Perdite da impianto e dolore mestruale: come distinguere i segnali del corpo

La ricerca di una gravidanza è un percorso che porta la donna a prestare un'attenzione particolare a ogni minimo segnale proveniente dal proprio corpo. Marina e il suo compagno stanno cercando di avere un bambino da circa un anno. Dopo l’ultimo periodo ovulatorio, Marina ha percepito dei crampi allo stomaco simili a quelli che solitamente prova durante le mestruazioni. «Eppure manca ancora un po’ al prossimo ciclo mestruale…», spiega per telefono a sua sorella maggiore Elena, che le suggerisce: «Potrebbero essere dolori da impianto…».

I crampi da impianto, percepiti a livello del basso ventre, possono presentarsi proprio dopo che l’impianto è avvenuto con successo e manifestarsi dunque successivamente al periodo ovulatorio, ma possono anche essere confusi con altri sintomi, come appunto i dolori da ciclo mestruale o anche, ad esempio, quelli gastrointestinali. Distinguere tra queste due eventualità è fondamentale per chi desidera una gravidanza o, al contrario, vuole evitarla, poiché, sebbene entrambe le manifestazioni coinvolgano la fuoriuscita di sangue dall’utero, presentano caratteristiche cliniche e fisiologiche differenti.

rappresentazione schematica dell'impianto dell'embrione nell'utero

Il processo biologico: cosa sono i crampi da impianto

Dopo la fecondazione tra ovulo e spermatozoo, inizia il viaggio verso la cavità uterina attraverso la tuba di Falloppio, a partire dall’ovaio (destro o sinistro) in cui l’ovulazione è avvenuta. Nel momento in cui l’embrione, appena formato dopo la fecondazione, si attacca alla mucosa interna dell’utero, vuol dire che è avvenuto l’impianto. L’embrione penetra quindi nella mucosa uterina - ciò permette la formazione della placenta, l’organo che connette il piccolo alla mamma - e proprio questo passaggio può causare dei dolori.

L’embrione che si è creato nei primi giorni di gravidanza, dopo la fecondazione dell’ovulo femminile, necessita di farsi spazio in utero per annidarsi e dare origine a tutti gli “accessori” necessari per la sua sopravvivenza e crescita. Pertanto, l’annidamento nella cavità uterina può irritare questa zona e dare origine a spasmi della muscolatura percepiti dalla donna a livello addominale. È importante però che ogni donna in età fertile conosca, tra i vari sintomi iniziali della gravidanza, anche quelli legati all’avvenuto impianto, al fine di prepararsi correttamente alla gestazione.

Differenze tra dolori da impianto e dolori mestruali

Quando si parla di crampi da impianto e dolori mestruali, le differenze purtroppo sono molto sottili, e distinguere questi due eventi diventa molto complicato. Il dolore tipico delle fasi premestruali, infatti, è continuo e intenso, mentre tra le caratteristiche dei crampi da impianto uterino c’è proprio la ridotta frequenza delle fitte e l’intensità inferiore. La percezione, come detto, può variare da donna a donna.

Distinguere i dolori da impianto dai normali crampi mestruali non è semplicissimo, perché in entrambi i casi si avvertono spasmi e fitte costanti al basso ventre. Tuttavia, i dolori da impianto sono in genere più brevi e leggeri e vengono descritti più come un senso di pressione o di formicolio che non come veri e propri crampi. Ad ogni modo, se i fastidi sono troppo forti o ti impediscono di vivere le tue giornate come al solito, puoi sempre prendere un antidolorifico.

infografica comparativa tra sintomi premestruali e sintomi precoci di gravidanza

Le perdite da impianto: caratteristiche e riconoscimento

Piccole perdite all'inizio della gravidanza non indicano necessariamente che ci sia un problema. Le perdite da impianto possono essere un segno precoce della gravidanza e indicano solo che l'ovulo fecondato si è impiantato nell'utero. Quando i piccoli vasi sanguigni che si trovano sulla superficie dell’utero si rompono, allora si verifica il cosiddetto spotting da impianto. Le perdite da impianto si verificano in genere solo nel 15-25% delle prime gravidanze.

Che aspetto hanno? Le perdite da impianto possono anche essere di colore marrone o rosa chiaro. Anzi, è difficile persino riempire un assorbente o un tampone, visto che nella maggior parte dei casi fuoriescono solo poche gocce di sangue. Il sangue delle perdite da impianto tende a essere di un colore più chiaro, spesso rosato, rispetto al flusso mestruale che è di un rosso più intenso. Inoltre, il sangue mestruale è di color rosso vivo, mentre lo spotting da impianto tende a essere di tonalità più chiara - oltre che particolarmente acquoso, contrariamente al ciclo mestruale che è invece viscoso e denso.

Tempistiche e durata del fenomeno

La perdita da impianto è un leggero sanguinamento che può verificarsi quando l’embrione si attacca alla parete dell’utero, di solito tra il 6° e il 12° giorno dopo la fecondazione. Il ciclo mestruale, invece, si verifica quando non avviene la fecondazione: il rivestimento interno dell’utero si sfalda e viene espulso, causando il sanguinamento.

  • Durata: La perdita da impianto dura solitamente da poche ore a un massimo di 2-3 giorni.
  • Quantità: La perdita da impianto è molto esigua, spesso limitata a qualche goccia o a un lieve spotting.
  • Consistenza: Spesso le perdite da impianto sono mescolate a secrezioni biancastre.

Sono incinta? I primi segnali della gravidanza

Distinzione tra spotting e perdite da impianto

Lo “spotting” indica piccole perdite di sangue (di solito di colore marrone chiaro o rosato) che si verificano al di fuori del periodo del ciclo mestruale. Le perdite da impianto sono un fenomeno ben diverso dallo spotting, anche se all’apparenza possono sembrare simili. A differenza dello spotting, le perdite da impianto sono uno dei primi possibili segnali di gravidanza, ma non si verificano sempre; non tutte le donne le notano, e soprattutto la loro assenza non indica nulla di anomalo.

Riconoscere la differenza tra spotting premestruale o perdite da impianto non è sempre semplice, specialmente se il ciclo non è regolare. Lo spotting, specialmente quello premestruale, può accompagnarsi ai classici sintomi mestruali. Nella maggior parte dei casi, che si tratti di spotting o di perdite da impianto, ricorda che sono fenomeni normali e non richiedono interventi.

Il ruolo della diagnostica: quando eseguire il test

I soli crampi sono un indizio insufficiente, poiché come detto potrebbero essere stati originati da un’altra causa, ad esempio da problemi gastrointestinali, che possono provocare spasmi muscolari a livello addominale. La certezza si ha solamente eseguendo il test per la ricerca delle βHCG, l’ormone della gravidanza.

Il primo metodo per accertare se si stia verificando una perdita da impianto o un episodio di spotting premestruale consiste, come è facile intuire, nel sottoporsi a un comune test di gravidanza. Una volta completato l’impianto, il corpo inizia a produrre l'ormone beta-hCG. Di solito è solo dopo 2-4 giorni dall’impianto che l’ormone raggiunge una concentrazione sufficiente per essere individuato tramite un esame ematico.

È consigliabile attendere almeno 12-14 giorni dal rapporto sessuale o 3-4 giorni dalla fine dello spotting prima di eseguire un test. Anche se i test di gravidanza più sensibili promettono risultati attendibili anche qualche giorno prima del ritardo mestruale, è sempre preferibile attendere il primo giorno di ritardo per avere maggiore affidabilità. Se vedi un risultato negativo, ma pensi ancora di essere incinta, attendi 3 giorni prima di ripetere il test.

Sintomi comuni tra gravidanza e sindrome premestruale

L’inizio di una gravidanza e la sindrome premestruale condividono una serie di sintomi che possono facilmente confondere chi sta cercando di capire cosa stia accadendo al proprio corpo. Tra questi troviamo la stanchezza, che nel caso della gravidanza è legata alla produzione di progesterone, un ormone che ha un effetto sedativo sul sistema nervoso. Anche il gonfiore addominale, causato dalla ritenzione idrica, è un sintomo condiviso.

Il seno voluminoso, teso e dolorante è un altro segno presente in entrambe le condizioni. Durante la SPM, il seno può apparire più gonfio e teso, mentre durante la gravidanza questo sintomo si accentua per via dell’aumento della produzione di estrogeni e progesterone, preparandosi per l’allattamento. Anche il mal di testa, la stitichezza e le variazioni di umore (irritabilità, crisi di pianto, malinconia) possono presentarsi sia in vista del ciclo che nei primi giorni dopo il concepimento.

diagramma che illustra la variazione degli ormoni progesterone ed estrogeni

Evoluzione dei sintomi e segni specifici di gravidanza

Se il ritardo del ciclo mestruale persiste e i sintomi continuano o si intensificano, è probabile che ci si trovi di fronte a una gravidanza in corso. Dopo il ritardo, il corpo inizia a produrre maggiori quantità di HCG, insieme all’aumento dei livelli di progesterone. Questi cambiamenti ormonali rendono i sintomi sempre più specifici.

  • Aumento della sensibilità agli odori: Molte donne incinte riportano un’ipersensibilità verso odori intensi come il caffè, il tabacco o determinati cibi.
  • Nausea e vomito: Questo sintomo, noto anche come nausea mattutina, può manifestarsi in qualsiasi momento della giornata ed è dovuto principalmente all’aumento dei livelli di HCG e progesterone.
  • Sensibilità dei capezzoli: Le donne incinte possono notare anche un cambiamento nella colorazione dei capezzoli, che tendono a diventare più scuri e iper-pigmentati.
  • Leucorrea: Presenza di perdite biancastre, che sono un fenomeno normale causato dall’aumento della produzione di estrogeni e dalla vascolarizzazione dell’area pelvica.

Considerazioni finali sulla salute riproduttiva

Non tutte le donne sperimentano il sanguinamento da impianto e, in assenza di mestruazioni, molte possono pensare di essere incinte, generando confusione in caso di sanguinamento. Se le perdite si verificano tra due cicli mestruali e non c’è la possibilità di essere incinta, possono essere causate da una serie di motivi come l'uso di contraccettivi ormonali, infezioni, polipi o altri problemi di salute che possono influenzare il sistema riproduttivo.

Il sangue mestruale non presenta le caratteristiche di quello da impianto, in quanto è più abbondante, di colore rosso vivo e spesso contiene coaguli. Se invece si avvertono forti dolori addominali, è necessario consultare immediatamente il ginecologo. In caso di emorragia vaginale o di minaccia di aborto, le perdite sono di solito molto più abbondanti e di colore rosso vivo. Inoltre, l’emorragia vaginale può presentare coaguli e la sua intensità non diminuisce nel corso delle ore e può addirittura aumentare. Conoscere la differenza tra perdita da impianto e ciclo mestruale è fondamentale per comprendere i segnali del proprio corpo, soprattutto in caso di desiderio di gravidanza. Sebbene alcuni parametri, come durata, colore e sintomatologia, possano fornire indicazioni utili, la conferma definitiva può essere ottenuta soltanto mediante analisi, test di gravidanza e valutazione medica.

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