Guida completa alla raccolta del campione di urine nel neonato e nella bambina

La gestione della salute del neonato comporta spesso sfide pratiche che richiedono precisione e pazienza, specialmente quando il pediatra prescrive un esame delle urine a seguito di una febbre alta o di sintomi sospetti. La necessità di ottenere un campione di urina che sia non solo qualitativamente adeguato, ma anche sterile, è fondamentale per garantire l'accuratezza diagnostica del laboratorio di analisi. Sebbene possa apparire un’operazione complessa, seguire protocolli rigorosi trasforma una procedura potenzialmente stressante in un atto clinico efficace.

illustrazione schematica di un kit di raccolta urine sterile per neonati

L'importanza della sterilità nel campione

L'esame delle urine può essere effettuato mediante un test rapido con strisce reattive acquistabili in farmacia, oppure attraverso la raccolta del campione da inviare al laboratorio. Tra le indagini principali, l’urinocoltura permette di scoprire se nelle urine sono presenti dei germi e di calcolarne la quantità tramite la conta delle colonie. L’urinocoltura è l’esame che consente di identificare nelle urine la presenza di batteri in quantità tale da produrre un’infezione delle vie urinarie. Quando il medico sospetta che all’origine dei sintomi del bambino vi sia un’infezione urinaria, l'analisi richiede che il campione sia privo di contaminazioni esterne.

Il campione di urine deve essere raccolto rispettando regole ben precise. Infatti è di fondamentale importanza che, durante la raccolta, le urine non vengano inquinate da germi o da altre sostanze presenti nell’ambiente. L’urinocoltura viene eseguita a partire da un campione di urine prelevato al paziente, “seminato” e “incubato” in laboratorio su un apposito terreno di coltura, in modo da far crescere ed evidenziare eventuali “colonie” di batteri presenti nelle urine.

Preparazione e igiene dei genitali

Prima di procedere con qualsiasi metodo di raccolta, la pulizia della zona dei genitali è il primo passo critico. Bisogna lavare con acqua e sapone i genitali esterni, utilizzando sapone delicato, non antisettico. È necessario risciacquare abbondantemente e asciugare con un asciugamano pulito o una salvietta di carta usa e getta.

Nelle bambine, questa fase richiede particolare accortezza: effettuare la pulizia procedendo dalla parte davanti verso quella di dietro, per evitare la contaminazione da parte di germi presenti nella zona intorno all’ano. Questa manovra riduce drasticamente il rischio di falsi positivi nell'urinocoltura.

diagramma esplicativo del lavaggio corretto dei genitali neonatali

Tecniche di raccolta: Il metodo "al volo"

Il metodo considerato più efficace per ottenere un campione "pulito" è quello definito "al volo". Questo consiste nel tenere il bambino nudo e in attesa che faccia la pipì, raccogliendola in un recipiente sterile. Se il bambino piccolo ha l’abitudine di urinare nel momento del cambio del pannolino, si può approfittare di questo momento per la raccolta del getto intermedio di urina direttamente nel contenitore sterile.

È fondamentale raccogliere solo l'"urina di mezzo": ovvero non la prima parte del getto e nemmeno l'ultima. Non importa se se ne raccoglie poca, ne basta una minima quantità ai fini dell'esame. Per evitare contaminazioni, è imperativo non toccare assolutamente l’interno del contenitore sterile e non accostarlo alla pelle del bambino. Il contenitore deve essere a bocca larga e, una volta terminata l'operazione, va chiuso ermeticamente.

Raccolta campione sterile di urina nel bambino senza il controllo della minzione

L'uso del sacchetto autoadesivo: Accorgimenti per la bambina

Nei bambini più piccoli, dove la raccolta "al volo" risulta difficile, è necessario utilizzare un apposito sacchetto sterile monouso. È importante notare che alcuni sacchetti per la raccolta delle urine hanno forme differenti per i genitali femminili e maschili: fare pertanto attenzione al momento dell’acquisto di prendere quelli giusti.

Il Prontex Diagnostic Bag, ad esempio, è un dispositivo medico sterile, progettato specificamente per la raccolta delle urine nei bambini. Dotato di bordo anatomico adesivizzato, offre un'aderenza perfetta e sicura, prevenendo fuoriuscite e garantendo una raccolta precisa e igienica. Il sacchetto è realizzato con materiali ipoallergenici e sterili, adatti per il contatto con la pelle sensibile.

Per le bambine, la procedura prevede di divaricare le cosce per esporre e distendere la zona di pelle tra la parte inferiore della vulva e l’ano (il perineo). Far aderire bene la parte inferiore dell’adesivo a questa zona, evitando pieghe. Va posta particolare attenzione all’applicazione del sacchetto, al fine di evitarne lo scollamento con conseguente fuoriuscita delle urine e la necessità di applicarlo di nuovo.

Monitoraggio e gestione dei tempi

La raccolta delle urine con il sacchetto, soprattutto in età neonatale, può essere difficile e può richiedere più tentativi. È consigliabile armarsi di molta pazienza e munirsi di almeno 4 o 5 sacchetti sterili, per non trovarsi impreparati davanti alla necessità di ripetere il tentativo. Il controllo deve avvenire ogni 15 minuti: se il bambino non ha fatto la pipì, bisogna cambiare il sacchetto per evitare che l'urina resti a lungo nel dispositivo, aumentando il rischio di proliferazione batterica.

Una volta che il bambino ha urinato, staccare con delicatezza e attenzione il sacchetto, per evitare di irritare la cute delicata del bambino e di perdere parte del campione di urine. L’urina raccolta nel sacchetto va immediatamente travasata in un recipiente sterile. Tutta questa operazione va fatta la mattina presto, in modo che il campione arrivi al laboratorio in brevissimo tempo, preferibilmente entro 2-3 ore dalla raccolta. Quando finalmente abbiamo raccolto l'urina, bisogna metterla in frigorifero in attesa di portarla al laboratorio di analisi.

infografica sui tempi di conservazione e trasporto del campione

Considerazioni fisiologiche e pratiche per stimolare la minzione

La modalità di esecuzione della raccolta del campione di urine può variare in base al tipo di esame richiesto e le istruzioni sono fornite dal medico o dal laboratorio di analisi. Per stimolare la minzione, si può offrire da bere al bambino. Nei lattanti e nei neonati è particolarmente utile applicare il sacchetto prima di allattare, sfruttando il riflesso gastro-colico o il rilassamento post-prandiale che spesso favorisce lo svuotamento vescicale.

È essenziale ricordare che le immagini dei prodotti riportate sui siti specializzati sono puramente indicative e potrebbero differire in forma, colore, testo e packaging. Data la difficoltà di aggiornare in tempo reale tutti i prodotti, è sempre bene richiedere informazioni al proprio servizio clienti o al pediatra in caso di dubbi sulla corretta applicazione del dispositivo. Ogni sacchetto deve essere utilizzato una sola volta per ogni raccolta di urina; il riutilizzo comprometterebbe inevitabilmente la sterilità del campione e la validità clinica del risultato.

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