Nel vasto e complesso panorama della medicina riproduttiva, il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) del Policlinico Umberto I di Roma si staglia come un'eccellenza, offrendo speranza e soluzioni a numerose coppie che affrontano le sfide dell'infertilità. Questo centro, con una storia significativa e un impegno costante verso l'innovazione e la formazione, rappresenta un punto di riferimento cruciale non solo per la regione Lazio ma per l'intero contesto nazionale ed europeo, contribuendo in maniera determinante al miglioramento delle pratiche cliniche e alla qualità dell'assistenza nel campo della PMA.
Storia, Evoluzione e Riconoscimento del Centro PMA al Policlinico Umberto I
Il percorso del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) del Policlinico Umberto I di Roma affonda le sue radici in un passato pionieristico. Fu infatti attivato per la prima volta nel 1983, sotto la Direzione del prof. Cosmi, segnando un importante passo avanti nell'offerta di servizi specialistici per la fertilità in Italia. Da allora, il centro ha continuato a evolversi, integrando le più recenti scoperte scientifiche e le tecnologie più avanzate per garantire trattamenti all'avanguardia. Questa lunga storia di dedizione e competenza ha permesso al centro di costruire una solida reputazione nel campo della medicina riproduttiva.
Il riconoscimento di questa eccellenza è stato ribadito in occasioni importanti, come l'inaugurazione del nuovo Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) del Policlinico Umberto I, diretto dal prof. Ermanno Greco, alla presenza del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Questo evento ha sottolineato l'impegno istituzionale nel supportare strutture che offrono servizi sanitari di alta qualità e l'importanza strategica del centro nel panorama regionale. Il nuovo Centro di PMA si confermerà un riferimento della rete regionale per la PMA in grado di porre un’offerta terapeutica tra le più avanzate a livello nazionale ed europeo grazie alle nuove strutture e strumentazioni e alla elevata professionalità del personale. Un team multidisciplinare, composto da biologhe, medici, giovani specializzandi medici e biologi, oltre a personale infermieristico altamente qualificato, collabora attivamente con il prof. Ermanno Greco per assicurare un approccio olistico e personalizzato a ogni paziente.
L'elevato standard operativo e la vocazione all'eccellenza del Policlinico Umberto I sono ulteriormente attestati dal suo ruolo nella formazione e nella garanzia della qualità. Ieri ed oggi, presso il Policlinico Umberto I, si svolge il corso per i valutatori regionali dei centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), organizzato dal Centro Nazionale Trapianti e ospitato presso il reparto di PMA dell’Azienda. Questa iniziativa evidenzia come il Policlinico Umberto I si conferma un punto di riferimento nazionale per la formazione e il miglioramento continuo dei processi clinico-organizzativi. I centri di PMA, infatti, sono sottoposti a verifiche periodiche biennali da parte del CNT e delle regioni, finalizzate ad assicurare la piena conformità alle normative nazionali ed europee in materia di qualità e sicurezza dei tessuti e delle cellule. Questo sistema di controllo garantisce che i centri operino secondo i più alti standard etici e scientifici, a tutela della salute delle coppie e del corretto svolgimento delle procedure. Attualmente, il Centro assiste circa 500 pazienti l’anno, dimostrando la sua significativa capacità operativa e l'ampia fiducia che le coppie ripongono nei suoi servizi.

Il Percorso Terapeutico nella Procreazione Medicalmente Assistita: Fasi Cruciali e Supporto Specializzato
Il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è un viaggio complesso e articolato, che richiede pazienza, resilienza e, soprattutto, l'accompagnamento di professionisti altamente qualificati. Chiunque decida di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) deve sottoporsi a delle terapie specifiche, sia prima che durante la procedura. Queste terapie sono studiate per ottimizzare le possibilità di successo, intervenendo su vari aspetti della fisiologia riproduttiva.
Le prime terapie sono finalizzate ad ottenere un numero di ovociti maggiore rispetto al ciclo naturale - spiega Cesare Aragona, responsabile del Centro per la Riproduzione Assistita del Policlinico Umberto I di Roma. Questo approccio è strategico, poiché disporre di più ovociti significa poter aumentare, statisticamente, le possibilità di ottenere un impianto. La produzione di un singolo ovocita per ciclo mestruale, tipica della riproduzione naturale, non sempre offre un'adeguata probabilità di successo in un contesto di fertilità compromessa. I trattamenti somministrati sono a base di ormoni. Si tratta di terapie ormai consolidate, utilizzate da più di trent’anni nella pratica clinica, che hanno lo scopo di stimolare una crescita follicolare multipla. L'attenta modulazione di questi ormoni permette di controllare la maturazione di più follicoli ovarici, ciascuno con il potenziale di contenere un ovocita maturo.
Una volta che gli ovociti hanno raggiunto il giusto grado di maturazione, si procede alla fase successiva, delicata e di fondamentale importanza. Terminata la somministrazione, quando i tempi e gli ovociti saranno “maturi” al punto giusto, si procederà, sotto la guida dell’ecografo, a prelevarli e collocarli in “provetta”. Questa procedura di prelievo, nota come pick-up ovocitario, viene eseguita con precisione e attenzione, spesso in anestesia locale o sedazione, per garantire il massimo comfort alla paziente.
La fase successiva - continua Aragona - sarà poi quella della fecondazione vera e propria, ovvero dell’unione tra l’ovocita e lo spermatozoo. A seconda delle specifiche condizioni della coppia e della diagnosi di infertilità, si opta per la tecnica Fivet (Fertilizzazione in Vitro ed Embryo Transfer) o Icsi (Intracytoplasmic Sperm Injection). La Fivet prevede che l'ovocita e un numero selezionato di spermatozoi vengano posti insieme in una coltura in laboratorio, permettendo la fecondazione in modo più "naturale". L'Icsi, invece, è una tecnica più avanzata in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita, ed è spesso impiegata in casi di fattore maschile severo o di precedenti fallimenti con la Fivet.
Successivamente, se e quando l’embrione sarà formato, si procederà al trasferimento in utero. Gli embrioni, dopo un periodo di coltura in laboratorio che può variare da due a cinque giorni (fino allo stadio di blastocisti), vengono attentamente selezionati e inseriti nell'utero materno attraverso un sottile catetere. Questo momento rappresenta un'attesa carica di speranza per le coppie, sebbene sia importante gestire le aspettative con realismo.

Le Sfide dell'Impianto e il Cruciale Supporto Post-Transfer
Nonostante l'accuratezza e la professionalità con cui vengono eseguite le procedure di PMA, è fondamentale riconoscere che il percorso può presentare ostacoli. La procedura, seppur eseguita correttamente, può non andare a buon fine. Il fallimento - spiega lo specialista in PMA - può avvenire per un’alterazione della qualità ovocitaria, presente in circa il 30% delle donne che ricorrono alla PMA, o per una non corretta preparazione dell’endometrio. La qualità ovocitaria è un fattore determinante per lo sviluppo embrionale, poiché l'ovocita porta con sé gran parte del corredo genetico e delle risorse citoplasmatiche necessarie per le prime divisioni cellulari. Un ovocita di scarsa qualità può non fecondarsi, o dare origine a embrioni con ridotte capacità di impianto o sviluppo. Allo stesso modo, l'endometrio, il rivestimento interno dell'utero, deve essere recettivo e adeguatamente spesso per accogliere l'embrione; una sua non corretta preparazione può ostacolare l'attecchimento, anche in presenza di un embrione di ottima qualità.
Tuttavia, anche se l’attecchimento dell’embrione all’utero va a buon fine, ci sono delle terapie ulteriori che devono ancora essere seguite per “aiutare” la gravidanza a progredire. Il periodo immediatamente successivo all'impianto è estremamente delicato, e il supporto continuo è essenziale per sostenere lo sviluppo embrionale e prevenire un eventuale rigetto.
Un ovocita appena inseminato all’interno della cavità uterina è in grado di dare inizio ad una gravidanza perché può sopravvivere fino a 120 ore ed oltre, ovvero fin quando non raggiunge lo stadio di blastocisti. Questo lasso di tempo è cruciale per la transizione dall'embrione precoce alla blastocisti, una struttura cellulare più complessa e pronta per l'impianto. Ne consegue - dice il responsabile del Centro per la Riproduzione Assistita del Policlinico Umberto I - che nell’arco di queste 120 ore all’interno dell’utero dovranno trovarsi specifici nutrienti in grado di supportare la crescita, lo sviluppo e l’impianto dell’embrione. Questi nutrienti, insieme a un ambiente uterino ottimale, sono indispensabili per fornire l'energia e i mattoni essenziali per la rapida proliferazione e differenziazione cellulare dell'embrione.
Affinché avvenga l’impianto è necessario anche che ci sia un’interazione tra l’embrione e la madre, e che, quindi, il corpo della donna si prepari ad accoglierlo senza rigettarlo. L'utero materno deve riconoscere l'embrione come "proprio" e non attivare una risposta immunitaria che potrebbe portare all'espulsione. In questo contesto, il ruolo di alcune sostanze e ormoni è fondamentale. La vitamina D favorisce proprio questa accettazione, riducendo il rischio di rigetto dell’embrione. La vitamina D è nota per le sue proprietà immunomodulatorie e anti-infiammatorie, che possono contribuire a creare un ambiente uterino più tollerante e recettivo all'embrione, ottimizzando le possibilità di un impianto e una progressione della gravidanza di successo.
PMA procreazione medicalmente assistita - Intervista al Dott. Pasquale Totaro
Il Contesto dell'Infertilità di Coppia e la Rete Nazionale dei Centri PMA
Il tema della Procreazione Medicalmente Assistita è sempre più rilevante in una società moderna che vede mutare i propri ritmi riproduttivi. La sterilità di coppia attualmente è intorno al 15-20% in un momento in cui il primo concepimento è posticipato, chiedendo un trattamento in un periodo più avanzato della vita. Questo fenomeno è dovuto a una combinazione di fattori socio-economici, scelte personali e cambiamenti negli stili di vita, che portano molte coppie a cercare una gravidanza in età più avanzata, quando la fertilità femminile e, in parte, quella maschile tendono naturalmente a diminuire. La richiesta di trattamenti di PMA è in costante crescita, e con essa la necessità di centri qualificati e accessibili su tutto il territorio.
In risposta a questa crescente esigenza, l'Italia ha sviluppato una rete di centri di Procreazione Medicalmente Assistita, pubblici e privati, che offrono una varietà di servizi e specializzazioni. Questi centri, come il Policlinico Umberto I, sono distribuiti in diverse regioni e provincie, garantendo una copertura più ampia e la possibilità per le coppie di accedere a cure specialistiche. La qualità e la sicurezza di questi servizi sono costantemente monitorate, come accennato, dalle verifiche periodiche biennali condotte dal Centro Nazionale Trapianti e dalle regioni, che assicurano la conformità alle normative nazionali ed europee in materia di qualità e sicurezza dei tessuti e delle cellule. Questo sistema contribuisce a mantenere un alto standard di cura in tutto il paese.
Ecco alcuni esempi della vasta rete di centri e strutture dedicate alla PMA in Italia, che, ognuno con le proprie specificità, contribuiscono a formare un tessuto essenziale di supporto per le coppie che affrontano l'infertilità:
- Ambulatorio di Procreazione Medicalmente Assistita - Ospedale S. U.O.C. Ostetricia e Ginecologia D.U. (con Centro Fivet) - del P.O. Via Lorenzo Natali loc. Questa struttura è un esempio di come i servizi di PMA siano integrati all'interno di unità operative complesse di Ostetricia e Ginecologia, garantendo un approccio integrato alla salute riproduttiva femminile e della coppia.
- Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e Congelamento dei Gameti e Biobanca- A.O. Piazza G. Centri come questo non solo offrono trattamenti di PMA, ma si distinguono anche per la presenza di biobanche dedicate al congelamento dei gameti (ovociti e spermatozoi), essenziale per la preservazione della fertilità, ad esempio in pazienti oncologici prima di terapie che potrebbero comprometterla.
- Centro per la Diagnosi e Terapia dell'Infertilità di Coppia - Ospedale Generale Regionale "F. U.O. Via S. Fisiopatologia Riproduzione Umana e Diagnosi Prenatale Integrata -P.O. "G. Rummo" - A.O. L'approccio di questi centri è ampio, coprendo sia la diagnosi approfondita dell'infertilità che le opzioni terapeutiche, spesso includendo anche la diagnosi prenatale integrata per un'assistenza completa durante l'intero percorso riproduttivo.
- Str. Sempl. Dipt. di Infertilità e PMA - Centro di riferimento regionale per la preservazione della fertilità nei pazienti oncologici - Dipt. Attività Integrata del Bambino, della Donna e delle Malattie Urologiche - AOU Policlinico S. Questo esempio evidenzia la specializzazione in settori cruciali come la preservazione della fertilità per pazienti oncologici, un servizio di vitale importanza per coloro che desiderano costruire una famiglia dopo aver affrontato gravi malattie.
- Centro PMA I Livello - Dott. S.S. 7 Appia per Mesagne Km. I centri di I livello sono spesso dedicati a procedure di PMA meno complesse, ma rappresentano il primo punto di accesso per molte coppie, offrendo diagnosi iniziali e trattamenti di base.
- Centro di Fecondazione Medicalmente Assistita - U.O. Centro di Procreazione Assistita - U. O. Ostetricia e Ginecologia - A.O. "Spedali Civili" di Brescia - P.O. La presenza di centri all'interno di grandi ospedali e policlinici universitari, come gli Spedali Civili di Brescia, garantisce un'integrazione con altre specialità mediche, offrendo un supporto completo e coordinato.
- Centro Sanitario S. Dipartimento di PMA - U.O. Ostetricia e Ginecologia - A.O. di Desenzano del Garda - P.O. Anche in località turistiche e di provincia, la presenza di dipartimenti e unità operative dedicate alla PMA testimonia l'ampia diffusione dei servizi sul territorio.
- Studio e cura della sterilità della coppia - P.O. Studio Medico Ginecologico Dott. s.s. Via Jenner, s.n. Accanto alle grandi strutture ospedaliere, esistono anche studi medici privati che si specializzano nella diagnosi e cura della sterilità, offrendo spesso un ambiente più intimo e personalizzato.
- CARAN s.r.l. Via G. Via G. IATREION s.r.l. S.P.335 Via Forche Caudine, 24 (ex S.S. UOSD di Fisiopatologia della Riproduzione-P.O. Casa di Cura Spatocco - Centro I.E.M.A. Centro di Procreazione Medicalmente Assistita - ASL n° 2 Università degli studi "G. d.Annunzio" Chieti Pescara - Ospedale Civile "G. Contrada S. Questi centri, tra cui case di cura private e strutture universitarie come quella dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti Pescara, mostrano la diversificazione delle realtà che compongono la rete nazionale, dalla convenzione pubblica all'iniziativa privata.
- U.O. Medicina della Riproduzione - Ostetricia e Ginecologia - P.O. S.S. Centro di Fisiopatologia della Riproduzione del P.O. LE BETULLE Casa di Cura s.r.l. C.B.R. U.O.S. di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione - P.O. A.O. Via Fondo Cosentino, 6 - (Trav. Via S. La presenza di unità operative specializzate in Medicina della Riproduzione e Fisiopatologia della Riproduzione, spesso con un focus anche sull'Andrologia, evidenzia l'approccio integrato che considera entrambi i partner nella diagnosi e nel trattamento dell'infertilità.
- U.M.R. Via Barriera del Bosco. Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di I livello del Dr. Servizio di Procreazione Medicalmente Assistita dell' A.O. SOD di Procreazione Medicalmente Assistita - Università degli Studi di Firenze - A.O. Centro S.T.S. s.r.l. Via S. Casa di Cura "Prof. Viale A. U.O.S.D. Fisiopatologia della Riproduzione e Centro PMA - P.O. "V. Largo Cirri, 6 - Int. Via Guido Reni - c/o Ospedale S. Centro di Riproduzione Assistita "Ettore Barale" - U.O.S. U.O. Ostetricia e Ginecologia - Ospedale S. Via B. Centro Sofia s.r.l. Centro Sterilità - U.O. Ostetricia e Ginecologia - Ospedale Civile di Vimercate - P.O. Studio Medico Dott. Centro Riproduzione Umana C.R.U. Centro di Riproduzione Assitita - U.O. Ostetricia e Ginecologia - A.O. Luigi Sacco - P.O. Via G.B. Centro Scienze della Natalità - I.R.C.C.S. Centro Studi e Trattamento per Disturbi della Fertilità - U.O. Ostetricia e Ginecologia - U.O. Clinica San Carlo - Casa di Cura Privata Polispecialistica Spa U.O. ESPA - Centro Endocrinologia, Sterilità e PMA - Ospedale M. Melloni - A.O. Fatebenefratelli e Oftalmico - U.O. Via A. SOGEME s.r.l. Via M. Centro di Medicina della Riproduzione ed Endocrinologia - U.O. Ostetricia e Ginecologia - A.O. Centro di Medicina della Riproduzione - Struttura Semplice di Procreazione Medicalmente Assistita- PMA U.O.C. Centro di Fisiopatologia della Riproduzione - Dipartimento Funzionale di Ostetricia e Ginecologia - Ospedale Madonna S.S. Ospedale Madonna S.S. Via F. Centro di PMA - P.O. Via Domiziana - c/o Ospedale S. Centro di PMA Dott. Centro di PMA per la Diagnosi e Terapia dell'Infertilità di Coppia - Dott. Centro di Sterilità - Az. Univ. Via G. Via S. Via S. S. O.P.C. VITA - U.O. Ostetricia e Ginecologia - P.O. Ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia Dott. Centro di Biologia della Riproduzione s.r.l. (C.B.R. Via P. Scaglione, 28 - Via P.ggio G. Centro Interaziendale di PMA - P.O. Cervello c/o A.O. Centro di Fecondazione Medicalmente Assistita di Cittadella - U.O.A. Ostetricia e Ginecologia - Dipartimento Materno Infantile - P.O. Studio Medico dott. Casa di Cura Villa Serena del Dott. L. Percorso Infertilità e Procreazione medicalmente assistita. Centro Procreazione Medicalmente Assistita (CPMA) - P.O. di Fidenza - S. Azienda Ospedaliera Regionale "San Carlo" - Dipartimento della donna e del bambino - U.O.C. Via P. Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione Umana - AUSL della Romagna P.O. Via U. Centro per la Diagnosi e la Terapia della Sterilità Involontaria di Coppia "P-Bertocchi" - Arcispedale S. Via E. C.I.P.A. Via F.A. Centro di Sterilità - Istituto di Ginecologia - Policlinico A. Centro Procreazione Medicalmente Assistita - A.O. ECO B.I. Viale A. U.O. Centro PMA - Presidio Ospedaliero S. Artemisia H. S.r.l. - Casa di Cura R. C.M.R. Centro di PMA - U.O. Ostetricia e Ginecologia - P.O. Via F. Via G. str. Fertilitas M.R.D.S. G.E.A. Via G. A.G.I. Centro Diagnosi e Cura Sterilità - Università degli Studi di Siena - U.O. Ostetricia e Ginecologia - Policlinico Le Scotte - P.O. Via S. Poliambulatorio Multiclinica S.M.A. Centro per PMA - Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università di Sassari - A.O.U. C. M. R. Centro Diagnostico S. GENESI S.r.l. Questa estesa lista di centri, che abbraccia ospedali universitari come l'Università degli Studi di Firenze e Siena, ospedali civili, case di cura private e studi medici specialistici in diverse regioni italiane, dal Nord al Sud, dimostra la capillarità e la diversità dell'offerta. Ogni centro contribuisce con le proprie specificità, che possono andare dalla ricerca avanzata (come il Centro Scienze della Natalità - I.R.C.C.S.) alla gestione di percorsi specifici per l'infertilità (come il Percorso Infertilità e Procreazione medicalmente assistita), assicurando che le coppie abbiano accesso a una gamma completa di servizi, dalle diagnosi più semplici ai trattamenti più complessi. Questa ricchezza di strutture sottolinea l'impegno del sistema sanitario italiano nel rispondere alle esigenze delle coppie che desiderano realizzare il sogno di una famiglia.

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