L’inglesina, intesa nella sua accezione di modello Derby, rappresenta un pilastro dell'eleganza maschile, un elemento imprescindibile per chi desidera coniugare classe e comodità. Quanti articoli avete letto in merito? Quante volte vi siete ritrovati nel dilemma di dover scegliere un’inglesina piuttosto che un modello francesina? E quanti abbinamenti vincenti siete riusciti a creare avendo a disposizione una scarpa inglesina uomo? Sono circa due secoli che la scarpa inglesina ha fatto il suo ingresso nella moda maschile, portando con sé una ventata di novità che ancora oggi definisce il guardaroba di un uomo dallo stile consapevole.

Le radici storiche: tra la Francia rivoluzionaria e il Conte di Derby
Per comprendere appieno la natura di questa calzatura, è necessario guardare al passato. La francesina, spesso confusa con la nostra protagonista, ha le sue origini nelle calzature adottate dalle popolane della Francia rivoluzionaria. Il modello, sospinto dai venti della Rivoluzione, divenne celebre e usatissimo in un arco di tempo sorprendentemente breve, soprattutto per i canoni dell’epoca. La sua storia tumultuosa era senza dubbio affascinante, ma legata quasi in esclusiva alle classi più modeste. Eppure, il predominio di questo modello aveva già i minuti contati.
Con il XIX secolo si affacciano alla ribalta le inglesine, scarpe uomo destinate a diventare meno formali ma altrettanto amate. Il modello Derby, lanciato dal conte di Derby che lo indossava sul finire del Settecento, cominciò a scalare le classifiche dei modelli preferiti anche nella high society. Il risultato fu una commistione di stili che per la prima volta dopo secoli cominciava a mischiare le carte e a fondare una filosofia nuova nella moda maschile: quella della sperimentazione. Così cominciava l’eterno duello tra le francesine e i modelli inglesina, una partita giocata a colpi di eleganza che ancora oggi ha i suoi accesi sostenitori e i suoi player. Una cosa è certa: l’uomo elegante si riconosce dalle scarpe. Mai come nella moda maschile, infatti, a fare la differenza sono le calzature.
Anatomia di un mito: distinguere Oxford e Derby
Quali sono quindi le dritte da non lasciarsi sfuggire nella scelta tra una francesina e una scarpa inglesina? Innanzitutto, bisogna sapere che le francesine, a partire dal modello Oxford, sono considerate le classiche per eccellenza. Insuperabili in classe ed eleganza, indirizzano immediatamente l’intenzione di un outfit e gli danno una definizione precisa. Non tutti gli uomini, però, amano le categorie così rigide, e preferiscono non imbrigliare la propria creatività in regole già stabilite.

Il primo passo da fare, dunque, è pensare in maniera più semplice possibile. La semplicità è compagna dell’eleganza. Se infatti rimuovendo i lacci riuscite a far scorrere il dito dalla linguetta della scarpa e a procedere senza ostacoli fino alla punta della scarpa stessa, allora quella che avete tra le mani è una Derby, una irresistibile inglesina. La differenza fondamentale risiede nell’allacciatura: mentre nelle francesine Oxford la mascherina è cucita sotto i gambetti (o viceversa, i gambetti sono cuciti sotto la mascherina, risultando in un’allacciatura chiusa), nelle inglesine sono i gambetti a essere cuciti sopra alla mascherina. Ciò ne condiziona l’allacciatura, stretta nella francesina, larga nell’inglesina, regalando in questo secondo caso un mood più fresco e meno ingessato.
Versatilità quotidiana: il mood dell’inglesina
L’inglesina è una scarpa uomo che parla una lingua più confidenziale, una scarpa con cui instaurare un rapporto di fiducia diverso, da coltivare ogni giorno. Il suo animo meno formale è fatto apposta per la vita di tutti i giorni, senza rinunciare ad uno stile di carattere. È il segreto dei must have e di chi sa indossarli. Riconoscere una francesina e un’inglesina dai dettagli vuol dire saper abbassare e alzare il tono del proprio outfit con la stessa naturale eleganza.
Occorre poi sapere quando è il caso di scegliere una scarpa inglesina oppure una Oxford. Le occasioni davvero ufficiali sono oggi più rare e anche gli ambienti professionali hanno decisamente ridotto il livello di formalità richiesto. Ragion per cui la scarpa inglesina sembra andare per la maggiore. Ma, dato che nessuno vorrebbe ritrovarsi a vestire in maniera inadeguata per un’occasione particolare o non sapere quale scarpa indossare per un evento imminente, ci sono cose che occorre conoscere soprattutto a proposito del modello inglesina.
Come abbinare l’inglesina: suggerimenti per un look vincente
La scarpa inglesina uomo è perfetta per look più morbidi. È la stessa allacciatura aperta che trasmette questo mood, facilita la calzata e lascia intravedere di più la calza. Le inglesine sono stringate da calzare in contesti casual. L’outfit è perfetto senza essere soffocante. Come indossarle quindi al meglio? Un paio di jeans, un pantalone di cotone, una camicia fresca e un cappotto di buon taglio.

Una volta provata, la scarpa inglesina colpisce al cuore ed è difficile farne a meno. Ecco perché ricercatissima è anche la scarpa inglesina alta, abbinata a completi in tessuto più compatto, prettamente autunnali o invernali, per un outfit avvolgente e ricco di calore. E così, sia in primavera che nella stagione fredda, scegliere una scarpa inglesina vuol dire arricchire un outfit informale, più casual, con un irrinunciabile tocco classico. A differenza della Oxford, infatti, la Derby si adatta ad un look leggero, sia liscia che nella versione scarpa brogue.
COME ABBINARE LE SCARPE AI VESTITI: guida definitiva!
Il modello "Derby Matera", ad esempio, con tomaia liscia e fondo in gomma, è perfetto per le giornate di lavoro molto lunghe in cui si è costretti a stare fuori tutto il giorno. Nel mondo dell’abbigliamento maschile ci sono alcuni elementi che rivestono un'importanza maggiore rispetto ad altri e uno di questi è senz’altro l’uso di scarpe. Il nero e il marrone scuro sono colori molto versatili per queste calzature. Sì, puoi abbinare scarpe inglesine con jeans, specialmente se sono di un colore più chiaro o hanno uno stile casual.
Focus sulle Oxford: l’eleganza formale per eccellenza
Sebbene l'inglesina sia la regina della versatilità, non possiamo ignorare la controparte formale. Le scarpe Oxford, nate nell'omonima città universitaria inglese, sono sinonimo di eleganza e stile. Una curiosità affascinante è che le scarpe Oxford sono strettamente legate all'abitudine britannica di nome "half-boot" che indicava scarpe con una chiusura separata per ogni parte della calzatura. Quando si tratta di eventi di gala, matrimoni o cene eleganti, le scarpe Oxford nere sono la scelta impeccabile. Per un look impeccabile abbinale ad uno smoking nero o blu scuro. Assicurati che le scarpe siano lucide e senza graffi per conferire un tocco di lusso al tuo outfit.
L’importanza dei dettagli: le calze e la manutenzione
La cura del dettaglio passa anche per ciò che indossiamo sotto il pantalone. Opta per calze nere, preferibilmente lunghe fino al polpaccio, per creare una transizione uniforme tra le tue scarpe e i pantaloni. Un esempio di eccellenza nel settore è rappresentato da realtà artigianali che valorizzano i filati italiani, unendo la precisione della macchina al controllo manuale dell'artigiano. La qualità del prodotto, sia della scarpa che della calza abbinata, è ciò che distingue un uomo attento allo stile da chi si limita a coprirsi.

La cura e la manutenzione delle scarpe, siano esse Oxford o Derby, sono fondamentali per garantire che mantengano la loro bellezza nel tempo. Inizia con la pulizia regolare: rimuovi lo sporco e la polvere con un pennello per scarpe morbido e assicurati di pulirle dopo ogni uso. Utilizza un lucidante per scarpe dello stesso colore per ripristinare la brillantezza e proteggerle dagli agenti atmosferici. Queste calzature classiche incarnano l'eleganza e la versatilità in modo straordinario. Un paio di scarpe ben scelte è un investimento in stile che non conosce stagioni. Indossate con cura e consapevolezza, possono trasformare qualsiasi outfit, conferendo un tocco di classe e raffinatezza che parla di chi le indossa prima ancora che apra bocca.