Allestire la Sezione Lattanti all'Asilo Nido: Creare Spazi Stimolanti e Sicuri per la Crescita

L'allestimento della sezione lattanti in un asilo nido è un processo cruciale che va ben oltre la semplice disposizione di mobili e giocattoli. Si tratta di creare un ambiente che sia non solo sicuro e funzionale, ma anche profondamente stimolante per lo sviluppo sensoriale, motorio, cognitivo ed emotivo dei bambini in una fase di crescita estremamente delicata e ricca di scoperte. In questa fascia d'età, ogni giornata è un susseguirsi di novità, emozioni e sensazioni che il bambino sta attivamente elaborando. Il suo cammino verso l'autonomia prende forma attraverso la presa di coscienza di sé e del mondo circostante, utilizzando il canale sensoriale come principale strumento di comunicazione. Vista la centralità dell'esperienza sensoriale, lo spazio deve essere concepito come un vero e proprio invito alla scoperta, un ambiente che favorisca l'esplorazione incessante e la conquista di nuove competenze.

bambini che esplorano materiali sensoriali

La Sezione Lattanti: Uno Spazio Pensato per i Più Piccoli

La sezione lattanti si distingue per essere un gruppo di bambini di età omogenea, seguiti da un'educatrice di riferimento e dotati di un percorso educativo specificamente studiato per la loro fascia d'età. Dal punto di vista gestionale, questa sezione rappresenta un investimento significativo, soprattutto per il rapporto educatrice/bambini che è solitamente molto elevato (da 1 educatrice ogni 4-6 bambini, a seconda delle normative regionali). Questo dato sottolinea l'importanza di un'attenzione individuale e di un'interazione costante, elementi fondamentali per il benessere e lo sviluppo dei lattanti.

È imperativo che gli spazi dedicati ai lattanti siano nettamente separati da quelli destinati ai divezzi. I lattanti e i semidivezzi, che non possiedono ancora una mobilità autonoma e hanno una limitata indipendenza, necessitano di un ambiente attentamente progettato e di relazioni personali specifiche. Lo spazio deve essere concepito per permettere loro di muoversi agevolmente gattonando, e gli arredi devono offrire supporti a cui aggrapparsi per iniziare a muovere i primi passi, come ad esempio un "mobile primi passi" che si presta perfettamente a questo tipo di esplorazione motoria. Si propone quindi un nido che sia un luogo sicuro dove muoversi per esplorare, ma anche uno spazio accogliente dove potersi rannicchiare per ascoltare musica o ricevere coccole.

La Divisione degli Spazi: Angoli Pensati per Ogni Esigenza

La suddivisione della sezione in "angoli" tematici è una componente imprescindibile dell'attività didattica e dell'organizzazione dello spazio. Ogni angolo è pedagogicamente studiato per accogliere i piccoli nella maniera più naturale possibile, diventando una sorta di "seconda casa" familiare e adattabile alle esigenze individuali. Questi angoli, pur essendo strutturati, devono mantenere una flessibilità tale da potersi modulare in base agli interessi e alle necessità emergenti dei bambini.

L'Angolo Morbido: Un Rifugio di Sicurezza e Relax

L'angolo morbido ha la funzione primaria di accogliere i bambini, offrendo uno spazio che evochi la morbidezza del corpo materno, il calore domestico e il relax del loro lettino. Questo spazio è pensato per essere un rifugio sicuro dove i bambini possono rilassarsi, sentirsi protetti e sperimentare sensazioni tattili piacevoli. Materiali soffici, tappeti spessi e cuscini possono contribuire a creare un'atmosfera avvolgente e rassicurante.

angolo morbido con cuscini e tappeti

L'Angolo della Motricità: Esplorare il Corpo e il Movimento

L'angolo della motricità è dedicato alla creazione di uno spazio ludico dove i bambini possano trovare materiale didattico utile allo sviluppo delle proprie capacità psico-motorie. Qui, i bambini sperimentano con il proprio corpo il piacere di rotolare, gattonare, strisciare, arrampicarsi, prendere, lasciare o lanciare oggetti. L'intento è quello di incoraggiare la scoperta e la conoscenza del proprio corpo attraverso il movimento libero e guidato.

L'Angolo del Cambio: Un Momento di Cura e Relazione

L'angolo del cambio, sebbene spesso sottovalutato, riveste un'importanza decisiva. Non si tratta solo di un'attività igienica necessaria, ma di un momento privilegiato e delicato del rapporto individuale tra adulto e bambino, rappresentando la prima tappa della relazione corporea. Il cambio è un'occasione in cui il bambino viene gratificato dalle cure dedicategli dall'adulto, richiamando le attenzioni e le premure tipiche dell'ambiente familiare. La sua funzione è quella di riportare il bambino al rapporto dualistico con la figura di riferimento, offrendo un'esperienza di cura che rafforza il legame.

L'Angolo della Pappa: Serenità e Condivisione

Analogamente all'angolo del cambio, l'angolo della pappa ha la funzione primaria di ricondurre il bambino al rapporto con la figura materna o di riferimento. Questo momento può essere di grande soddisfazione, ma anche delicato. Attraverso proposte educative differenziate, come il canto di canzoncine, piccoli giochi o l'essere presi in braccio, si cerca di creare un ambiente sereno e positivo che favorisca l'accettazione del cibo. L'angolo della pappa è tipicamente costituito da un tavolo-seggiolone circolare a cinque posti, con la figura dell'educatrice posta in posizione centrale, a significare il suo ruolo di guida e supporto. La robustezza e la stabilità del seggiolone sono fondamentali per la sicurezza del bambino, così come la presenza di cinture robuste che lo trattengano senza impedirne i movimenti. Per i più piccoli, una seggiolina o "infant-seat" in plastica foderata con materassino imbottito, spesso con schienale reclinabile, garantisce il sostegno necessario.

bambini che mangiano in seggioloni

L'Angolo della Nanna: Riposo e Riconciliazione

L'angolo della nanna chiude il cerchio degli angoli dedicati alle routine. Nonostante la denominazione, si tratta spesso di una vera e propria stanza dedicata al riposo, un momento imprescindibile non solo per l'esigenza fisiologica ma anche come momento significativo della giornata. La stanza è dotata di lettini sicuri, carillon, corredini coordinati per favorire il relax e ridurre le distrazioni visive. La presenza di un interphone che l'educatrice porta con sé garantisce la tranquillità di poter sentire immediatamente il richiamo del bambino al risveglio. I lettini per la sezione lattanti devono essere solidi, ampi (circa 130 x 60 cm), costruiti con materiali atossici. Le sbarre verticali devono avere margini arrotondati e una distanza di circa 7,5 cm per impedire al bambino di infilare la testa. Le sponde laterali devono essere dotate di fermi di sicurezza. Il materasso deve essere rigido, privo di avvallamenti, della dimensione esatta del lettino e alto 10-15 cm, preferibilmente in fibre naturali. Una rete a doghe in legno, rigida e indeformabile, è la scelta migliore.

L'Angolo della Lettura: Stimolare l'Amore per i Libri

Le esperienze educative di avvicinamento alla lettura sono proposte con cadenza periodica, utilizzando un angolo morbido della sezione appositamente allestito. Vengono offerti ai bambini libri di diverso tipo, formato, materiale e dimensione (sonori, tattili, cartonati, animati) per consentire loro di toccare, percepire, vedere e riconoscere immagini. Il ruolo dell'educatrice è fondamentale nel stimolare queste esperienze e nell'associare le immagini al linguaggio verbale, accompagnando il bambino in questo percorso di scoperta.

Laboratorio di Lettura

L'Angolo della Manipolazione e dell'Attività Grafico-Pittorica: Esplorare Materiali e Tracce

L'esperienza grafico-pittorica coinvolge i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, con lo scopo di consentire loro di scoprire, sperimentare, percepire, manipolare, tamponare, conoscere, lasciare tracce e segni, e colorare. Il laboratorio di manipolazione, in particolare, mira a fornire un percorso guidato per la sperimentazione personale e la conoscenza, partendo da spunti offerti dall'insegnante. Questo tipo di attività volge all'acquisizione della coordinazione manuale, allo sviluppo della percezione sensoriale e alla soddisfazione dell'esigenza esplorativa e di conoscenza.

Tra le proposte per i più piccoli, la pasta di sale o di pane viene offerta ai bambini, seduti intorno ai tavoli abitualmente utilizzati per la pappa o a terra. Inizialmente, viene proposta senza attrezzi per favorire la conoscenza del materiale. Per materiali come la farina gialla, la pasta e il riso soffiato, vengono predisposte una vasca grande dove i bambini possono immergersi con il corpo, seguita da contenitori più piccoli dove versare i materiali per l'esplorazione.

Il "cestino dei tesori", simile al gioco euristico, prevede la presenza di numerosi oggetti diversi per materiale, forma, dimensione, colore e consistenza, posti all'interno di una cesta in vimini. Questi oggetti vengono offerti ai bambini che possono liberamente giocarci, stimolando così i propri sensi.

L'Angolo degli Specchi: Scoprire il Sé

Questo angolo suggerisce moltissime esperienze di gioco legate alla scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Cercare di catturare l'immagine riflessa, vedersi e riconoscersi è un gioco che affascina anche i più piccoli. Lo specchio deve essere ben fissato alla parete e costruito per resistere ai continui contatti dei bambini.

L'Angolo del Gioco Libero e dei Materiali: Stimolare Curiosità e Meraviglia

Nella sezione dei più piccoli, questo spazio è dove si trascorre molto tempo. Mentre procedono le operazioni di pulizia, il contatto corporeo e visivo sono intensi e favoriscono la costruzione di relazioni significative tra il bambino e l'adulto. In questo spazio, una grande cesta dai bordi bassi contiene giocattoli pensati per suscitare l'attenzione, la meraviglia e la curiosità dei bambini molto piccoli.

bambini che giocano con oggetti diversi in una cesta

La Programmazione Didattica: Gioco e Apprendimento Integrati

La programmazione didattica ha lo scopo di trasformare il gioco da attività improduttiva o noiosa a un'esperienza sempre nuova attraverso proposte laboratoriali. L'attività didattica giornaliera viene pensata e organizzata in base alle esigenze dei bambini, colte dalle educatrici durante il periodo iniziale di ambientamento. L'attività viene quindi suddivisa in laboratori didattici che mantengono come finalità principale il gioco.

Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso l'ascolto di canzoncine, canzoni popolari e ninnananne, attraverso il battito delle mani, dei piedini o l'uso dei suoni corporali. L'obiettivo principale di queste attività è aiutare l'integrazione armonica degli aspetti motori, affettivo-relazionali, cognitivi e sociali, ponendo l'accento sull'ascolto del bambino e sul rispetto della sua individualità.

Laboratorio di Psicomotricità: Esplorare il Corpo e le Relazioni

Il laboratorio di psicomotricità ha come scopo il consolidamento della scoperta e della conoscenza dell'io corporeo attraverso le varie tappe, le interazioni tra bambini e tra bambini e adulti, e la socializzazione. L'abbigliamento consigliato per questo laboratorio, che si tiene solitamente ogni martedì, include tuta, scarpette da ginnastica e una magliettina a mezza manica.

Laboratorio Socio-Relazionale: Costruire Relazioni Positive

Questo laboratorio, talvolta considerato scontato, è in realtà fondamentale. Non si può dare per certo che bambini che condividono lo stesso spazio instaurino automaticamente rapporti sani. Il lavoro dell'educatrice è cruciale nel mediare le esigenze di tutti i bambini e nell'offrire opportunità e proporre attività adatte a ciascuno. Questo approccio mira a prevenire la frustrazione e a favorire rapporti di collaborazione positiva e interdipendenza.

La Routine come Momento Educativo

Le routine quotidiane, come il cambio, il pranzo, la merenda e il riposo, sono momenti educativi preziosi. Il cambio, come già menzionato, è una tappa fondamentale della relazione corporea. Il pranzo e la merenda possono diventare momenti di grande soddisfazione attraverso proposte educative mirate. Il riposo, sebbene delicato perché implica un distacco dalla realtà, viene gestito al nido in modo da permettere al bambino di vivere l'abbandono del controllo della realtà in un ambiente che, seppur nuovo, è studiato per essere accogliente.

L'ambiente della sezione, vissuto dal bambino come una seconda casa, deve essere familiare e adattarsi alle sue esigenze specifiche. La divisione degli spazi in angoli pedagogicamente organizzati e la flessibilità di questi ultimi permettono di rispondere alle necessità dei bambini e di promuovere la loro autonomia e lo sviluppo delle competenze, rispettando la loro unicità.

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