La collaborazione tra istituzioni sanitarie d'eccellenza è un pilastro fondamentale per garantire cure all'avanguardia e percorsi assistenziali sempre più completi, soprattutto quando si tratta di aree delicate come la salute materno-fetale e pediatrica. In questo contesto, la Fondazione Monasterio si pone come fulcro di un innovativo protocollo di intesa che mira a unire le competenze di diverse realtà sanitarie, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro madri. Questo accordo rappresenta un passo significativo verso un modello di sanità integrata, dove la sinergia tra clinica, ricerca, innovazione, formazione e didattica è posta al centro dell'attenzione.

Un'Alleanza per l'Eccellenza Clinica e la Ricerca
Il Direttore Generale della Fondazione Monasterio, Marco Torre, esprime con orgoglio la volontà delle quattro istituzioni coinvolte di unire le reciproche competenze. Questo protocollo nasce dalla profonda convinzione che la collaborazione tra professionisti, la loro capacità di lavorare in modo sinergico e la condivisione di conoscenze siano essenziali per elevare la qualità dell'assistenza. L'unione di clinica, ricerca, innovazione, formazione e didattica permette di creare un ambiente fertile per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche e per la gestione ottimale dei casi più complessi.
Il Rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, sottolinea come la firma di questo protocollo sia una notizia di grande valore per il territorio e per l'Ateneo. Iniziative di questo tipo sono il motore che può dare forma concreta al progetto di un'Area Vasta capace di integrare i diversi punti di forza della Toscana nord-ovest. Questa visione integrata permette di superare le frammentazioni e di offrire un servizio sanitario più omogeneo ed efficiente, valorizzando le eccellenze presenti sul territorio.
La Pandemia come Catalizzatore di Collaborazione
La recente pandemia ha evidenziato in modo tangibile quanto sia cruciale la collaborazione tra i diversi settori della sanità e, in particolare, tra le molteplici eccellenze presenti sul territorio. Maria Letizia Casani, Direttore Generale della ASL Toscana nord ovest, ribadisce questo concetto, sottolineando come l'esperienza pandemica abbia rafforzato la consapevolezza sull'importanza di unire le forze. Percorsi condivisi e sinergici, infatti, permettono di creare un contesto multiprofessionale in grado di sfruttare, unendole e integrandole, le eccellenze e le competenze cliniche e scientifiche presenti nell'area vasta nord ovest.
L'Area Nascita Integrata: Un Modello Unico di Assistenza
Un esempio concreto di questa collaborazione si concretizza nell'Area Nascita Integrata dell'Ospedale del Cuore di Massa. Questo spazio rappresenta un vero e proprio unicum a livello nazionale, dove un team multi-professionale, composto da personale dell'Azienda USL Toscana nord ovest e della Fondazione Monasterio, presta assistenza a madri e nascituri, anche in presenza di condizioni cliniche complesse. Recentemente, in poco più di 12 ore, tre parti naturali sono avvenuti con successo, portando alla nascita di due bambine e un bambino.

Il primo parto ha riguardato un maschietto nato alle 13:28 di lunedì 12 febbraio. Successivamente, alle 22:04 dello stesso giorno, è nata la seconda bambina, e infine, alle 2:39 di martedì 13 febbraio, è venuto alla luce il terzo neonato. Tutti i nati e le loro mamme stanno bene, un risultato straordinario che testimonia l'efficacia del lavoro di squadra e l'alta specializzazione del personale.
Gestione di Gravidanze ad Alto Rischio
La particolarità di questi parti risiede nella complessità delle condizioni delle mamme. La prima madre ha dato alla luce un bambino affetto da una grave cardiopatia congenita, che ha immediatamente ricevuto le cure neonatologiche e cardiologiche necessarie. La seconda è una neo-mamma portatrice di una cardiomiopatia dilatativa, che dopo il parto è stata accolta dal reparto di Cardiologia per un attento monitoraggio delle sue condizioni. La terza mamma, invece, ha affrontato un percorso di gestazione e parto particolarmente delicato, data la sua condizione di salute.
È importante sottolineare la storia della seconda mamma, che in precedenza aveva ricevuto sconsigli riguardo alla gravidanza a causa del rischio di complicazioni materne. Presso l'Ospedale del Cuore, ha invece trovato un gruppo di professionisti pronti ad accogliere la sua scelta e a sostenerla in ogni fase. L'équipe medica e infermieristica ha lavorato in stretta collaborazione, confrontandosi ripetutamente per definire la condotta migliore, nonostante la scarsità di letteratura scientifica su casi così rari e complessi. Ostetrica, ginecologo, neonatologo, infermiere e anestesista hanno messo in campo la loro esperienza e conoscenza per garantire il miglior esito possibile.

Approcci Innovativi e Umanità nell'Assistenza
L'impegno delle ostetriche è stato fondamentale nell'aiutare la partoriente ad affrontare il travaglio e il parto nel modo più naturale e "dolce" possibile. La loro dedizione e la loro capacità di supportare la donna hanno avuto un ruolo cruciale. Le ostetriche stesse, dopo questa esperienza di condivisione, evidenziano come la determinazione della donna sia un fattore fondamentale nel travaglio di parto, un esempio per tutte.
Degno di nota è anche l'utilizzo di una tecnica analgesica particolare per via endovenosa, adottata dal team anestesiologico come alternativa alle tecniche neuroassiali. Questo dimostra la flessibilità e la capacità del team di adattarsi alle specifiche esigenze della paziente, offrendo soluzioni personalizzate e all'avanguardia.
I professionisti di ASL e Monasterio hanno dimostrato una grande umanità e una notevole capacità organizzativa, affrontando in rapida sequenza tre parti al termine di gravidanze ad alto rischio. Questo sforzo generoso e coordinato ha permesso di garantire un'assistenza di altissimo livello, anche in situazioni di elevata complessità.
La Fondazione Monasterio: Un Polo di Eccellenza Multidisciplinare
La Fondazione Toscana Gabriele Monasterio (FTGM) si configura come un centro di alta specializzazione, con una forte vocazione alla ricerca e all'innovazione. La sua struttura è organizzata in dipartimenti che coprono un ampio spettro di specialità mediche, garantendo un approccio multidisciplinare alla cura dei pazienti.
Il Dipartimento Cardiotoracico, diretto dal Prof. Michele Emdin, si occupa di cardiologia, cardiochirurgia, pneumologia e rischio cardiovascolare. La sua vasta esperienza nella gestione di patologie cardiache e respiratorie, sia in età adulta che pediatrica, lo rende un punto di riferimento fondamentale. La Fondazione è riconosciuta come primo centro in Italia per le procedure interventistiche cardiologiche e come centro d'eccellenza per la cardiochirurgia pediatrica, come evidenziato dai dati delle indagini MeS (Scuola Superiore Sant'Anna) sulla sanità regionale.
Il Dipartimento Pediatrico, sotto la guida del Dr. Giuseppe Santoro, si concentra sulla cardiologia e cardiochirurgia pediatrica, nonché sulla gestione delle cardiopatie congenite nell'adulto. Questo dipartimento è cruciale per offrire un percorso di cura completo ai più piccoli, fin dalla nascita.
Il Dipartimento Immagini dispone di laboratori all'avanguardia per la diagnostica per immagini in ambito cardiovascolare, neurologico e oncologico, strumenti indispensabili per una diagnosi accurata e tempestiva.
Il Dipartimento Area Critica, guidato dal Dr. Paolo Del Sarto, raccoglie le attività di anestesia e rianimazione, gestendo le terapie intensive specialistiche per adulti, bambini e neonati. Questo dipartimento è vitale per la gestione dei pazienti critici e per il supporto delle funzioni vitali.
Il SITRA - Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo Aziendale, istituito nel 2007, garantisce la qualità, l'efficacia e l'efficienza delle attività assistenziali, dalla prevenzione alla riabilitazione.
La Medicina Materno-Fetale e di Genere: Un Focus sulla Salute della Donna
La Fondazione Monasterio, in collaborazione con l'Università di Pisa e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (Aoup), promuove attivamente la salute materno-fetale e la medicina di genere. L'inaugurazione della Unità di Medicina materno fetale dell'Aoup, una realtà clinica multidisciplinare ad alta specializzazione, rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione. Questa unità, promossa dalla Regione Toscana nell'ottica della rete di assistenza per le gravidanze a rischio, integra le competenze mediche per offrire un supporto completo alle future madri.
Parte l’ambulatorio di gestione della gravidanza a basso rischio ostetrico
Un ruolo di primo piano è ricoperto da professionisti come il Medico Specialista in Ginecologia e Ostetricia, responsabile dell’endocrinologia ginecologica cardiovascolare ed osteoporosi della Fondazione CNR-Regione Toscana “G. Monasterio” di Pisa. La sua expertise abbraccia diverse aree, tra cui la salute cardiovascolare e l'osteoporosi in ambito ginecologico, con particolare attenzione alle specificità di genere. La sua partecipazione a società scientifiche prestigiose come la Società Italiana di Ginecologia della Terza Età (SIGITE), la Multidisciplinary Italian Society of Women’s Health (MISWH) e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), nonché il suo ruolo di Referente della commissione sulla Salute di Genere della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio (FTGM) e Coordinatore del gruppo di studio “Malattie cardiovascolari di genere” della Società Italiana di Cardiologia (SIC), testimoniano il suo impegno nella promozione di una medicina attenta alle differenze di genere. Inoltre, la sua attività come docente incaricato del corso sulla salute di genere presso la Scuola Superiore di Studi S.Anna di Pisa dal 2016, evidenzia il suo contributo alla formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari.
Ricerca, Innovazione e Formazione Continua
La Fondazione Monasterio non si limita all'assistenza clinica, ma pone un forte accento sulla ricerca e sull'innovazione. I progetti di ricerca spaziano dalla biologia molecolare alla medicina sperimentale e clinica, dall'epidemiologia all'innovazione tecnologica nel processo sanitario. L'obiettivo è approfondire la comprensione della fisiopatologia, migliorare la diagnostica e sviluppare trattamenti sempre più efficaci per le patologie oggetto di valutazione clinica o diagnostica.
L'Università e gli Enti di Ricerca collaborano attivamente con la Fondazione, creando un ponte tra il mondo accademico e quello clinico, accelerando il trasferimento delle scoperte scientifiche alla pratica assistenziale.
Un Ecosistema di Supporto Completo
Oltre all'assistenza medica specialistica, la Fondazione Monasterio offre un ecosistema di supporto completo per i pazienti e per i professionisti. Le informazioni sui percorsi di cura, sugli specialisti e sui servizi ambulatoriali sono facilmente accessibili, facilitando l'accesso alle cure. Il volontariato e il terzo settore rappresentano una risorsa fondamentale per la vita quotidiana dei medici, degli operatori e, soprattutto, dei pazienti in cura presso la Fondazione.
La Fondazione promuove inoltre iniziative di prevenzione e informazione attraverso le "Pillole di cura e di prevenzione", dedicate alla salute del cuore di tutti. L'attenzione all'ambiente è un altro tema centrale, con la campagna ambientale "Monasterio per l’Ambiente" e la presenza della mascotte AISHA, che contribuiscono a creare una cultura della sostenibilità e del benessere.
Valutazione e Riconoscimenti
Il voto generale attribuito alla Fondazione Monasterio è di 8.6, una media che riflette l'elevata specializzazione in ciascuna patologia trattata. I reparti, pur variando in dimensioni, si distinguono per la buona sinergia tra le diverse unità e per l'alta qualità delle cure erogate. La Fondazione si posiziona ai vertici nazionali in diverse aree, come dimostrato dai dati delle indagini MeS sulla sanità regionale per le procedure interventistiche cardiologiche e per la cardiochirurgia pediatrica. Con circa 1300 interventi di cardiochirurgia previsti per l'anno 2025, la Fondazione conferma il suo ruolo di leader nel settore.
L'impegno della Fondazione Monasterio nel creare percorsi di cura integrati e all'avanguardia, unendo le competenze di diverse realtà sanitarie, rappresenta un modello virtuoso per il futuro della sanità, ponendo al centro il benessere del paziente e l'eccellenza della cura.
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