Le future mamme in dolce attesa si pongono quotidianamente tante domande. Tra gli interrogativi in questione, soprattutto quando la gravidanza è avviata ormai da diversi mesi, rientrano quelli relativi al massaggio del perineo. Cos’è? Quando si esegue? Come farlo? Quale olio utilizzare? Se stai cercando le risposte, puoi trovarle in questo articolo che ho preparato per te. Per agevolare la sua fruizione, ho realizzato anche un indice. Ti interessa un tema in particolare? Per approfondirlo, non devi fare altro che scorrere tra i paragrafi.
Cos’è il perineo e perché è importante massaggiarlo in gravidanza
Cos’è il perineo? Per capire cos’è il perineo dobbiamo ricordare che il bacino è chiuso nella sua parte inferiore - deve rispondere a diverse esigenze fisiologiche nel corso della vita - e sostenuto da una serie di strutture caratterizzate da un’anatomia meravigliosa. Questa struttura che chiude il bacino è il pavimento pelvico, conosciuto anche come perineo.
Prendersene cura in gravidanza e in vista del parto ha senso perché, durante la crescita del cucciolo, questa zona farà una delle trasformazioni più importanti tra quelle che avvengono nel corpo. Se in qualche modo la prepariamo meglio per questo lavoro per cui è studiata, lo farà meglio minimizzando il rischio che si presentino traumi e problematiche. Tutte le donne dovrebbero essere informate del fatto che il pavimento pelvico è un’entità estremamente complessa, profonda, strettamente legata alla sfera emotiva, sentimentale e sessuale e che rappresenta uno specchio della vita, in tutte le fasi in cui si verificano mutamenti biologici, psichici e sociali. L'area perineale femminile è interessata in modo significativo da tutti i cambiamenti che avvengono durante il ciclo di vita della donna: pubertà, età fertile, gravidanza, parto, puerperio, allattamento, climaterio.

Il pavimento pelvico in gravidanza: cambiamenti e consapevolezza
Spesso si immagina che il grosso della trasformazione che riguarda questa parte del corpo avvenga soprattutto durante il parto. Non è così vero: molti dei cambiamenti di quella che, nella cultura occidentale, è una zona poco conosciuta e poco rispettata, avvengono già durante la gestazione.
Il pavimento pelvico, già di suo stressato per via della necessità di tenere il peso degli organi contenuti nella cavità addominale, in gravidanza lo sarà ancora di più vista la presenza del cucciolo in crescita. Durante la gravidanza, il corpo della donna inizia a prepararsi per il travaglio e per il parto. Già dall’ottavo mese sono percepibili alcuni cambiamenti necessari: il corpo diventa più fluido e armonico grazie alla relaxina, potente ormone che ha il compito di ammorbidire tutti i legamenti muscolari e le articolazioni. Anche i muscoli del perineo si modificano, e per questo necessitano di attenzione e cura.
La loro elasticità e tonicità sarà di grande aiuto al bambino, che dovrà attraversare tutto il canale del parto. È opportuno ricordare che per ogni donna è importante prendere confidenza con questa parte del corpo: il perineo è il luogo di passaggio del bambino, ma ancor prima è organo di sessualità, sensualità ed evacuazione.
Controllato sia dal sistema nervoso volontario, sia da quello autonomo, il pavimento pelvico tende a contrarsi in situazioni di discomfort. Ciò non è il massimo nel momento in cui bisogna partorire. Questo è il motivo per cui in sala parto bisognerebbe usare un tono di voce pacato e dovrebbero esserci poche persone con cui la futura mamma si sente a proprio agio. Anche la luce, che dovrebbe essere soffusa, è funzionale ai fini della creazione di quell’atmosfera che aiuta il pavimento pelvico ad aprirsi.
Strategie di mantenimento e attivazione del perineo
Tornando al pavimento pelvico in gravidanza, ricordo che, per esercitarlo in vista del parto, una soluzione di grande efficacia sono i rapporti sessuali (nei casi in cui non sono controindicati per motivi medici). Collante di coppia in un momento di grande cambiamento come l’attesa di una nuova vita, il sesso è una vera e propria ginnastica per il perineo. I rapporti sessuali completi durante le ultime settimane di gravidanza aiutano anche a preparare il collo dell’utero, che si dovrà trasformare e aprire durante il travaglio e il parto.
Se il pavimento pelvico viene trascurato per anni, perde le sue competenze. Riattivarle è fondamentale. Cosa si può fare? Innanzitutto mettersi a terra, con le gambe incrociate e su una superficie rigida. Vanno benissimo un materassino o il pavimento. Da questa posizione, bisogna ascoltare come il bacino poggia sulle tuberosità ischiatiche. Dopo aver individuato la zona del pavimento pelvico, in posizione seduta bisogna immaginare di muovere la vagina, attivando e rilassando i suoi muscoli.
Una normale statica pelvica e una regolare funzione vescico-sfinterica, retto-anale e sessuale sono determinate dall’armonia integrata di diverse strutture locali. L’alterazione di questa attività integrata può determinare il verificarsi di problemi, come per esempio il prolasso genitale, l’incontinenza urinaria e fecale o il dolore pelvico cronico, che necessitano di un approccio globale per essere prevenuti e curati.
Come respirare durante gli esercizi del pavimento pelvico
Massaggio del perineo in gravidanza: a cosa serve e quando eseguirlo
Entriamo ora nel vivo del tema del massaggio del perineo, ricordando che si tratta di un atto prezioso, utile per prevenire l’insorgenza di lacerazioni importanti. Se eseguito 3 volte alla settimana, meglio la sera per almeno 5 minuti, aiuta a mantenere i tessuti elastici e i muscoli tonici, pronti non solo ad affrontare il momento del parto ma anche a vivere meglio la propria sessualità, soprattutto dopo la nascita del bambino.
Per quanto riguarda il momento ideale per eseguirlo, si dovrebbe partire almeno dalle 34 settimane di gravidanza, sebbene nelle donne che hanno già partorito e sono in attesa di un secondo bimbo sia possibile iniziare anche qualche settimana prima (a partire dalla 32°). Il massaggio andrebbe eseguito almeno una volta al giorno per 5/10 minuti. Da eseguire in una posizione comoda, richiede un pavimento pelvico rilassato. Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante: in questo modo, si permette alle fibre di allenarsi a quell’apertura necessaria ad accompagnare il passaggio del cucciolo dal buio dell’utero alla luce della vita.
Le posizioni che si possono prendere in considerazione sono diverse. C’è quella simil accovacciata, che si assume quando ci si siede sul bidet, ma anche la posizione che prevede il fatto di sdraiarsi sul letto tenendo le gambe piegate. Di grande importanza è l’aiuto del futuro papà che, grazie al massaggio del perineo, può imparare a leggere le evoluzioni del corpo della sua donna anche in ottica di aiuto nel corso del travaglio. È bene però che la donna impari prima a eseguirlo correttamente da sola.
Come si esegue il massaggio al perineo: passi pratici
Rispondere a questa domanda vuol dire innanzitutto ribadire l’importanza di sottoporsi, durante la gravidanza, a una visita di valutazione del pavimento pelvico con un professionista specializzato. Detto questo, faccio presente che, per eseguire al meglio il massaggio, bisogna lavorare sul punto centrale del perineo, effettuando delle compressioni con le unghie corte e le dita pulite.
Il dito deve essere posizionato in perpendicolare e non deve applicare degli stimoli improvvisi. Questi ultimi, infatti, fanno sì che il muscolo si contragga. L’approccio giusto prevede delle compressioni lente e profonde senza lasciare la presa, il tutto per almeno dieci volte. Per la precisione, bisognerebbe eseguire degli scivolamenti laterali, premendo in modo da andare a lavorare sul muscolo e stirando prima verso un lato, poi verso l’altro. Dopo aver ripetuto questo movimento per circa dieci volte - attenzione, non bisogna contarle in maniera meccanica - si vanno a disegnare dei semicerchi dal centro del perineo verso i lati.
A questo punto, se ci si sente di farlo, si può proseguire con la seconda parte del massaggio: il massaggio interno. Basta inserire una falange del dito appena dentro l’orifizio vaginale e andare a esercitare una contropressione. L’ideale sarebbe effettuare dieci compressioni per poi rilasciare. Esiste anche un ultimo step dove bisogna concentrarsi sulla parte superiore del canale vaginale: disegnare dei semicerchi, procedendo con grande attenzione perché si ha a che fare con una regione molto sensibile.
Il massaggio perineale si esegue posizionando uno o entrambi i pollici appena dentro la parete posteriore della vagina, appoggiando uno o entrambi gli indici sui glutei. Questa pratica dovrà poi essere ripresa 30 giorni dopo il parto, continuando per i due mesi successivi, in modo da supportare la ripresa fisiologica dei tessuti e accelerare il processo di recupero della cute.

L’olio ideale per il massaggio al perineo e considerazioni finali
L’utilizzo di un olio durante il massaggio del perineo è consigliato perché permette di diminuire l’attrito provocato dai movimenti meccanici. Quale olio utilizzare? Il prodotto migliore per accompagnare gli esercizi è un olio eudermico, cioè affine alla fisiologia cutanea. Il più famoso è senza dubbio quello di mandorla, ma ce ne sono molti altri! Si può usare, per esempio, anche l’olio di calendula. Un’ottima alternativa è l’olio di iperico, ricco di fitoestrogeni, preziosi per via della loro capacità di rendere i tessuti più elastici.
Se possibile, è il caso di scegliere un olio specifico per il massaggio del perineo. Durante i nove mesi della gravidanza è importante prendersi cura della pelle e della mamma, assecondando le modifiche morfologiche a cui il corpo è sottoposto.
È fondamentale ricordare che le patologie uroginecologiche, proctologiche, sessuologiche, posturali e circolatorie del pavimento pelvico rappresentano un problema sia in termini di sofferenza della paziente che di costi sociali ed economici. Per questo, è sempre più necessario approfondire e diffondere le conoscenze relative alle alterazioni anatomo-funzionali dell’area perineale e le possibili strategie per prevenire e/o mitigare tali danni, includendo anche un indispensabile lavoro inerente la respirazione. Tutte le donne dovrebbero sentirsi libere di consultare professionisti preparati per effettuare un lavoro corporeo globale e perineale, con lo scopo di riarmonizzare la struttura ossea delle pelvi e assecondare l’espulsione del feto, prevenendo situazioni come l'incontinenza fecale o la dispareunia. Il perineo è il pavimento del nostro corpo: curarlo significa prendersi cura di sé in modo integrale.
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