Plaghe in Gola nei Bambini: Cause, Sintomi e Strategie di Gestione

Le placche in gola rappresentano un disturbo comune nell'infanzia, spesso motivo di preoccupazione per i genitori. Queste formazioni bianco-giallastre che compaiono sulle tonsille o nella parte posteriore della gola sono il segnale di una risposta del sistema immunitario a diversi agenti patogeni. Comprendere le cause, i sintomi associati e i rimedi appropriati è fondamentale per una gestione efficace e per evitare l'uso improprio di farmaci.

bambino con mal di gola

Cosa Sono le Plaghe alla Gola?

Le placche alla gola sono depositi di materiale purulento, che si presentano come piccole macchie di colore bianco-giallastro, visibili sulla superficie delle tonsille, del palato molle, dell'ugola e della porzione posteriore del cavo orale. Esse non sono una malattia in sé, ma un sintomo che indica la presenza di un'infiammazione o infezione in corso, principalmente a carico delle tonsille e della faringe. Le tonsille, organi del sistema immunitario, agiscono come una prima linea di difesa contro i microrganismi inalati o ingeriti, filtrando virus e batteri. Tuttavia, quando il carico infettante è elevato, possono ingrossarsi, arrossarsi e sviluppare queste placche, che sono una manifestazione della battaglia combattuta dal sistema immunitario.

Cause Principali delle Plaghe in Gola nei Bambini

Le placche alla gola nei bambini possono essere scatenate da diverse cause, principalmente di natura infettiva:

Infezioni Virali

Nella maggior parte dei casi, le placche in gola sono di origine virale. Si stima che circa il 70% delle tonsilliti siano causate da virus. Tra i patogeni più comuni figurano:

  • Adenovirus: Responsabili di infezioni respiratorie e oculari.
  • Rhinovirus: La causa principale della maggior parte dei raffreddori (dal 30% all'80%).
  • Coronavirus: Diversi ceppi possono causare sintomi simili al raffreddore.
  • Virus Respiratorio Sinciziale (VRS): Può causare infezioni respiratorie, talvolta gravi.
  • Virus influenzali e parainfluenzali: Associati all'influenza stagionale.
  • Virus di Epstein-Barr (EBV): Causa la mononucleosi infettiva, nota anche come "malattia del bacio", che si trasmette tramite la saliva.
  • Herpes simplex virus: Può causare infezioni orali.
  • Citomegalovirus: Un altro virus comune che può causare sintomi vari.

Le infezioni virali spesso si accompagnano ad altri sintomi come tosse, raffreddore, raucedine e congiuntivite.

Infezioni Batteriche

Una percentuale minore di casi (circa il 30%) è di origine batterica. Il batterio più frequentemente implicato è lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (SBEA o SBEGA). Altri batteri meno comuni che possono causare placche alla gola includono Klebsiella pneumoniae e Haemophilus influenzae. Le infezioni batteriche sono spesso associate a sintomi più severi, come febbre alta e dolore intenso alla gola.

Infezioni Fungine

Più raramente, le placche alla gola possono essere causate da un fungo, in particolare dalla Candida albicans. In questi casi, le macchie bianche non sono limitate alle tonsille, ma possono estendersi alla parte interna delle guance e alla lingua.

Altre Cause

Sebbene meno comuni, altri fattori possono contribuire alla formazione di placche o simili depositi:

  • Tonsille criptiche: Caratterizzate da lesioni benigne che alterano la normale morfologia delle tonsille, favorendo l'accumulo di detriti e cellule morte.
  • Reflusso gastroesofageo: L'acido che risale dallo stomaco può irritare la gola e contribuire all'infiammazione.
  • Irritazioni: L'esposizione a fumo, aria secca o sostanze irritanti può causare infiammazione.
  • Stress: Alti livelli di stress possono indebolire il sistema immunitario, rendendo l'organismo più suscettibile alle infezioni.
  • Post-chirurgia tonsillare: Dopo l'asportazione delle tonsille, può formarsi una patina biancastra durante il processo di guarigione.

È importante sottolineare che le placche in gola non sono di per sé contagiose, ma lo sono i microrganismi (virus e batteri) che le causano.

Sintomi Associati alle Plaghe in Gola

La presenza di placche alla gola è spesso accompagnata da una serie di sintomi che possono variare in intensità e tipologia a seconda della causa sottostante. I sintomi più comuni includono:

  • Mal di gola: Dolore o bruciore intenso alla gola, specialmente durante la deglutizione.
  • Febbre: Può variare da moderata ad alta, specialmente in caso di infezioni batteriche. Tuttavia, le placche possono manifestarsi anche in assenza di febbre.
  • Difficoltà a deglutire (disfagia): Il dolore e il gonfiore rendono la deglutizione dolorosa e difficoltosa.
  • Tonsille arrossate e gonfie: L'infiammazione delle tonsille è un segno distintivo.
  • Sensazione di malessere generale: Stanchezza, debolezza e malessere diffuso.
  • Gonfiore dei linfonodi del collo: I linfonodi cervicali possono ingrossarsi e diventare dolenti.
  • Alitosi: Un alito cattivo può essere presente.
  • Raffreddore e tosse: Più comuni nelle infezioni virali.
  • Nei bambini più piccoli: Possono manifestarsi anche vomito, dolore addominale, salivazione eccessiva, inappetenza e rifiuto di deglutire.

Diagramma delle tonsille e placche

Diagnosi: Quando Fare il Tampone Faringeo?

Identificare la causa esatta delle placche in gola è cruciale per impostare la terapia corretta. Mentre il medico può spesso fare una diagnosi preliminare basandosi sull'anamnesi e sull'esame visivo, in alcuni casi sono necessari esami diagnostici specifici:

Esame Visivo

Il pediatra esamina la gola del bambino, osservando la presenza di placche, il grado di arrossamento e gonfiore delle tonsille.

Tampone Faringeo (o Test Rapido)

Questo esame è particolarmente indicato quando si sospetta un'infezione batterica da Streptococco gruppo A, soprattutto in presenza di sintomi suggestivi come febbre elevata, dolore intenso, assenza di tosse e linfonodi ingrossati. Il medico preleva un campione di muco dalle tonsille e dalla parte posteriore della gola con un tampone. Il test rapido fornisce un risultato in pochi minuti, mentre un esame colturale tradizionale richiede 24-48 ore ma è più accurato se il test rapido risulta negativo in presenza di forte sospetto clinico.

Esami del Sangue

Gli esami del sangue possono essere utili per valutare lo stato infiammatorio generale e identificare la presenza di specifici agenti patogeni, come gli anticorpi contro lo Streptococco.

Antibiogramma

Se il tampone faringeo rivela la presenza di batteri, l'antibiogramma può essere prescritto per determinare la sensibilità dell'agente patogeno agli antibiotici specifici, guidando così la scelta terapeutica.

Il tampone faringeo non è raccomandato sistematicamente in tutte le tonsilliti con placche, poiché molte sono di origine virale e non richiedono antibiotici.

Trattamento e Rimedi per le Plaghe in Gola

La gestione delle placche in gola dipende dalla causa sottostante. È fondamentale non somministrare antibiotici senza prescrizione medica, poiché questi sono efficaci solo contro le infezioni batteriche e inutili, se non dannosi, in caso di infezioni virali.

Rimedi per Infezioni Virali

Poiché la maggior parte delle placche in gola è di origine virale, il trattamento si concentra sul supporto del sistema immunitario e sull'alleviamento dei sintomi:

  • Riposo: Il riposo è fondamentale per permettere al corpo di combattere l'infezione.
  • Idratazione: Bere abbondanti liquidi (acqua, tisane, brodi) aiuta a mantenere la gola idratata e a fluidificare il muco.
  • Rimedi naturali lenitivi:
    • Gargarismi con acqua salata: Mescolare un cucchiaino di sale in un bicchiere d'acqua tiepida e fare gargarismi più volte al giorno può aiutare a lenire l'infiammazione e a pulire la gola.
    • Miele e limone: Il miele ha proprietà antibatteriche e lenitive, mentre il limone è ricco di vitamina C. Una tisana calda con miele e limone può dare sollievo. (Attenzione: il miele non va somministrato a bambini di età inferiore a un anno).
    • Tè allo zenzero: Lo zenzero ha note proprietà antinfiammatorie.
    • Caramelle per la gola: Caramelle a base di erbe, miele o propoli possono offrire un sollievo temporaneo dal dolore e dall'irritazione.
    • Gelati e cibi freddi: Possono aiutare ad alleviare il dolore e il bruciore.
  • Farmaci da banco: Analgesici e antipiretici come il paracetamolo o l'ibuprofene (sempre nelle dosi indicate dal pediatra) possono essere utilizzati per gestire febbre e dolore.
  • Spray e collutori lenitivi/antisettici: Possono aiutare a disinfettare il cavo orale e a dare sollievo.

È importante evitare di tentare di rimuovere le placche con cotton fioc o altri strumenti, poiché ciò può causare dolore, sanguinamento e non risolve la causa del problema.

Trattamento per Infezioni Batteriche

Se la diagnosi conferma un'infezione batterica (ad esempio da Streptococco), il medico prescriverà una terapia antibiotica. La durata e il tipo di antibiotico dipenderanno dal batterio identificato e dalla gravità dell'infezione. È fondamentale completare l'intero ciclo di antibiotici prescritto, anche se i sintomi migliorano prima, per eradicare completamente l'infezione ed evitare complicanze.

Trattamento per Infezioni Fungine

In caso di infezione da Candida, il medico prescriverà farmaci antifungini specifici.

Quando Preoccuparsi e Rivolgersi al Pediatra

Sebbene molte placche in gola nei bambini si risolvano spontaneamente o con rimedi semplici, è importante consultare il pediatra nei seguenti casi:

  • Sintomi severi: Febbre molto alta, dolore intenso che impedisce di deglutire o bere, difficoltà respiratorie.
  • Persistenza dei sintomi: Se le placche non migliorano dopo 3-4 giorni di cure domiciliari o persistono oltre 7-10 giorni.
  • Comparsa di ascesso: Formazione di una raccolta di pus intorno alle tonsille, che richiede un drenaggio chirurgico.
  • Difficoltà respiratorie o di deglutizione significative.
  • Segni di disidratazione: Diminuzione della produzione di urina, secchezza delle mucose.
  • Recidive frequenti: Episodi ripetuti di tonsillite (ad esempio, più di 7 all'anno).
  • Comparsa di una sola placca: In rari casi, una singola placca potrebbe indicare la presenza di calcoli tonsillari (tonsilloliti) o, più raramente, patologie tumorali.

Come trattare il mal di gola nei bambini: consigli per i genitori

Prevenzione

La prevenzione delle placche in gola, come per molte altre infezioni, si basa su buone pratiche igieniche:

  • Lavaggio frequente delle mani: Soprattutto dopo essere stati in luoghi pubblici, prima di mangiare e dopo aver usato il bagno.
  • Evitare il contatto stretto con persone malate.
  • Mantenere una buona igiene orale.
  • Garantire un'adeguata ventilazione degli ambienti: Stare in ambienti aperti e ben areati può ridurre il rischio di ammalarsi.
  • Rafforzare il sistema immunitario: Una dieta equilibrata, sufficiente riposo e attività fisica regolare contribuiscono a mantenere le difese immunitarie forti.

Tonsillectomia: Quando Considerarla?

La tonsillectomia, ovvero l'asportazione chirurgica delle tonsille, è una procedura che viene presa in considerazione solo in casi specifici e dopo attenta valutazione medica. Le indicazioni principali includono:

  • Tonsilliti ricorrenti: Epipisodi frequenti di infiammazione tonsillare che impattano significativamente la qualità della vita del bambino (es. più di 7 episodi in un anno, o 5 episodi all'anno per 2 anni consecutivi, o 3 episodi all'anno per 3 anni consecutivi).
  • Complicanze: Tonsilliti associate a complicanze come ascessi peritonsillari ricorrenti, ostruzione delle vie aeree superiori (apnee notturne legate all'ipertrofia tonsillare).
  • Tonsille criptiche o ipertrofiche: Tonsille che causano problemi significativi a causa della loro struttura o dimensione.

La decisione di procedere con la tonsillectomia viene presa dall'otorinolaringoiatra e dal pediatra, valutando attentamente i benefici rispetto ai rischi della procedura. Tecniche moderne, come la laminecotomia laser, offrono alternative meno invasive in alcuni casi.

Le informazioni contenute in questa pagina rappresentano una raccolta di dati da fonti selezionate e non sostituiscono in alcun modo il parere o le indicazioni di un medico o di uno specialista. Per qualsiasi dubbio o necessità, è fondamentale consultare il proprio pediatra.

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