La Moxibustione: Un Viaggio nel Calore Terapeutico per la Salute e il Benessere

La moxibustione, comunemente nota anche come moxa, è una pratica antica della medicina tradizionale cinese che sfrutta il calore generato dalla combustione dell’artemisia (Artemisia vulgaris). Questa tecnica ancestrale si fonda sulla comprensione che il corpo, secondo la medicina tradizionale cinese, è attraversato da meridiani attraverso i quali scorre il Qi, ovvero l’energia vitale. Attraverso l'applicazione controllata del calore su punti specifici, la moxibustione mira a ripristinare l'equilibrio e il flusso di questa energia, promuovendo così il benessere.

Un diagramma dei meridiani energetici del corpo umano

Che cos'è la Moxibustione e le Sue Origini

Per comprendere appieno questa pratica, è fondamentale esplorare il significato del suo nome e la sua storia. "Moxa" è propriamente un termine giapponese composto dai termini "moe" e "kusa", che significano rispettivamente "bruciare" ed "erba". Il suo nome, in realtà, è di origine giapponese e vuol dire letteralmente ‘erba che brucia‘ (da Moe ‘bruciare’ e Kusa ‘erba’). Nella traduzione dell’ideogramma cinese, invece, vi è incluso anche il concetto di “allungare”, a voler significare che si tratta di una tecnica che viene utilizzata per lungo tempo. Nella lingua cinese si parla quindi di “bruciare erba a lungo”. La moxibustione, consiste nel bruciare punti specifici del corpo con un'erba chiamata artemisia, precedentemente essiccata e macinata (moxa), e, trasformata in un bastoncino simile ad un "sigaro".

Le testimonianze storiche ci riportano a figure leggendarie come Bian Que (fiorito circa 500 a.C.), uno dei più famosi dottori semi-leggendari dell'antichità cinese, e il primo specialista in moxibustione. Egli ha discusso i benefici della moxa rispetto all'agopuntura nella sua opera classica Bian Que Neijing, evidenziando l'importanza di questa tecnica. La moxibustione è una pratica antica della medicina tradizionale cinese che sfrutta il calore generato dalla combustione dell’artemisia (Artemisia vulgaris).

Tradizionalmente, per realizzare la moxa si ricorreva alla combustione di materiali differenti in base all’effetto desiderato, si parlava infatti dei cosiddetti cinque legni. Oggi, invece, la moxibustione prevede l’uso di Artemisia vulgaris (assenzio cinese), una pianta officinale molto diffusa anche in Italia e in tutto l’emisfero boreale. Tuttavia, l’erba maggiormente utilizzata in questa pratica è l’artemisia, poiché la lana di artemisia, nota anche come assenzio selvatico cinese, presenta un punto di combustione molto elevato, intorno ai 500°, ed è in grado di emanare un calore molto intenso. Ai fini della terapia, si utilizzano foglie e parti della pianta essiccate da almeno 2 anni e si sfrutta il calore sprigionato durante la combustione dei coni. L’Artemisia, in effetti, è impiegata fin da tempi antichissimi per il trattamento di numerose affezioni ed è uno dei rimedi naturali più utilizzati dalla medicina popolare cinese.

Tipi di Moxa e Metodi di Applicazione

Esistono diversi metodi di moxibustione, che si adattano alle diverse esigenze e alle zone del corpo da trattare. La scelta dello strumento e delle dimensioni variano a seconda della zona da trattare e dell’entità del dolore.

Tipologie di Materiali per la Moxa

  • Lana di Moxa: La lana di moxa è utilizzata nella medicina tradizionale cinese. Si ottiene dalla lavorazione della pianta dopo la raccolta in un particolare periodo dell’anno. Con questa tipologia, viene effettuata la combustione di coni di diverse dimensioni in base all’area del corpo che si vuole trattare.
  • Sigari di Moxa: I sigari di moxa possono essere acquistati già confezionati sul mercato e possono essere di origine industriale o artigianale. Si tratta di sigari di artemisia pressata, avvolti in un foglio di carta di gelso. È possibile trovare anche i cosiddetti sigari medicati, preparati miscelando differenti erbe a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. La moxa si può praticare attraverso l’utilizzo di sigari lunghi circa 20 cm e larghi 1-2 cm. Questi sigari vengono riempiti con le foglie intere ed essiccate di artemisia avvolte in un sottile strato di carta di gelso umettata con l’albume d’uovo. Una volta accesi, la brace dei sigari viene tenuta a 2-3 cm di distanza dalle zone oggetto di trattamento, senza provocare dolore né bruciature. Il sigaro di moxa può essere acquistato in una farmacia ben fornita.
  • Moxa senza Fumo: Questa tipologia corrisponde a sigari di carboncino molto pratici e comodi da utilizzare, soprattutto per chi applica spesso questa pratica e non vuole respirare troppo fumo.

Metodi di Applicazione

La moxibustione può essere applicata in modi differenti, ognuno con le proprie specificità:

  • Moxa Diretta: Piccoli coni di moxa vengono posizionati direttamente sulla pelle. In alternativa si possono impiegare anche dei coni o aghi dotati di else riempiti con ‘lana’ di artemisia, ma questa tecnica è decisamente meno utilizzata perché prevede il contatto diretto della brace (o dell’ago) con la cute. Questo metodo richiede particolare attenzione per evitare ustioni.
  • Moxibustione Indiretta: La moxibustione indiretta tiene un sigaro di moxa vicino al punto di agopuntura per riscaldare la pelle, o lo tiene su un ago per agopuntura inserito nella pelle per riscaldarlo. L’utilizzo del sigaro, in particolare quello senza fumo, è il più pratico poiché consente di effettuare la moxa su tutto il corpo anche in presenza di capelli o peli. L'applicazione della moxa sul piede con il bastoncino prevede un movimento con la mano detto “a beccata di passero”: non appena la gestante avverte il calore allontanarsi un po’ e poi ritornare.
  • Aghi Riscaldati: Gli aghi di agopuntura vengono riscaldati applicando un sigaro di moxa sulla loro estremità. Questo metodo combina i benefici dell'agopuntura con quelli della moxibustione.
  • Tecniche Lineari: All’interno della moxa con il sigaro di artemisia, è possibile distinguere diverse tecniche di esecuzione di questa pratica. Per esempio, tra le tecniche lineari, ovvero eseguite lungo una linea, troviamo la tecnica lineare, il serpente che striscia, il passo di granchio e la tecnica che prende il nome di “api che raccolgono il miele”. Queste tecniche sono applicate in base ai percorsi dei meridiani e alle specifiche necessità del paziente.

Tipi di moxibustione: diretta, indiretta e su ago

Durante una sessione, il terapeuta identifica i punti di agopuntura da trattare e sceglie la tecnica di applicazione più appropriata. È importante notare che non tutti i punti di agopuntura possono essere usati per la moxibustione.

Guida pratica alla ricerca dei punti di agopuntura - Moxa (videocorso in dvd)

Il Ruolo della Moxibustione nella Medicina Tradizionale Cinese

La moxibustione è profondamente radicata nei principi della Medicina Tradizionale Cinese, la quale postula che la salute dipenda da un equilibrio armonioso di Qi e dalle sue manifestazioni, come lo Yin e lo Yang. I praticanti affermano che la moxibustione sia particolarmente efficace nel trattamento di problemi cronici, debolezza e gerontologia.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, alcuni credono che possa trattare condizioni associate al "freddo" o alle "carenze di yang". Queste condizioni possono manifestarsi con sintomi come stanchezza, freddolosità, dolori cronici e digestione lenta. La moxa, grazie al suo calore intenso e penetrante, mira a riscaldare il corpo, disperdere il freddo e tonificare lo Yang, ripristinando così l'equilibrio energetico.

Principi di Dispersione e Tonificazione

Il principio alla base dell'applicazione della moxa è quello di dispersione o tonificazione. Nel primo caso si libera l’energia negativa bloccata in un punto; nell’altro si ‘riempie’ un punto vuoto che deve essere tonificato.

  • Dispersione: Nel caso in cui si proceda per dispersione, il calore deve essere più intenso e la rotazione antioraria sopratutto se si usano i sigari. Nel caso in cui si utilizzino i coni, devono essere pochi e di dimensioni medie così da ardere molto più velocemente. Questo approccio è utile per disperdere gli accumuli di energia o le stasi, alleviando il dolore e la tensione.
  • Tonificazione: Nel caso si voglia tonificare un punto del corpo, il movimento deve essere orario e i coni o sigari molto più lunghi in modo che il calore si infonda lentamente e per un intervallo di tempo più lungo. La tonificazione mira a rafforzare l'energia di un organo o di un meridiano, supportando le funzioni vitali e migliorando la resistenza del corpo.

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, la moxa genera dei benefici semplicemente bruciando ad alte temperature le sostanze contenute nell’artemisia. Tali principi attivi, liberati durante la combustione, si diffondono nella pelle e in tutto il corpo attraverso i meridiani e i vasi sanguigni. L'odore del fumo della moxa ha anch’esso effetto terapeutico, contribuendo all'esperienza sensoriale e, secondo alcune teorie, agendo a livello olfattivo. Alla base di questa tecnica, però, vi è un’analisi molto attenta di un esperto che valuterà nello specifico come procedere e quali punti del corpo intervenire.

I momenti della giornata più indicati per praticare la moxa sono la mattina. Di solito la terapia non viene praticata più di 3 volte a settimana per 5-10 minuti.

Moxibustione per Condizioni Specifiche

La moxibustione viene utilizzata per trattare una vasta gamma di condizioni. Questa pratica consente di curare molte affezioni dolorose di origine infiammatoria attraverso il calore prodotto durante la combustione di sigari o aghi di erbe officinali, prima fra tutte l’artemisia. La terapia si è fatta strada nei secoli in particolare per la sua capacità di alleviare in modo naturale il dolore muscolare e articolare.

Testimonianze più antiche riguardanti la moxa riferiscono di una terapia utile nelle fasi croniche e transitorie di alcuni disturbi e patologie dolorose, tra cui contratture muscolari, dolori articolari, dolori al collo o alle spalle, blocco digestivo, e infiammazione dovuta a liquidi trattenuti. Il dolore è la manifestazione di un blocco dell’energia vitale Qi e, in quanto tale, è un processo che tende allo Yin. Agendo sul Qi, la moxa può aiutare a sbloccare e riarmonizzare il flusso energetico, riducendo il dolore.

Oltre a questi usi tradizionali, la moxibustione è stata studiata anche per il trattamento di condizioni più complesse. Ad esempio, è stata oggetto di ricerca per il trattamento del dolore, del cancro, dell'ictus, della colite ulcerosa, della stitichezza e dell'ipertensione. Uno studio preliminare ha esaminato l'efficacia del trattamento di agopuntura e moxibustione per il linfedema a seguito di dissezione dei linfonodi intrapelvici (Kanakura, Y; Niwa, K; Kometani, K; Nakazawa, K; Yamaguchi, Y; Ishikawa, H; Watanabe, A; Tokunaga, Y, 2002).

Le Proprietà Terapeutiche dell'Artemisia

L'efficacia della moxa è intrinsecamente legata all'Artemisia. Di essa si sfruttano sia le parti aeree che le radici. Queste ultime, in particolare, vengono utilizzate per l’azione sedativa e rilassante che svolgono sul sistema nervoso. Il loro estratto, infatti, è indicato nel trattamento degli stati d’ansia, di stress e di stanchezza mentale. L’Artemisia appartiene alla famiglia delle asteracee. In natura esistono circa 350 specie di artemisia, come l’assenzio (Artemisia absinthium).

I fiori, invece, sono concentrati naturali di oli essenziali (linaiolo, cineolo, beta tujone, alfa e beta pinene, borneolo, neroli, mircene), flavonoidi e lattoni. In virtù di questo prezioso fitocomplesso, l’estratto di artemisia svolge un’azione antispasmodica sui muscoli ed emmenagoga, regolando il flusso mestruale e sedando gli spasmi. Queste proprietà contribuiscono ai benefici osservati nella moxibustione, specialmente per le condizioni legate al ciclo mestruale e ai dolori muscolari.

Moxa e Presentazione Podalica: Un Focus Specifico

Una delle applicazioni più note e studiate della moxibustione riguarda il rivolgimento del feto in caso di malposizione, in particolare quando si presenta in posizione podalica. Questa tecnica è riconosciuta anche tra le pratiche ostetriche orientali per stimolare la rotazione del feto quando esso è podalico.

La medicina tradizionale cinese asserisce che il feto podalico, fluttuando nel liquido amniotico in modo anomalo, vive una condizione di disarmonia dei fluidi corporei. Da lungo tempo la moxibustione viene utilizzata per favorire il rivolgimento del feto in caso di malposizione. Secondo la teoria della Medicina Tradizionale Cinese, l’effetto della moxa è di promuovere l’attività del feto: aumentandone i movimenti, si favorisce il capovolgimento della presentazione.

Il Punto BL 67 (Zhiyin)

Il punto di agopuntura utilizzato a questo scopo è UB 67, situato sulla parete laterale del 5° dito del piede, 1-2 mm oltre l’angolo inferiore-esterno dell’unghia. Il punto Zhiyin (arrivo dello Yin) è il 67° punto del canale Tayang del piede ed è localizzato sulla parte laterale della punta del quinto dito del piede, circa 0.1 cun prossimale rispetto all’angolo dell’unghia. Questo punto è significativo in quanto è il punto Jing-metallo del meridiano, punto di tonificazione dell’energia della Vescica, e punto di partenza del meridiano tendino-muscolare della Vescica.

Per l'applicazione, previa disinfezione del punto BL 67, viene poi posizionato l’ago, perpendicolarmente al piano cutaneo. Va punto perpendicolarmente per 0.1 cun. L’ago attraversa la cute e il sottocute e raggiunge la faccia laterale della falange distale del V° dito.

Modalità di Applicazione a Domicilio

Il riscaldamento del punto BL67 deve essere eseguito (anche a domicilio) quotidianamente, bilateralmente, per una durata di 10-15 minuti per punto mediante il sigaro di Artemisia. La moxa si impiega per un periodo di 7-10 giorni, su entrambi i piedi, per una durata di 10/15 minuti ogni lato, più volte durante la giornata.

Per una migliore riuscita della terapia, la posizione della gestante è supina, con un cuscino sotto la testa e due o tre sotto le anche e fino alle ginocchia. Durante il trattamento occorre respirare in maniera continuativa e profonda. L’applicazione della moxa sul piede con il bastoncino prevede un movimento con la mano detto “a beccata di passero”: non appena la gestante avverte il calore allontanarsi un po’ e poi ritornare.

Il trattamento risulta maggiormente efficace se effettuato precocemente, tra la 32° e la 34° settimana. Nel primo incontro vengono valutati la presenza di eventuali motivi di esclusione, quindi gli operatori istruiscono le donne su come individuare i punti di agopuntura e come applicare in modo sicuro la moxa a casa. È importante notare che l’ambulatorio per il rivolgimento fetale tramite moxibustione è in fase di trasferimento dal Presidio Palagi al Punto Nascita SS. Annunziata di Bagno a Ripoli, ma attualmente è sospeso per pandemia covid.

Immagine che mostra l'applicazione di moxa sul punto BL 67 del piede

Benefici e Precauzioni nell'Uso della Moxa

La moxa, in quanto terapia, è letteralmente la cura attraverso il calore praticata con una tecnica non invasiva e per nulla dolorosa che consiste nell’applicazione di ‘sigari’ o coni di artemisia direttamente sulle zone da trattare. I benefici principali derivano dalla capacità del calore di stimolare il flusso energetico e le proprietà intrinseche dell'artemisia.

Tuttavia, è importante ricordare che vi sono alcune precauzioni da seguire quando si esegue la moxa. Innanzitutto, bisogna prestare attenzione ad eventuali ustioni poiché l’applicazione diretta può causare bruciature, anche gravi, se non eseguita correttamente. La moxibustione comporta un rischio di effetti avversi tra cui ustioni e infezioni.

Inoltre, la moxa è sconsigliata su persone che presentano condizioni di calore eccessivo, come febbre o stati infiammatori acuti. Ciò è coerente con la teoria della Medicina Tradizionale Cinese, che cerca di bilanciare le energie del corpo. In ogni caso, la moxibustione deve essere sempre eseguita da un professionista qualificato. Durante una sessione, il terapeuta identifica i punti di agopuntura da trattare e sceglie la tecnica di applicazione più appropriata.

Prospettiva Scientifica e Ricerca sulla Moxibustione

Nonostante la sua lunga storia e la sua diffusione nella medicina tradizionale, la moxibustione è stata oggetto di revisione critica nel contesto della medicina moderna. La maggior parte delle ricerche sulla moxibustione proviene dalla Cina ed è generalmente di bassa qualità, come indicato da Ernst E (2019) nella sua opera "Alternative Medicine - A Critical Assessment of 150 Modalities". Ciò rende difficile trarre conclusioni definitive sulla sua efficacia da una prospettiva strettamente basata sull'evidenza.

Per quanto riguarda specificamente la presentazione podalica, non è noto il ruolo delle altre pratiche abbinate per prevenire il parto podalico. Non ci sono prove che la moxibustione, se combinata con le pratiche standard, aiuti a ridurre il rischio che una persona necessiti di un taglio cesareo. La revisione sistematica Cochrane "Cephalic version by moxibustion for breech presentation" di Coyle, Smith, e Peat (2023) offre un'analisi aggiornata sulla questione, ma sottolinea la necessità di ulteriori ricerche di alta qualità.

La moxibustione è stata studiata anche per altre condizioni, sebbene con le stesse riserve sulla qualità della ricerca. Tra gli studi sistematici e meta-analisi condotti da Myeong Soo Lee e colleghi con Ernst, si annoverano:

  • "Moxibustion for Treating Pain: A Systematic Review" (Lee et al., 2010), che esplora l'uso della moxa per il dolore.
  • "Moxibustion for cancer care: A systematic review and meta-analysis" (Lee et al., 2010), che esamina il suo potenziale ruolo nel supporto oncologico.
  • "Moxibustion for Stroke Rehabilitation: Systematic Review" (Lee et al., 2010), relativo al recupero post-ictus.
  • "Moxibustion for ulcerative colitis: A systematic review and meta-analysis" (Lee et al., 2010), concentrato su questa condizione gastrointestinale.
  • "Effects of moxibustion for constipation treatment: A systematic review of randomized controlled trials" (Lee et al., 2010), per il trattamento della stitichezza.
  • "Moxibustion for hypertension: A systematic review" (Kim et al., 2010), per l'ipertensione.
  • "Does moxibustion work? An overview of systematic reviews" (Lee et al., 2010), che fornisce una panoramica generale sull'efficacia.

Questi studi, pur esplorando diversi campi di applicazione, riflettono la necessità di rigorosi trial clinici per stabilire con certezza l'efficacia e la sicurezza della moxibustione in un contesto medico occidentale.

tags: #punti #moxa #fertilita