Quando un figlio non arriva è facile lasciarsi assalire da mille dubbi e insicurezze, ma è importante non permettere alla paura di prendere il sopravvento. Molte donne si chiedono di continuo “Perché non riesco a rimanere incinta?”. È fondamentale comprendere che la gravidanza è, in effetti, una “questione di probabilità” e che l'essere umano non è poi così fertile se paragonato agli altri animali. È stato riportato, infatti, che la probabilità di concepimento per ciclo nella donna non arriva al 25%. Se si pensa che nei conigli addirittura sfiora il 100%, si traggono le dovute conclusioni riguardo alle reali possibilità della nostra specie.

Non credere di essere la sola ad avere difficoltà nel concepire il bebè che sogni, perché non è così. “Perché non riesco a rimanere incinta?” - Sono sempre di più le donne che si ritrovano a fare i conti con questa domanda. È necessario precisare che, come sottolinea l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), si può iniziare a parlare di problemi di infertilità soltanto se sono trascorsi almeno 12/24 mesi da quando una coppia ha iniziato ad avere rapporti non protetti. Il primo passo è certamente quello di non saltare a conclusioni affrettate: potrebbe trattarsi di una difficoltà temporanea e, non necessariamente, della presenza di cause di natura patologica. La media della popolazione, ovvero l’apice della curva di fertilità, riesce a concepire dopo circa sei mesi di rapporti mirati. Nella pratica corrente, si parla di infertilità dopo un anno di ricerca di un figlio senza esito, periodo in cui, secondo i calcoli precedenti, avrebbe dovuto concepire più del 90% delle coppie fertili. Tuttavia, anche se le tempistiche si rispettano, non è detto che il concepimento arrivi.
I tempi del concepimento
Fattori Che Influenzano la Fertilità: Una Panoramica Generale
Le cause alla base della difficoltà di concepimento, infatti, possono essere varie e soprattutto molteplici. Non è detto che la causa sia unica, ma non si può escludere un’associazione di più cause, ognuna con “pesi” diversi sull’infertilità.
L'Età: Un Fattore Determinante
L’età è un fattore determinante. Come è noto, la fertilità femminile diminuisce in modo significativo a partire dai 32 anni ed è molto bassa oltre i 40 anni (5-7%). La fertilità raggiunge il suo apice verso i 25 anni nella donna, rimanendo costante fino ai 35 anni di età, per poi iniziare a calare progressivamente nel tempo. L'orologio biologico femminile non arresta la sua corsa, e agire subito è la chiave per le coppie che desiderano una gravidanza in età più avanzata. Se, per varie ragioni, è stato necessario rimandare il progetto di una gravidanza e l’età riproduttiva della donna non consente di raggiungere l’obiettivo con i propri ovociti, la medicina della riproduzione interviene offrendo la possibilità di una fecondazione eterologa con ovodonazione.
Stile di Vita e Ambiente: Un Ruolo Fondamentale
Diversi fattori, tra cui l’inquinamento ambientale e lo stile di vita, giocano un ruolo fondamentale nella fertilità. Ad esempio, l’abuso di sostanze come fumo e alcolici, l’uso cronico di alcuni farmaci o droghe, nonché professioni a rischio per esposizione a sostanze tossiche o radiazioni, possono influire negativamente sulla capacità di concepire. È importante mantenere un peso corporeo sano, seguire una dieta equilibrata e fare regolare attività fisica per migliorare la fertilità. È anche importante evitare fumo e consumo eccessivo di alcol, che sono dannosi per entrambi i partner.

Il Ruolo del Peso Corporeo
Quanto influisce il peso nella gravidanza? Un organismo sano e “in forma” si riproduce meglio. È chiaro, quindi, che avere un peso normale aiuta decisamente le vostre possibilità di gravidanza. Se siete in sovrappeso, ogni chilo di peso che perdete fa aumentare le vostre possibilità di gravidanza. Bisogna però dire che il sovrappeso da solo è raramente causa di infertilità. Spesso si accompagna a disordini ovulatori (tipicamente l’ovaio policistico) e glicemici. Gli estrogeni prodotti dal tessuto grasso interferiscono con la funzione ovulatoria e quindi la loro riduzione spesso normalizza l’ovulazione. Ogni strategia medica va ragionata e personalizzata, tenendo conto di altri fattori come la presenza di un problema maschile o l'età della coppia. Non è, infatti, sensato attendere una diminuzione del peso di una donna per due anni, se questa va dai 40 ai 42 anni.
L'Impatto dello Stress
Come è noto, lo stress può influenzare negativamente la fertilità sia nell’uomo che nella donna. Inoltre, l’ansia del non riuscire a concepire può creare un circolo vizioso che peggiora la situazione. Prendesi cura della propria salute mentale è fondamentale. Tuttavia, a meno che lo stress non blocchi i cicli mestruali, lo stress non è una causa diretta di infertilità.
La Falsa Credenza del "Primo Rapporto"
Soprattutto tra gli adolescenti è diffusa la falsa credenza che una donna non possa rimanere incinta la prima volta che ha un rapporto sessuale. Anche in occasione del primo rapporto sessuale una donna può rimanere incinta; infatti, la condizione di “prima volta” non influisce sulla capacità di concepire un figlio. Il National Health Service inglese (2) ribadisce che una donna, che abbia già iniziato ad avere mestruazioni, può concepire anche in occasione del suo primo rapporto sessuale. Per evitare gravidanze indesiderate è pertanto importante usare, fin dal primo rapporto, un metodo anticoncezionale; meglio se condiviso con il proprio partner e dopo averne parlato con un medico ginecologo per ricevere tutte le informazioni necessarie per utilizzarlo correttamente (3).
Cause Specifiche di Infertilità Femminile
Nella donna le principali cause di infertilità dipendono da disordini dell’ovulazione o comunque a problematiche ormonali.
Disordini dell'Ovulazione e Problemi Ormonali
Una delle problematiche che più comunemente si rilevano nelle donne che non riescono a rimanere incinta è l’irregolarità mestruale: i problemi ormonali possono influire sul ciclo mestruale ed un ciclo irregolare rende complicato individuare il periodo fertile, cruciale per il concepimento mirato. Spesso sono silenti e può capitare anche di avere un ciclo mestruale regolare senza però che avvenga l’ovulazione (mai o in taluni mesi).Un’ulteriore causa di infertilità femminile è la sindrome dell’ovaio policistico, che è definita come un disturbo endocrino causato da uno squilibrio degli ormoni sessuali. La sindrome dell’ovaio policistico è la causa più frequente di infertilità di tipo ovulatorio. Le pazienti con ovaio policistico mestruano in modo molto irregolare e ovulano in modo altrettanto irregolare. Non è raro che ovulino una volta o due all’anno, o anche meno. È però una delle cause di infertilità più facile da risolvere.
L'Endometriosi: Una Malattia Complessa
L’endometriosi è una tra le principali cause di infertilità femminile. Si tratta di una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina e intestino. L’endometriosi è causa importante di infertilità soprattutto per due aspetti: causa aderenze e quindi può alterare il trasporto degli spermatozoi nelle tube e la caduta dell'ovocita nella tuba stessa; causa cisti a livello ovarico che ovviamente distruggono parzialmente l’ovaio e di conseguenza causano una riduzione importante della riserva ovarica (un abbassamento dell’AMH). Se poi vi è la necessità di un intervento chirurgico, questo, anche se fatto da esperti operatori, tende a ridurre ulteriormente la quantità di ovaio sano. Per questo, dal punto di vista della procreazione assistita, non si consiglia mai di operare l’endometriosi a meno che questa non sia molto dolorosa per la paziente o non causi delle cisti che rendono inaccessibile l’ovaio, non permettendo cioè di aspirare i follicoli per ottenere gli ovociti in una FIVET. In caso di endometriosi, quindi, conviene pensare molto velocemente a tecniche di fecondazione in provetta che possono “scavalcare” le tube e quindi permettere di ottenere la gravidanza anche se queste sono danneggiate. Altra importante raccomandazione è quella di operare solo se vi è la stretta necessità di farlo (soprattutto se l’endometriosi causa dolore oppure alterazioni anatomiche importanti, quali restringimenti dell’uretere, dell’intestino ecc.). Questa tecnica permette di congelare gli ovociti per fare in modo che, se l’endometriosi dovesse diventare più importante in seguito, si abbiano comunque degli ovociti congelati “da parte” che possono essere utilizzati per gravidanze in età avanzata.

Problemi alle Tube di Falloppio
L’ovocita, espulso dal follicolo ovarico con l’ovulazione, inizia un percorso all’interno della tuba di Falloppio, sede dell’incontro con uno spermatozoo. L’ovocita fecondato attraversa la tuba per alcuni giorni prima di impiantarsi in utero. Quando le tube sono ostruite o danneggiate, tutto questo processo non può avvenire e dunque la gravidanza non può instaurarsi. Qualsiasi infezione pelvica, che sia un’appendicite, un’infezione pelvica che interessa le tube (chiamata PID), una qualsiasi peritonite, una qualsiasi chirurgia addominale, potrebbe aver alterato il rapporto tra le ovaie e le tube. Le tube potrebbero anche risultare aperte ai nostri esami, ma non è detto che siano funzionanti. C’è una differenza cioè tra la tuba che risulta aperta al nostro liquido, che viene iniettato sotto pressione quando facciamo il controllo delle tube (HYCOSY), e gli spermatozoi che invece devono trovare da loro, e con l’aiuto delle contrazioni tubariche, la via giusta per l’ovocita. Quindi, anche se il nostro liquido passa regolarmente non è detto che le tube riescano a spostare gli spermatozoi verso l’ovocita né, viceversa, riescano a portare l’embrione verso l’utero (per questo le infezioni potrebbero causare gravidanze extrauterine tubariche).
Anomalie Uterine e della Cervice
Anomalie della cervice uterina o dell’utero, nonché la presenza di aderenze, fibromi, possono ostacolare il concepimento o l'impianto dell'embrione. Presso centri specializzati, è possibile diagnosticare eventuali malformazioni uterine mediante approfondita ecografia transvaginale 2-3-4D, sonoisterografia ed eventualmente isteroscopia diagnostica indolore.
Infezioni Pelviche e Sessualmente Trasmissibili
La lista delle malattie trasmissibili sessualmente è molto lunga ma, una delle più insidiose per la fertilità è certamente la Chlamydia, che spesso è asintomatica. Le infezioni pelviche, solitamente causate da Escherichia Coli, Ureaplasma oppure Clamidia, sono quindi una causa frequente di infertilità (attenzione, la candida non può risalire verso le tube, quindi NON è causa di sterilità tubarica). Le infezioni pelviche sono comunque una causa che è facilmente risolvibile con le tecniche di fecondazione in vitro (FIVET/ICSI), in quanto questa tecnica “scavalca” la tuba e può essere tranquillamente usata anche in assenza delle tube. Le tecniche di fecondazione in provetta, inoltre, hanno il vantaggio di ridurre le possibilità di gravidanza extrauterina che in questi casi invece sono abbastanza frequenti, in quanto trasferiscono un embrione direttamente all’interno dell’utero, non passando per le tube.
L'Infertilità Maschile: Una Condizione Spesso Sottovalutata
L’infertilità maschile è spesso sottovalutata, eppure corrisponde al 40% dei casi di mancato concepimento (a pari merito con le donne, mentre il 20% è dovuto ad infertilità di coppia). Solitamente non dà sintomi in quanto è per lo più legata alla quantità o qualità di spermatozoi. Fatta eccezione per il varicocele e le infezioni, o la disfunzione erettile, in genere i problemi di sterilità maschile, legati alla qualità e quantità degli spermatozoi, non danno sintomi e per tale motivo possono essere scoperti solo con una visita specialistica e/o uno spermiogramma.
Quando e Come Cercare Aiuto Medico
Stai cercando una gravidanza da mesi ma il test di gravidanza è sempre negativo? Non sei sola! Quando si supera un anno di ricerca di gravidanza, aumenta la possibilità che ci sia un vero problema. I nostri esami di fertilità (fondamentalmente il controllo delle tube, il controllo dell’ovulazione e lo spermiogramma) sono fondamentalmente imprecisi. Per esempio: se le tube sono aperte non è detto che gli spermatozoi ci passino, né che uno spermatozoo che a noi appare normale sia in realtà in grado di entrare nell’ovocita e fecondarlo. È quindi chiaro che più aumenta la durata dell’infertilità, più è probabile che ci sia veramente una causa che impedisce la gravidanza, ma che questa non riesce ad essere individuata.

Tempistiche per la Consultazione Specialistica
Se sei una coppia giovane (la donna con meno di 35 anni) potete provare per un anno ad avere un bambino, prima di rivolgervi ad un Centro di PMA. Oltre i 35 anni si consigliano al massimo 6 mesi prima di rivolgersi ad un Centro. Rivolgetevi prima se, per la donna: avete cicli molto irregolari, avete fatto chirurgia pelvica, siete malate di endometriosi, la mamma è andata in menopausa giovane, siete forti fumatrici. Per l’uomo: avete avuto ripetuti traumi al testicolo, infezioni, il testicolo che “non scendeva” quando eravate bambini, avete problemi di erezione/eiaculazione. Affidarsi ad un esperto che valuti attentamente la situazione ed indaghi a fondo è il primo passo da fare.
Percorso Diagnostico Iniziale
Il tuo ginecologo potrà farti fare dei primi test (come un’ecografia o i dosaggi ormonali), ma è importante anche una valutazione di coppia. Il problema del mancato concepimento potrebbe essere nel tuo compagno. Rivolgetevi -insieme- ad un centro per la fertilità qualificato, in modo da poter essere seguiti passo dopo passo, nella diagnosi e poi nell’eventuale terapia.Al fine di effettuare una diagnosi, confermando o escludendo un’ipotesi di infertilità, è utile sottoporsi ad analisi e test che vadano ad indagare la sfera endocrina (dosaggi ormonali) e altri che verifichino la corretta pervietà delle tube, ed escludano anomalie della cervice uterina o dell’utero, nonché la presenza di aderenze, fibromi o endometriosi.Per valutare la qualità dell’ovulazione la donna deve fare una valutazione ormonale, mediante prelievo del sangue eseguito in fasi diverse del ciclo mestruale. Tra i dosaggi ormonali utili troviamo: i livelli di gonadotropine, FSH ed LH, di ESTRADIOLO e di PROGESTERONE e di PROLATTINA. A questi, per l’osservazione dei cicli ovulatori, si abbina una semplice indagine strumentale, un’ecografia transvaginale, efficace anche per valutare la morfologia uterina e la sua vascolarizzazione, le tube e l’endometrio. Altro esame a cui la donna deve sottoporsi è la valutazione dell’apertura delle tube (pervietà tubarica). Quest’ultima permette di studiare la sede in cui avviene l’incontro della cellula uovo e dello spermatozoo (fecondazione), e nello stesso tempo la morfologia della cavità uterina, sede dove avverrà successivamente l’impianto dell’embrione. Tra gli altri test di facile realizzazione, da fare inizialmente, ci sono anche i tamponi vaginali, atti a verificare la presenza di infezioni come la Clamidia o il Trichomonas. Per valutare una sterilità genetica è invece possibile analizzare la mappa cromosomica.Per l'uomo, il primo esame è lo spermiogramma, un’analisi del liquido seminale, atta a verificare aspetto, quantità, qualità e motilità degli spermatozoi. Se emergono delle problematiche nel numero, nella motilità e/o nella morfologia degli spermatozoi, si passa ad ulteriori indagini con approfondimenti specialistici (visita urologica, ecografia testicolare, flussimetria doppler) ed esami ematochimici, ormonali e genetici, alla ricerca di fattori che possano spiegare l’infertilità maschile. Per approfondire alcuni aspetti morfologici c’è una metodica diagnostica innovativa, l’analisi dello spermatozoo ad alto ingrandimento, MSOME (Motile Sperm Organellar Morphology Examination).
Infertilità Idiopatica (Inspiegabile)
È sempre molto difficile stabilire quali siano le cause di una infertilità, soprattutto perché non è detto che la causa sia unica. Le nostre capacità diagnostiche sono molto deboli. Quante volte diagnostichiamo delle tube chiuse e poi la paziente rimane incinta spontaneamente? In questi casi evidentemente la diagnosi di tube chiuse era erronea. Quando noi stabiliamo che una donna ovula, in realtà noi stabiliamo che il follicolo, che dovrebbe contenere l'ovocita, si rompe. Ma dentro c’era un ovocita? Era un ovocita di buona qualità? Questo ovocita cade nella tuba o si disperde all’esterno? La tuba ha contrazioni regolari e muove regolarmente le ciglia per poter spostare sia l’ovocita che gli spermatozoi? Essendo quindi la diagnosi assolutamente imprecisa, non bisogna chiedersi perché non rimango incinta ma bisogna chiedersi perché sta passando troppo tempo (più di un anno) e non rimango ancora incinta? Se questo tempo è passato vuol dire che una causa c’è e non devo cercare la causa, perché è molto difficile trovarla, ma devo cercare la soluzione. A questo serve la PMA. A cercare la soluzione, non la causa.
Le Soluzioni della Medicina della Riproduzione (PMA)
Perché non si rimane incinta? La soluzione dipende dalla causa. Ad esempio: per i disordini ovulatori una terapia ormonale può essere risolutiva, mentre un’infezione batterica acuta può essere trattata efficacemente con antibiotici. In altri casi possono essere necessari interventi chirurgici mininvasivi (come la laparoscopia per le tube di Falloppio o la risoluzione di un varicocele). Tuttavia alcune condizioni non possono essere curate, oppure non è possibile trovare una causa specifica (infertilità idiopatica o inspiegabile). Ciò non significa però dover rinunciare al sogno di un figlio. La moderna tecnologia offre varie possibilità di fecondazione assistita.
Terapie Farmacologiche
Per fortuna abbiamo a disposizione farmaci e tecniche per poter fare ovulare abbastanza facilmente le pazienti con ovaio policistico. In questi casi, per esempio, se le tube sono aperte e l’esame seminale è regolare bastano anche delle tecniche molto semplici quali rapporti mirati nel momento dell’ovulazione da noi provocata. Il farmaco classico che si usa in questi casi è il citrato di clomifene (clomid), ma esistono farmaci molto più facili da utilizzare, e molto più sofisticati, per fare ovulare queste pazienti. Quindi i rapporti sessuali mirati con l’induzione dell’ovulazione sono spesso la terapia decisiva e più veloce per fare rimanere incinta queste pazienti. In questi casi viene usato spesso anche l’inositolo. Questo integratore riesce solo raramente a ripristinare una normale funzione ovarica. E questo solo con somministrazioni estremamente prolungate di mesi e mesi. Può quindi essere d’aiuto all'induzione dell’ovulazione, ma raramente riesce a risolvere il problema da solo. Noi quindi, a volte, lo utilizziamo in associazione con altri farmaci per rendere un po’ più “facile” l’induzione dell’ovulazione. Ma sono i farmaci (l’FSH-LH, cioè le gonadotropine) i veri induttori diretti dell’ovulazione.
Interventi Chirurgici Mininvasivi
Interventi chirurgici mininvasivi, come la laparoscopia, possono essere eseguiti per correggere problemi tubarici o risolvere condizioni come il varicocele maschile.
Tecniche di Fecondazione Assistita
La Medicina della Riproduzione è al tuo fianco, per bypassare gli ostacoli che impediscono il coronamento di un sogno. Oggi la legislazione permette di impiegare anche gameti maschili e femminili frutto di donazione.

Inseminazione Intrauterina (IUI)
L’inseminazione intrauterina (IUI) è una delle tecniche di fecondazione assistita. Se sei interessata a continuare a leggere su altri trattamenti di fertilità, puoi scoprire la probabilità di gravidanza con inseminazione artificiale nella nostra pagina.
Fecondazione in Vitro (FIV/FIVET/ICSI)
La fecondazione in vitro è una tecnica avanzata e di successo, ma non sempre dà i risultati attesi al primo ciclo, a causa di problemi di qualità degli ovociti o degli spermatozoi. La percentuale di successo della FIV (Fecondazione in vitro) in un primo ciclo dipende da vari fattori, principalmente dall’età o se viene eseguita con ovociti della stessa paziente o con ovociti donati. È possibile avere successo al primo tentativo di una fecondazione in vitro (FIV), ma la probabilità di successo può variare significativamente a seconda di diversi fattori. L’età della donna è uno dei fattori più determinanti, poiché la fertilità può essere compromessa dopo i 35 anni. Per aumentare le probabilità di successo al primo tentativo, di solito si effettua un trasferimento di 2 embrioni di qualità A o B.La percentuale di gravidanza in un primo ciclo con ovociti propri è stata del 37%. Tra le pazienti che non hanno ottenuto la gravidanza, alcune hanno tentato un secondo ciclo, ottenendo una probabilità cumulativa del 77,5%. In conclusione, il 92,6% delle pazienti che hanno effettuato fino a 3 tentativi di FIV-ICSI con i propri ovociti sono riuscite a rimanere incinte.La percentuale di gravidanza in un primo ciclo di fecondazione in vitro con ovociti donati è stata del 49,5%. Tra le riceventi che non hanno ottenuto la gravidanza, alcune hanno tentato un secondo ciclo ottenendo una probabilità cumulativa dell’87,7%.Tuttavia, anche se la FIV è un processo avanzato e di successo, non sempre dà i risultati attesi al primo ciclo. Per la maggior parte dei casi, si raccomanda di perseverare con altri tentativi.
Fecondazione Eterologa e Ovodonazione
Se l’età riproduttiva della donna non consente di raggiungere l’obiettivo con i propri ovociti, la medicina della riproduzione interviene offrendo la possibilità di una fecondazione eterologa con ovodonazione. Questo è un percorso che offre speranza a molte coppie che altrimenti non potrebbero concepire.
Consigli Pratici per le Coppie in Cerca di Gravidanza
Ogni coppia vorrebbe poter concepire giustamente la propria gravidanza “a casa”. La difficoltà a concepire può essere frustrante e dolorosa, ma è importante ricordare che le cause sono molteplici e che esistono diverse opzioni per affrontarle. La diagnosi precoce è fondamentale ed il supporto medico, insieme ad un cambiamento dello stile di vita e ad un’adeguata gestione dello stress, può fare una grande differenza.
Rapporti Sessuali Mirati e Frequenza
La gravidanza dovrebbe arrivare spontaneamente entro un anno dalla sospensione di qualsiasi metodo contraccettivo. L’ovaio rilascia ogni mese un singolo ovulo. Questo ha una vita molto breve, solo 24 ore circa. È in questa manciata di ore che occorre avere un rapporto sessuale non protetto al fine della fecondazione, o almeno nella sua prossimità: gli spermatozoi vivono più a lungo all’interno dell’apparato riproduttivo femminile e quindi, se non si ha la certezza del momento dell’ovulazione, si possono avere rapporti anche nelle 48 -72 ore precedenti. Gli esperti a tal proposito consigliano di avere rapporti sessuali almeno a giorni alterni. Se si riesce ad avere rapporti sessuali ogni tre giorni (un giorno sì e due giorni no) si “copre” sicuramente il periodo dell’ovulazione.
Sfatare i "Rimedi della Nonna"
Si sente parlare in giro di posizioni per rimanere incinta, da assumere durante il rapporto per facilitare la fecondazione, o di pozioni magiche da ingerire nel periodo fertile… Vediamo di far luce su questi “rimedi della nonna”. Dopo un rapporto sessuale, gli spermatozoi depositati nel corpo femminile raggiungono la tuba in circa 5 minuti; quindi non servono assolutamente a nulla le posizioni acrobatiche antigravitazionali assunte dalla donna per favorire la risalita degli spermatozoi. Il liquido seminale che fuoriesce dalla vagina dopo il rapporto sessuale è composto da spermatozoi immobili. Quelli mobili stanno già “correndo” verso le tube. Non occorrono “posizioni fantasiose”. Invece, è risaputo che alcuni rimedi fitoterapici utilizzati ancora in diverse popolazioni nel mondo ed arrivati anche a noi siano in grado di migliorare la fertilità.
Evitare Lo Stress da "Prestazione"
Non vale neppure la pena di spendere soldi e tempo con i test di ovulazione (test di LH), che possono aggiungere ulteriore stress. Se proprio si vuole “puntare” all’ovulazione, si sappia che questa avviene al 14° giorno del ciclo per chi ha un ciclo di 28 giorni, al 16° per chi ha un ciclo di 30 e così via. Attenzione che “mirare” il rapporto crea molto stress, soprattutto nel partner maschile, che spesso dopo qualche mese comincia ad avere problemi di erezione. Pensate non solo ad avere un bambino ma anche a preservare voi stessi!
L'Importanza dell'Informazione e del Supporto
In conclusione, informarsi è il primo passo per affrontare il percorso della riproduzione assistita con consapevolezza. La difficoltà a concepire può essere frustrante e dolorosa. È importante ricordare che le cause sono molteplici e che esistono diverse opzioni per affrontarle. Il Centro Clinico San Carlo di Torino, ad esempio, lavora da oltre un quarto di secolo proprio per aiutare le coppie in questo percorso. Dopo una attenta analisi del quadro clinico, si passa alla valutazione ormonale ed ecografica e si imposta un iter terapeutico personalizzato che si avvale di una sinergia di medicina accademica, medicina naturale e percorso nutrizionale.
I tempi del concepimento
Gestione del Post-Aborto
Per la maggior parte delle donne, un aborto rappresenta un lutto sia fisico che psicologico ed è normale aver bisogno di tempo per elaborare la perdita. Molte donne si chiedono: è facile rimanere incinta dopo un aborto? La risposta a questa domanda specifica può essere complessa e varia a seconda delle circostanze individuali, ma è un aspetto che merita attenzione e supporto medico ed emotivo.