Gestione della Gravidanza, Parto e Complicazioni: Guida Completa per il Benessere del Pitbull e delle altre Razze Canine

L’evento della nascita è uno dei momenti più intensi e significativi nella vita di un medico veterinario. Per quanto una giornata possa essere storta, non appena trapela nei corridoi della clinica che sta arrivando un parto, l’umore sale alle stelle. Aiutare qualcuno a venire al mondo è un’esperienza esaltante che racchiude l’essenza pura del desiderio di prendersi cura degli animali. Tuttavia, dietro l’emozione si cela una realtà tecnica e biologica complessa, che richiede preparazione, competenza e, talvolta, una gestione tempestiva di criticità come il rifiuto del parto, le distocie o le alterazioni metaboliche come l’eclampsia.

feto canino in utero

Fondamenti del Parto Canino: Preparazione e Ambiente

Il parto è un evento naturale e la cagna solitamente se la cava da sola. L’unica cosa che il proprietario può e deve fare è allestire uno spazio tranquillo, caldo e riservato. L’ideale sarebbe dotarsi di una cassa parto, studiata appositamente per contenere la cagna e la cucciolata per tutto il periodo post-parto fino ai primi passi, evitando così lo schiacciamento dei cuccioli. La tranquillità è il fattore principale: la presenza del padrone, che solitamente rappresenta il punto di riferimento, può essere confortante, ma non devono esserci folle. È consigliabile scegliere il componente della famiglia che svolgerà questo compito, evitando di far partorire la cagna in trasferta dal vostro allevatore, poiché per lei equivarrebbe ad un abbandono.

Dopo le 9 settimane di gravidanza, esattamente 63 giorni, il parto arriva di solito abbastanza puntuale, entro 12-24 ore di attesa fino alla rottura delle acque. Il luogo scelto deve essere piccolo, con la cassa parto già parte dell'arredamento da tempo, evitando ambienti troppo ampi, dispersivi o zone di passaggio. È fondamentale evitare che la cagna scelga luoghi pericolosi come sotto il letto o sopra un divano, poiché sono posizioni sopraelevate che favoriscono cadute o schiacciamenti.

Sintomatologia e Dinamiche del Parto

La futura mamma, poco prima del lieto evento, potrebbe mostrare inappetenza o agitazione, tendendo a sistemare la cuccia, raccogliendo e strappando le pezze per rendere il giaciglio più confortevole. Un sintomo molto specifico riguarda la temperatura corporea, che potrebbe scendere di un grado, fino a 37-37,5°C; questo è il segnale che il momento è imminente.

Il parto del cane in sé non è molto lungo: dalla rottura delle acque alla nascita del primo cucciolo trascorrono solitamente dai 30 ai 60 minuti. Il numero dei cuccioli dipende dalla razza e dalla mole: dai cani toy, che ne possono partorire uno o due, fino alle razze grandi che possono arrivare a dieci o undici. Il ritmo di espulsione vede solitamente un cucciolo nascere a distanza di circa mezz'ora dal precedente. Se questa pausa dovesse superare le 4 ore, o se passata un'ora dalla rottura delle acque il primo cucciolo non fosse ancora venuto alla luce, è necessario contattare immediatamente il veterinario.

schema delle fasi del travaglio canino

Complicazioni: La Distocia nelle Razze Canine

Con il termine distocia si intende l’incapacità da parte dell’utero gravido di espellere i feti attraverso il canale del parto. Le razze canine maggiormente a rischio sono il Bulldog francese, il Bulldog inglese e il Boston Terrier, a causa della loro morfologia, ma anche Scottish Terrier, Carlino, Chihuahua e alcune razze giganti come l’Alano o il Levriero Irlandese. La distocia si divide in cause materne (inerzia uterina primaria o secondaria, ostruzione del canale del parto, torsione o prolasso uterino) e cause fetali.

Le complicazioni più frequenti includono:

  • Cucciolo troppo grosso: Tipico negli accoppiamenti tra meticci dove la madre è piccola e il padre massiccio.
  • Malformazioni fetali: I cosiddetti "mostri", dove deformità della testa bloccano il canale.
  • Contrazioni deboli: Comune in cagne anziane, denutrite o in gravidanze numerosissime con utero sovradisteso.
  • Razze brachicefaliche: Il bacino stretto della madre unito alla testa grossa dei cuccioli rende spesso necessario il cesareo programmato.

La diagnosi passa attraverso l’ispezione digitale della vagina e l’esame ecografico, indispensabile per valutare la vitalità dei feti. Una frequenza cardiaca fetale inferiore ai 180 bpm è indice di sofferenza e richiede un intervento immediato.

Il Taglio Cesareo: Indicazioni e Gestione

Nei casi di distocia o per razze a rischio, il cesareo diventa inevitabile. È imperativo scegliere una clinica dotata di anestesista e chirurgo con esperienza. I brachicefali, in particolare, presentano anestesie di difficile gestione; non è una procedura da effettuare in emergenza senza strumenti o farmaci adeguati.

La scelta ideale è l'epidurale: la cagna non sente dolore durante la procedura e il risveglio, permettendole di allattare immediatamente, e non c'è impatto farmacologico sui cuccioli, che restano vispi e pronti ad attaccarsi. Se l’epidurale non fosse disponibile, si utilizzano farmaci a basso impatto come sevofluorano e remifentanil. È preferibile non somministrare antinfiammatori alla madre, optando per gli oppioidi, poiché il dolore influisce negativamente sulla lattazione. La decisione di sterilizzare la cagna durante l'intervento dipende dalle condizioni della madre e dagli accordi presi con il proprietario.

Il parto nel cane - dog birth (Siberian Husky)

Eclampsia Puerperale: Cause e Gestione

Chiamata anche “tetania puerperale”, “ipocalcemia” o “febbre lattea”, l’eclampsia puerperale è una patologia acuta e grave dovuta a una condizione di ipocalcemia che può insorgere prima o, più frequentemente, dopo il parto a causa di una diminuzione del calcio ematico per la produzione di latte. Può interessare cagne di qualsiasi taglia, anche se i soggetti piccoli con cucciolate numerose o le primipare sono più predisposti.

L’ipocalcemia insorge per la contemporanea aumentata richiesta e la ridotta disponibilità di calcio. La diagnosi si fonda sull’esame clinico, suffragato dalla valutazione della calcemia. Il trattamento dell’ipocalcemia acuta prevede l’immediata infusione endovenosa lenta di calcio alla comparsa dei sintomi, che in genere comporta un rapido miglioramento in 15 minuti. Successivamente, si prosegue con somministrazione orale per circa un mese. È fondamentale allontanare i cuccioli per almeno 24-48 ore per ridurre le perdite di calcio con l’allattamento. La prognosi può essere fatale se trascurata, ma è favorevole quando la condizione è trattata precocemente.

infografica sui sintomi di ipocalcemia

Considerazioni Etiche e Professionali

Sebbene il parto sia un momento gioioso, la gestione professionale richiede di distaccarsi dai sentimentalismi per operare con tecnicismo. La scelta di far affrontare una cucciolata alla propria cagna porta con sé interrogativi etici importanti, specialmente in un mondo già sovraffollato di animali abbandonati. Indipendentemente da come si è arrivati a gestire una cagna gravida, la priorità deve rimanere la salute della madre e dei cuccioli, lavorando in stretta sinergia con il veterinario di fiducia, che deve essere reperibile e pronto a intervenire qualora il normale decorso naturale dovesse presentare delle anomalie.

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