Partorire a Belcolle, Viterbo: Un'Esperienza tra Innovazione e Umanità

L'ospedale Belcolle di Viterbo, attraverso il suo reparto di Ginecologia e Ostetricia, si propone come un centro di eccellenza per l'assistenza alla nascita, combinando tecnologie all'avanguardia con un approccio profondamente umano. Situato sulla Strada provinciale Sammartinese, il reparto, sotto la direzione del Dott. Prof., si trova al settimo piano, ingresso B, ed è attrezzato per offrire un'ampia gamma di servizi che coprono l'intero percorso della gravidanza, del parto e del puerperio.

Vista esterna dell'Ospedale Belcolle di Viterbo

Attività e Servizi del Reparto di Ginecologia e Ostetricia

Il reparto di Ginecologia e Ostetricia di Belcolle svolge un'attività completa che include ricoveri, Day Hospital e una vasta gamma di prestazioni ambulatoriali. Tra queste spiccano procedure diagnostiche e di monitoraggio essenziali per la salute materno-fetale. L'offerta comprende:

  • Day Hospital: Amniocentesi, Ambulatorio Ostetricia, Ambulatorio Ginecologico.
  • Attività Ambulatoriale: Isteroscopia, Colposcopia, Pap-test (screening), Ecografia per monitoraggio follicolare, Ecografia mammaria, Ecografia endovaginale, Ecografia ginecologica, Ecografia ostetrica, Gravidanza a rischio, Visite per I.V.G. (interruzione volontaria di gravidanza), monitoraggio B.C.F. (battito cardiaco fetale), diagnosi prenatale.
  • Ambulatorio Urodinamica: Dedicato alla diagnosi e cura dell'incontinenza urinaria femminile.
  • Ambulatorio di Riabilitazione del Pavimento Pelvico: Focalizzato sulla prevenzione e cura dell'incontinenza urinaria femminile.

Queste molteplici attività sottolineano l'impegno del reparto nel fornire un'assistenza olistica, che va oltre la semplice gestione del parto, abbracciando la salute ginecologica e urologica della donna in tutte le sue fasi.

Innovazione Tecnologica al Servizio del Parto

Un elemento di particolare rilievo nell'offerta del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Belcolle è rappresentato dai letti parto di ultima generazione. Questi dispositivi, come sottolineato dal Dott. Giorgio Nicolanti, costituiscono un "nuovo punto di forza per il punto nascita della provincia di Viterbo". La loro progettazione innovativa e la tecnologia integrata mirano a garantire sicurezza, funzionalità e praticità, elementi indispensabili in un ambiente di assistenza ostetrica.

I letti sono stati pensati per adattarsi a tutte le fasi del travaglio, del parto e del puerperio, offrendo diverse configurazioni. Questa versatilità tecnologica permette alla gestante di assumere la posizione che preferisce durante il travaglio, favorendo un'esperienza più naturale e confortevole. Inoltre, la loro configurabilità consente una maggiore partecipazione del partner, che può sentirsi "parte attiva nel percorso che porterà all'evento nascita".

L'introduzione di questi letti è parte di un più ampio sforzo, come evidenziato dal commissario straordinario della ASL di Viterbo, Egisto Bianconi, volto a "umanizzare le cure". L'obiettivo è quello di superare la concezione puramente assistenziale dei dispositivi medici, per integrare aspetti che migliorano il comfort e il livello di accoglienza, garantendo anche l'unione tra la coppia e il neonato nel periodo immediatamente successivo alla nascita.

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L'Esperienza del Parto in Acqua a Belcolle

Belcolle ha anche segnato un importante traguardo con il primo parto in acqua avvenuto presso il suo reparto di ostetricia e ginecologia. Questo evento, che ha visto la nascita di un maschietto di quasi quattro chili, evidenzia l'apertura del reparto verso metodologie di parto considerate più naturali e fisiologiche.

Il travaglio è durato circa due ore e mezza, con il parto che si è concluso in circa 25 minuti. Durante tutto il processo, l'acqua è stata mantenuta a una temperatura costante tra i 36 e i 37 gradi, ricreando un ambiente simile a quello del sacco amniotico. I parametri di benessere del neonato, compreso l'equilibrio acido-base (pH), sono risultati ottimali, confermando la sicurezza di questa modalità.

Il Dott. Giorgio Nicolanti ha spiegato che il parto in acqua comporta "numerosi vantaggi", tra cui la riduzione del tempo del travaglio e della nascita. Questo risultato è stato raggiunto "in particolare grazie alle nostre ostetriche che, con entusiasmo, hanno reso possibile questa nuova modalità di assistenza". La naturalità dell'evento è ciò che più entusiasma i futuri genitori, che vedono in questa pratica un modo per rendere l'esperienza della nascita più serena e meno medicalizzata.

Il Ruolo del Partner e il Benessere Post-Parto

Un aspetto cruciale dell'esperienza di parto e post-parto è il supporto del partner. Recentemente, un gruppo di future mamme ha espresso il desiderio che i protocolli anti-Covid vengano aggiornati per permettere ai familiari di stare accanto alle neomamme per un tempo maggiore rispetto all'ora attualmente consentita. Questa richiesta, inviata alla ASL, sottolinea l'importanza del supporto fisico, emotivo e pratico del compagno o di un accompagnatore indicato.

Le mamme e future mamme evidenziano come, nonostante le necessarie misure di sicurezza introdotte durante la pandemia, la limitazione a un'ora di visita lasci la donna e il bambino "privati del supporto fisico, emotivo, concreto del proprio compagno". Viene inoltre citato il "terribile evento di cronaca del 7 gennaio 2023, che ha visto coinvolto l’ospedale Pertini di Roma", suggerendo come la presenza del partner possa contribuire alla protezione della puerpera da depressione post-partum e difficoltà emotive e fisiche.

La richiesta è chiara: "aggiornare i protocolli per il reparto di ostetricia e ginecologia della vostra struttura fin dal mese di marzo, consentendo al partner, o al familiare, di rimanere con la puerpera per un maggior numero di ore al giorno nel periodo di degenza post-partum". Questo appello riflette una crescente consapevolezza del ruolo fondamentale del partner nel percorso nascita e nel benessere della neomamma e del neonato.

Un Caso Tragico e le Riflessioni sulla Sicurezza

Nonostante l'impegno nell'offrire un'assistenza di alta qualità, la sanità, e in particolare l'ostetricia, è un campo dove la sicurezza e la prontezza di intervento sono paramount. Un caso tragico ha coinvolto Sara Pelosi, una donna di 38 anni, morta poco dopo essere stata dimessa dal reparto di ostetricia e ginecologia di Belcolle.

Sara Pelosi aveva partorito una bambina tramite parto cesareo quattro giorni prima. Al momento delle dimissioni, le sue condizioni erano buone, aveva espresso il desiderio di tornare a casa e riabbracciare il figlio maggiore. Il decorso post-cesareo era stato considerato "assolutamente normale", tanto che aveva richiesto di essere dimessa il giorno precedente, ma le era stato negato in quanto i protocolli per i parti cesarei prevedono quattro giorni di degenza.

Appena avvertito un malore, il marito l'ha accompagnata al pronto soccorso, distante circa 250 metri. Nonostante i tentativi di rianimazione, Sara Pelosi è morta pochi minuti dopo. Il referto del pronto soccorso parla di arresto cardiocircolatorio, e non si esclude la possibilità di un'embolia polmonare come causa. Questo evento, sebbene isolato, solleva interrogativi sull'identificazione precoce di eventuali complicazioni e sulla gestione delle dimissioni, anche in casi di decorso apparentemente normale.

Diagramma del sistema circolatorio umano, con enfasi sui polmoni

Professionalità e Umanità: Testimonianze di Gratitudine

Nonostante le sfide e gli eventi sfortunati che possono verificarsi, molte sono le testimonianze positive sull'operato del personale medico e infermieristico di Belcolle. Un esempio è la lettera di ringraziamento di una paziente che ha partorito il suo figlio Matteo tramite parto cesareo il 25 Ottobre 2018.

La paziente esprime "entusiasmo per la professionalità" del Direttore Dott. Giorgio Nicolanti, descritto come "uomo di grande spessore e umanità", e del Dott. Patrizio Raggi, definito "professionista di elevata stima". Particolare gratitudine viene riservata all'anestesista Dott. Massimo Baglione, che ha "tranquillizzato nei momenti di ansia ed apprensione, senza avermi mai lasciata sola", e alla ferrista Giuseppa Paoletti, che ha assistito con "fare materno".

Un ringraziamento corale è rivolto a "tutti i presenti in sala operatoria, veramente squisiti dal primo all'ultimo". La paziente sottolinea come, nonostante la routine lavorativa che li porta a trattare "tante persone diverse", il personale abbia "mantenuto quella sensibilità e dolcezza che non sempre si trova nella sanità dei nostri tempi". Queste parole testimoniano l'importanza di un approccio empatico e umano, che fa la differenza nell'esperienza di cura dei pazienti.

Il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale Belcolle di Viterbo si configura quindi come un luogo dove la tecnologia avanzata e l'innovazione si intrecciano con un profondo rispetto per la persona e per l'evento della nascita, cercando costantemente di migliorare l'esperienza per le future mamme, i neonati e le loro famiglie.

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