Introduzione: L'Antico Dibattito tra Luna e Funghi Porcini
Da secoli, l'uomo osserva il cielo notturno e si interroga sull'influenza dei corpi celesti sulla vita terrestre. La Luna, l'unico satellite naturale del nostro pianeta, ha sempre affascinato e guidato il comportamento umano sin dall'antichità. I greci la impersonavano nella dea Selene, mentre i musulmani la reputavano un miracolo di Maometto; da sempre è considerata influente sul raccolto, le carestie e la fertilità. La sua presenza è ritenuta capace di influenzare la vita sulla Terra di molte specie viventi, regolandone il ciclo riproduttivo e i periodi di caccia; agisce sulle maree e la stabilità dell'asse di rotazione terrestre, come documentato da studi quali quello di Touma J. & Wisdom J. (1998).
In questo contesto di profonda connessione tra la Luna e i fenomeni naturali, emerge spesso una domanda specifica e ricorrente tra gli appassionati e i ricercatori di funghi: le fasi lunari, in particolare la luna calante o crescente, influenzano la crescita dei funghi porcini? Questo quesito divide tuttora gli animi, tra chi è convinto di un legame intrinseco e chi, basandosi su dati scientifici, ne nega ogni rilevanza diretta. Esploriamo insieme il confine tra mito e realtà, incrociando le tradizioni secolari con le più recenti ricerche scientifiche aggiornate.
Le Credenze Popolari e il Fascinoso Legame con il Satellite Terrestre
Le credenze sull'influenza lunare sulla natura sono radicate profondamente nella cultura popolare, persistendo ancora oggi con una forza sorprendente. Per molti, la correlazione tra la nascita dei funghi e il cambiamento delle fasi lunari è cosa risaputa da molto tempo, una convinzione che trova riscontro in trattati di agricoltura come per esempio il Barbanera, ma anche in calendari tradizionali come quello di Frate Indovino. La questione, tuttavia, rimane: quale sarebbe poi la fase lunare giusta per la crescita dei funghi?
Secondo gli "esperti" o, per meglio dire, per "chi ci crede", la crescita dei funghi è favorita a partire dalla Luna crescente, cioè che cresce, (simboleggiata sul calendario dalla "gobba a ponente", spesso rappresentata con un simbolo tondo nero) e fino alla luna piena (rappresentata sul calendario con il simbolo tondo chiaro), in genere dopo la prima decade di ogni mese. Al contrario, in altre zone, come il Varesotto o alcune valli del Nord Italia, si preferisce la fase calante, indicata come "gobba a levante".
Non mancano le testimonianze personali che alimentano questo dibattito. Ad esempio, nel proprio orto, ai piedi di un pioppo, si sono raccolti i pioppini per la prima volta con la luna piena. Oppure, un cercatore d'esperienza ha potuto constatare che la più abbondante raccolta della sua vita è avvenuta di luna calante. Queste osservazioni empiriche si scontrano con l'opinione di altri, per i quali, i funghi si trovano quando crescono e crescono un pochino quando trovano le migliori condizioni, indipendentemente dalla fase lunare. Alcune tradizioni locali, dalle mie parti, sostengono che i funghi cominciano a crescere insieme alla luna, quindi nel primo quarto.

L'ampio rilievo che la Luna occupa nelle credenze popolari non si limita ai funghi. Per i pescatori, ad esempio, bisogna pescare sempre nelle notti di Luna piena perché la Luna attira i pesci in superficie, mentre i contadini sostengono che il mosto vada messo nelle botti durante il novilunio, per farlo diventare vino. Negli orti, poi, la Luna occuperebbe un ruolo importantissimo: bisogna sempre seminare in Luna calante, per evitare che la lattuga, ad esempio, "faccia il maschio", ovvero il fiore. È tuttora diffusa anche la credenza dell'aumento delle nascite in fase di Luna crescente. Persino gli antichi proverbi popolari si occupano estesamente dell'influenza della Luna su tutti gli aspetti della vita contadina, basti pensare al proverbio: "Luna di grappoli a gennaio, luna di racimoli a febbraio", che lega le abbondanze del raccolto all'andamento lunare.
I cavatori di tartufi ne sono assolutamente convinti e tengono in grande considerazione, avendolo potuto più volte constatare nel corso degli anni, questo rapporto Luna - crescita dei funghi e quindi dei tartufi. Tuttavia, la domanda rimane: perché, ad esempio nell'anno 2015, nonostante tutte le Lune favorevoli autunnali, ci sono stati pochi tartufi? Questo mette in discussione l'esclusività dell'influenza lunare e suggerisce l'azione di altri fattori.
La Luna: Una Panoramica Astronomica
Per comprendere meglio il contesto di queste credenze, è essenziale conoscere la Luna stessa. La Luna è l'unico satellite naturale della Terra. Il suo nome proprio viene talvolta utilizzato, per estensione e con l'iniziale minuscola (una luna), come sinonimo di "satellite naturale" anche per i satelliti di altri pianeti. Le sue dimensioni sono circa un quarto rispetto alla Terra. Orbita ad una distanza di circa 380.000 km dalla Terra, abbastanza vicino da renderla visibile ad occhio nudo e da distinguerne alcuni rilievi sulla superficie.
La Luna è in rotazione sincrona, e per questo motivo rivolge sempre la stessa faccia verso la Terra. La faccia nascosta della Luna non può essere osservata dalla Terra ed è rimasta sconosciuta fino al periodo delle esplorazioni spaziali. La faccia visibile della Luna è coperta da circa 300.000 crateri, contando quelli con un diametro di almeno 1 km. Il cratere lunare più grande è il bacino Polo Sud-Aitken, che ha un diametro di circa 2.500 km, è profondo 13 km e occupa la parte meridionale della faccia nascosta. Sulla Luna non esiste un campo magnetico di tipo dipolare come quello terrestre. Esistono invece dei campi magnetici localizzati, ma solo in determinate regioni della crosta lunare. Ne deriva che sulla Luna le nostre bussole magnetiche sono inutili. È possibile che questo campo magnetico a "blocchi" sia il residuo di un antico campo magnetico lunare ormai estinto.
Le Fasi Lunari: Il Cambiamento di un Volto Eterno
Durante il moto orbitale della Luna, il diverso aspetto causato dall’orientazione rispetto al Sole genera delle fasi lunari chiaramente visibili. Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra verso la Terra durante il suo moto, causate a loro volta dal suo diverso orientamento rispetto al Sole. Le fasi lunari si ripetono in un intervallo di tempo detto "mese sinodico", pari a circa 29 giorni, dal quale è derivato il mese del nostro calendario gregoriano. Le fasi lunari sono dovute al moto di rivoluzione della Luna e al suo conseguente ciclico cambiamento di posizione rispetto alla Terra e al Sole.

Il termine "gibbosa" si riferisce alla posizione della Luna nell'orbita attorno alla Terra, da tali due posizioni dalla Terra è visibile mezzo emisfero. Le fasi determinano anche il sorgere e il tramontare della Luna in cielo. Con la Luna nuova, la Luna è interposta fra la Terra e il Sole: sorge al mattino e tramonta alla sera. Se si allinea in prossimità del nodo con la Terra e il Sole si ha un'eclissi solare. Nelle quadrature o quarti (primo quarto e ultimo quarto), le semirette congiungenti la Terra con la Luna e il Sole formano un angolo di 90°: al primo quarto la Luna sorge a mezzogiorno e tramonta a mezzanotte, mentre all'ultimo quarto sorge a mezzanotte e tramonta a mezzogiorno. Con la Luna piena la posizione della Terra è compresa tra Sole e Luna: la Luna sorge alla sera e tramonta al mattino. Se invece si allinea dietro l'ombra della Terra si ha un'eclissi lunare.
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L'Innegabile Potere Lunare: Le Maree Terrestri
Mentre l'effetto della luna sulle maree è ben documentato e scientificamente provato, la sua influenza su altri fenomeni naturali, come la crescita dei funghi, è molto più debole e non supportata da evidenze scientifiche concrete. Sia la Luna che il Sole, attraverso la loro attrazione gravitazionale sulla Terra, influenzano le maree (Guérin O., 2004; Russo L., 2003). Una marea è un moto periodico di ampie masse d’acqua (oceani, mari e grandi laghi) che si innalzano (flusso, alta marea) e abbassano (riflusso, bassa marea) anche di 10-15 metri con frequenza giornaliera o frazione di giorno (solitamente circa ogni sei ore, un quarto di giorno terrestre). Questo fenomeno è dovuto alla combinazione di due fattori principali.
In primis, c'è l'attrazione gravitazionale esercitata sulla Terra dalla Luna, che, pur essendo circa duecento volte meno intensa dell'attrazione esercitata dal Sole, è la principale responsabile delle maree. Ciò avviene in conseguenza del fatto che la misura del diametro terrestre non è del tutto trascurabile rispetto alla distanza tra la Luna e la Terra, mentre lo è rispetto alla distanza tra la Terra e il Sole. Il secondo fattore è la forza centrifuga dovuta alla rotazione del sistema Terra-Luna intorno al proprio centro di massa, che si trova a circa 4.700 km dal centro della Terra, e circa 1.700 km sotto la superficie terrestre.
La forza che provoca le maree risulta dalla non completa cancellazione di queste due forze opposte tra loro. Al centro della Terra queste due forze si cancellano esattamente. Sulla faccia rivolta verso la Luna, invece, l'attrazione lunare è lievemente maggiore (in quanto la distanza dalla Luna è minore), mentre la forza centrifuga è minore (in quanto la distanza dal centro di rotazione è minore): questa differenza origina una forza risultante diretta verso la Luna. Sull'altra faccia accade il contrario: l'attrazione lunare è minore mentre la forza centrifuga è maggiore, quindi la forza risultante punta nel verso opposto. Ne consegue un sollevamento del mare sia sul lato della Terra rivolto verso la Luna, sia sul lato opposto, la cosiddetta "seconda gobba" della marea. Le maree hanno effetto anche sul livello dei fiumi che sfociano nel mare.
Le stesse forze e gli stessi principi che regolano le maree dei corpi liquidi, agiscono pure sui corpi solidi; in particolare è stata documentata la deformazione della crosta terrestre. L’attrazione gravitazionale della Luna fa sollevare gli oceani in direzione della Luna. Un altro rigonfiamento si forma sul lato opposto, poiché anche la Terra viene attirata verso la Luna (e lontano dall’acqua sul lato opposto). Dato che la Terra ruota su se stessa, questi rigonfiamenti (alte maree) si formano due volte al giorno in ogni punto del pianeta.

Le maree presentano anche un andamento legato al ciclo lunare. Quando la Luna ed il Sole sono allineati (alla luna nuova, o in luna piena), la loro trazione gravitazionale combinata è più forte e le maree sono più alte, le cosiddette maree sizigiali. Quando la Luna è al suo primo quarto o al terzo quarto, le maree sono minime, dette maree di quadratura.
Non sappiamo quanto la Luna fosse vicina alla Terra quando si è formata, ma sappiamo per certo che era più lontana di 12.000 km e più vicina di oggi (circa 348.400 km). Ciò significa che all’inizio provocava maree molto più alte di oggi, maree che si ritiene siano state importanti per il mescolamento degli oceani e l’evoluzione della vita, circa 3,8 miliardi di anni fa (Comins, 1996). È interessante notare che le maree e la rotazione terrestre a loro volta influenzano anche la Luna.
Durante eventi come la Superluna, quando la luna piena si trova al perigeo (il punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita), il disco lunare appare visibilmente più grande e luminoso, specificatamente circa il 9% più grande del normale. Questa prossimità intensifica la sua forza gravitazionale, influenzando marcatamente le maree terrestri. Durante una superluna, si verificano le cosiddette maree di perigeo, che sono significativamente più alte del normale a causa di questa forte attrazione gravitazionale.
I Veri Fattori della Crescita dei Funghi: Oltre le Fasi Lunari
Molto spesso si sente dire che la luna influenzi la crescita dei funghi, ma si tratta di una realtà o di una forma di credenza popolare? L’influenza della luna sulla crescita delle piante, sui frutti e anche sulle parti del corpo (come ad esempio sui capelli) è molto studiata dagli scienziati ormai da molti anni, ma presenta ancora dei grandi interrogativi. Molto spesso le previsioni fatte in virtù delle fasi lunari sono state fortemente disattese, suggerendo che altri fattori siano più determinanti.
La verità è che parecchi sono i fattori ambientali che devono essere ottimali e coincidere per favorire la crescita dei funghi micorrizici: una temperatura ottimale, l'umidità nel substrato, la pioggia, l'assenza di vento, l'esposizione Nord-Sud e la disponibilità energetica del micelio fungino e quindi delle piante simbionti. I funghi saprofiti sono meno esigenti, ma anch'essi dipendono strettamente dalle condizioni ambientali.
Il fungo può essere paragonato a una pianta che cresce nel sottosuolo da una pianta madre detta micelio. La riproduzione della pianta sotterranea avviene principalmente attraverso le spore e si propaga attraverso il fenomeno detto di moltiplicazione vegetativa. Le spore sono paragonabili a dei semi, ma sono molto fragili e delicate, motivo per cui quando le condizioni non sono completamente favorevoli la crescita risulta molto difficoltosa. Quando un fungo arriva alla sua maturazione, le spore si staccano e comportano uno spargimento ulteriore dei semi. Un nuovo micelio può svilupparsi in genere in un periodo di tempo compreso da un minimo di pochi giorni ad un massimo di circa quindici giorni.

In ogni caso, le caratteristiche del clima e dell’ambiente sono ovviamente determinanti per l’ottenimento di una buona "buttata" di funghi. I funghi crescono con temperature non troppo rigide, ma nemmeno troppo calde e asciutte. Un’aria troppo secca non è favorevole per i funghi, ma neanche un clima eccessivamente piovoso. Condizioni climatiche specifiche, come periodi di pioggia seguiti da fasi asciutte, sono cruciali per il loro sviluppo, a prescindere da quale sia la fase lunare in corso!
Un modesto parere suggerisce che la fase lunare possa influire indirettamente, durante le "rivoluzioni di luna" in periodi primaverili ed estivi, perché capita spesso che ci siano perturbazioni con conseguenti piogge e relativa umidità, elementi che ai funghi servono. Tuttavia, questa è un'influenza sui fenomeni meteorologici, non sulla biologia diretta del fungo. Lo sviluppo delle varie specie, in particolare dei porcini, è determinato da una combinazione di fattori ambientali tra cui temperatura, umidità, qualità del suolo, presenza di vegetali simbionti (ricordando che i porcini sono ectomicorrizici e vivono in simbiosi con alberi specifici come querce, castagni, faggi e pini), sostanze nutritive specifiche e un bioma compatibile.
La luminosità della luna è il risultato dell'albedo, ovvero la quantità di luce solare riflessa dalla superficie lunare verso la Terra. Durante una superluna, l'albedo fa apparire la luna particolarmente brillante, ma questa luce riflessa non ha effetti diretti sui processi biologici. Anche se la percezione di una luna più luminosa può influenzare le attività della fauna notturna e l'umore umano, non è in grado di alterare significativamente i ritmi di crescita dei funghi o di altre piante. L'albedo della Luna è circa il 12%, il che significa che riflette solo il 12% della luce solare che la colpisce. Una luna più luminosa potrebbe essere correlata a una maggiore o minore attività dei ditteri micetofilidi, ovvero dei responsabili della larvatura dei funghi, ma questi in primis vengono influenzati da altri fattori ambientali come il clima e le condizioni specifiche delle nicchie ecologiche, che giocano un ruolo primario nelle loro attività vitali.
La Scienza si Esprime: Nessuna Correlazione Diretta con la Luna
Mentre il dibattito continua tra gli appassionati e i cercatori, la scienza ha cercato risposte concrete. Ebbene, in maniera scientifica o diretta, la luna non ha alcuna relativa influenza sulla crescita dei funghi. Nessun ricercatore serio ha mai potuto trovare una correlazione con la crescita dei funghi. Nonostante la tradizione indichi la Luna Crescente come il momento d'oro, un’analisi cardine pubblicata sulla rivista Sydowia nel 2011 ha esaminato oltre 1.700 registrazioni micologiche raccolte tra il 1990 e il 2007, confermando che non esiste correlazione diretta tra fasi lunari e nascita dei porcini. Non ci sono prove affidabili che la crescita sia legata alle fasi lunari; piuttosto, è strettamente legata al meteo.

Il parere è unanime tra gli scienziati: non esiste nessuna sicurezza dell’effetto lunare sulla crescita fungina. Al limite, potrebbe solo "incrementare" (a Luna favorevole) una crescita, sempre che tutte le altre condizioni siano altrettanto favorevoli, coincidenti e non casuali. Tuttavia, questa rimane una possibilità remota e non scientificamente provata. Il dibattito al bar, dove un partecipante affermava che la luna giusta è quella calante, un altro che è quella crescente e un altro ancora che è la prima settimana di luna nuova, riflette bene la varietà delle credenze popolari, ma la conclusione scientifica è chiara: la crescita è legata al meteo. Personalmente, credo più alle condizioni atmosferiche. A questo proposito, una persona che ha segnato per circa quattro stagioni su un quaderno come era la luna al momento della raccolta, ha affermato di aver preso funghi in tutte le condizioni lunari, e che la più abbondante raccolta è stata fatta proprio di luna calante, mostrando la variabilità e la mancanza di una regola fissa.
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Pertanto, è importante ricordare che, mentre la Superluna offre uno spettacolo mozzafiato, la sua influenza è limitata a fenomeni come le maree e la luminosità notturna, piuttosto che sulla crescita dei funghi o altri processi biologici complessi. La luminosità della Luna, che fa apparire il disco lunare particolarmente brillante, non ha effetti diretti sui processi biologici, anche se può influenzare le attività della fauna notturna e l'umore umano.
Il Piacere della Ricerca, Indipendentemente dalla Luna
Nonostante la mancanza di prove scientifiche concrete, il fascino della luna persiste e continuerà a influenzare le tradizioni. C’è chi predilige cercare funghi durante il primo quarto, chi durante la luna piena e chi nel terzo calante. Anche se la scienza ha smontato molti di questi miti, l'emozione della ricerca, la connessione con la natura e il piacere di una passeggiata nel bosco rimangono immutati.
L'Agriturismo CA'BIANCA, situato in Provincia di Parma, nella splendida Val di Taro immersa nell'Appennino Tosco-Emiliano, vicino alle Cinque Terre in Liguria, alla Lunigiana e alla Garfagnana in Toscana, è immerso in paesaggi incantevoli e spesso incontaminati, famosi anche per i suoi funghi porcini di Borgotaro I.G.P. Molto spesso ci si chiede da cosa dipenda la tanto desiderata crescita dei funghi, abbondante in alcuni anni e più deludente in altri, ma la risposta è sempre da ricercare nelle condizioni ambientali e non nelle fasi lunari.
Alla fine, ciò che conta davvero è godersi una passeggiata nel bosco, respirare l'aria fresca e assaporare l'attesa di una possibile "buttata", indipendentemente dalla fase lunare, a patto di non aver la luna "storta". Come ha saggiamente osservato una delle persone nel dibattito al bar, e come ha affermato Enzo, per me la luna con i funghi non ha influenze particolari, e lo stesso vale per gli ortaggi. La Luna, beh, ci sopporta, ci guarda divertita e… ride! Ride… eccome se ride!… Ride come una matta!