L'età in cui i bambini dormono tutta la notte: verità, miti e fisiologia

Ogni neogenitore si chiede quando il proprio bambino riuscirà finalmente a dormire per lunghi periodi senza interruzioni durante la notte. Anche se può sembrare un mistero, i ritmi del sonno dei neonati seguono un andamento naturale man mano che i piccoli crescono e si sviluppano. Quando si parla di neonati che “dormono tutta la notte”, di solito si immaginano 8-12 ore di sonno tranquillo e ininterrotto. In realtà, per i neonati, dormire tutta la notte significa spesso un periodo di sonno ininterrotto di 5-6 ore. Scoprire quando i neonati iniziano a dormire tutta la notte può essere fonte di confusione ed emozioni contrastanti, soprattutto quando si dorme pochissimo.

illustrazione che rappresenta un neonato che dorme serenamente nella sua culla

La fisiologia del sonno infantile: cosa è normale?

Il sonno ha basi scientifiche. Nei primi mesi ed anni di vita, numerosi bambini non dormono o faticano ad addormentarsi. Quando le difficoltà legate al sonno del neonato si protraggono, i genitori potrebbero ritrovarsi stanchi, stressati e frustrati a causa della situazione difficile. È importante sottolineare che nessuno dorme davvero tutta la notte senza svegliarsi. Anche da adulti, ci svegliamo mentre ci muoviamo attraverso i cicli del sonno. Spesso ci giriamo, sistemiamo un cuscino e torniamo a dormire, senza nemmeno ricordare di averlo fatto. Neonati e bambini piccoli hanno strumenti differenti e soggettivi per riaddormentarsi dopo uno di questi brevi risvegli.

I neonati dormono in totale circa 14-17 ore nell'arco di 24 ore, solitamente suddivise in brevi periodi di 2-4 ore. È del tutto normale che si sveglino spesso per mangiare, poiché lo stomaco dei neonati è molto piccolo e necessita di un'alimentazione regolare. Il sonno del neonato è polifasico ovvero spezzettato in cicli di 2 o 3 ore con una variabilità che va da un minimo di 1 ora ad un massimo di 4 ore a ciclo.

Evoluzione dei ritmi di riposo

Il concetto di sonno è sempre stato influenzato dalla cultura e dalla società. Nel corso della storia, il sonno è stato considerato sia un momento negativo che un’opportunità. L’idea che il piccolo debba presto dormire tutta notte nasce dalle linee guida derivanti dalla ricerca di Moore e Ucko. Da quello studio, condotto su 160 bambini, risultò che il 70% di loro iniziava a dormire tutta notte a partire dai 3 mesi di vita. Questa evidenza venne quindi trasferita alle linee guida sul sonno del neonato, ma si trattò di un’interpretazione fuorviante.

In genere, intorno alle 14 settimane di vita i cicli di sonno notturno dei bambini si allungano. A 3 mesi questi possono arrivare a durare più o meno 3 ore e mezzo fino a un massimo di 5 ore. A 4-6 mesi, alcuni bambini iniziano a dormire tutta la notte, mentre altri potrebbero impiegare più tempo; entrambe le fasce d’età sono normali. Tra i 7 e i 12 mesi, molti bambini riescono a dormire dalle 8 alle 12 ore durante la notte.

grafico che mostra l'aumento graduale delle ore di sonno notturno nei primi 12 mesi

Il ruolo della routine e degli ambienti

Promuovere un sonno più lungo è un processo graduale. Gli orologi biologici amano la routine. Stabilire orari regolari per i pasti, le attività e la nanna aiuta il bambino a capire che è ora di rilassarsi. Gli ambienti bui e silenziosi favoriscono il riposo. Può sembrare controintuitivo, ma i bambini che fanno dei buoni pisolini durante il giorno spesso dormono meglio la notte. Quando i bambini sono troppo stanchi, il loro corpo rilascia ormoni stimolanti come il cortisolo, rendendo loro più difficile addormentarsi e rimanere addormentati.

Per le famiglie che desiderano arrivare a dormire più a lungo durante la notte, considerate i pisolini come le fondamenta su cui costruire questo obiettivo. Il bambino dovrebbe fin dall’inizio avere un suo posto specifico per dormire: dalla culla nei primi mesi, al lettino a cancelli dal secondo semestre fino ai due-tre anni e infine un vero e proprio letto singolo.

Fattori che influenzano la continuità notturna

È fondamentale ricordare che le interruzioni sono una parte normale della prima infanzia. Man mano che i bambini crescono, diventano più consapevoli di ciò che li circonda e delle persone che si prendono cura di loro. Disturbi come il reflusso, le allergie o l'apnea notturna possono influire sul riposo. Inoltre, fasi come la dentizione o scatti di crescita richiedono maggiore vicinanza. Tra i 6 mesi e i 12 mesi, l'ansia da separazione può presentarsi, un'altra fase dello sviluppo che può andare di pari passo con un sonno meno sereno.

Quando un bambino modifica le sue abitudini di sonno, anche solo per una o due notti, può alterare il suo orologio biologico e accumulare stanchezza. Anche con una routine ben organizzata, è importante mantenere la calma. Non è un rimedio miracoloso, ma puoi aiutare il tuo bambino a trovare un ritmo di sonno regolare e a sviluppare sane abitudini per dormire bene.

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L'importanza dell'orario di addormentamento

Andare a dormire prima delle 21:00 è sempre consigliabile per garantire un sonno di qualità ed evitare stanchezza eccessiva. Uno studio scientifico ha dimostrato che i bambini messi a letto prima delle 21:00 dormono in media 1 ora e 15 minuti in più ogni notte. Incoraggiare un orario di nanna anticipato contribuisce a una migliore regolazione emotiva, permettendo ai bambini di gestire meglio il proprio umore e di affrontare con più calma le sfide quotidiane.

Un mito diffuso tra i neogenitori è che far andare a dormire un bambino più tardi gli permetterà di fare una "dormita mattutina riparatrice". In realtà, gli studi dimostrano che posticipare l’orario della nanna non prolunga il sonno, e può anzi portare a una notte più breve e di qualità inferiore. Osservare i segnali di stanchezza - come sbadigli, occhi stropicciati o irritabilità - è il modo migliore per individuare il momento ideale per la messa a letto.

Verso l'autonomia nel sonno (1-3 anni)

Tra i 12 e i 36 mesi si riducono considerevolmente i risvegli notturni dei bimbi, a mediamente 1 o 2. Verso i 18 mesi scompare anche il sonnellino pomeridiano e i bambini mediamente dormono tra le 21:30 di sera e le 7:30 del mattino, con variazioni che possono dipendere dalle abitudini familiari. In questa fase della vita il piccolo è sempre più indipendente; è un grande esploratore sia se ancora va a quattro zampe sia se già si tira in piedi.

È importante non focalizzarsi ossessivamente su quante ore di sonno deve dormire in questa fase, ma capire che il piccolo ha bisogno di imparare a dormire: fare le stesse cose allo stesso modo e negli stessi orari, cioè rispettare una routine, rappresenta per lui un valido aiuto. Sii paziente con te stessa e con il tuo bambino: ogni piccolo passo avanti è importante. E quando finalmente arriveranno quelle meravigliose notti di sonno ininterrotto, ne sarà valsa la pena.

immagine di un bambino che dorme tranquillo nel suo lettino dopo una routine serale

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