L'evento del parto rappresenta indubbiamente il momento più atteso e significativo dell'intera gravidanza per ogni futura mamma e la sua famiglia. Sebbene sia generalmente accolto con grande positività ed emozione, affrontare la maternità richiede un impegno particolare, che si estende dal momento del ricovero in ospedale a quello delle dimissioni e del successivo ritorno a casa. La Regione Emilia-Romagna, e in particolare l'Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) della Romagna, si impegna a sostenere attivamente le donne e le coppie in questo viaggio, offrendo una rete di servizi e percorsi assistenziali strutturati per garantire la massima qualità, sicurezza e appropriatezza degli interventi lungo tutto il percorso nascita. Questo sistema di supporto si estende dalle prime settimane di gravidanza fino ai primi mille giorni di vita del neonato, creando una connessione stretta tra i servizi offerti dai Consultori Familiari e dai Punti Nascita Ospedalieri. L'obiettivo primario di questi servizi è essere disponibili, ben organizzati e conformi alle raccomandazioni sulle buone pratiche che devono favorire una "buona gravidanza e una buona nascita".
Il Punto Nascita dell'Ospedale di Ravenna: Un Centro di Riferimento per Gravidanze Fisiologiche e a Rischio
Nascere nel territorio della provincia di Ravenna significa poter contare su un sistema integrato che comprende una rete di consultori e una presa in carico ospedaliera sia per le gravidanze fisiologiche che per quelle a rischio. L'Ospedale di Ravenna si distingue come un Punto Nascita di II Livello (HUB), una classificazione che lo rende idoneo a fornire assistenza dedicata anche alle gravidanze ad alto rischio, sia materno che fetale, e ad accogliere neonati prematuri a partire dalla 29esima settimana di gestazione. La presenza di un team di specialisti altamente qualificati, composto da ostetriche, medici ginecologi, anestesisti e neonatologi, garantisce una copertura assistenziale completa e personalizzata.
Per le future mamme e i futuri papà che desiderano conoscere da vicino il personale e le caratteristiche del reparto, sono previsti incontri informativi specifici. Questi "Incontri con l'Ostetrica del Punto Nascita dell'Ospedale di Ravenna" si tengono presso la Sala "Vanna Vanni" del CMP, situata in via Fiume Montone Abbandonato 134 a Ravenna. È possibile partecipare sia in presenza che online, previa iscrizione tramite un modulo disponibile online. Inoltre, per offrire un'esperienza ancora più concreta e rassicurante, è possibile visitare le sale parto del Punto Nascita di Ravenna. Queste visite sono organizzate su appuntamento, contattando il numero 0544 285255, dal lunedì al venerdì, dalle ore 13:00 alle 14:30. Questi momenti sono pensati per accompagnare i futuri genitori in ogni fase, dalla gravidanza al periodo immediatamente successivo alla nascita, fornendo tutte le informazioni utili sui servizi offerti e rafforzando la fiducia nell'assistenza disponibile.
Gestione del Travaglio e del Parto in Ospedale: Ambiente e Supporto
All'interno dell'ospedale, le condizioni e le strutture disponibili possono variare, ma la procedura standard prevede, dopo i primi accertamenti, l'assegnazione di una sala parto alla gestante. In questa sala, la donna trascorre la fase del travaglio ed è assistita da un'ostetrica e un ginecologo, potendo essere accompagnata da una persona di sua scelta, che le offre un prezioso supporto emotivo. Nella stessa stanza, la neomamma trascorrerà anche la fase post-parto, che dura circa due ore. Durante questo periodo, se lo desidera e se il neonato è pronto, potrà iniziare l'allattamento e avere un contatto pelle a pelle con il proprio bambino, un'esperienza fondamentale per l'instaurarsi del legame materno-filiale.
In sala parto, la donna ha la libertà di assumere qualsiasi posizione che le sia più confortevole, naturalmente compatibilmente con le valutazioni degli assistenti sanitari e del medico curante, e di mettere in pratica le tecniche apprese durante il corso pre-parto. È importante notare che, sebbene siano ancora molti gli ospedali dove le sale travaglio ospitano più partorienti, sono sempre più diffuse le strutture che garantiscono una sala individuale per travaglio e parto. Alcune strutture pubbliche e private, inoltre, mettono a disposizione una o più stanze arredate in modo simile a una normale camera di casa, dove la gestante può vivere il parto con i propri cari accanto, sempre con il supporto di un'ostetrica qualificata.
Per il contenimento del dolore in travaglio di parto, i punti nascita dell'AUSL Romagna praticano diverse tecniche e metodiche non farmacologiche. Queste includono:
- Il supporto emotivo strutturato, che si traduce in una presenza costante e rassicurante del personale e della persona accompagnatrice.
- Il movimento e l’assunzione di diverse posizioni, che aiutano la progressione del travaglio e la gestione delle contrazioni.
- Il massaggio e il contatto fisico, che possono offrire sollievo e rilassamento.
Queste pratiche mirano a rendere l'esperienza del parto il più naturale e confortevole possibile, rispettando le scelte e le esigenze della donna.
Il Pronto Soccorso Ostetrico (PSO) e la Gestione delle Emergenze
L'accesso a cure tempestive e specializzate è fondamentale durante la gravidanza e il parto, soprattutto in caso di complicanze inattese. Per questo, in ogni punto nascita degli ospedali dell'AUSL Romagna, inclusa Ravenna, è attivo 24 ore su 24 il Pronto Soccorso Ostetrico (PSO). A questa struttura accedono direttamente, senza la necessità di essere prima accettate dal Pronto Soccorso Centrale, tutte le donne in gravidanza, a qualsiasi settimana di gestazione, che necessitano di assistenza urgente.
In previsione e per affrontare eventuali complicanze che possono sorgere sia per la madre che per il neonato, il personale sanitario può ricorrere a percorsi di trasporto altamente specializzati. Questi servizi sono cruciali per garantire che la donna e il bambino ricevano l'assistenza più adeguata nel minor tempo possibile:
- Servizio di Trasporto Assistito Materno o trasporto in utero (STAM): Questo servizio è dedicato al trasferimento di donne gravide a rischio verso centri di livello assistenziale idoneo ad affrontare eventuali complicanze legate alla patologia in atto. È un approccio proattivo che mira a ottimizzare la cura madre-beto prima ancora della nascita.
- Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale (STEN): Lo STEN viene attivato nel momento in cui si presentano gravi rischi per la salute del neonato, che richiedono un trasferimento d'urgenza verso un centro specializzato in terapia intensiva neonatale.
Questi servizi rappresentano un pilastro fondamentale dell'assistenza perinatale, assicurando che anche nelle situazioni più critiche, la madre e il bambino ricevano il massimo livello di cura e supporto.
Opzioni di Parto Offerte all'interno dell'Ospedale
L'AUSL Romagna offre diverse opzioni per il parto, permettendo alle donne di scegliere il percorso che meglio si adatta alle loro preferenze e condizioni cliniche, sempre sotto la supervisione e la sicurezza dell'ambiente ospedaliero.
Parto in Acqua
Il parto in acqua è una delle opzioni disponibili per le donne che desiderano un'esperienza di travaglio e parto più dolce e naturale. Presso i punti nascita di Faenza e Lugo, oltre alle tecniche non farmacologiche sopra indicate, si effettua anche l'immersione in acqua attraverso l'uso di una vasca appositamente progettata. Il travaglio e il parto in acqua avvengono di solito in una piccola piscina con acqua mantenuta a una temperatura confortevole, generalmente tra i 25 e i 30 gradi centigradi. L'ambiente acquatico favorisce il rilassamento, riduce la percezione del dolore e facilita la mobilità della donna, permettendole di assumere posizioni più naturali. Le condizioni del feto vengono costantemente monitorate attraverso un rilevatore subacqueo posizionato sul ventre materno, garantendo la sicurezza del bambino. Appena nato, il piccolo rimane per qualche secondo sott'acqua, seguendo il naturale istinto di immersione, per poi emergere e iniziare a respirare autonomamente.
Parto e travaglio in acqua: come funziona? | Parte 1
Parto in Analgesia Epidurale
Il parto in analgesia epidurale è un'opzione sempre più diffusa in molte strutture pubbliche dell'Emilia-Romagna, incluso il Punto Nascita di Ravenna, dove è stato avviato il percorso e l'effettuazione di questa procedura. Il parto naturale con analgesia epidurale si svolge in tutto e per tutto come un tradizionale parto fisiologico, ma con il beneficio di una notevole riduzione del dolore. Grazie all'anestesia peridurale, un catetere rilascia lentamente un analgesico nella parte lombare della colonna vertebrale, alleviando il dolore delle contrazioni. È importante sottolineare che il dolore viene ridotto, non completamente eliminato, e la madre mantiene la completa mobilità del corpo e degli arti, potendo partecipare attivamente al parto.
L'analgesia durante il parto presenta sia vantaggi che svantaggi per la madre.Vantaggi:
- Aiuta ad alleviare il dolore durante il travaglio e il parto, rendendo l'esperienza più confortevole per la madre.
- Riduce lo stress e l'ansia associati al processo, permettendo alla madre di rilassarsi e concentrarsi sull'esperienza stessa del parto.
- Può aumentare la resistenza della madre, consentendole di conservare energia preziosa durante il lungo processo del parto.
- Migliora la collaborazione tra la madre e il team medico, facilitando la comunicazione e la comprensione delle istruzioni fornite.
Svantaggi:
- Può causare effetti collaterali come nausea, prurito, vertigini e sonnolenza.
- In alcuni casi, può provocare una diminuzione della pressione sanguigna, che viene attentamente monitorata.
- L'uso di alcuni farmaci per l'analgesia può potenzialmente rallentare le contrazioni uterine e allungare il tempo di travaglio.
- Spesso richiede la presenza di personale medico aggiuntivo e può aumentare la probabilità di interventi medici supplementari.
- L'applicazione dell'analgesia può essere dolorosa e richiedere un po' di tempo, durante il quale la madre deve rimanere assolutamente immobile.
- Durante l'applicazione dell'analgesia, l'accompagnatore potrebbe essere fatto uscire dalla stanza, il che può creare un temporaneo disagio per la madre e il partner.
Per accedere al parto in analgesia epidurale, tutte le gestanti che sottoscrivono un consenso informato a tale procedura possono richiederla. È altamente consigliato un consulto pre-parto con un medico anestesista dell'ospedale, che raccoglierà informazioni dalla gestante e informerà accuratamente i futuri genitori sui rischi e i benefici connessi alla procedura. La richiesta dell'epidurale va fatta al momento del parto, prima che la donna sia troppo dilatata (in genere non oltre i 6 o 7 cm), ma gli incontri informativi mensili, condotti da ostetrica, medico ginecologo e medico anestesista, sono previsti nelle sedi di Faenza, Lugo e Ravenna per chiarire ogni dubbio.
Parto Cesareo: Necessità e Procedure
Il parto cesareo è un intervento chirurgico a cui si ricorre in situazioni specifiche, quando il parto vaginale presenta rischi per la salute della madre o del bambino. Questo tipo di parto si rende necessario in caso di gravi urgenze o situazioni particolari che potrebbero determinare sofferenza o lesioni alla madre o al bambino.
Quando non sussiste un carattere di urgenza, ad esempio in presenza di un feto in posizione podalica (sedere in basso), il taglio cesareo può essere programmato. In questi casi, viene fissata una data che di solito anticipa la data presunta del parto di una settimana o una decina di giorni. Per i cesarei programmati, è possibile richiedere che la procedura sia praticata con analgesia peridurale o spinale. Questa pratica consente alla mamma di rimanere cosciente e partecipe all'evento, di vedere subito il suo bambino non appena estratto e, se le condizioni lo permettono, di attaccarlo al seno non appena completate le operazioni di sutura.
È importante sottolineare che l'eccessivo ricorso al taglio cesareo è stato oggetto di attenzione a livello nazionale. In Italia, il 16 dicembre 2010, il Governo ha sancito un accordo nazionale relativo alle "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo". Questo documento (PDF - 120,2 KB), insieme agli opuscoli divulgativi dell'Istituto Superiore di Sanità sul taglio cesareo (parte 1 e parte 2), fornisce informazioni e raccomandazioni per promuovere l'uso appropriato di questa procedura e ridurre il numero di cesarei non strettamente necessari, favorendo il parto vaginale quando possibile e sicuro.
Percorsi di Assistenza alla Gravidanza nella Provincia di Ravenna: Una Rete Strutturata
L'AUSL Romagna ha costantemente rafforzato il percorso nascita nella provincia di Ravenna, strutturando una rete di servizi che accompagna la donna e la coppia genitoriale dalle prime settimane di gravidanza fino ai primi 1000 giorni di vita del neonato. Questa rete di cura, che va dalla gravidanza alla nascita fino al supporto alla mamma e al bambino dopo il ritorno a casa, è il risultato di un impegno costante per garantire un'assistenza completa e di qualità.
Nel corso dell'anno 2023, presso i Consultori Familiari dell’ambito di Ravenna, sono state seguite 756 gravidanze, con un totale di 1482 in tutta la Provincia di Ravenna. Nel territorio di tutta l'AUSL Romagna, si sono registrati circa 7500 parti. L'accesso agli esami e alle visite previste avviene tramite una prenotazione centralizzata, che può essere effettuata direttamente dall'ostetrica del consultorio o attraverso un punto di prenotazione comune per tutta la provincia (Ravenna, Lugo, Faenza/Forlì). La presenza di un punto di prenotazione unico, il cosiddetto CUP prenatale autogestito, consente una programmazione ottimale degli esami su tutta la provincia, offrendo alla gestante la scelta della sede più vicina per motivi di prossimità. Tutte le visite, gli esami laboratoristici e strumentali sono gratuiti, a testimonianza dell'impegno per l'accessibilità delle cure.
A partire dalla seconda metà del 2023, tutte le richieste per questi esami sono state evase tempestivamente, sia per le gravide seguite in consultorio sia per quelle in libera professione. Questo trend positivo, come da programmazione, è stato mantenuto nel primo mese del 2024 e la previsione è che permanga tale per tutto l'anno. Questo include anche le ecografie ostetriche del terzo trimestre, eseguite su indicazione clinica o per il monitoraggio di casi patologici. Nel caso di riscontro di problemi o patologie, le donne vengono prontamente avviate a un percorso di II o III livello mediante la prenotazione diretta presso il Punto Nascita di Ravenna, garantendo un'assistenza specializzata e continua.

I Percorsi di Presa in Carico Specifici: Basso Rischio e a Rischio
L'approccio dell'AUSL Romagna distingue tra percorsi per gravidanze a basso rischio e per gravidanze a rischio, garantendo in ogni caso un'assistenza mirata e sicura.
Percorso a Basso Rischio
Per le gravidanze considerate a basso rischio, il percorso prevede che la gestante resti in carico al consultorio fino alla 36esima settimana di gestazione. In seguito, viene inviata per la presa in carico direttamente in ospedale, dove l'ostetrica ospedaliera contatta la donna per offrirle un appuntamento per una visita specialistica, che avviene solitamente alla 38esima settimana. Questo passaggio graduale e coordinato assicura una continuità assistenziale, mantenendo la donna in un ambiente familiare e supportivo finché le sue condizioni lo permettono.
Percorso a Rischio
Nel caso di gravidanze che presentano fattori di rischio, la donna viene inviata con la medesima modalità (prenotazione diretta) presso l'ambulatorio "Gravidanza a rischio" del Punto Nascita (PN). Qui, un team specializzato è pronto a gestire situazioni più complesse, fornendo un monitoraggio più intensivo e interventi specifici per la tutela della salute della madre e del bambino. Il Punto Nascita di Ravenna, essendo classificato di II livello (HUB), è particolarmente attrezzato per l'assistenza dedicata alle gravidanze ad alto rischio, sia materno che fetale, inclusa la prematurità, con l'accoglienza di nati dalla 29esima settimana di gravidanza.
Assistenza Post-Parto
Il supporto non si conclude con la nascita. Il percorso prosegue anche dopo il parto con la presa in carico della puerpera da parte dell'ostetrica consultoriale, direttamente nel Punto Nascita. Questo include la programmazione della prima visita di controllo, che avviene tra i 7 e i 10 giorni dopo il parto, presso il consultorio di riferimento. Durante questa visita, vengono valutati aspetti fondamentali come l'allattamento al seno, il benessere generale della mamma, la relazione madre-bambino e altri bisogni emergenti.
A integrazione di questo, tra le 24 e un massimo di 72 ore dalla dimissione ospedaliera, tutte le puerpere vengono contattate telefonicamente per un primo follow-up, volto a valutare il benessere di mamma e bambino e a rispondere a eventuali dubbi o necessità immediate. Qualora richiesta dalla madre o consigliata dal Punto Nascita, viene offerta anche la possibilità di una visita domiciliare, un servizio prezioso che porta l'assistenza direttamente a casa. Successivamente, sono offerte e programmate visite di controllo a 30-40 giorni e poi a 3-4 mesi dal parto, o secondo necessità individuali, per prevenire o trattare disturbi del pavimento pelvico e per fornire un sostegno continuativo all'allattamento al seno.
Nei casi più complessi, come quelli individuati dalla procedura PA 182 (volta all'intercettazione del disagio psico-sociale in gravidanza e in puerperio), la visita domiciliare o ambulatoriale può essere eseguita da un'equipe multidisciplinare. Questa squadra, a seconda del caso in esame, può prevedere la presenza di un'ostetrica, uno psicologo, un assistente sociale e un assistente sanitario, garantendo un supporto olistico e integrato per le madri e le famiglie che ne hanno più bisogno.
Incontri di Accompagnamento alla Nascita (IAN) e Ruolo Genitoriale
Gli "Incontri di Accompagnamento alla Nascita" (IAN) sono un percorso prezioso pensato per i futuri genitori. Questi incontri sono concepiti per condividere informazioni, conoscenze ed emozioni relative alle varie tappe di questo cammino straordinario: dalla gravidanza al parto, dall'allattamento alla cura della bambina e del bambino nei suoi primi mille giorni di vita.
Gli IAN sono organizzati con grande cura dalle ostetriche del Consultorio Familiare e Ospedaliere di Ravenna, Faenza e Lugo. Per garantire un approccio completo e multidisciplinare, gli incontri vedono il coinvolgimento di pediatri, assistenti sanitari, infermieri, psicologi, educatori, operatori dei Centri per le Famiglie e altri esperti del settore. La loro partecipazione arricchisce il percorso, fornendo ai futuri genitori una vasta gamma di prospettive e competenze. L'obiettivo principale di questi incontri è sostenere il ruolo genitoriale che attende le coppie, fornendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare con maggiore serenità e consapevolezza le sfide e le gioie della genitorialità. Avrete la possibilità di partecipare a un percorso completo di 10 incontri presso il Consultorio Familiare, e/o a singoli incontri informativi, pensati per arricchire il vostro viaggio verso la genitorialità.
Opzioni di Nascita Extra-Ospedaliera in Emilia-Romagna
Oltre all'assistenza ospedaliera, la Regione Emilia-Romagna riconosce e supporta anche opzioni di nascita extra-ospedaliera per le donne che desiderano un'esperienza più intima e familiare, sempre nel rispetto di rigorosi criteri di sicurezza.
Parto a Domicilio
Un tempo il parto casalingo era la norma, assistito dall'ostetrica del paese e dalle donne della famiglia. Dopo un periodo in cui sembrava relegato alla sola finzione, partorire tra le mura domestiche è tornato di grande attualità. Sono sempre più numerose, anche nella regione Emilia-Romagna, le donne che scelgono di avere il loro bambino in un ambiente familiare e tranquillo, con i propri cari accanto. Il parto a domicilio è specificamente regolamentato dall’art. 5 della Legge Regionale n. 26 dell’11 agosto 1998. Sebbene sia una scelta in aumento, è di fondamentale importanza prendere in considerazione i rischi potenziali e valutare attentamente se sia la scelta giusta per la madre e il bambino, consultando in maniera approfondita i professionisti sanitari.
Per poter affrontare un parto a casa in sicurezza, è necessario soddisfare specifici requisiti:
- Avere avuto una gravidanza fisiologica, senza problemi o complicanze.
- Non essere soggetta a patologie preesistenti o sviluppate durante la gravidanza.
- Partorire in un intervallo di tempo specifico, generalmente tra la 39esima e la 41esima settimana di gestazione.
- Disporre di un ospedale di riferimento a non più di 30 minuti di distanza, cui ricorrere prontamente in caso di complicazioni impreviste.
- Infine, ma non meno importante, occorre che un'ostetrica libera professionista, iscritta all'albo professionale, prenda in carico la futura mamma fin dall'inizio della gravidanza, garantendo un'assistenza continuativa e personalizzata.In caso di scelta del parto a domicilio, la legge regionale prevede che la donna presenti la richiesta all’Azienda USL di residenza entro e non oltre le 32 settimane di età gestazionale. L’assistenza sanitaria al parto a domicilio in alcune Aziende USL viene praticata con personale interno gratuitamente. In alternativa, è possibile scegliere un centro privato o personale libero-professionista (iscritto all'albo professionale ostetriche), con la possibilità di ottenere un rimborso spese. Per ottenere il rimborso spese, una volta ottenuta l'eligibilità alla richiesta di parto a domicilio, la struttura distrettuale invierà alla donna il modulo di richiesta rimborso e presa d’atto della scelta di parto domiciliare o casa maternità. A parto avvenuto, occorre inviare la richiesta di rimborso insieme alla documentazione necessaria al Distretto di riferimento. Queste sono le Linee di indirizzo della Commissione consultiva tecnico-scientifica sul percorso nascita della regione Emilia-Romagna, aggiornate a settembre 2021.
Parto e travaglio in acqua: come funziona? | Parte 1
Case di Maternità
Le Case di Maternità rappresentano un'ulteriore opzione di accoglienza extra-ospedaliera per il parto, prevista dall'art. 6 della Legge Regionale n. 26 dell’11 agosto 1998. La casa di maternità è concepita come un luogo accogliente dove la donna e la coppia possono vivere serenamente l'intero percorso della maternità, dalla gravidanza, inclusa la nascita, e nel dopo parto. L'obiettivo principale di queste strutture è garantire condizioni di sicurezza per l’espletamento dei parti fisiologici al di fuori delle strutture ospedaliere, in un ambiente che ricrea la familiarità e il comfort della propria casa.
Una Casa di Maternità è costituita da spazi individuali, pensati per la privacy della donna, collegati tra loro da locali comuni debitamente attrezzati per le esigenze di assistenza al parto. Dispone di personale ostetrico specializzato, in grado di fornire assistenza professionale e personalizzata. Per le donne che intendono partorire nella casa di maternità, valgono gli stessi criteri e modalità previsti per il parto a domicilio, in termini di eleggibilità e requisiti clinici. In Emilia-Romagna è presente una casa di maternità a Bologna, la "Casa Maternità Il Nido", le cui informazioni sono disponibili sul sito www.ilnido.bo.it/home. Queste strutture offrono una via di mezzo tra il parto in ospedale e il parto a domicilio, combinando un ambiente familiare con un livello di assistenza ostetrica dedicato e continuo.
Strumenti Digitali e Risorse Informative Regionali: Il Supporto dell'Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna ha sviluppato una serie di strumenti digitali e risorse informative per accompagnare le donne e le coppie durante tutto il percorso nascita, offrendo un supporto accessibile e aggiornato.
App "Non Da Sola"
"Non da sola" è un'applicazione mobile innovativa dedicata al mondo della gravidanza e del parto, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di accompagnare la donna - e la coppia - in tutto il percorso, dalla gestazione ai mesi successivi alla nascita del bambino. L'applicazione permette all'utente di specificare le proprie preferenze in merito ai percorsi per il travaglio, il parto o il post-parto e di trovare rapidamente, utilizzando la geolocalizzazione dell’utente, il Punto Nascita che risponde meglio alle proprie esigenze e aspettative.
Le informazioni disponibili sull'app sono arricchite dalla "cartella gravidanza" online, uno strumento completo che fornisce indicazioni e approfondimenti sul percorso nascita, offrendo una guida trimestre dopo trimestre e informazioni utili su temi cruciali legati alla gravidanza, come l'allattamento, il travaglio, gli stili di vita sani e i diritti in gravidanza. La cartella della gravidanza può essere consultata direttamente nell'app, richiesta in versione cartacea nei consultori e negli ambulatori ospedalieri, ed è inoltre disponibile online sul sito di SaPeRiDoc - Centro di Documentazione sulla salute materna e riproduttiva, in italiano e in versione multilingue (inglese, francese, spagnolo, russo, arabo, cinese, urdu e rumeno), rendendola accessibile a un pubblico ampio e diversificato. Se l’utilizzatrice ha fornito il consenso alla geolocalizzazione e all’uso del proprio numero di cellulare, l'app permette di essere richiamata da un professionista del Consultorio (per le Aziende sanitarie che hanno già attivato il servizio) e di effettuare, in caso di necessità, una chiamata di emergenza al 118, inviando contestualmente le coordinate della propria posizione, un'importante funzionalità per la sicurezza.
Cartella del Neonato Regionale
A completamento dell'offerta informativa sul Percorso Nascita, avviata nel 2015 con la Cartella della Gravidanza, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto la "Cartella del Neonato Regionale". Questo strumento di sostegno ai genitori si compone di schede informative monotematiche dedicate alla salute del neonato e della mamma nelle prime settimane di vita. Tra i contenuti si trovano informazioni utili dopo la nascita per il neonato (PDF - 660,9 KB) e informazioni essenziali per la mamma (PDF - 426,5 KB), affrontando temi cruciali del post-parto. La Cartella del Neonato viene distribuita nei punti nascita della regione dopo il parto ed è scaricabile anche dal sito di SaPeRiDoc - Centro di Documentazione sulla salute materna e riproduttiva. I contenuti di questa cartella vengono periodicamente aggiornati; la versione attuale, ad esempio, è aggiornata a Marzo 2021.
Saperidoc - Centro di Documentazione sulla Salute Perinatale e Riproduttiva
Saperidoc è un portale di riferimento curato dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Centro per la valutazione dell'efficacia dell'assistenza sanitaria (CeVEAS) e l'Azienda sanitaria locale di Modena. Questo portale rappresenta una fonte autorevole e aggiornata di informazioni e linee guida su:
- Il percorso nascita, offrendo dettagli su tutte le fasi della gravidanza, del parto e del post-parto.
- La salute della donna, con approfondimenti su temi specifici legati al benessere femminile in diverse età.
- La salute dell'infanzia, fornendo indicazioni per la cura e lo sviluppo dei bambini.
Saperidoc si impegna a fornire informazioni basate sull'evidenza scientifica, accessibili a tutti i livelli di comprensione, contribuendo a diffondere conoscenze accurate e a contrastare luoghi comuni o disinformazioni.
Gravidanza, Parto, Allattamento e Cura dei Piccolissimi (0-2 anni) ai Tempi del COVID-19
Dall’inizio della pandemia COVID-19, si è resa necessaria una significativa revisione dei percorsi di presa in carico delle donne in gravidanza, delle madri, dei padri e dei neonati. Questo per rispondere alle emergenti esigenze di riorganizzazione della rete assistenziale nell'area materno-infantile. La pressione epidemiologica iniziale, particolarmente intensa nelle aree più colpite del Paese, ha portato i servizi sanitari regionali a definire percorsi assistenziali che fossero flessibili e basati sulla disponibilità organizzativa e logistica del momento. Questo ha dimostrato la capacità del sistema sanitario di adattarsi rapidamente a nuove sfide, pur mantenendo al centro la sicurezza e il benessere di madri e bambini.