La gravidanza è un periodo di straordinarie trasformazioni fisiologiche nell'organismo femminile, una complessa sinfonia orchestrata dagli ormoni gravidici, dalla crescita fetale e dall'adattamento fisiologico materno. Questi cambiamenti, per la maggior parte, ritornano alla normalità dopo il parto, ma durante la gestazione sono fondamentali per accogliere e sostenere una nuova vita. Tra tutti gli organi materni, l'utero è senza dubbio quello che subisce le modificazioni più evidenti e radicali, diventando la culla protettiva e nutriente per il feto in sviluppo.
L'Utero: Cuore della Gestazione e le Sue Trasformazioni Anatomiche e Funzionali
Prima della gravidanza, questo organo vitale si presenta con una caratteristica forma di pera rovesciata, le cui dimensioni sono approssimativamente di 7 cm di lunghezza, 5 cm di larghezza e 2,5 cm di profondità, con un peso di circa 60 grammi. Nel corso dei nove mesi, l'utero subisce un accrescimento anatomico impressionante che interessa la mucosa dell'endometrio, il rivestimento interno dell'utero, e il miometrio, la tunica muscolare costituita da fibrocellule muscolari lisce disposte a strati. L'aumento di dimensioni avviene principalmente per l'ipertrofia delle fibre muscolari del miometrio, stimolate dagli estrogeni e dalla distensione causata dalla crescita del feto, mentre l'iperplasia, ovvero l'aumento del numero di cellule, è limitata.
L'accrescimento dell'utero inizia già nei primi giorni della gravidanza, raddoppiando dopo le prime quattro settimane per triplicarsi alla fine del terzo mese. Durante il primo trimestre, l’utero accoglie l’embrione e prepara la formazione della placenta. L’annidamento dell’uovo fecondato avviene proprio perché quest’ultimo riesce a “scavare” un nido che lo accoglie nella soffice mucosa uterina materna, e da qui inizia a dilatare la cavità dell’organo. Fino alla fine del terzo mese, l'utero è ancora un organo pelvico, appoggiato sopra la vescica.
La Crescita Uterina Settimana Dopo Settimana

- A circa 12 settimane di gravidanza: Il feto è lungo circa 6 cm, e l’utero, grazie all'aumentato apporto di sangue che contribuisce a soddisfare le esigenze della placenta e del feto, raggiunge le dimensioni di un grosso pompelmo. Non è più rivolto verso l'avanti (antiverso) e antiflesso, ma è uscito dalla pelvi verticalizzandosi, e spesso si inclina e ruota verso destra. L'embrione cresce fino a coinvolgere il polo inferiore dell'utero che assume una forma sempre più globosa.
- Nel secondo trimestre (dalle 13 alle 27 settimane): Il feto inizia a crescere significativamente in peso, richiedendo alla placenta circa 100 grammi alla settimana. L’utero in questo periodo raggiunge le dimensioni di un piccolo melone. Intorno al 5°-6° mese, l'utero, innalzandosi nell'addome, diviene un organo addominale, e la sua posizione è direttamente sotto l'ombelico. La distanza tra l'osso pubico e il fondo dell'utero (distanza sinfisi-fondo) viene misurata in centimetri per verificare la costante crescita, che dovrebbe essere di un centimetro alla settimana.
- Verso le 30 settimane: Dall’istmo uterino, la parte intermedia fra corpo e collo uterino, si sviluppa progressivamente il cosiddetto segmento uterino inferiore. Questa è l’area uterina soprastante l’orifizio interno del collo dell’utero, che si estende fino al corpo dell’utero.
- Tra le 36 e le 38 settimane: L’utero raggiunge il livello dello sterno. Il rilassamento del pavimento pelvico, associato a un buon tono uterino e alla formazione del segmento uterino inferiore, spinge il feto nel polo inferiore dell'utero. A termine di gravidanza, l’utero, che inizialmente era lungo 6-7 cm, arriva a misurarne circa 30; il suo peso da 50-60 grammi aumenta più o meno fino a 1.000 grammi. La cavità uterina, che all'inizio della gravidanza era di circa 3 cm³, a fine periodo raggiunge un volume di circa 5.000 cm³.
La Vascolarizzazione Uterina e la Sua Importanza
Durante la gravidanza, aumenta notevolmente il calibro dei vasi sanguigni e linfatici dell'utero, tanto che a fine gestazione un sesto del volume ematico totale è contenuto all'interno del sistema vascolare uterino. Questo incremento è fondamentale per garantire l'apporto di nutrienti e ossigeno al feto attraverso la placenta. L'aumentato apporto di sangue contribuisce a soddisfare le esigenze della placenta e del feto, poiché il flusso sanguigno verso la cavità uterina deve aumentare fino a circa 1 L/min (20% della gittata cardiaca normale) a termine della gravidanza.
Le Funzioni Contrattili dell'Utero
Le fibre muscolari che costituiscono lo spessore dell'utero sono disposte in due strati: quelle interne decorrono nel senso della sua lunghezza, e quelle esterne sono disposte in modo circolare. Sono responsabili della capacità dell’utero di contrarsi, entro certi limiti del tutto normale e addirittura benefica in gravidanza. La contrazione, infatti, vivacizza la circolazione del sangue nella placenta, massaggia il bambino e allena l'utero al lavoro del parto naturale. Verso la fine della gravidanza, potresti notare che la pancia diventa dura in maniera irregolare, soprattutto quando cammini o sali le scale; queste sono le contrazioni di Braxton Hicks, dette anche "false contrazioni del parto", che preparano l'utero al travaglio.
In seguito a un segnale chimico proveniente probabilmente dal polmone del feto, i tessuti uterini diventano molto sensibili ai due ormoni responsabili delle contrazioni: la prostaglandina, che ammorbidisce il collo dell'utero, e l'ossitocina, che determina l'attività contrattile vera e propria. Durante il travaglio, in seguito alla contrazione, le fibre muscolari si accorciano, il feto viene spinto verso il basso e il collo dell'utero viene stirato lateralmente.
Il Collo dell'Utero (Cervice): Un Guardiano in Costante Evoluzione
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Valutazione della Cervice e Cambiamenti Precoci in Gravidanza
Durante il ciclo mestruale di una donna, la cervice può subire lievi cambiamenti a causa dei livelli ormonali, influenzando parametri come la misura del foro (aperta o chiusa), la consistenza (dura o morbida) e la posizione (alta o bassa). Ad esempio, durante le mestruazioni e l'ovulazione, la cervice è più aperta per permettere rispettivamente l'uscita del sangue e l'ingresso dello sperma. Il resto dei giorni del ciclo mestruale, la cervice sarà chiusa.
All'inizio della gravidanza, la cervice subisce modificazioni significative che devono essere valutate dal ginecologo:
- Ammorbidimento: Diventa più morbida a causa dell'aumento degli estrogeni.
- Cianosi e Aumento di Volume: La cervice diventa cianotica (bluastra) e aumenta di volume a causa della vascolarizzazione, del gonfiore e dell'iperplasia delle ghiandole cervicali.
- Posizione: Sale leggermente verso l'utero nelle prime settimane di gravidanza, ma la posizione della cervice non è un indicatore affidabile della gravidanza.
- Chiusura degli Orifizi: Gli orifizi interni ed esterni della cervice sono chiusi nelle donne che sperimentano la prima gravidanza (primipare) e leggermente socchiusi in quelle che hanno già partorito (pluripare). Prima della gravidanza, la cervice è di solito rigida e chiusa. Durante la gravidanza diventa più morbida e si riduce in lunghezza per consentire la dilatazione al momento del parto.
- Formazione del Tappo Mucoso: Il canale cervicale diventa fusiforme e si riempie di una fitta secrezione dalle ghiandole del muco endocervicale troppo cresciute, formando il tappo del muco. Questo tappo ha una funzione protettiva, serve a sigillare il canale cervicale e a impedire ai microrganismi e a più spermatozoi di entrare nella cavità uterina durante la gravidanza.
Tutti questi cambiamenti nel collo dell'utero si accentuano con l'avanzare della gravidanza fino al terzo trimestre, momento in cui la cervice inizia a prepararsi per il parto.
La Cervice Corta o Incompetente: Implicazioni e Gestione
Normalmente, la cervice è lunga e chiusa durante la gravidanza, misurando circa 3 cm. Un accorciamento o una dilatazione della cervice durante la gravidanza comporta un rischio di parto prematuro. Questo accorciamento è causato da contrazioni che possono essere dovute a diversi fattori, tra cui malformazioni uterine, infezioni urinarie o infezioni della cervice uterina. Nel caso in cui si rilevi un accorciamento, la donna deve mantenere un riposo assoluto per evitare che si apra, e il medico può prescrivere alcuni farmaci.
Se la cervice si trova aperta durante la gravidanza, senza aver subito contrazioni, la donna può avere una cervice incompetente o un'insufficienza cervicale. Questo disturbo cervicale può portare ad aborti ripetuti nel secondo trimestre o a nascite premature. In caso di cervice incompetente, il fornitore di assistenza sanitaria potrebbe voler eseguire un cerchiaggio, che consiste nell'applicazione di punti di sutura intorno alla cervice per tenerla chiusa e prevenire i rischi menzionati.
La Cervice Durante il Parto: Cancellazione e Dilatazione
La prima fase del travaglio, prima della nascita, è la cosiddetta dilatazione cervicale. Questa fase può durare diverse ore e va dall'inizio delle contrazioni fino alla completa dilatazione della cervice, che di solito è di circa 10 cm.
Cancellazione della Cervice: Corrisponde alla fase di espansione iniziale o latente. La cancellazione della cervice significa che la cervice si accorcia progressivamente a causa delle contrazioni. È anche possibile riferirsi alla cancellazione della cervice con il termine maturazione. In generale, l'effacement della cervice non si verifica fino al giorno del parto e dura per un periodo di tempo molto variabile, da 2 a 8 ore. Tuttavia, questo accorciamento può iniziare a verificarsi giorni prima a causa di contrazioni irregolari, spesso indolori e impercettibili per la donna. Nelle neo-mamme, la cervice di solito impiega più tempo a liberarsi completamente, poiché è la prima volta che il corpo affronta questo processo. Oltre alle contrazioni, un altro sintomo di scarico uterino è l'espulsione del tappo mucoso sotto forma di flusso molto denso e viscoso.
Dilatazione Attiva: Una volta che la cervice è stata completamente cancellata e ha la forma di un anello, comincia ad aumentare il suo diametro. Le contrazioni diventano più ravvicinate e più forti, provocando l'apertura della cervice. Le fibre di collagene che la formano vengono riordinate, in modo che la loro resistenza diminuisca drasticamente e questo facilita la dilatazione fino a 10 cm. Nelle donne multipare, la cervice viene cancellata e dilatata simultaneamente. Al contrario, nelle donne alla prima gravidanza, ci sono due fasi diverse: prima avviene la pulizia (cancellazione) e poi la dilatazione. A questo punto anche la cervice cambia posizione: si sposta da una posizione arretrata a una centrata, in modo da facilitare l'uscita del bambino. Una volta che la dilatazione è completa e la cervice si è liberata, la vagina e l'utero formano un unico canale e il parto avrà luogo.
Modificazioni Sistemiche: L'Adattamento del Corpo Materno
L’organismo della donna durante la gravidanza si prepara al parto e all’allattamento ed è influenzato dagli ormoni gravidici, dalla crescita fetale e dall’adattamento fisiologico materno, che comporteranno una serie di modificazioni le quali per la maggior parte ritorneranno alla normalità dopo il parto. La gravidanza comporta in tutti gli organi e i sistemi materni una serie di modificazioni fisiologiche, la maggior parte delle quali ritorna alla normalità dopo il parto. In generale, le modificazioni sono più evidenti nelle gravidanze multiple rispetto alle gravidanze singole.
Sistema Cardiovascolare

Durante il 2° trimestre, la pressione arteriosa in genere diminuisce, nonostante la gittata cardiaca e i livelli di renina e angiotensina aumentino, perché la circolazione uteroplacentare si espande e la resistenza vascolare sistemica diminuisce. La resistenza diminuisce per via della diminuzione di viscosità del sangue e di sensibilità all'angiotensina. Durante il 3° trimestre, la pressione arteriosa può ritornare ai valori normali. L'attività fisica provoca un aumento della gittata cardiaca, della frequenza cardiaca, del consumo di ossigeno e del volume respiratorio/min maggiori durante la gravidanza.L'elevazione del diaframma sposta l'apice cardiaco verso l'alto e a destra. La circolazione iperdinamica della gravidanza aumenta la frequenza di soffi funzionali e accentua i suoni cardiaci. È consigliabile evitare la posizione supina, poiché l’utero, comprimendo la vena cava, può provocare una severa ipotensione. Se ti giri sul fianco sinistro e fai dei respiri profondi, l’utero non schiaccerà più i grossi vasi contro la colonna vertebrale e la circolazione sanguigna migliorerà.
Sistema Ematologico
Il volume totale di sangue aumenta proporzionalmente alla gittata cardiaca, ma l'aumento del volume plasmatico è maggiore, intorno al 50%, rispetto alla massa dei globuli rossi, che è circa del 25%. Pertanto, l'emoglobina si riduce per diluizione, da 13,3 a circa 12,1 g/dL. Questa è la cosiddetta ANEMIA FISIOLOGICA, che determina una diminuzione dei valori ematici di emocromo, ematocrito ed emoglobina, non reali ma dovuti a un'aumentata diluizione del sangue. Quindi, la gravida non deve preoccuparsi se i valori dei suoi esami di sangue sono al di sotto di quelli di riferimento dei laboratori, poiché tali scale di riferimento non tengono conto dello stato di gravidanza. In ogni caso, il limite minimo di emoglobina (Hb) in gravidanza è di 10 gr %. I globuli rossi passano da 4.500.000 / mm³ a 3.700.000 mm³. Questa anemia da diluizione diminuisce la viscosità del sangue.
Il fibrinogeno aumenta da 200-400 mg/dl a 400-600 mg/dl. La conta dei globuli bianchi aumenta lievemente tra 9.000 e 12.000/mcL. Una marcata leucocitosi (≥ 20.000/mcL) si verifica durante il travaglio e nei primi giorni del post-partum. Le necessità di ferro aumentano fino a un totale di circa 1 grammo durante l'intera gravidanza, e sono più alte durante la seconda metà della gravidanza (da 6 a 7 mg/die).
Apparato Respiratorio
La funzionalità respiratoria cambia in parte poiché il progesterone aumenta e in parte perché l'utero ingrandito interferisce con l'espansione polmonare, spingendo il diaframma verso l'alto. La respirazione diventa così costale, in pratica le costole si sollevano inibendo la mobilità del diaframma. Il progesterone trasmette al cervello il segnale di ridurre i livelli di diossido di carbonio (CO₂). All'abbassamento dei livelli di CO₂ corrisponde un aumento del volume corrente, del volume minuto e della frequenza respiratoria, nonché un aumento del pH plasmatico. Il consumo di ossigeno aumenta di circa il 20% per soddisfare le accresciute necessità metaboliche del feto, della placenta e di numerosi organi materni. La circonferenza toracica aumenta di circa 10 cm.Spesso si verificano iperemia ed edema considerevole delle vie respiratorie, portando a congestione della mucosa nasale con frequente epistassi (sanguinamento dal naso). Una modesta dispnea da sforzo è frequente, e gli atti respiratori profondi diventano più frequenti. Negli ultimi mesi di gravidanza sono più frequenti fenomeni di dispnea, soprattutto sotto sforzo, per cui salire le scale o camminare parlando al telefono è più faticoso.
Apparato Urinario

Apparato Digerente ed Epatobiliare
Quasi in tutte le donne si verificano nausea e vomito nei primi mesi di gestazione. La difficoltà nella digestione è dovuta a una minore produzione di succhi acidi nello stomaco. La pirosi o bruciore all’esofago e allo stomaco è dovuta a un reflusso di succo acido verso l'alto.La motilità gastrointestinale si riduce perché gli elevati livelli di progesterone determinano il rilassamento della muscolatura liscia. Con il procedere della gravidanza, la compressione esercitata dall'utero in crescita sul retto e sull'ultimo tratto del colon può determinare stipsi. L'incidenza dei disturbi della cistifellea aumenta leggermente. Spesso è presente il cosiddetto ptialismo, cioè una salivazione eccessiva, e molte donne riferiscono anche la sensazione soggettiva di ipersalivazione (scialorrea), con presenza di saliva più densa e viscosa.È presente una modifica del gusto tale da fare desiderare certi alimenti ed odori e renderne altri indesiderati, e inoltre può comparire una diminuzione del gusto. È molto comune l’insorgere di una forte predilezione o avversione per alcuni cibi, bevande o particolari odori, fenomeno che poi si attenua e scompare dopo il parto. Le gengive talvolta si presentano edematose, con facile tendenza a infiammazioni e sanguinamento dovuto a un'aumentata vascolarizzazione e all'ipertrofia, cioè al gonfiore delle gengive stesse. Aver cura dei denti durante la gravidanza è un ottimo aiuto anche nel post parto.
Sistema Endocrino
La gravidanza altera la funzione della maggior parte delle ghiandole endocrine, in parte perché la placenta produce ormoni e in parte perché la maggior parte degli ormoni circola in una forma legata alle proteine e il legame alle proteine aumenta in gravidanza. La placenta produce la subunità beta della gonadotropina corionica umana (beta-hCG), un ormone trofico che mantiene il corpo luteo e inibisce l'ovulazione. La presenza di questo ormone nel sangue e nelle urine è indice della gravidanza in corso. L'HPL (ormone lattogeno placentare), prodotto dalla placenta, stimola la lattazione e lo sviluppo del corpo luteo e l’accrescimento del feto.I livelli di estrogeni e progesterone aumentano presto durante la gravidanza, poiché il beta-hCG stimola le ovaie a produrli continuamente. Dopo 9-10 settimane di gravidanza, la stessa placenta produce elevati livelli di estrogeni e progesterone per aiutare a sostenere la gravidanza. Il progesterone favorisce lo sviluppo della mucosa uterina e il rilassamento della muscolatura liscia di vari organi. La placenta produce l'ormone di rilascio della corticotropina, che stimola la produzione materna di ormone adrenocorticotropo (ACTH). I livelli aumentati di ACTH determinano un incremento dei livelli degli ormoni surrenalici, specialmente dell'aldosterone e del cortisolo, che contribuiscono all'edema.L'aumentata produzione di corticosteroidi e l'aumentata produzione placentare di progesterone determinano una resistenza all'insulina e un aumento del fabbisogno di insulina. La placenta produce l'ormone stimolante il melanocita (MSH), che aumenta la pigmentazione cutanea nella tarda gravidanza. L'ipofisi si ingrossa di circa il 135% in gravidanza. I livelli plasmatici materni di prolattina aumentano di circa 10 volte, correlato a un incremento della produzione di thyrotropin-releasing hormone (TRH), stimolato dagli estrogeni. La principale funzione dell'incremento della prolattina è quella di assicurare la lattazione.Un ormone di notevole importanza prodotto dalla neuro-ipofisi è l’ossitocina, che alla fine della gravidanza stimola le contrazioni dell’utero così da favorire il parto. L’ossitocina riveste un ruolo importantissimo nella fase dell’allattamento, in quanto stimola l’eiezione dello stesso grazie alla stimolazione delle contrazioni dei dotti galattofori.
Apparato Tegumentario (Pelle e Capelli)
L'apparato tegumentario subisce dei cambiamenti stimolato dall'aumento dei livelli degli estrogeni, del progesterone e dell'ormone α-melanociticostimolante. La cute, grazie a un’aumentata attività dell’ormone stimolante la melanina, può presentare una maggiore pigmentazione. Intorno all'areola la cute diventa più scura, formando la cosiddetta areola secondaria, e compaiono dei piccoli rilievi, i tubercoli di Montgomery, che sono ghiandole sebacee ipertrofiche.Al centro dell'addome la pelle, dall’ombelico alla zona pubica, può sviluppare una zona pigmentata chiamata linea nigra. Alcune mamme possono sviluppare macchie a chiazze sul volto, il cosiddetto cloasma gravidico. Le ghiandole sebacee e sudoripare si ingrandiscono e sono iperattive. Gli effetti degli estrogeni gravidici si notano anche sui capelli, che appaiono più folti allungandone il ciclo vitale. Durante il puerperio si avrà l'effetto contrario, quando la riduzione degli estrogeni ridurrà il ciclo di crescita dei capelli, ma si tratta di una condizione temporanea che ritornerà alla normalità dopo circa 4-6 mesi dal parto.
Modificazioni Mammarie

Sistema Muscoloscheletrico e Pavimento Pelvico
Il progesterone, inoltre, insieme alla relaxina, favorisce il rilassamento dei legamenti e dei muscoli, raggiungendo un effetto massimo durante le ultime settimane di gravidanza. Questo rilassamento permette alla pelvi di aumentare il proprio spazio per accogliere al meglio la testolina del tuo bambino alla fine della gravidanza e durante il travaglio-parto. Spesso la sinfisi pubica si ammorbidisce, così come il coccige, il quale, per permettere il passaggio del tuo bambino nel canale del parto si sposta posteriormente. Il coccige durante il travaglio si sposta posteriormente facendo sì che si crei più spazio durante il passaggio nel canale del parto; il tuo bambino, infatti, avrà a disposizione 1,5-2 cm in più!A fine di compensare i cambiamenti del centro di gravità, la postura si può alterare. L’utero gravido spinge in avanti il corpo, per cui per bilanciarti potresti inclinarti posteriormente esagerando la fisiologica curvatura lombare. Ecco perché durante la gravidanza è più probabile che compaiano dolori di schiena, sciatica, e tensioni muscolari. Un valido aiuto è la figura dell’osteopata, così come la valutazione da parte di un professionista che si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico, importante intorno a metà gravidanza (22-24 settimane) e successivamente verso il terzo trimestre (34-36 settimane) per avere informazioni e consigli specifici sulla salute dei muscoli pelvici prima e dopo la nascita del bambino.
Nutrizione e Metabolismo in Gravidanza
Durante la gravidanza è richiesta una maggiore quantità di energia dovuta alla crescita del feto, della placenta e dei tessuti materni. L’incremento di peso ideale da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza è intorno ai 10-12 Kg, senza però dimenticare il peso di partenza e il proprio BMI. Un aumento costante del peso viene considerato un indicatore favorevole dell'adattamento materno e della crescita fetale.La concentrazione di molti nutrienti è inferiore a causa dell’emodiluizione tipica della gravidanza. L’aumentato fabbisogno energetico, tipico del secondo e terzo trimestre di gravidanza, è di circa 300 kcal/die (gravidanza + 300 Kcal, allattamento + 450/600 Kcal). Questo vuol dire che non si deve mangiare per due, ma due volte meglio! Rimanendo sempre in tema di cibo, potresti aver notato una sensibile variazione dell’appetito, spesso aumentato già dal primo trimestre, del senso di sete o del desiderio di alcuni cibi particolari. Le modificazioni del gusto e dell’olfatto sono principalmente legate alle variazioni ormonali in corso. Le "voglie" più comuni sono legate a cibi ricchi di carboidrati o molto saporiti, ma anche a cibi freschi come frutta e verdura.
Benessere Materno: Aspetti Psicologici e Sintomi Comuni
La gravidanza, pur essendo un processo naturale, comporta una serie di sintomi e cambiamenti che possono influenzare il benessere generale della donna. In occasione della gravidanza e del parto, sentimenti come l’amore e la paura vengono costantemente messi in gioco. Nel primo trimestre, tendenzialmente potresti attraversare un periodo di importante fragilità emozionale, passando dalla gioia allo smarrimento, dall’ansia e la paura alla felicità assoluta.Sono possibili sbalzi d'umore e disturbi del sonno. Più sonno e mancanza di forze sono comuni, dato che gli ormoni e il corpo che cambia richiedono più riposo. La stanchezza e la sonnolenza possono accompagnare la donna, soprattutto nelle prime e ultime settimane. Nel terzo trimestre, invece, ti potresti sentire più affaticata, più stanca e anche più pigra.A partire dal secondo trimestre, si può verificare una diminuzione della pressione sanguigna, che può causare senso di svenimento. Sono possibili i seguenti disturbi: mal di schiena, vertigini, insonnia, mal di testa e "demenza gravidica", cioè una percezione di minor lucidità mentale.
I genitali esterni, vulva e vagina, diventano violacei a causa della aumentata vascolarizzazione. Anche la vagina e il pavimento pelvico vanno incontro a una modificazione dei loro tessuti facendo sì che mostrino una maggiore elasticità durante il travaglio e il parto e possano modificarsi accogliendo la testa fetale.
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