Il periodo fertile è quella finestra del ciclo mestruale in cui la probabilità di concepire è massima. Riconoscerlo può essere utile sia per chi cerca una gravidanza, sia come metodo naturale di contraccezione. Se una donna desidera rimanere incinta, il calcolo dei giorni fertili può essere d’aiuto: dovrà cercare di avere un rapporto sessuale completo nel momento in cui i segni soggettivi (muco cervicale e aumento della temperatura basale), il calcolo dei giorni del ciclo mestruale ed eventualmente il risultato dello stick per l’ovulazione e dell’ecografia indicheranno che è nel pieno del suo periodo fertile. Se una gravidanza non è desiderata, si può utilizzare lo stesso criterio appena elencato per evitare i rapporti sessuali durante il periodo fertile. L’efficacia del calcolo del periodo fertile come metodo contraccettivo è tuttavia inferiore a quella di altri metodi (pillola anticoncezionale, profilattico, diaframma vaginale, spirale intrauterina).

Le Fasi del Ciclo Mestruale e la Produzione di Ovociti
Al contrario dei testicoli dell’uomo, che producono spermatozoi in qualunque momento della sua vita fertile, le ovaie di una donna non producono continuamente ovociti, ma solo uno al mese, e solo nel periodo compreso fra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa (l’ultima mestruazione). Il ciclo mestruale è un processo biologico naturale che si verifica nel corpo delle donne in età riproduttiva circa ogni 28 giorni, anche se può variare tra 21 e 35 giorni. Lo scopo principale del ciclo mestruale è preparare il corpo femminile ad una possibile gravidanza. Il ciclo mestruale si sviluppa in tre fasi (follicolare, ovulatoria e luteale), ciascuna caratterizzata dall’azione di diversi ormoni, che prima stimolano la maturazione dell’ovulo e poi, una volta avvenuta la fecondazione, favoriscono l’annidamento in utero del prodotto del concepimento. Il ciclo mestruale inizia il primo giorno di flusso mestruale e termina il giorno prima del ciclo successivo.
Fase Follicolare (o Pre-ovulatoria)
Questa fase inizia con il primo giorno delle mestruazioni e termina con l’ovulazione. Durante questo periodo, i livelli dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) aumentano, provocando la crescita e la maturazione di vari follicoli nelle ovaie. Ogni follicolo contiene un uovo (ovocita). La preparazione della fase fertile inizia con il periodo preovulatorio. L’ipofisi (ghiandola situata alla base del cranio) produce gonadotropine, ormoni che stimolano l’ovaio a sviluppare i follicoli, minuscoli involucri che contengono gli ovociti. Le gonadotropine secrete sono due: l’ormone follicolo stimolante o FSH e l’ormone luteinizzante o LH. I valori dell’FSH, in particolare, aumentano per attivare lo sviluppo dei vari follicoli, poi calano momentaneamente, permettendo tuttavia che un follicolo giunga a maturazione. Durante il primo giorno della mestruazione inizia la fase follicolare, così chiamata perché i follicoli portano a maturazione l’ovocita e provvedono alla sintesi degli ormoni (estrogeni e progesterone) necessari per ricostituire l’endometrio.
Fase Ovulatoria
L’ovulazione è il processo in cui l’ovaio rilascia un uovo maturo nelle tube di Falloppio. Questo rilascio è il risultato di un aumento dei livelli di ormone luteinizzante (LH), che raggiunge il picco intorno alla metà del ciclo mestruale. L’ovulazione avviene solitamente circa 12-16 giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale successivo. Attorno alla metà del ciclo (per la precisione, quattordici giorni prima della mestruazione successiva se il ciclo è regolare), si verifica un vero e proprio boom di ormoni. L’ipofisi produce l’ormone luteinizzante che provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo e la trasformazione del follicolo in corpo luteo, che produce progesterone. La secrezione di FSH (ormone follicolo stimolante) raggiunge il suo massimo in modo da assicurare la completa maturazione del follicolo. In contemporanea un picco di LH (ormone luteinizzante) permette di provocare la rottura del follicolo e la conseguente liberazione dell’ovulo destinato a essere fecondato e ad annidarsi nell’utero. Anche la produzione di estrogeni si impenna per assicurare un ispessimento dell’endometrio (la mucosa interna dell’utero) sufficientemente adatto ad accogliere il frutto di una eventuale fecondazione. L’ovulazione, quindi, avviene di norma e in genere dai 16 ai 12 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni vere e proprie. Tutto dipende dall’ovulazione, che si verifica in genere intorno al 14°-15° giorno, calcolato a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.
PERIODO FERTILE: Cos'è e come si CALCOLA
Fase Luteale (o Post-ovulatoria)
Questa fase inizia dopo l’ovulazione e dura fino all’inizio del periodo mestruale successivo. Durante questa fase, il follicolo che ha rilasciato l’ovulo si trasforma nel corpo luteo, una sorta di ghiandola provvisoria che produce progesterone e, in quantità minori, anche estrogeni. Se è avvenuta la fecondazione, questi ormoni hanno lo scopo di rendere l’utero più elastico e accogliente per l’annidamento dell’embrione. Se, invece, non si è verificato alcun concepimento, l’endometrio si predispone allo sfaldamento, cioè alla mestruazione. L’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero, il corpo luteo continua a produrre progesterone e a preparare l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato. Se in quei giorni la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo, e in questo caso si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza. Se non c’è stata la fecondazione, il rivestimento interno dell’utero si sfalda e si trasforma nel flusso mestruale.
Durata del Periodo Fertile
Il periodo fertile di una donna va da pochi giorni prima dell’ovulazione a circa un giorno dopo l’ovulazione, poiché lo sperma può sopravvivere nel tratto riproduttivo femminile fino a 5 giorni. Pertanto, avere rapporti sessuali durante questo periodo aumenta le possibilità di concepimento. L’ovulo, una volta fuori dal follicolo, riesce a vivere fino a 24 ore ed è questo il periodo di fertilità massima della donna. Se non viene fecondato, si sfalda da solo, così da essere poi espulso insieme alle mestruazioni. Da notare che il periodo di fertilità della donna è più lungo, perché si estende anche nei 3-4 giorni precedenti l’ovulazione. I giorni più fertili della donna sono quelli che precedono e accompagnano l’ovulazione. I giorni più favorevoli al concepimento coincidono con l'ovulazione e con i due giorni che precedono la stessa. I giorni più fertili sono però quelli subito prima dell’ovulazione e il giorno stesso in cui l’ovulo scende nella tuba. Solitamente questa fase si colloca 14 giorni prima dell’inizio della mestruazione successiva. Fino a cinque giorni fertili ogni mese, ovvero le 24 ore della fase ovulatoria più qualche giorno precedente. Gli spermatozoi infatti possono vivere molte ore nell’utero in attesa dell’arrivo di un ovocita maturo. Di conseguenza sono fertili anche i giorni che precedono immediatamente la fase ovulatoria.

Metodi di Calcolo del Periodo Fertile
Il calcolo dei giorni fertili è necessario per conoscere il proprio periodo fertile, cioè sapere quali sono i giorni più fertili del ciclo mensile in cui aumenta la possibilità di concepire. In questa guida vengono spiegati i giorni fertili, la durata della fase ovulatoria e i principali metodi di calcolo: dal metodo del calendario al monitoraggio della temperatura basale, fino all’osservazione del muco cervicale. Conoscendo il susseguirsi nel tempo delle fasi del ciclo mestruale è possibile fare un calcolo del periodo fertile.
Metodo del Calendario
In generale, il periodo fertile durante il ciclo mestruale si calcola sottraendo 18 giorni dalla durata del più breve dei 12 cicli precedenti e 11 giorni dal più lungo. Fatta eccezione per le variazioni individuali, che sono sempre possibili, il 14° e il 15° giorno dopo l’inizio della precedente mestruazione sono i giorni in cui l’ovulazione è più probabile. Il ciclo mestruale ha inizio il primo giorno di mestruazione e si completa dopo circa 26- 28 giorni. Per alcune donne è più breve, può anche essere inferiore ai 25 giorni, e in questo caso si definisce polimenorrea. Per altre supera i 36 giorni e in gergo medico si definisce oligomenorrea. Questo meccanismo sembra semplice, almeno in apparenza, ma c’è un problema: non tutte le donne hanno un ciclo regolare di 28 giorni ed ecco allora che le cose si complicano. Se si ha un ciclo regolare di 28 giorni si possono fare i test di ovulazione a partire dal 10° giorno dopo il ciclo (se si considera il giorno 1 il primo giorno di mestruazioni), qualche giorno prima se il ciclo è più breve, un po’ dopo se il ciclo è più lungo. La questione cambia se il ciclo è più corto e dura solo 24-26 giorni. In questi casi ci si deve basare sempre sui “14 giorni prima” del flusso successivo. In un ciclo di 24 giorni, l’ovulazione avverrà più o meno il 10° giorno dall’inizio della mestruazione precedente, quindi si sarà fertili quel giorno e oltre ai 4-5 precedenti.
Calcolatori di Ovulazione Online
Il calcolatore dell’ovulazione e dei giorni fertili è uno strumento digitale pensato per aiutare le donne e le coppie nella pianificazione familiare calcolando i giorni fertili del ciclo mestruale. Questo calcolatore è particolarmente utile per le coppie che desiderano concepire in modo naturale e vogliono essere meglio informate sul loro ciclo mestruale e sulla fertilità. L’uso del calcolatore dell’ovulazione e della fertilità offre numerosi vantaggi alle donne e alle coppie che desiderano concepire. Per un calcolo dell’ovulazione immetti il primo giorno dell’ultima mestruazione e la durata media del tuo ciclo in questo strumento per il calcolo dei giorni fertili. Vuoi conoscere quali sono i tuoi giorni fertili? Per conoscere i propri giorni fertili è utile utilizzare l’apposito Calcolatore. Il primo passo per calcolare i giorni fertili è inserire la data dell'ultima mestruazione. Bisogna tenere presente che si tratta di una stima basata su statistiche e considerando che si tratti di un ciclo regolare. Anche in un ciclo regolare può esserci variazioni nelle date esatte in cui avviene l'ovulazione.

Monitoraggio della Temperatura Basale
La temperatura basale è la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado. La misurazione della temperatura basale si ottiene introducendo ogni giorno un termometro in vagina: quando si nota un innalzamento dei valori, è segno che si sta avvicinando il periodo ovulatorio. Può però essere necessario tenere una sorta di “diario” di queste temperature per qualche mese, per capire qual è il momento che mediamente coincide con l’ovulazione.
Osservazione del Muco Cervicale
Al colmo del periodo fertile, quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante, simile all’albume dell’uovo: si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria o quando si va in bagno. Si tratta di una sostanza che viene sempre prodotta dal collo dell’utero, ma che aumenta all’avvicinarsi dell’ovulazione: durante l’ovulazione, in particolare, diventa filamentoso, fluido e trasparente, tanto che viene denominato “a chiara d’uovo” proprio per le sue caratteristiche simili all’albume crudo. Intorno alla fase dell’ovulazione, il muco diventa anche molto più abbondante, tanto che può bagnare gli slip, e trasparente come l’acqua.
Sintomi e Segni del Periodo Fertile
Sono illustrati anche i possibili sintomi del periodo fertile, come variazioni ormonali e cambiamenti del corpo. Oltre ai metodi di calcolo, è importante prestare attenzione ai segnali che il proprio corpo invia.
Variazioni Ormonali
Le variazioni ormonali sono il motore del ciclo mestruale e influenzano direttamente la fertilità. Il picco dell'ormone luteinizzante (LH) precede l'ovulazione, ed è proprio questo picco che viene rilevato dai test di ovulazione. La produzione di estrogeni si impenna per assicurare un ispessimento dell’endometrio sufficientemente adatto ad accogliere il frutto di una eventuale fecondazione.
Altri Cambiamenti del Corpo
Molte donne possono avvertire cambiamenti fisici durante il periodo fertile, come una leggera tensione al basso ventre o un aumento della libido. Questi sono segnali che il corpo sta preparando l'ovulazione e possono essere utili per individuare il momento più propizio per il concepimento.
Strumenti Più Precisi per il Monitoraggio dell'Ovulazione
Vengono chiariti i limiti dei calcoli rispetto a strumenti più precisi, come i test di ovulazione e il monitoraggio ecografico.
Test di Ovulazione (Stick Urinari)
Si tratta di test in vendita in farmacia e in molti supermercati. Gli stick urinari rilevano il picco dell’ormone luteinizzante (LH), che precede l’ovulazione, e possono aiutare a individuare il momento più fertile. Tuttavia, possono dare falsi negativi o positivi (per esempio nei cicli molto irregolari o con variazioni ormonali). Vanno sempre usati insieme ad altri parametri (muco cervicale, temperatura basale) e interpretati con cautela. I test dell’ovulazione vanno eseguiti in base alla durata del proprio ciclo. Per individuare i giorni migliori in quanto più fertili (da 2 a 4) per avere rapporti sessuali non protetti, così da dare inizio a una gravidanza, si possono utilizzare anche gli appositi test dell’ovulazione: si eseguono come i normali test di gravidanza, immergendo il tampone nell’urina e lasciando agire qualche minuto.
Monitoraggio Ecografico
Il monitoraggio ecografico, eseguito da un ginecologo, permette di visualizzare direttamente lo sviluppo dei follicoli e l'imminente ovulazione. Questo è il metodo più preciso per determinare il momento esatto del rilascio dell'ovulo, specialmente in caso di cicli irregolari o difficoltà nel concepimento.
Irregolarità del Ciclo Mestruale e Fattori che Influenzano la Fertilità
Per alcune donne, però, questi calcoli non si possono applicare perché hanno un ciclo molto irregolare, con mestruazioni che si verificano una volta ogni 26 giorni, un’altra ogni 32, un’altra ancora ogni 30.
Ovulazione Anticipata
A parte la variabilità individuale e di ogni singolo ciclo, una causa di ovulazione anticipata può essere lo stress, che alterando l’equilibrio ormonale può essere la causa di comparsa prima del previsto delle mestruazioni, con conseguente ovulazione anticipata. Lo stesso è provocato dalle disfunzioni dell’ipotalamo o della ghiandola pituitaria (ipofisi) che inducono il picco dell’ormone luteinizzante (LH) che a sua volta spinge le ovaie a rilasciare l’ovulo prima che sia maturo.
Ovulazione in Ritardo
L’ovulazione può verificarsi in ritardo per tanti motivi, anche molto diversi tra loro. Innanzitutto, ancora una volta, per questioni di stress e tensioni, sia fisiche sia soprattutto mentali, in quanto lo stress provoca variazioni ormonali importanti che agiscono anche sul ciclo mestruale, impedendo o rallentando il rilascio di progesterone ed estrogeni, gli ormoni del ciclo mestruale.
Età e Fertilità
L’età influisce davvero sulla fertilità? Sì: la quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 35 anni. Ciò può rendere più difficile individuare con precisione l’ovulazione e ridurre le probabilità mensili di concepimento. Pertanto, chi si avvicina o supera quella soglia può valutare un controllo della riserva ovarica (es. esami ormonali).
Stile di Vita e Fertilità
Quali semplici cambiamenti nello stile di vita possono supportare la fertilità? Mantenere un peso corporeo ottimale (né sottopeso né sovrappeso), praticare attività fisica regolare ma non eccessiva, ridurre lo stress, dormire a sufficienza e adottare una dieta equilibrata (con frutta, verdura, proteine magre) sono fattori che possono favorire cicli regolari e funzionamento ormonale corretto.
Quando Rivolgersi a un Ginecologo o a un Centro di Fertilità
Quando è opportuno rivolgersi a un ginecologo o a un centro di fertilità, se non si riesce a concepire? Se dopo 12 mesi (o 6 mesi, se la donna è sopra i 35 anni) di rapporti non protetti durante i giorni fertili non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Anche in presenza di cicli molto irregolari, assenza di ovulazione o condizioni note come endometriosi, sindrome da ovaio policistico o patologie tiroidee, la consulenza precoce può aiutare a identificare eventuali ostacoli. Se stai cercando di concepire e ci stai provando da più di un anno (più di 6 mesi nel caso tu abbia più di 35 anni) senza riuscirci, è consigliabile che tu prenoti un appuntamento per valutare le tue opzioni. Avere frequenti rapporti sessuali è sicuramente il metodo più efficace per concepire un figlio, tuttavia a volte possono esserci delle difficoltà.

tags: #periodo #fertile #corrispondenza #mesi #settimane