Chi ha vissuto l’esperienza di veder nascere dei cuccioli di cane sa quanto sia emozionante. Vedere nascere dei cuccioli è un evento sempre emozionante, un momento di gioia e meraviglia che sottolinea la potenza e la delicatezza della natura. Tuttavia, la riproduzione canina è un processo complesso, influenzato da numerosi fattori che vanno ben oltre la semplice attesa della nascita. Se il mondo dei cani incuriosisce e, soprattutto, se si possiede una cagna, molto probabilmente ci si sarà chiesti “quanti cuccioli fa un cane?” e “quante volte può partorire?”. La risposta a queste domande non è univoca; infatti, il numero di cani che ogni cagnolina può partorire e la frequenza delle cucciolate variano a seconda di diversi fattori, dalla genetica alla salute della madre e del padre, fino alle dimensioni e alla razza dell'animale. Comprendere questi aspetti è fondamentale per assicurare il benessere della cagna e dei suoi piccoli.
Frequenza delle Cucciolate nella Vita di una Cagna
La gestione della riproduzione canina richiede attenzione e consapevolezza, poiché la salute della femmina è prioritaria. Molti pensano che siccome un cane ha due calori in un anno automaticamente possa avere dei cuccioli in ognuna di esse. Tuttavia, sebbene le cagnoline abbiano due calori all’anno, questo non vuol dire che possano affrontare due gravidanze in un arco di tempo così ravvicinato. Una gravidanza, il parto e l’allattamento sono delle fasi della vita molto dispendiose dal punto di vista energetico per il cane per diversi fattori. La gestazione e il parto di più cuccioli, insieme all’allattamento e alla crescita di questi, comportano un notevole dispendio energetico per la madre. Come sarà capitato di notare, alcune cagne dimagriscono durante l’allattamento, perdono massa muscolare e la qualità del loro manto può peggiorare significativamente. Per questi motivi, è di vitale importanza non sottoporre una cagna a gravidanze troppo ravvicinate che potrebbero mettere seriamente a repentaglio la sua salute.
Una cagnolina in buona salute, che inizia a fare i cuccioli all’inizio della sua età riproduttiva, nell’arco della sua vita può partorire fino a 3 volte, con un massimo di 4, considerando attentamente la difficoltà del parto, eventuali complicazioni che possono insorgere, il tempo di recupero dell’animale dopo il parto e l’impegnativo periodo dell’allattamento. Il numero giusto di cucciolate che una cagnolina adulta può avere nel corso della sua vita variano infatti tra 3 e 4.
Per salvaguardare la salute della cagna, è consigliabile darle il tempo di recuperare completamente. Si deve sempre optare per un’alimentazione di buona qualità e correttamente bilanciata, consigliando di passare ad un alimento idoneo per cuccioli durante la gravidanza e l'allattamento. Quindi, si devono evitare accoppiamenti due volte di seguito. In linea di massima, aspettare fra i 18 mesi e i due anni tra un parto e l’altro è sufficiente per permettere alla femmina di recuperare le energie e ristabilire il suo equilibrio fisico.

Un altro aspetto fondamentale è l'età in cui la cagna viene fatta accoppiare per la prima volta e l'età massima. Generalmente, è meglio attendere il secondo calore e, se parliamo di cani di razza gigante, è preferibile aspettare pazientemente il terzo, per assicurarsi che l'animale abbia raggiunto la piena maturità fisica e mentale. È altresì importante evitare che si porti in accoppiamento un cane con età avanzata, solitamente superiore ai 7 anni. Per questi soggetti è consigliabile una visita veterinaria approfondita preliminare, per valutare con certezza il loro stato di salute generale e la loro idoneità alla riproduzione.
La Gravidanza Canina: Sintomi e Durata
La gravidanza canina è un periodo affascinante e delicato, che richiede osservazione e cura costanti. Questa fase dura, per tutte le mamme canine, circa 60 giorni, sebbene possa variare leggermente. Durante questo periodo, la cagna attraversa una serie di cambiamenti fisici e comportamentali che ne annunciano l'imminente maternità.
Tra i sintomi iniziali, che possono manifestarsi anche se non immediatamente evidenti, si osserva spesso una minor attività durante il giorno: il cane è più tranquillo e si stanca più in fretta. Possono verificarsi anche cambiamenti nell’appetito; infatti, anche i cani hanno "le nausee mattutine": all’inizio della gravidanza può succedere che il cane mangi meno o addirittura vomiti. Tuttavia, in altri momenti, può capitare che mangi più del solito e che non si sazi con le sue solite porzioni, rendendo difficile stabilire un regime alimentare fisso senza l'aiuto del veterinario.
Il comportamento insolito è un altro segnale. A seconda del cane, si può osservare un comportamento più "coccoloso": la cagna cerca maggiormente l’attenzione del suo umano e il contatto fisico, manifestando un bisogno di rassicurazione. Verso le ultime settimane, si può assistere alla preparazione del “nido”: la cagna potrebbe girare per casa, raccogliendo le sue copertine oppure anche gli indumenti dei proprietari per preparare un luogo accogliente per i piccoli in arrivo. Allo stesso tempo, cerca di isolarsi in angoli nascosti e appartati e può diventare più nervosa, un comportamento del tutto fisiologico.
I cambiamenti fisici sono, naturalmente, i sintomi più evidenti della gravidanza. Le mammelle si ingrossano e i capezzoli si scuriscono, diventando più prominenti. Verso la fine della gravidanza, le mammelle possono produrre anche qualche goccia di colostro, il primo latte ricco di anticorpi essenziali per i neonati. Inoltre, la cagnolina aumenterà di peso e mostrerà un addome gonfio, anche se l’entità di questi cambiamenti dipende dal numero di cuccioli che si stanno sviluppando nel suo ventre. Se si notano questi sintomi, e soprattutto se lo specialista ha già visitato la futura mamma, non c’è nulla di cui temere: sono i segnali che i piccoli sono in arrivo e che la cagna si sta preparando ad accoglierli.
04 IT La gravidanza nella cagna: 2 mesi di emozioni e di importanti attenzioni (Dott.ssa PISU)
Le Fasi dello Sviluppo Fetale
La gravidanza canina, con la sua durata media di circa 60 giorni, è un periodo in cui avvengono trasformazioni sorprendenti e rapide nello sviluppo dei cuccioli all'interno dell'utero materno. Ogni settimana porta con sé progressi significativi.
Tra la prima e la terza settimana - In questa fase iniziale, avvengono tutti quei cambiamenti fondamentali che portano gli ovuli fecondati a dividersi e a svilupparsi, fino al loro impianto nell’utero. A questo stadio, non si osserva ancora alcun cambiamento evidente nell’animale, e la gravidanza rimane quasi del tutto impercettibile dall'esterno.
Tra la quarta e la quinta settimana - I feti iniziano a crescere rapidamente, raggiungendo una lunghezza di circa 5 cm. In questo periodo, il veterinario potrà fare una stima del numero di cuccioli che nasceranno attraverso una palpazione dell’addome del cane, sebbene tale stima possa essere ancora approssimativa.
Tra la sesta e la settima settimana - I cuccioli crescono ancora, fino a raggiungere la lunghezza che avranno alla nascita, che è di circa 8-9 cm. Durante questa fase cruciale, si completa la calcificazione ossea, rendendo gli scheletri dei piccoli sempre più robusti. L’addome della futura mamma continua a crescere in modo evidente, le mammelle si ingrossano ulteriormente e, a volte, la cagna può diventare inappetente a causa dello spazio che i cuccioli occupano.
L’ottava settimana (50-57 giorni) - La preparazione della cuccia diventa sempre più importante per la cagna, che vi trascorre sempre più tempo, isolandosi. Questo comportamento è un istinto naturale di nidificazione, dove la madre cerca un luogo sicuro e confortevole per partorire e accudire i suoi piccoli.
La nona settimana (58-65 giorni) - I cuccioli sono ormai totalmente formati e pronti a nascere. In questa fase finale, la femmina del cane diventa più sofferente e nervosa, rimanendo appartata. Può manifestare contrazioni, urinare in modo involontario e avere perdite, mostrando talvolta tremiti o vomito. Questi sono tutti segnali che il travaglio è imminente e che il parto è alle porte. I cuccioli nascono a intervalli di circa mezz’ora l’uno dall’altro, ma un travaglio un po’ più lungo rientra comunque nella norma.

Fattori che Influenzano il Numero di Cuccioli per Parto
La domanda "quanti cuccioli fa un cane?" è più che legittima, ma dobbiamo subito avvisare: non c'è modo di saperlo prima con certezza assoluta, perché tutto cambia in base a taglia, dimensioni, genetica e molti altri fattori. Il numero di cani che ogni cagnolina può partorire varia a seconda di diversi elementi. I fattori principali che possono influenzare la quantità di cuccioli che una cagnolina può partorire sono molteplici.
Uno dei fattori che fa la differenza in modo significativo è la taglia della cagna. La dimensione del cane è un elemento determinante; i cani di taglia grande e gigante hanno una maggiore predisposizione a generare cucciolate numericamente più consistenti rispetto ai loro cugini di dimensioni più ridotte. Le dimensioni del suo addome e dell'utero possono ospitare senza sofferenza fetale un numero maggiore di piccoli.
L’età della cagnolina è un fattore cruciale. Una cagnolina giovane, infatti, ha più possibilità di partorire molti cuccioli, soprattutto se è alla sua prima gravidanza. Con l’avanzare del tempo, invece, si può ridurre la quantità di cuccioli che una cagnolina riesce a gestire. Anche l’età del padre può, in alcuni casi, influire su questo aspetto, poiché la qualità dello sperma del maschio può influire sulla quantità di cuccioli che la cagnolina darà alla luce, secondo alcuni veterinari.
Lo stato di salute della mamma e del papà riveste un’importanza cruciale. Se la femmina è in buona salute, sicuramente il parto sarà più semplice, i cuccioli più nutriti e la cucciolata più numerosa. Un cane in ottima salute gode di maggiori probabilità di concepire una cucciolata numerosa, rispetto a individui con condizioni di salute compromesse.
L’alimentazione rappresenta un aspetto fondamentale da tenere in considerazione ed è quello su cui si può maggiormente intervenire. Una sana e completa alimentazione può contribuire alla salute del cane e, di conseguenza, a ottenere una cucciolata numerosa. Un’alimentazione sana e bilanciata è fondamentale per contribuire ad ottenere un buono stato di salute della mamma e del papà. Scegliere accuratamente come nutrire il proprio cane durante tutta la sua vita, ma in particolar modo nel periodo della sua riproduzione, è fondamentale per assicurare che la cucciolata sia numerosa e che la mamma sia in grado di affrontarla fisicamente al meglio. Il cane ha bisogno, in questo caso, di soddisfare parametri nutrizionali richiesti dallo stato fisiologico dato dalla gravidanza stessa, in particolare la qualità delle materie prime e l’integrazione vitaminico-minerale (come vitamina E, ecc.), molto utili se non indispensabili per far sì che la femmina sia in grado di portare a termine una cucciolata numerosa e con cuccioli sani. Che i piccoli crescano forti e sani dipende anche dall'alimentazione.
La modalità di accoppiamento può anche influire sulla quantità di cuccioli. Alcuni cani richiedono una procedura di inseminazione artificiale, la quale potrebbe risultare in cucciolate numericamente inferiori rispetto a quelle derivanti da monte naturale. Infine, un altro fattore che potrebbe avere una sua importanza è la modalità con la quale la cagna è rimasta incinta.
Infine, le caratteristiche genetiche (Razza / Familiarità) svolgono un ruolo fondamentale, e alcune razze hanno una propensione maggiore a cucciolate più numerose rispetto ad altre, risultato di processi di selezione e predisposizioni genetiche. Se la cagnolina è giovane, se è in salute, se è la sua prima gravidanza e il padre è un cane giovane, ci sono ottime probabilità che la cucciolata sia molto numerosa. Se si tratta della prima gravidanza, in ogni caso, la risposta non è né semplice né scontata, perché a incidere sono tanti aspetti. Potremmo dire, dunque, che si va dai quattro agli otto piccoli, ma anche qui tutto dipende. Ricordiamo comunque che, soprattutto se è alla prima esperienza, la mamma ha bisogno di essere accudita e rassicurata: anche per lei è tutto nuovo.
Quanti Cuccioli in Base a Taglia e Razza
Il numero di cagnolini che una femmina può partorire tende ad aumentare all’aumentare della sua dimensione. Non si tratta di numeri esatti, in quanto la taglia è solo uno dei fattori da tenere in considerazione, ma statisticamente si possono osservare delle medie.
Per i cani di taglia molto piccola (1-5 kg, meno di 25 cm), questi cani possono avere in media 1-3 cuccioli. Appartengono a questa categoria cani come i Chihuahua, i Barboncini Toy e i Maltesi. Secondo le statistiche, una cagnolina Chihuahua partorisce dai tre ai cinque cuccioli. Il Maltese, un altro cane di piccola taglia, in genere partorisce da un minimo di tre cuccioli a un massimo di otto.
I cani di taglia piccola (5-10 kg, altezza 25 e 35 cm) generalmente partoriscono tra i 2 e i 5 cuccioli. Appartengono a questa categoria razze come il Jack Russell, il Cavalier King Charles Spaniel e il Pechinese.
Per i cani di taglia media (10-25 kg, altezza 35 e 50 cm), tra le razze di questa dimensione troviamo il Beagle, il Bull Terrier e il Cocker Spaniel. Statisticamente, possono avere tra i 5 e gli 8 cuccioli. Passiamo adesso a una razza di taglia media come il Pitbull: in genere questa razza fa in media cinque cuccioli, ma anche in questo caso non c'è nulla di assoluto o certo: il numero può variare anche da gravidanza a gravidanza per lo stesso esemplare, a incidere sono tanti fattori e la natura ha anche degli elementi di imprevedibilità.
I cani di taglia grande (25-45 kg, altezza 50 e 70 cm) includono razze come il Labrador Retriever, il Golden Retriever, il Rottweiler e il Weimaraner. Questi cani possono avere in media tra gli 8 e i 10 cuccioli. Guardiamo ora a un cane leggermente più grande come il Labrador: non è raro che una mamma di Labrador Retriever arrivi a partorire sino a 10 cuccioli.
Infine, i cani di taglia gigante (oltre i 45 kg e altezza più di 70 cm) possono arrivare a partorire anche 15 cuccioli. Troviamo in questa categoria cani come il Mastiff, l’Alano e il Mastino Napoletano. Per esempio, il Cane Corso, che se segue una corretta socializzazione è una razza dolcissima, può avere cucciolate che vanno dai quattro agli otto piccoli nella sua prima gravidanza, ma anche qui tutto dipende.

In ogni caso, la media generale per un cane si situa solitamente dai sei agli otto cuccioli, ma non è raro che siano di meno o di più, e non è possibile stabilirlo a priori senza una visita dello specialista.
La Gestione della Gravidanza e del Parto: Il Ruolo del Veterinario e la Nutrizione
La gravidanza e il parto di una cagna non dovrebbero mai essere sottovalutati o presi alla leggera, credendo erroneamente che la natura sappia cosa fare in ogni situazione. Al contrario, la supervisione del veterinario è di fondamentale importanza e aiuterà la corretta gestione delle ultime fasi della gravidanza e del delicato momento del parto. Il veterinario valuterà il momento più opportuno per l'accoppiamento, il numero potenziale dei cuccioli e i rischi connessi al parto naturale.
Il percorso di assistenza veterinaria inizia ben prima dell'accoppiamento. Prima del calore, in una prima visita, si effettua un esame clinico completo della cagna e, se necessario, si effettuano vaccini, si somministrano antiparassitari ed eventuali altri farmaci per ottimizzare le sue condizioni di salute. Dopo l’insorgenza del calore, ulteriori controlli possono essere consigliati. Trascorse circa quattro settimane dall’inizio della gravidanza, al 25-28° giorno, il veterinario potrà fare una stima del numero di cuccioli che nasceranno attraverso una palpazione dell’addome del cane, un metodo non invasivo per valutare lo stato della gestazione. Al 45° giorno, il controllo è ancora più mirato. Man mano che l’utero cresce e che la gravidanza si fa più avanzata, diventerà più difficile sentire ogni singolo feto. Quindi, per sapere con esattezza quanti cuccioli nasceranno al parto, il veterinario potrà eseguire una radiografia dell’utero, un esame che offre una visione chiara e precisa. Se si è alla prima esperienza, si è visto il cane in calore e si sospetta un accoppiamento, è bene andare a visita e seguire i consigli del veterinario di fiducia.
La nutrizione del cane in gravidanza è un altro aspetto cruciale da valutare attentamente. L’errore più comune è quello di sovralimentare il cane nella prima fase della gravidanza, quando il fabbisogno energetico non è ancora significativamente aumentato. Verso le ultime 3 settimane, invece, il cane in gravidanza potrebbe avere bisogno di aumentare il suo fabbisogno alimentare giornaliero e tenderà a mangiare più spesso. Molto dipende dal numero di cuccioli che porta nel ventre e da quanto si è ingrossata, ma in linea generale è meglio non affaticarla. A partire dalla seconda metà della gestazione, sarà necessario un mangime specifico per cagne gravide, in cui c’è un’alta percentuale di calcio per l’ossificazione dei cuccioli e con una componente e un apporto calorico più adatto alle crescenti esigenze. Un’alternativa è usare un supplemento di calcio e vitamine, sempre sotto consiglio veterinario. Non c'è da preoccuparsi se la cagnolina si muove di meno e ha più fame; in questi casi, è meglio aumentare la frequenza delle pappe e diminuire le dosi. Inoltre, un incremento ponderale nei primi mesi è assolutamente nella norma.
Il delicato momento del parto può presentare sfide, e alcune razze come i Bulldog, Bull Mastiff e Dogo de Bordeaux spesso hanno problemi al parto, per i quali si potrebbe dover ricorrere al parto cesareo. I cuccioli nascono a intervalli di circa mezz’ora l’uno dall’altro, ma un travaglio un po’ più lungo rimane nella norma. Il numero dei piccoli, in genere, va da un minimo di uno a un massimo di 15, come già accennato.
04 IT La gravidanza nella cagna: 2 mesi di emozioni e di importanti attenzioni (Dott.ssa PISU)
Dopo il parto, la cagna entra nella fase dell'allattamento, che comporta un notevole dispendio energetico. Il comportamento materno e la cura dei cuccioli della madre vengono stimolati da due fattori principali: alle modificazioni ormonali precedenti al parto e dal passaggio del cucciolo nel condotto cervicale e vaginale, in quanto a sua volta stimola il sistema nervoso e la madre memorizza l’odore di ogni cucciolo; questa fase è chiamata “periodo sensibile”. L’alimentazione in gravidanza e all’allattamento è davvero fondamentale per garantire il recupero della madre e la crescita sana dei cuccioli. In ogni caso, qualora si avessero dubbi sullo stato di salute del proprio cane o si volesse programmare un accoppiamento, è sempre opportuno parlarne con il veterinario di fiducia, il quale saprà guidare e consigliare al meglio nel processo riproduttivo.
Cucciolate Eccezionali: Storie da Record
Nel mondo canino, esistono storie di cucciolate che hanno dell'incredibile, superando di gran lunga le medie statistiche e a volte persino entrando nei libri dei record. Queste eccezionali nascite testimoniano la straordinaria capacità riproduttiva di alcune cagne.
Se la foto con i cuccioli di Mastiff ha lasciato senza parole, si pensi all’effetto che avrebbe fatto essere l’amica di Tia, una Mastina napoletana che nel novembre del 2004 è entrata nel Guinness dei primati perché ha partorito ben 24 cuccioli! Dal 2004 ad oggi questo record è rimasto imbattuto, una testimonianza della sua eccezionalità.
Più recentemente, l’Inghilterra ha portato a casa un altro record e questa volta per merito di una bassotta di nome Winnie che ha dato alla luce 11 cuccioli scodinzolanti, superando il record precedente che era di una Bassotta di nome Cheesecake, la quale nel 2021 aveva avuto 10 cuccioli.
Anche in Italia ci sono esempi notevoli, come la cucciolata di Claudia Lippi, una delle allevatrici di Mastiff più conosciute nel paese. Qualche mese fa, nella sua azienda agricola Talia Althea (che prende il nome dalla sua prima cagnolona), ha visto nascere ben 14 cuccioli, un numero impressionante anche per una razza di taglia gigante. Questi eventi, seppur rari, dimostrano l'ampia variabilità nel numero di cuccioli che un cane può partorire, influenzata da una combinazione unica di genetica, salute e circostanze individuali.
