Rafforzare il Sistema Immunitario dei Bambini: Un Percorso di Crescita e Protezione

Forse non per tutti i genitori è scontato, ma le difese immunitarie dei bambini non sono come quelle degli adulti. Per i più piccoli, infatti, ogni giorno è una scoperta: si impara a camminare, a parlare e a rapportarsi con le altre persone. Allo stesso modo anche il sistema immunitario dei bambini cresce con loro, diventando gradualmente più forte. Il loro organismo impara a poco a poco a conoscere gli agenti esterni, sviluppando le difese che gli permettono di proteggersi da infezioni e malattie. Questo però è un percorso lungo, che richiede anni e qualche piccolo aiuto, in particolar modo per i bambini più cagionevoli ed esposti a un maggior rischio di contrarre raffreddori, febbre e altri malanni.

Il sistema immunitario è l'apparato complesso che serve a proteggere l'organismo da infezioni e malattie. Ciò avviene grazie alla sua capacità di rilevare gli antigeni, ovvero delle molecole estranee all'organismo e potenzialmente pericolose, come virus e batteri. È importante che il sistema immunitario sia in salute affinché sia capace di rilevare e combattere efficacemente gli antigeni. In particolare, nei bambini, il sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato e necessita di più attenzione rispetto agli adulti.

Lo Sviluppo Graduale delle Difese Immunitarie Infantili

Il sistema immunitario dei bambini è un processo in fieri, cresce, si evolve, si arricchisce di anticorpi specifici man mano che vi entra in contatto e "impara" a modularsi strada facendo. Lo sviluppo delle difese immunitarie dei bambini dipende dalla formazione di nuovi anticorpi, ossia delle proteine delegate al contrasto e all’annientamento di virus, batteri e agenti potenzialmente nocivi. Il sistema immunitario dei bambini è composto da due linee principali di difesa: l’immunità innata e quella adattativa. L’immunità innata è una risposta immediata che coinvolge cellule specializzate, come i fagociti e le cellule natural killer, che riconoscono e distruggono microrganismi estranei o cellule danneggiate. L’immunità adattativa, invece, si attiva in un secondo momento ed è specifica per ogni patogeno. Si basa sull’azione dei linfociti B, che producono anticorpi contro microrganismi già incontrati, e dei linfociti T, che distruggono le cellule infette o anomale. A differenza degli adulti, le difese immunitarie dei bambini non sono ancora completamente sviluppate; devono prima imparare a gestire gli innumerevoli agenti patogeni presenti nel loro ambiente.

Le Prime Protezioni: Dal Grembo Materno all'Allattamento

Le difese immunitarie dei bambini appena nati sono immature e si sviluppano con la crescita. Anche alla nascita però il neonato non è completamente “scoperto”, cioè privo di ogni difesa immunitaria. I bambini ricevono i loro primi anticorpi già durante la gravidanza, ancora prima della nascita. Attraverso la placenta la madre inizia a fornire loro una prima protezione verso alcuni agenti esterni pericolosi. Questi anticorpi materni lo raggiungono attraverso la placenta durante l’ultimo trimestre e rimarranno con lui per proteggerlo i primi mesi di vita. Così facendo già dalle prime settimane successive al parto gli anticorpi ricevuti iniziano a svolgere un’azione protettiva, seppur minima, ma che sarà comunque destinata a crescere nel tempo. Nel periodo successivo alla nascita, quando ormai manca la presenza della placenta, è allora l’allattamento il fattore che diventa cruciale. Tramite il latte, infatti, oltre alle sostanze nutritive continuano ad essere trasmessi nuovi anticorpi, fondamentali per stimolare le cellule immunitarie in evoluzione.

Sviluppo Sistema Immunitario Bambini

Questo processo naturale va ad aggiungersi, già dal terzo mese, l'immunità data dalle vaccinazioni obbligatorie, fondamentali per una protezione da patologie potenzialmente dannose e pericolose. Le vaccinazioni rappresentano un “allenamento sicuro” per il sistema immunitario: stimolano la produzione di difese specifiche senza causare la malattia.

L'Acquisizione dell'Immunità Attraverso l'Ambiente

La principale modalità attraverso la quale si creano e si rafforzano le difese immunitarie dei bambini è il contatto con l’ambiente esterno. Relazionandosi con persone e oggetti si entra in relazione anche con gli agenti esterni dannosi, contro i quali l’organismo reagisce creando nuovi anticorpi al fine di plasmare uno scudo protettivo. Più si cresce, più si entra in contatto con l’ambiente e più il sistema immunitario viene quindi incentivato a rafforzarsi. Verso i sei mesi poi, quando il bebè comincia a gattonare o comincia a frequentare il nido, ecco che va a delinearsi l'immunità acquisita adattiva, quella che si forma proprio grazie al contatto con agenti patogeni esterni al proprio ambiente e che andrà a comporre, pezzo dopo pezzo, febbre dopo febbre, un sistema immunitario che memorizza la risposta difensiva specifica verso i microbi che incontra lungo il proprio percorso. Questo processo di maturazione è quindi fortemente legato al contatto con l’ambiente esterno: più patogeni il bambino incontrerà precocemente, prima il suo sistema immunitario potrà maturare riducendo via via la frequenza delle infezioni.

Fasi di Maturazione del Sistema Immunitario

Il sistema immunitario del bambino continuerà a plasmarsi e maturerà con lui. La prima fase di maturazione avviene entro l’anno di vita, e si giunge a uno stadio di stabilità entro i tre anni. In questo lasso di tempo il bambino, soprattutto se ha avuto modo di entrare spesso in contatto con altri coetanei e adulti sia del proprio nucleo familiare sia esterni, incontra moltissimi germi dai quali “imparerà” a difendersi. Questa sorta di memoria immunologica si forma nei primi 3 anni di vita del bambino e raggiunge il proprio optimum intorno ai 5 anni. La fase di apprendimento intensivo si conclude intorno ai 10 anni di età. A quel punto, il sistema immunitario ha imparato a conoscere i patogeni più comuni presenti nell'ambiente e funziona come un'unità d'élite ben rodata, che sa esattamente quando e come agire.

È del tutto normale che i bambini abbiano da 6 a 8 infezioni all'anno, mentre nei bambini piccoli possono arrivare fino a 12 infezioni febbrili. Sembra molto, ma di solito non c'è motivo di preoccuparsi. Questa frequenza di malanni è parte integrante dello sviluppo naturale del sistema immunitario. Le infezioni sono innocue se raramente durano più di una settimana, se il bambino sta bene tra una fase e l'altra della malattia e se si sviluppa in modo adeguato alla sua età. Ammalarsi spesso nei primi anni di vita, ad esempio al nido, è del tutto normale e utile, perché aiuta il sistema immunitario a svilupparsi.

Fattori che Possono Indebolire il Sistema Immunitario dei Bambini

Nel corso della vita la maggior parte dei bambini attraversa dei periodi in cui il sistema immunitario è più indebolito. Ciò si manifesta attraverso la comparsa di sfoghi cutanei, allergie, raffreddore, mal di gola e febbre frequente.

L'Impatto dell'Ambiente Scolastico

Il momento del primo inserimento a scuola è sempre critico per i bambini ma anche per i genitori. Il fatto che i bimbi si ammalino spesso, soprattutto d’inverno, è normale: il loro sistema immunitario infatti è ancora in via di sviluppo. Con l’ingresso in società, tra scuola dell’infanzia e altre attività ricreative, hanno molte occasioni di contatto con persone diverse e quindi sono più esposti a virus e batteri. I più colpiti sono tuttavia i soggetti in età prescolare, in quanto durante le ore di gioco hanno una minore propensione nel rispettare le regole di igiene seguite dagli adulti. I bambini più piccoli tendono infatti a sedersi a terra, a portarsi le mani alla bocca e a scambiarsi i giocattoli con gli altri compagni.

Cambi di Stagione e Ambiente Domestico

Il cambio di stagione è un periodo delicato per tutti, anche per gli adulti e non solo per i bambini. A influire maggiormente sono gli sbalzi di temperatura che creano dei momentanei scompensi e l’indebolimento dell’organismo, soprattutto in tenera età. In particolare, i momenti più critici sono quelli dei mesi invernali, quando i bambini passano più tempo a giocare al chiuso invece che all’aria aperta. La frequentazione di ambienti non aerati favorisce così la proliferazione e la trasmissione dei virus e dei batteri, che nei momenti di contatto si diffondono con maggiore facilità. Quasi paradossalmente si può quindi affermare che non è il freddo la causa del calo delle difese immunitarie, ma al contrario lo sono l’ambiente caldo all’interno del quale ci si “rifugia” proprio con l’idea di ammalarsi di meno. L'aria aperta, anche se fa freddo, non solo riduce il rischio di trasmissione di infezioni respiratorie, ma ha un ruolo dimostrato nel migliorare il sistema immunitario.

L'Uso degli Antibiotici

In caso di infezioni batteriche l’assunzione di antibiotici rappresenta il rimedio più efficace per contrastare il proliferare dei batteri. Tuttavia, nonostante in certe situazioni siano fondamentali, non bisognerebbe somministrare gli antibiotici ai bambini con troppa leggerezza. Tra i principali effetti collaterali degli antibiotici vi è infatti una compromissione della flora batterica intestinale, detta “microbiota intestinale”, che consiste nell’insieme di tutti i microorganismi benefici che abitano nell’intestino. Gli antibiotici, infatti, rischiano di eliminare non solo i batteri “cattivi” ma anche quelli “buoni” che compongono il microbiota e che contribuiscono attivamente anche a una buona funzionalità del sistema immunitario.

Il ruolo protettivo del microbiota intestinale nei bambini

Pilastri per un Sistema Immunitario Forte nei Bambini

Rafforzare le difese immunitarie dei bambini è un progetto multifattoriale: se consideriamo le cause dei malanni dei nostri piccoli, ci rendiamo subito conto che dobbiamo agire su più fronti. Il sistema immunitario dei bambini, come abbiamo già visto nell’introduzione, si forma anche grazie al loro rapporto con il mondo esterno. Ecco perché bisognerebbe sempre prendersi cura delle difese immunitarie dei bambini al fine di garantirgli in età adulta una salute stabile e forte.

1. L'Alimentazione Equilibrata: Carburante per la Salute

Per delle difese immunitarie forti è fondamentale che il bambino segua un’alimentazione sana, già a partire dalle prime fasi dello svezzamento. La dieta ideale sarà quindi quella atta a fornire tutti i macronutrienti fondamentali (carboidrati, proteine, grassi) e la giusta quantità di micronutrienti come vitamine e minerali. Frequentemente, infatti, i bambini con un sistema immunitario debole sono quelli che presentano un’alimentazione disordinata e carente di cibi nutrienti, con alimenti poveri dal punto di vista nutrizionale.

Una dieta sana per i bambini include almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, cereali integrali, proteine magre, latticini (fonte di calcio) e grassi sani, come gli oli vegetali. È fondamentale evitare che il bambino assuma alimenti trasformati, con zuccheri aggiunti o grassi nocivi (come un eccesso di grassi saturi). È chiaro che i biscotti e il gelato ogni tanto sono concessi, non devono però diventare un'abitudine quotidiana. È preferibile sostituire i dolci con snack a base di frutta e verdura che contengono vari antiossidanti, in grado di proteggere le cellule da danni e malattie. Gli alimenti maggiormente ricchi di antiossidanti sono frutti di bosco, verdure verdi e scure a foglia verde (come spinaci, cavoli, cavolo riccio e senape).

  • Vitamine Essenziali:

    • Vitamina C: Aiuta a sviluppare un sistema immunitario forte ed è presente nei frutti aciduli e nelle verdure a foglie verdi, come agrumi (arance, limoni, lime e pompelmi), kiwi, fragole, broccoli, cavolfiori, peperoni, pomodori, spinaci. Non previene le infezioni, ma in alcuni casi può aiutare a ridurre il numero e la durata degli episodi di raffreddamento.
    • Vitamine del gruppo B: Contenute sia in alimenti di origine vegetale che di derivazione animale. Hanno un essenziale ruolo immuno-protettivo e sono coinvolte nella sintesi delle citochine, importanti per il corretto funzionamento del sistema immunitario. La vitamina B1 è contenuta nella carne, nei cereali, nelle noci e nei legumi; la vitamina B12 è presente soprattutto nel latte, nelle uova, nel pesce e nei formaggi, ma non si trova negli alimenti di origine vegetale, motivo per cui i bambini che seguono un’alimentazione vegana o vegetariana devono necessariamente integrarla. La vitamina B6 si trova nel latte, carne, cereali e frutta.
    • Vitamina D: Assimilabile tramite cibi come salmone, sgombro e altri pesci grassi, uova e formaggi. Ha un ruolo determinante anche nel metabolismo osseo. La maggior parte della vitamina D si ottiene prendendo il sole, per questo è difficile raggiungere la quota corretta nei mesi invernali (in cui la luce solare è più scarsa), mettendo la protezione solare o quando si trascorre molto tempo al chiuso. La vitamina D è una vitamina liposolubile: questo significa che viene assorbita meglio se assunta insieme a una quota di grassi.
    • Vitamina E: Fondamentale per neutralizzare i radicali liberi.
  • Minerali Cruciali (Oligoelementi):

    • Zinco: Uno dei minerali più importanti per il sistema immunitario di un bambino. Si trova tipicamente negli alimenti a base proteica come carne rossa e pollame, ma anche ad esempio nelle ostriche. Anche se sono gli alimenti di origine animale ad esserne più ricchi, alcuni alimenti vegetali sono una buona fonte di zinco, come fagioli e noci. È un potente antiossidante con azioni antivirali.
    • Ferro: Un minerale fondamentale per il corpo, in quanto stimola la produzione anticorpale. Spinaci, cacao, sesamo, lenticchie, fagioli, barbabietole, noci e anacardi rappresentano delle buone fonti di ferro.
    • Selenio: Ha un’importante funzione antiossidante e contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, migliorando la produzione di anticorpi. La sua azione risulta potenziata in associazione alla vitamina E. Pistacchi e noci del Brasile sono alimenti ricchi in selenio. Il selenio può anche essere assunto attraverso ortaggi arricchiti, come le patate o le carote al selenio.
  • Alimenti Specifici e Loro Benefici:Per fare in modo che il bambino possa assimilare al meglio questi nutrienti bisognerebbe quindi assicurargli una dieta varia, ricca di alimenti freschi e basata sul modello mediterraneo. Ciò si traduce in grandi quantità di frutta e verdura, con un consumo giornaliero di legumi, latte e derivati, pane, pasta e di altri cereali. Per la carne, invece, le dosi devono essere più moderate, soprattutto nel caso della carne rossa.

    • Yogurt: Ricco di probiotici e di fermenti lattici utili per l’equilibrio intestinale.
    • Legumi: Oltre a essere fonte di carboidrati e proteine sono ricchi di fibre. Attenzione a scegliere quelli decorticati per i bambini sotto i 15 mesi.
    • Carote: Fonte di vitamina A e C, due immunostimolanti naturali.
    • Kiwi: Fra la frutta con la più alta concentrazione di vitamina C.
    • Uova: Un alimento ricco di proteine ad alto valore biologico.
    • Avocado: Fonte di vitamina E e minerali, che si può introdurre nell’alimentazione dei bambini a partire dai tre anni.
  • Idratazione:Ogni giorno è corretto assumere 1,5-2 litri d’acqua, da sommare a quella contenuta nei cibi. Ne sono ricchi soprattutto frutta e verdura, che anche per questo motivo non devono mai mancare sulle nostre tavole. L'idratazione è essenziale per evitare che le mucose del naso e della gola si secchino, poiché solo mucose ben idratate possono difendersi efficacemente dagli agenti patogeni.

2. Sonno Adeguato: Il Riposo Rigenera le Difese

Uno dei motivi per il quale le difese immunitarie dei bambini possono indebolirsi è anche la carenza di sonno. A differenza degli adulti, i più piccoli hanno la necessità di dedicare un maggior numero di ore al riposo. Se le soglie minime non vengono garantite, allora è probabile che a risentirne sia anche il sistema immunitario. A confermarlo sono stati diversi studi che hanno evidenziato un forte legame fra la quantità di tempo dedicata al sonno e l’incidenza di raffreddori e febbre. Il sonno gioca un ruolo cruciale nella salute del sistema immunitario. Durante il sonno il corpo si rigenera. Il sistema immunitario, in particolare, sfrutta la fase di riposo per riparare le cellule, produrre anticorpi e combattere gli agenti patogeni. È utile assicurarsi di avere un ritmo di sonno regolare.

La quantità di sonno di cui un bambino ha bisogno varia in base all'età:

  • Neonati: da 12 a 16 ore al giorno.
  • Adolescenti: da 8 a 10 ore.

È da notare però che non tutti i bambini hanno le stesse necessità di sonno; alcuni bambini necessitano di più ore di sonno degli altri per stare bene. Per garantire ai bambini un buono stato di salute è quindi fondamentale fare in modo che riposino abbastanza. Si può incoraggiare una corretta igiene del sonno rispettando un programma regolare per l'ora della nanna e limitando gli schermi, come televisione, computer, tablet e smartphone, che andrebbero spenti almeno un'ora o due prima di andare a dormire. Se notate che il bambino ha difficoltà ad addormentarsi, cercate di aiutarlo instaurando una routine che favorisca il rilassamento, come un bagno caldo o la lettura di una storia prima di andare a dormire.

3. Attività Fisica e Gioco all'Aperto: Movimento per la Salute

Un bambino attivo è un bambino in buono stato di salute. L’esercizio fisico, anche quello fatto durante i momenti di gioco, è fondamentale per il rafforzamento delle difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti notato una riduzione degli episodi influenzali nel corso dell’anno nei soggetti più attivi, una caratteristica che invece non è stata rilevata nei bambini più sedentari. L'attività fisica regolare favorisce la circolazione sanguigna, attiva le cellule immunitarie e migliora lo stato di salute generale. È stato dimostrato che i bambini che fanno regolarmente attività fisica si ammalano meno spesso.

Praticare un esercizio fisico moderato e costante, come uno sport o il gioco all'aria aperta (anche d'inverno!), può rinsaldare il sistema immunitario e aumentare il benessere e la salute generale. L'aria fresca non solo aiuta a liberare la mente, ma favorisce anche l'apporto di ossigeno, la produzione di vitamina D (grazie alla luce solare) e rafforza leggermente le difese immunitarie grazie agli stimoli del freddo. Un consiglio utile è uscire anche quando piove o nevica: con l'abbigliamento giusto non è un problema. Bisogna evitare un eccesso di attività: se il bambino è un atleta e fa esercizio per diverse ore al giorno, assicurarsi che abbia tempo per recuperare, in modo che lo sport non riduca il tempo dedicato al sonno e allo svago, causando esaurimento e problemi al sistema immunitario.

4. Gestione dello Stress: Benessere Emotivo e Immunitario

Lo stress rende tutti meno sani e più inclini alle malattie, anche i bambini. L’ansia infatti non è un problema esclusivamente “dei grandi”, ma può colpire anche i bambini. I periodi di riposo, il gioco, il divertimento e la sicurezza emotiva rafforzano le difese immunitarie. Assicurarsi che il bambino abbia tempo libero per giocare, stare con le persone a cui vuole bene e svolgere attività che lo rendono felice è cruciale. Trascorrete del tempo in famiglia anche per creare occasioni in cui il bambino possa parlare delle proprie preoccupazioni e dubbi.

Bambini che giocano all'aperto

Le difese immunitarie dei bambini si formano anche grazie al loro rapporto con il mondo esterno. Giocando, toccando oggetti e frequentando ambienti diversi i più piccoli entrano in contatto con un’infinità varietà di agenti esterni differenti. Un buon livello di socializzazione permette loro di accedere a questa importante opportunità. Andare a scuola e incontrare altri bambini con cui divertirsi consente loro di sviluppare un sistema immunitario capace di riconoscere una molteplicità di batteri e virus differenti. Socializzare e giocare aiuta loro a essere più sereni, con conseguenze positive anche sulle difese immunitarie. Promuoviamo, invece, una cultura del benessere e del relax all'interno dell'ambiente familiare, ne gioverà anche il sistema immunitario.

5. Igiene e Prevenzione: Abitudini Quotidiane Efficaci

Semplici precauzioni possono fare la differenza nel contrarre o meno una malattia. Dopo il COVID può sembrare un consiglio banale ma è meglio ribadire che corrette abitudini igieniche, come lavarsi le mani con acqua e sapone e togliersi indumenti e scarpe che siano stati utilizzati fuori casa, possono aiutare efficacemente nella prevenzione della diffusione di germi e batteri. Insegna sin da subito ai tuoi piccoli queste buone abitudini.Altre pratiche importanti includono:

  • Coprire i colpi di tosse e gli starnuti con il gomito.
  • Stare lontano dalle persone ammalate.
  • In spazi affollati o se si è a contatto con qualcuno malato, usare le mascherine.

Un ambiente casalingo pulito e sereno è fondamentale. La maggior parte delle infezioni si contraggono nei luoghi chiusi, come casa, scuola o palestra. Fai arieggiare frequentemente le camere, pulisci tappeti e materassi e cerca di mantenere un grado di umidità ottimale negli ambienti domestici. Senza arrivare all'ossessione, cerca di essere attenta alla preparazione di cibi e alla sterilizzazione di biberon e ciucci: tutto ciò che i bimbi portano alla bocca (comprese le manine dopo aver gattonato), può essere veicolo di batteri e virus.

Bambino che si lava le mani

Non è necessario disinfettare tutto: lo sporco normale fa parte della vita quotidiana dei bambini. I bambini possono - e devono - giocare nel fango, nella sabbia o sul terreno del bosco. Il sistema immunitario dei bambini è in fase di sviluppo e proprio per questo ha bisogno di entrare in contatto con i germi quotidiani e un po' di terra o fango, perché il contatto con i batteri favorisce la formazione di un sistema immunitario forte.

6. Le Vaccinazioni: Protezione Mirata

Le vaccinazioni sono uno strumento utile per rafforzare le difese immunitarie dei bambini fin dalla più tenera età, proteggendoli da malattie potenzialmente molto pericolose. Attraverso la vaccinazione viene introdotto nell’organismo un agente non patogeno, ossia che non causa la comparsa della malattia, ma che nonostante ciò invia al sistema immunitario le informazioni necessarie per sviluppare gli anticorpi contro la malattia vera e propria. Consulta il tuo medico per valutare se il bambino ha svolto le vaccinazioni necessarie e se è consigliato effettuarne altre, come il vaccino antinfluenzale stagionale. È di fondamentale importanza esporre i piccoli a versioni “alternative” di queste infezioni (i vaccini appunto), che permetteranno loro di sviluppare una risposta immune senza prendersi l’infezione. Prima dei due mesi, età in cui si può iniziare a vaccinare il bambino, è utile che almeno i genitori e gli altri componenti del nucleo familiare in contatto col piccolo siano vaccinati per il virus dell’influenza e le altre comuni malattie esantematiche, ricordandoci che anche un semplice raffreddore può essere molto pericoloso per un bambino piccolo.

Il Ruolo dei Probiotici e Prebiotici: La Salute Intestinale

L'intestino ospita un'enorme quantità di batteri, alcuni sani alcuni no, che coesistono in un equilibrio delicato. Circa il 70% di tutte le cellule immunitarie si trova nell'intestino tenue e crasso e quasi l'80% di tutte le reazioni di difesa ha luogo proprio qui. Questo organo è rivestito internamente dal GALT, tessuto linfoide che contiene una grande quantità di cellule immunitarie che contribuiscono a riconoscere e trattare gli antigeni. L’intestino è inoltre popolato dal microbiota, un insieme di microrganismi “buoni” che è lì per proteggerci da microbi che invece non devono colonizzare quest’area.

I probiotici aiutano a regolare l'equilibrio della flora batterica a favore dei batteri sani. Uno degli alimenti ricchi di probiotici, anche molto popolare tra i bambini, è lo yogurt, mentre altri modi per assumere probiotici sono gli alimenti fermentati come kefir, crauti, sottaceti, aceto di mele e miso. Anche i prebiotici sono importanti in questo equilibrio, in quanto fibre vegetali che stimolano la crescita di batteri buoni. Si consiglia il consumo di probiotici e prebiotici che, mantenendo un corretto equilibrio della flora batterica intestinale, migliorano le funzionalità dell’organismo e potenziano le difese immunitarie.

Nel caso in cui si opti per l’allattamento artificiale, lo scambio di batteri benefici che colonizzano l’apparato gastrointestinale e formano una barriera contro gli agenti patogeni esterni può essere carente. Fortunatamente a oggi questo è un problema che si può evitare con facilità proprio grazie all’uso di integratori specifici con fermenti lattici che sopperiscono alle carenze. A tal proposito, un integratore naturale formulato appositamente per i più piccoli come Profecol Baby, il cui utilizzo è consigliato sia ai neonati allattati artificialmente che ai bambini già svezzati, può essere una soluzione. La sua formulazione è adatta a rafforzare le difese immunitarie anche nel periodo invernale, quando si somministrano terapie antibiotiche o nel periodo iniziale d’inserimento a scuola. Uno studio italiano si è concentrato sull’azione della vitamina D in combinazione con i probiotici per stimolare il sistema immunitario. In particolare, la ricerca si è concentrata sulle proprietà del Lactobacillus reuteri DSM 17938, che, con la vitamina D, riduce la permeabilità intestinale, la cui compromissione espone a una più facile penetrazione da parte dei patogeni.

Un altro elemento importante è la lattoferrina, una proteina presente nell’essere umano in varie forme, come il latte materno ma anche in altri fluidi biologici come lacrime e saliva. Ha vari ruoli e benefici per il corpo umano tra cui un’importante attività antimicrobica e di prevenzione delle infezioni.

Integratori: Quando e Come

Se stai cercando di rinforzare il sistema immunitario del bambino, è importante che tu sia informato su quali sono le vitamine importanti per farlo. In caso il bambino rifiuti le verdure o segua un'alimentazione limitata, può essere sensato fargli assumere un multivitaminico per bambini o un altro integratore specifico: è fondamentale chiedere al pediatra per un consiglio mirato.

Integratori alimentari per bambini

Non esiste una bacchetta magica, bambini e neonati hanno bisogno di nutrienti e vitamine per rafforzare il sistema immunitario e aiutarli a proteggersi da tutti i germi che possono incontrare nella vita di tutti i giorni. I prodotti più importanti sono a base di:

  • Vitamina D: Esistono in gocce, compresse, caramelle gommose o masticabili. Assicurarsi di seguire le indicazioni del pediatra circa le dosi e le modalità di somministrazione, ricordando che variano nel tempo e in base al peso e all’età del bambino. La quantità di vitamina D medie giornaliere raccomandate per bambini e adolescenti sono: Dalla nascita fino a 12 mesi: 10 mcg (400 UI); Bambini da 1 a 12 anni: 15 mcg (600 UI); Adolescenti di età compresa tra 13 e 19 anni: 15 mcg (600 UI).
  • Vitamina C: Oltre all'introduzione per via alimentare, si trova sotto forma di gocce, caramelle gommose e non e compresse masticabili. Non eccedere nell'uso.
  • Zinco: Molti integratori per le difese immunitarie dei bambini lo contengono. L’assunzione giornaliera raccomandata di zinco per i bambini è: Dalla nascita fino a 6 mesi: 2 mg; Neonati di età compresa tra 7 e 12 mesi: 3 mg; Bambini da 1 a 3 anni: 3 mg; Bambini da 4 a 8 anni: 5 mg; Bambini da 9 a 13 anni: 8 mg; Adolescenti 14-18 anni (ragazzi): 11 mg; Adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni (ragazze): 9 mg. Attenzione però, è possibile avere un eccesso di zinco, con sintomi fastidiosi che possono provocare nausea, vomito, perdita di appetito, crampi allo stomaco, diarrea e mal di testa.
  • Probiotici/Fermenti lattici: Sono disponibili in vario formato come gocce, polveri, flaconcini o capsule. Consultarsi con il pediatra per individuare il ceppo di batteri probiotici che più si addice alle esigenze e all’età del bimbo e seguire sempre le indicazioni circa il dosaggio e la durata.
  • Echinacea e Propoli: Sono sostanze molto comuni ed efficaci, si trovano in tanti integratori e supportano considerevolmente il sistema immunitario. La radice di echinacea ha proprietà immunostimolanti, azione antibiotica e batteriostatica e proprietà antinfiammatoria. Acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale. La propoli è un'alleata del sistema immunitario.
  • Integratori multivitaminici: Non sono un passepartout e prima di scegliere un integratore "tutto in uno", è importante capire di cosa il tuo piccolo abbia realmente bisogno, in base all'età e alle necessità individuali.

Il fatto che sia normale che i bambini si ammalino frequentemente non significa che non si possa fare qualcosa per aiutarli a difendersi meglio. Ai più piccoli è preferibile dare supporto con sostanze che vanno a sostenere le naturali difese in maniera fisiologica, come la Vitamina D che è coinvolta, tra le sue numerose attività, anche nell’attivare il nostro “esercito” di difesa. Essendo una vitamina che otteniamo per la maggior parte attraverso l’esposizione al sole e in scarsa quantità con l’alimentazione, è importante assicurarci che i bimbi non ne siano carenti. Gli Omega 3 sono utili per l’integrità delle membrane delle cellule, per il sistema nervoso centrale e per la vista. Dal loro ingresso in società, invece, quando il sistema immunitario è più maturo, possiamo alternare queste sostanze funzionali con principi che vanno a supportare le risposte del sistema immunitario volte a contrastare agenti patogeni specifici. Le Vitamine del gruppo B a diverso dosaggio sono preziose. Sono coinvolte in tantissimi processi metabolici e in particolare energetici. Sono fondamentali per convertire il nostro cibo in energia e massimizzare l’efficienza del nostro corpo! Le Vitamine del gruppo B si rivelano delle validissime alleate per sostenere le difese di tutta la famiglia a partire dal terzo anno d’età.

Tutti i prodotti che si trovano in farmacia rappresentano un valido aiuto, se inseriti in un quadro più ampio di attenzione e misure di supporto preventive e non farmacologiche. È sempre buona norma non esagerare con questi aiuti esterni: assumendoli senza interruzione o ciclicità, si rischia di entrare nel famoso fenomeno di “tolleranza” per cui il beneficio si perde. Bisogna sempre sentire il parere del medico prima di somministrare un farmaco o un integratore ai bambini.

Miti e Realtà sulla Salute Immunitaria Infantile

Un surplus di vitamine non potenzia in alcun modo il sistema immunitario, ma anzi può risultare dannoso. Le difese immunitarie dei bambini si sviluppano gradualmente, plasmate dall’esposizione naturale a microbi e stimoli ambientali, e non necessitano di integratori o vitamine, per i quali non ci sono prove scientifiche di efficacia, anzi possono comportare rischi (ad esempio reazioni allergiche o accumuli tossici). L’utilizzo di questi prodotti non è supportato da alcuna letteratura scientifica che ne abbia verificato l’efficacia. Inoltre, non lasciamoci ingannare dalla dicitura “naturale” che spesso troviamo riportata sulle etichette, poiché nessuna molecola, per quanto di derivazione biologica o naturale, è mai totalmente innocua.

La forza dei genitori è la consapevolezza che i malanni accompagneranno la crescita dei bambini, che non c'è nulla di cui preoccuparsi e che passerà presto. Se tuo figlio è sempre malato, può essere molto stressante. Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta di normali infezioni legate all'età, che fanno parte del naturale sviluppo del sistema immunitario. Ciò che può aiutare i genitori ad affrontare la situazione con più serenità è tenere un diario delle malattie, che può aiutare a mantenere una visione d'insieme. Annota quando tuo figlio è stato malato, quanto sono durati i sintomi e quanto erano gravi. Presta attenzione anche a come sta tuo figlio tra un'infezione e l'altra: è attivo, allegro e si sviluppa in modo adeguato alla sua età? Queste osservazioni forniscono indicazioni importanti. Se sei insicuro o hai domande, è sempre consigliabile consultare tempestivamente il pediatra.

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