Contrazioni di Braxton Hicks Frequenti nella Seconda Gravidanza: Cause, Caratteristiche e Gestione

Durante la gravidanza, molte mamme si interrogano sui cambiamenti che il corpo attraversa, e tra i fenomeni più comuni, ma anche più fraintesi, vi sono le contrazioni di Braxton Hicks. Spesso chiamate “contrazioni preparatorie“, queste sensazioni possono suscitare dubbi o preoccupazioni, soprattutto se si è alla prima esperienza. Tuttavia, è altrettanto importante comprendere come queste si manifestino e possano differire in una seconda gravidanza, un'esperienza che, pur essendo familiare, porta con sé sfumature e peculiarità proprie. Non tutte le gravidanze sono eguali, e anche la seconda, per la stessa donna, può avere molte differenze con la prima. In genere la si vive con meno ansie perché si sa a cosa si va incontro, ma alcune sensazioni e situazioni possono cambiare, modificando la percezione di fenomeni comuni come le contrazioni.

Cosa Sono le Contrazioni di Braxton Hicks: Una Preparazione Fisiologica dell'Utero

Le contrazioni di Braxton Hicks, spesso definite “contrazioni false” o “contrazioni di preparazione”, sono un fenomeno comune che molte donne sperimentano durante la gravidanza, solitamente a partire dal secondo trimestre. Si tratta di contrazioni uterine irregolari e generalmente indolori che rappresentano un modo naturale con cui il corpo si prepara al travaglio. Nel secondo trimestre di gravidanza, infatti, l’utero subisce alcune lievi modificazioni e in questo momento possono verificarsi le prime deboli contrazioni, che aumentano di intensità e frequenza con l’avanzare delle settimane. Queste contrazioni hanno un ruolo fondamentale nel processo fisiologico della gravidanza.

Utero che si contrae
Gli indurimenti della pancia, della durata di circa 30 secondi, hanno il compito di stimolare lo sviluppo sensoriale del feto e rafforzare i muscoli dell’utero in preparazione al travaglio. Molte donne riferiscono l’esistenza di un’attività uterina sin dalla prima metà della loro gravidanza. Le contrazioni di Braxton Hicks prendono il nome dal dottor John Braxton Hicks, un ginecologo inglese che per primo le descrisse nel 1872, offrendo una prima chiara distinzione da quelle del travaglio vero e proprio.

Questi spasmi, infatti, non sono contrazioni vere e proprie che inducono il parto, ma si manifestano nella fase preparatoria al parto, nell'ultimo trimestre di gravidanza. Le contrazioni di Braxton Hicks devono essere intese come “esercitazioni” del corpo che si sta preparando al travaglio. Questi spasmi vengono indotti dall'ormone ossitocina allo scopo di rafforzare i muscoli uterini e favorire il flusso sanguigno verso la placenta. Per questo motivo, le contrazioni di Braxton Hicks sono considerate un aiuto al corpo nella preparazione alla nascita del bambino, tant'è che spesso sono dette anche “contrazioni di prova”. A differenza delle contrazioni da travaglio che precedono il parto, quelle di Braxton Hicks non provocano l'accorciamento e la dilatazione del collo dell'utero, mantenendo la loro funzione di mero allenamento. Le contrazioni di Braxton Hicks sono degli spasmi isolati e non ritmici della muscolatura uterina, che provocano una sensazione di morsa a livello dell'addome. Questi “falsi dolori del travaglio” possono essere avvertiti già dal 5° o 6° mese di gravidanza e rappresentano un fenomeno del tutto fisiologico, rientrando in una fase preparatoria, molto utile prima del parto, che può durare, talvolta, anche qualche giorno.

Le Peculiarità della Seconda Gravidanza: Quando il Corpo Ricorda

I sintomi della seconda gravidanza sono sostanzialmente uguali alla prima, ma alcune donne sperimentano differenze significative che influenzano la percezione e la frequenza delle contrazioni di Braxton Hicks. Una delle osservazioni più comuni riguarda la percezione e la visibilità della pancia: la maggioranza delle donne durante la prima gravidanza vede aumentare cospicuamente la propria pancia a partire dal 4° o 5° mese. Con il secondo figlio, questo può avvenire nel primo trimestre, già sin dai primi giorni, con un posizionamento del feto solitamente più in basso rispetto alla precedente esperienza. Questo fenomeno è legato al fatto che i muscoli addominali e uterini hanno già subito un allungamento e un rilassamento, rendendo l'espansione più rapida e visibile.

Per lo stesso motivo, è possibile avere maggiore dolore alla schiena e più precocemente: i muscoli addominali e dorsali, che non supportano più efficacemente la colonna vertebrale come prima, contribuiscono a un disagio maggiore. Questo contesto di maggiore cedevolezza della parete addominale e di un utero che ha già subito modificazioni può influenzare anche la percezione delle contrazioni. In genere, verso la 20esima settimana, le donne percepiscono i primi movimenti del bambino e delle lievi contrazioni, note come contrazioni di Braxton Hicks. Con la seconda gestazione, questo può avvenire precocemente, già alla 16esima settimana. Ciò non deve preoccupare, ma è un chiaro indicatore di come il corpo abbia una "memoria" degli eventi precedenti e risponda più rapidamente agli stimoli della gravidanza in corso.

| DIFFERENZE PRIMA E SECONDA GRAVIDANZA | Cosa cambia?

Un'altra differenza è legata alla stanchezza: è frequente una maggiore stanchezza. Gli studi scientifici non hanno evidenziato una causa certa, ma è facile pensare che molto dipenda dallo stile di vita: un primo figlio, magari piccolo, che richiede attenzione e cure, non permette un adeguato riposo. Allo stesso tempo si ricevono meno coccole (e aiuti) e si trascura maggiormente il proprio benessere: psicologicamente ci si sente più sicure e questo non aiuta neppure nel seguire un’adeguata alimentazione con i giusti nutrienti. Questi fattori, pur non direttamente causali delle contrazioni, possono aumentare la sensibilità generale del corpo agli stimoli, rendendo le contrazioni di Braxton Hicks più evidenti o percepite come più frequenti.

Anche per quanto riguarda il seno, durante la seconda gravidanza, tutti i disturbi legati al cambiamento possono attenuarsi. La tensione della pelle all’aumento di volume sarà sicuramente più lieve in quanto questa è già stata sollecitata con la prima gestazione, così come la sensibilità del capezzolo: dopo l’allattamento la cute di questa area è ben rafforzata, anche se le ragadi non sono comunque escluse, per cui è sempre utile durante i 9 mesi prendersene cura. Se si sta ancora allattando il primo figlio, nessuna paura: si può continuare tranquillamente, poiché l'allattamento è compatibile con la gravidanza.

Riconoscere le Contrazioni di Braxton Hicks: Segni Distintivi e Fattori Scatenanti

Riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks è fondamentale per non confonderle con le contrazioni del travaglio vero e proprio e per evitare allarmi o inutili preoccupazioni. Queste contrazioni sono generalmente irregolari, non seguono un ritmo preciso e non aumentano di intensità o frequenza nel tempo. Spesso si manifestano come un indurimento temporaneo della pancia che può dare una sensazione di tensione, ma senza il dolore tipico delle contrazioni vere. Le contrazioni di Braxton Hicks sono caratterizzate da una sensazione di indurimento dell’utero. Durante una contrazione, l’addome diventa temporaneamente teso e duro al tatto, un sintomo evidente e facilmente percepibile.

Donna incinta tocca la pancia indurita
I sintomi distintivi che aiutano a distinguerle dalle contrazioni del travaglio vero e proprio includono:

  • Indurimento della pancia: Il sintomo più evidente è una sensazione di tensione nell’addome, come se la pancia si indurisse per un breve periodo.
  • Irregolarità nel ritmo: Non seguono un modello regolare, presentandosi in maniera sporadica e imprevedibile.
  • Lieve disagio, ma non dolore: A differenza delle contrazioni del travaglio, queste non sono dolorose, assomigliando maggiormente al disagio o al fastidio provocato dai crampi mestruali.
  • Tendenza a scomparire: Un aspetto distintivo è che le contrazioni di Braxton Hicks tendono a ridursi o a cessare completamente cambiando posizione, riposandoti, o bevendo acqua.
  • Durata limitata: Le contrazioni di Braxton Hicks durano circa 30 secondi, nel corso dei quali la pancia diventa dura e resta contratta per alcuni secondi; poi, tutto torna alla normalità.

Possono essere più evidenti dopo attività fisica, una lunga giornata in piedi o persino a seguito di disidratazione o stimolazioni come il contatto con la pancia. Inoltre, le contrazioni di Braxton Hicks possono presentarsi come reazione a movimenti fetali, urti, stimolazione sessuale o riposo insufficiente. Queste contrazioni sono degli spasmi addominali, simili alle doglie, che compaiono negli ultimi mesi di gravidanza. Nel corso di tale fenomeno, le fibre dei tessuti muscolari dell'utero si contraggono ripetutamente, ma non provocano forti dolori e non inducono alcuna dilatazione. In ogni caso, la sensazione dolorosa è quasi del tutto assente: le contrazioni di Braxton Hicks assomigliano maggiormente al disagio o al fastidio provocato dai crampi mestruali. Quando le avverte, la maggior parte delle donne sperimenta sintomi lievi, come dolori lombari e indurimento del pancione, ma la soglia del dolore è variabile da persona a persona.

Differenze Cruciali: Braxton Hicks vs. Contrazioni da Travaglio Reale

Distinguere le contrazioni di Braxton Hicks da quelle del vero travaglio è cruciale, soprattutto nelle fasi avanzate della gravidanza, per non allarmarsi pensando che possa essere iniziato il travaglio. Le contrazioni di Braxton Hicks si distinguono da quelle relative al travaglio per le loro caratteristiche intrinseche. Le contrazioni di Braxton Hicks interessano l'addome, seguono un'intermittenza irregolare e non si intensificano in progressione temporale. Inoltre, tendono a scomparire cambiando posizione, coricandosi o camminando.

Confronto grafico contrazioni Braxton Hicks e travaglio
Al contrario, le contrazioni del travaglio diventano sempre più regolari, intense e ravvicinate, accompagnate da un dolore che non si attenua con il movimento o il riposo. Le contrazioni prodromiche che si sperimentano durante il travaglio sono decisamente più dolorose, si ripetono a intervalli sempre più regolari (ogni 2-6 minuti) e durano dai 30 ai 60 secondi. Quest'ultime aumentano progressivamente d'intensità, divenendo sempre più dolorose e non si attenuano cambiando posizione o camminando. Il dolore si manifesta nella zona dell'addome estendendosi, poi all'area lombare, irradiandosi fino ai fianchi, alle cosce e al pube. Questo rende la distinzione tra le due tipologie di contrazioni un aspetto fondamentale per la gestione della gravidanza avanzata.

Gestione e Preoccupazioni: Cosa Fare e Quando Consultare il Medico

Le contrazioni di Braxton Hicks sono una parte normale della gravidanza e, sebbene possano sorprendere soprattutto le mamme alla prima esperienza, hanno caratteristiche ben riconoscibili che, se comprese, aiutano a viverle con maggiore serenità. Le donne che avvertono queste contrazioni non devono preoccuparsi, salvo nei casi in cui si verifichi la contemporanea comparsa di forti dolori addominali, sanguinamenti, perdita continua di liquidi o emorragie. Riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks non è sempre facilissimo, specialmente nella fase iniziale.

Cosa fare quindi se si innescano le contrazioni di Braxton Hicks e si hanno dubbi? Per prima cosa è importante valutare che non aumentino e che mantengano le loro caratteristiche specifiche. Ci sono diverse azioni che si possono intraprendere per alleviare il disagio o farle cessare:

  • Cambiare posizione: Spesso, un semplice cambio di postura può essere sufficiente. Se si è sdraiate, provare ad alzarsi e camminare; se si è in piedi, provare a sedersi o sdraiarsi.
  • Camminare o riposare: L'attività fisica moderata può talvolta ridurre le contrazioni, mentre in altri casi il riposo è la soluzione migliore.
  • Bere acqua: La disidratazione è uno dei fattori scatenanti, quindi idratarsi adeguatamente può aiutare a ridurre la frequenza e l'intensità delle contrazioni.
  • Farsi un bagno in acqua tiepida: Un bagno in acqua calda, a una temperatura compresa tra 34 e 36 gradi Celsius, può allentare le contrazioni e offrire un momento di relax.

Se queste azioni non riducono le contrazioni di Braxton Hicks o se queste continuano e tendono a diventare più frequenti o più intense, soprattutto nelle donne non ancora al termine di gravidanza (ovvero prima della 37^ settimana), è necessario contattare il medico per un controllo. È importante tenere conto della singola situazione clinica e delle settimane di gestazione in cui ci si trova, poiché ogni gravidanza ha le sue specificità.

| DIFFERENZE PRIMA E SECONDA GRAVIDANZA | Cosa cambia?

In una gravidanza fisiologica, sopra le 37 settimane gestazionali, è normale che vi sia un aumento dell’intensità e della regolarità delle contrazioni di Braxton Hicks, tanto che queste potrebbero presentarsi causando dolore, ma non per questo devono destare preoccupazione. Comprendere questi sintomi può aiutare le future mamme a gestire meglio l’esperienza della gravidanza e a prepararsi con maggiore tranquillità all’arrivo del momento del parto. Nel caso si abbiano dei dubbi circa la natura delle contrazioni che si manifestano in corso di gestazione, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo. Se la gravidanza ha un periodo di durata inferiore alle 37 settimane e si presentano contrazioni tipiche di fine gestazione, oppure i movimenti del piccolo si riducono (meno di 10 movimenti in due ore), è fondamentale ricorrere a un medico. Durante la gravidanza, soprattutto nelle fasi avanzate, è fondamentale riconoscere i segnali di allarme che possono indicare la necessità di assistenza medica immediata. Ad esempio, se si verifica un flusso improvviso di liquido trasparente o leggermente colorato dalla vagina, potrebbe essere un segno che le membrane si sono rotte, richiedendo un intervento immediato.

Il Travaglio nella Seconda Gravidanza: Aspetti da Considerare

Non esiste un modo preciso per sapere preventivamente il momento preciso in cui inizia il travaglio in una donna. Di fatto un picco ormonale stimola il tutto, a partire dall'organismo materno. Nella seconda gravidanza è più facile riconoscere i campanelli d’allarme, in quanto le prime contrazioni si sono già vissute. Tuttavia, non bisogna prendersela troppo comoda: il secondo travaglio solitamente dura di meno, il che è sicuramente positivo! La cervice uterina, il canale del parto, il bacino, con la prima nascita hanno subito già delle modifiche, creando una facilitazione al passaggio di un nuovo bambino. Per lo stesso motivo è meno comune un cesareo o un’episiotomia. Va sottolineato inoltre che anche il travaglio può anticiparsi: secondo gli studi, anche di 48 ore rispetto al previsto di chi non ha mai partorito. L’aspetto negativo è che i crampi post-partum, necessari a ridurre l’utero per riportarlo alle dimensioni pre-gravidanza, possono essere più dolorosi, ma nulla che non si possa gestire con un po’ di riposo ed un antidolorifico.

Il parto in acqua può alleviare significativamente i dolori causati dalle doglie. Infatti l’acqua calda, a una temperatura compresa tra 34 e i 36 gradi Celsius, allenta le contrazioni. A dare un contributo è anche l’assenza di gravità, che facilita il movimento e il rilassamento della partoriente. Studi dimostrano che nei parti in acqua le lacerazioni perineali si presentano con frequenza molto minore, a testimonianza dei benefici di questa modalità di parto. Tuttavia, il parto in acqua è escluso qualora il feto si trovi in posizione podalica, in caso di parto plurigemellare o di parto antecedente alla 37a settimana di gravidanza. Nel decidere se ricorrere o meno al parto in acqua occorre anche considerare che in caso di complicazioni viene ostacolato un rapido intervento del personale ostetrico, un fattore che va sempre attentamente valutato con il proprio medico.

Parto in acqua
Un parto cesareo può essere necessario dal punto di vista medico o frutto di una scelta personale. Le necessità mediche sono ad esempio: alterazioni nei toni cardiaci del feto, prolasso del cordone ombelicale, presentazione podalica o trasversale del feto, posizione sfavorevole della placenta, determinate malattie pregresse della madre, parto prematuro, plurigemellare o se il bambino si blocca. Come ogni operazione, anche un taglio cesareo nasconde diversi rischi, anche per il bebè. Possono verificarsi problemi respiratori, lesioni causate dall’operazione (p.es. ferite da taglio) o disturbi dell’attaccamento perché manca il contatto fisico diretto con la madre durante e dopo il parto. La consapevolezza di queste dinamiche e la capacità di distinguere i segnali del corpo sono strumenti preziosi per ogni donna in attesa, soprattutto nella seconda gravidanza.

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