti, scongiura il mal di schiena, e insegna a respirare bene e a dormire meglio. Se il cruccio sono le gambe gonfie e pesanti, l’acquagym, con i suoi movimenti dolci e l’azione massaggiante dell’acqua, è la soluzione migliore per eliminare la ritenzione idrica e sgonfiare le caviglie. L'acqua aiuta a rilassare la muscolatura e a tonificarla contemporaneamente, facilitando il ritorno venoso dagli arti inferiori e riducendo quindi il gonfiore alle gambe, alla vulva e ai piedi. La mamma in acqua può praticare una ginnastica dolce assolutamente compatibile con la gravidanza.

Donna incinta che fa yoga

Un allenamento specifico consigliato è quello del perineo. È opportuno allenare il proprio perineo per imparare a rilassarlo al momento della nascita. Questo include il “tocco perineale” per apportare ossigeno al perineo e per renderlo elastico. L’allenamento del perineo in gravidanza è importante perché può aiutare a ridurre il rischio di lacerazioni molto importanti e disfunzioni pelviche post parto. Anche la respirazione è fondamentale perché è un metodo per controllare il dolore delle contrazioni e perché applicabile all’allenamento muscolare del perineo. In gravidanza, il Progesterone restringe le vie aeree e spesso costringe la mamma a respirare soltanto superficialmente, rendendo ancora più importante l'allenamento alla respirazione profonda.

Tuttavia, ci sono attività da evitare. Sono sconsigliate attività che prevedono corse, salti e sollevamenti di pesi eccessivi, poiché possono aumentare le contrazioni uterine e predisporre a problematiche del pavimento pelvico come l’incontinenza urinaria da sforzo. Inoltre, fare attenzione a evitare traumi, specialmente all’addome, e non praticare sport da contatto, come la pallacanestro o il calcio. In gravidanza è utile avere cura e preservare la propria schiena. Quando si è sedute sul divano o su una sedia evitare di accavallare le gambe e di reclinarsi troppo indietro con il busto. Può capitare, soprattutto durante l’ultimo trimestre di gravidanza, che la donna in posizione supina (sdraiata a pancia in su) lamenti spiacevoli sensazioni quali mancamento, giramenti di testa, sudorazione improvvisa. Questi sintomi non devono destare particolare allarmismo, infatti passeranno non appena la donna cambierà posizione.

Benessere Emotivo e Riposo: Ascoltare Corpo e Mente

La gravidanza può avere effetti anche contrastanti sulla sfera emotiva della futura mamma, che si trova ad attraversare un percorso di profondi cambiamenti fisici ed emotivi che possono metterla a dura prova. È possibile che si manifestino nella futura madre alcuni effetti psicologici come euforia, ansia, o paura. Imparare a riconoscere i segnali del corpo e della mente ed essere consapevoli dei mutamenti che si dovranno affrontare consente alla futura madre, con l’eventuale supporto di professionisti, di sviluppare strategie efficaci per gestire lo stress, l’ansia o la paura ed i tanti sentimenti che caratterizzano questo periodo straordinario della sua vita. Anche in questo caso, il primo passo è la consapevolezza.

Durante la gravidanza, è essenziale garantire un riposo adeguato. Dormire a sufficienza e concedersi dei momenti di riposo durante il giorno possono ridurre lo stress e favorire una gravidanza più tranquilla e salutare. In gravidanza, i cambiamenti ormonali e fisici (il peso extra) possono influire sui ritmi della donna, la quale avvertirà una maggiore necessità di riposo. Esistono diverse posizioni sicure per dormire in gravidanza, e tra le migliori troviamo sicuramente quella distesa sul fianco con le gambe flesse, che può aiutare a migliorare la circolazione e a ridurre il disagio.

Cura del Corpo e del Proprio Stile: Piccoli Gestie Grandi Confort

Questi nove mesi possono mettere a dura prova il fisico, ma c’è un modo semplice per prendersi cura di sé in dolce attesa senza stress, solo per il piacere di farlo. Partendo dagli oli naturali per la pelle per concludere con degli outfit sofisticati, l’unica parola d’ordine è ascoltare e amare il proprio corpo. La coccola extra: dopo una doccia tiepida massaggia dolcemente corpo, seno, e soprattutto la pancia con un olio naturale di mandorle dolci, per mantenere la pelle elastica e prevenire smagliature.

Donna incinta che si spalma l'olio sulla pancia

Anche l'abbigliamento gioca un ruolo importante nel comfort e nel benessere psicologico. Quante volte acquistare un abito nuovo ti ha fatto sentire meglio? Sempre! Quale occasione migliore di questa per rinnovare il guardaroba? La Nuova Collezione, con la sua ventata di modelli freschi e colorati, è perfetta per rendere il tuo stile alla moda e confortevole. Abiti midi da giorno leggeri e femminili, sofisticati abiti da sera, jeans e pantaloni da ufficio, outfit comodi e trendy per rilassarsi con le amiche. Ma non solo: da oggi si possono acquistare collezioni premaman anche online, comodamente dal divano di casa o dall’ufficio. La coccola extra: vestirsi elegante, truccarsi e, se ti va, indossare anche un paio di scarpe con il tacco senza una vera occasione, può essere un modo per sentirsi belle e curate, mantenendo alta l'autostima.

Durante la gravidanza, il desiderio sessuale può aumentare o diminuire. I rapporti sessuali sono sicuri durante la gravidanza, fatta eccezione in caso di sanguinamento dalla vagina, dolore all’addome, perdita di liquido amniotico (il liquido che circonda il feto) o contrazioni (compressione dei muscoli dell’utero per aiutare a spingere fuori il bambino). Per quanto riguarda i viaggi, il periodo migliore per viaggiare durante la gravidanza è fra le 14 e le 28 settimane, ma è consigliabile non viaggiare per più di 6 ore al giorno per ridurre il rischio di stasi venosa e affaticamento.

Rischi da Evitare Assolutamente: Proteggere Madre e Bambino

Durante la gravidanza è necessario evitare una serie di fattori e sostanze che possono essere dannosi per la salute della madre e del feto. Fumare in gravidanza fa male al bambino poiché riduce notevolmente la funzionalità della placenta causando insufficienza placentare, prematurità e maggior rischio di neonati di basso peso alla nascita rispetto all’età gestazionale. Il fumo di tabacco può danneggiare il bambino, pertanto è fondamentale non fumare ed evitare il fumo di altre persone ("fumo passivo"). È consigliato smettere totalmente di fumare almeno un anno prima dell’instaurarsi della gravidanza per massimizzare i benefici.

L’alcol va evitato. Evitare tutto l’alcol (birra, vino e superalcolici) è un imperativo, poiché il consumo di alcol durante la gravidanza può danneggiare il bambino provocando sindrome alcolica fetale. Chi consuma abitualmente alcol ogni giorno o ritiene che smettere di bere sarà difficile, deve discuterne con il proprio medico. Smettere improvvisamente di bere in caso di un consumo pesante di alcol può provocare astinenza da alcol, pertanto deve essere il medico a consigliare come smettere in sicurezza. Anche l’assunzione di droghe e stupefacenti per uso ricreativo è categoricamente da evitare.

I gatti spesso presentano un’infezione detta toxoplasmosi. Anche se sani, possono esserne portatori. I gatti trasmettono la toxoplasmosi nelle feci, che pertanto può essere contratta cambiando la lettiera del gatto o pulendo feci di gatto. La toxoplasmosi può danneggiare il feto. Pertanto, se si possiede un gatto, qualcun altro dovrebbe prendersene cura oppure bisogna indossare guanti e lavarsi le mani dopo averlo fatto. È consigliabile evitare di toccare o maneggiare lettiera per gatti e feci di gatto.

La riduzione dell’esposizione a sostanze inquinanti, come gli aerosol derivanti dai prodotti per la pulizia domestica, può contribuire significativamente a creare un ambiente più salutare durante la gestazione e promuovere una gravidanza più sicura e a garantire un ambiente più salutare per lo sviluppo del bambino. Inoltre, utilizzare prodotti naturali per la cura personale rappresenta un’altra strategia efficace per limitare l’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente nocive. Limitare l’esposizione all’aria esterna è altrettanto cruciale: quando i livelli di inquinamento sono elevati, è consigliabile ridurre il tempo trascorso all’aperto, specialmente durante le ore di punta quando la qualità dell’aria è peggiore. Comprendere l’influenza dell’inquinamento e degli stili di vita durante la gravidanza è essenziale per individuare azioni sia a livello individuale sia di collettività utili a minimizzare i principali fattori di rischio e promuovere uno stile di vita sano nei primi 1000 giorni a vantaggio della salute di madre e bambino, nonché dell’intera comunità.

Segnale di divieto di fumo

Farmaci e Integratori in Gravidanza: Navigare con Cautela

È noto che in gravidanza l’utilizzo di farmaci è limitato. È bene cercare di evitare l’assunzione di farmaci durante la gravidanza. Molti farmaci sono sicuri per il bambino, ma alcuni no, e a volte i medici non sanno con certezza quanto siano sicuri. Tuttavia, molte malattie, come l’ipertensione arteriosa e il diabete, sono pericolose anche per il bambino. Talvolta, è meglio assumere un farmaco che mantiene madre e bambino sani, anche quando è leggermente rischioso. È fondamentale discutere con il proprio medico i farmaci assunti e i rischi del trattamento rispetto al mancato trattamento, poiché un farmaco rischioso può spesso essere sostituito con uno più sicuro. Controllare con il proprio medico prima di assumere qualsiasi nuovo farmaco o integratore, compresi medicinali acquistabili senza prescrizione.

Assumere ogni giorno vitamine prenatali contenenti ferro e folato è un consiglio comune e spesso necessario per supportare le esigenze nutrizionali aumentate. L’uso di ibuprofene in gravidanza, invece, non è esente da rischi. Questo principio attivo è indicato nella cura del dolore lieve o moderato, per combattere la febbre, in presenza di infiammazione a carico di articolazioni, ossa e muscoli e per trattare il dolore e il gonfiore causati da contusioni e distorsioni, ma l'assunzione durante la gestazione andrebbe limitata e sempre sotto stretto controllo medico. Farmaci utilizzati in genere per alleviare i disturbi causati dalle allergie, come la rinite allergica stagionale, l’orticaria e le reazioni alle punture degli insetti, rientrano anch'essi in questa categoria di attenzione e devono essere discussi con il medico curante. La donna incinta, come pure le persone affette da patologie particolari, può essere esentata dall’utilizzo di alcuni strumenti o sostanze, purché sia in possesso della specifica certificazione medica rilasciata dal proprio ginecologo curante.

Prevenzione delle Malattie Cerebro-Vascolari: Un Focus Critico

Anche se l’ictus cerebrale nella donna in gravidanza è raro (34 casi per 100.000 parti), la gravidanza e il puerperio aumentano il rischio di ictus (21 casi per 100.000), poiché la donna gravida va più facilmente incontro a ipercoagulabilità del sangue, stasi venosa ed edema. È importante ricordare che la gravidanza è lo stato proinfiammatorio e protrombotico transitorio più importante nella vita di una donna in età fertile e che il rischio di trombosi ed eventuali complicanze correlate quadruplica all’inizio della gravidanza e progressivamente aumenta fino a 25-60 volte nei 60 giorni post partum. L’ipertensione in gravidanza è la causa principale di ictus, sia ischemico che emorragico, e si associa a un aumento del rischio per la madre e per il feto, con aumento di morbilità e mortalità materna, di nascita pretermine, rallentato accrescimento del feto, ecc.

Schema dei fattori di rischio dell'ictus in gravidanza

I principali fattori di rischio di ictus durante la gravidanza includono l'ipertensione gestazionale (ipertensione arteriosa insorta dopo 20 settimane di gravidanza) e la preeclampsia. A loro volta, queste condizioni riconoscono tra i propri fattori di rischio l'obesità, l'età superiore ai 40 anni, l'ipertensione cronica (ipertensione arteriosa presente prima della gravidanza oppure prima della 20a settimana di gestazione), una storia personale o familiare di trombosi ed embolia, preeclampsia o ipertensione gestazionale. Ulteriori fattori includono la nulliparità, gravidanze multiple, preesistenti malattie vascolari, collagenopatie, diabete mellito, e malattie renali.

Tra i fattori di rischio si annoverano anche l’ipercoagulabilità congenita o acquisita del sangue durante la gravidanza, l'aumento progressivo della massa di sangue circolante da 5 a 7,5 litri a fine gravidanza e la stasi venosa. Quest'ultima è causata dalla perdita di elasticità delle pareti venose legata all’effetto specifico degli ormoni della gravidanza e dal rallentamento del ritorno venoso degli arti inferiori a causa della compressione esercitata dall’utero gravido sulle vene della pelvi e sulle arterie addominali. Lo sviluppo di edemi (accumuli di liquidi nei tessuti corporei) durante la gravidanza, l'aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, la poliabortività e precedenti parti prematuri sono anch'essi elementi da considerare. La presenza di anticorpi antifosfolipidi (LAC-lupus anticoagulant, anti-β2 glicoproteina e anticardiolipina), che spesso si associano a un aumentato rischio di poliabortività e trombosi arteriosa e venosa soprattutto delle arterie cerebrali di piccolo calibro, rappresenta un altro fattore critico. Infine, il tabagismo, il consumo di alcol e l’assunzione di droghe sono fattori di rischio modificabili che aumentano significativamente la probabilità di eventi cerebrovascolari.

Per prevenire queste complicanze, è consigliabile non fumare e smettere di consumare qualsiasi prodotto del tabacco, evitando anche l’esposizione al fumo passivo. Praticare regolarmente un’attività fisica adeguata è essenziale, tenendo presente che, in assenza di controindicazioni, durante la gravidanza è raccomandato iniziare e/o mantenere uno stile di vita attivo e praticare un’adeguata attività fisica da proseguire, se possibile, anche dopo il parto e durante l’allattamento. Evitare il consumo di alcol durante la gravidanza è fondamentale, in quanto aumenta il rischio di danni alla tua salute e a quella del figlio che porti in grembo, a cui può causare anomalie dello sviluppo e malformazioni. Seguire una corretta alimentazione, varia ed equilibrata, avendo come riferimento la dieta mediterranea, contribuisce alla salute generale. Tenere sotto controllo il peso corporeo, la pressione arteriosa e la glicemia, e monitorare l’eventuale diabete e ipertensione con l’aiuto del medico curante, del ginecologo o di altri specialisti di fiducia, è altrettanto importante. Indossare le calze elastiche, infine, può facilitare il ritorno del sangue al cuore, evitando il ristagno nel circolo venoso superficiale degli arti inferiori che può verificarsi durante la gravidanza e che può contribuire, insieme allo stato di ipercoagulabilità transitoria di questo periodo della vita, ad attivare i meccanismi della trombosi. I precedenti personali o familiari di eventi trombotici cardio e cerebrovascolari costituiscono un fattore di rischio del quale tenere conto.

Oltre la Nascita: Primi Passi nella Cura del Neonato e Continuità del Benessere Materno

Il percorso di benessere e salute non si conclude con il parto, ma prosegue nella fase post-parto e durante l'allattamento. Ad esempio, per la mamma che allatta al seno, è fondamentale seguire una dieta varia e bilanciata, senza incorrere in diete eccessive, e preferibilmente ricca di frutta e verdura di stagione. Spesso vengono vietati alimenti senza motivo o significato scientifico; è importante invece che una dieta ricca di alimenti diversi permetterà al suo bambino, durante lo svezzamento, di riconoscere i diversi sapori e di apprezzarli più facilmente. Anche in questa fase, è importante limitare l’utilizzo di caffeina e teina, ed evitare l’alcol. L'introduzione di liquidi rimane cruciale.

Madre che allatta al seno il suo bambino

Per quanto riguarda la cura del neonato, pratiche semplici e corrette sono fondamentali. Il bagnetto al neonato può essere eseguito con un detergente corpo specifico per il bambino o con dell’Amido di Riso. Può essere facilmente praticato in una vaschetta specifica per l’igiene del neonato o in un lavandino di casa, purché non abbia spigoli o superfici appuntite. La temperatura dell’acqua consigliata è di circa 37.5°C.

Il wrapping o fasciatura del neonato è una pratica che può aiutare a calmare il neonato. Una fasciatura eseguita correttamente permette al neonato di assumere la posizione verticale che è fisiologica. È importante che il tronco del bambino sia appoggiato al corpo del genitore e sostenuto in modo tale che non ci sia il vuoto tra i due corpi. Se il bambino è dritto, con la schiena leggermente curva e aderisce al corpo di chi lo porta, la fasciatura va bene. Le gambe del bambino devono essere aperte a formare una M così le ginocchia stanno più in alto del sedere, favorendo un corretto sviluppo delle anche.

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