Il reparto di Ostetricia e Patologia ostetrica dell'Ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, situato in Largo Agostino Gemelli 8, rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza nel panorama sanitario nazionale. Sotto la guida del Direttore, il reparto si distingue per un approccio multidisciplinare e altamente specializzato nella gestione della salute materna e neonatale.

Eccellenza nella Patologia Ostetrica
La Patologia Ostetrica è specializzata nella gestione di gravidanze cosiddette difficili e si occupa di donne con storia ostetrica ad alto rischio o affette da patologie internistiche o chirurgiche. Questo ramo del Policlinico garantisce un monitoraggio costante e terapie personalizzate. Tra le casistiche trattate con successo si annoverano:
- Gravidanza a rischio dopo 3 aborti: Trattata attraverso protocolli farmacologici specifici come Eparina 4000 fino al termine della gravidanza, cardioaspirina, fermenti lattici, magnesio e prefolic.
- Gestione di patologie complesse: Casi di IUGR (ritardo di crescita intrauterino), preeclampsia, distacco di placenta in fase espulsiva ed epatosi, gestiti con successo tramite parto naturale o interventi mirati.
- Poliabortività: Affrontata mediante un percorso di analisi approfondite e cure specifiche volte a supportare la paziente nel raggiungimento del termine della gravidanza.
L’attività di Chirurgia ostetrica è intensa e strutturata, comprendendo annualmente circa 1300 tagli cesarei e circa 300 revisioni della cavità uterina per aborti spontanei.
L’Equipe Medica: Competenze al Servizio del Paziente
L'equipe del Gemelli è composta da professionisti di alto profilo. Fanno parte del corpo docente e medico: il Prof. Sergio Ferrazzani, la Dott.ssa Elisa Bevilacqua, la Dott.ssa Angela Botta, la Dott.ssa Silvia Buongiorno, la Dott. Sara De Carolis, il Dott. Marco De Santis, la Dott.ssa Serafina Garofalo, la Dott.ssa Carmelinda Martino, il Dott. Sascia Moresi e la Dott.ssa Silvia Salvi.
Ulteriori dirigenti medici e sanitari includono la Prof.ssa Rosanna Apa, la Dott.ssa Brigida Carducci, la Dott.ssa Silvia D'ippolito, la Dott.ssa Alessandra Familiari, il Dott. Stefano Fruci, la Dott.ssa Lucia Masini, la Dott.ssa Anna Maria Merola, la Dott.ssa Caterina Neri, la Dott.ssa Marcella Pellegrino, il Dott. Francesco Pomini, il Dott. Paolo Rosati, la Dott.ssa Elisa Scarinci, la Dott.ssa Chiara Tersigni, la Dott.ssa Anna Tropea e la Dott.ssa Daniela Visconti.
La Sala Travaglio e Parto: Innovazione e Confort
La sala Travaglio e Parto del Gemelli comprende tutta la ala «O» al 4 piano sopra il Pronto Soccorso Ostetrico e a fianco al reparto di Patologia Ostetrica. Lo spazio comprende 6 stanze dotate di letti (Hill-Rom, Affinity) che si trasformano in letti da parto senza che la paziente si debba spostare.
Alcune camere offrono cromoterapia e la possibilità di usufruire della vasca per il travaglio in acqua, una pratica supportata se indicata dal Medico di turno. La struttura integra anche tre sale operatorie per eventuali tagli cesarei d'urgenza e una stanza di Osservazione Intensiva Ostetrica.

Il Percorso in Pronto Soccorso Ostetrico
La paziente che accede in Pronto Soccorso Ostetrico, se viene confermato il travaglio attivo di parto, viene ricoverata in Sala Parto con un accompagnatore. Il percorso prevede che la paziente rimanga nella sua stanza per il travaglio, il parto e le prime ore di puerperio insieme al neonato, a patto che le condizioni cliniche di entrambi lo consentano. Per i neonati, sono richiesti 4 cambi confezionati singolarmente, in bustine di plastica, etichettate con il cognome del bambino.
Analgesia Epidurale: Sicurezza e Controllo
LʼAnalgesia Epidurale (AE) è la tecnica più sicura ed efficace per controllare il dolore del travaglio e del parto. Garantisce in pochi minuti il controllo del dolore delle contrazioni uterine lasciando inalterate tutte le altre sensibilità, compresa la percezione delle contrazioni, che continuano ad essere avvertite in modo non doloroso, e la capacità di movimento.
La procedura richiede pochi minuti: in anestesia locale, a livello della regione lombare, viene introdotto un sottilissimo tubicino (cateterino) nello spazio epidurale attraverso il quale viene somministrata la soluzione analgesica. Il cateterino viene poi fissato dietro la schiena, consentendo alla paziente di muoversi. Se correttamente eseguita, l'AE è sicura e non interferisce con l'allattamento né ha effetti secondari sul neonato. Prima del parto, è indispensabile eseguire una visita anestesiologica per la valutazione clinica e il consenso informato.
Il VBAC e il Parto dopo un Cesareo
Molte donne, oggi in Italia, vengono indirizzate al taglio cesareo o scelgono di non partorire in maniera naturale. In conseguenza di ciò stanno emergendo due dati: il primo, di importanza medica, è relativo alle complicanze immediate e future rispetto a uno e, soprattutto, più cesarei. Il secondo è che molte donne, dopo il taglio cesareo, sentono di essere state private di un’esperienza umana, il parto vaginale, che senz’altro arricchisce e può completare il bagaglio dei “vissuti positivi” di ogni donna.
Per queste pazienti, il Gemelli offre assistenza specifica per il VBAC (Vaginal Birth After Cesarean). Gli studi condotti nei Paesi anglosassoni, applicati anche in questa struttura, indicano che circa il 70% delle gestanti che desiderano partorire naturalmente dopo un taglio cesareo riescono a soddisfare, in sicurezza, il loro desiderio.
VBAC parte terza: LA SCELTA
Gestione della Presentazione Podalica
Tra la 37ma e la 40ma settimana, circa il 3% dei bambini si presenta in posizione podalica. Presso l’ambulatorio di consulenza preparto, situato al 5° piano tra le ali P e N, vengono fornite tutte le informazioni utili sulle manovre di rivolgimento esterno, oltre a esercizi e posizioni per favorire il rivolgimento spontaneo. Il servizio è aperto al pubblico il Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 9:30 alle 11:30, e il Venerdì dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 15:30.
Post-Partum: Rooming-in e Benessere Psicologico
La UOC di Ostetricia collabora strettamente con la UOC di Neonatologia. Dopo il parto, la mamma viene ricoverata presso il reparto di Ostetricia in regime di “Rooming-in”: se il bambino non deve essere sottoposto a particolari controlli, rimarrà insieme alla mamma nella stessa stanza, giorno e notte.
La gravidanza e la maternità sono periodi caratterizzati da grandi cambiamenti. Associati all’evento della nascita possono emergere emozioni positive di gioia e di speranza o, al contrario, emozioni negative, di ansia o di tristezza che possono assumere caratteri di intensità particolare. È fondamentale prendersi cura del proprio benessere psicofisico, così come del pavimento pelvico, che durante la gravidanza subisce grandi modificazioni. A tal fine, è attivo l’ambulatorio di riferimento presso il Centro di Medicina e Chirurgia Pelvica Femminile del Policlinico (piano 9 - ala O).

Programmazione del Taglio Cesareo
Il taglio cesareo elettivo viene programmato in genere a 38 settimane di gravidanza compiute. La tempistica può variare in base alla patologia: si può anticipare in caso di gravi complicanze come placenta previa o gravidanza gemellare, mentre in caso di presentazione podalica è lecito attendere fino alla fine della 41esima settimana. La seduta operatoria è sempre effettuata da personale medico, ostetrico e infermieristico esperto, garantendo la massima sicurezza. È possibile ricoverarsi al mattino dell'intervento a digiuno o il giorno prima. Il marito o compagno viene fatto entrare in sala operatoria solo ad anestesia effettuata e a campo sterile approntato.