Scegliere il pannolino adatto al proprio bambino può non essere così facile per dei neo-genitori. Si tratta di un indumento che entrerà a far parte della routine familiare sin dai primi giorni di vita del neonato fin quando non inizierà il cosiddetto spannolinamento. Bisogna dunque tenere in considerazione numerosi aspetti nell’acquisto del pannolino, dalla taglia al materiale, dalla forma al grado di assorbenza, per assicurare comodità, igiene e sicurezza al piccolo o alla piccola.
Per aiutarvi a capire come scegliere i pannolini giusti, tenendo conto di taglia, assorbenza, rischio irritazioni, materiali di cui sono composti e su come smaltirli nel modo più corretto, abbiamo individuato alcune indicazioni utili insieme a LILLYDOO, il brand specializzato in pannolini privi di profumi, parabeni ed emulsionanti PEG, vegan, certificati OEKO-TEX®, STANDARD 100 e da PETA.

Comprendere le taglie: dai primi giorni alla crescita
Nella scelta del pannolino migliore per il proprio bambino, bisogna inevitabilmente partire dalle dimensioni e dal peso del bambino, per individuare la taglia più adatta. Come per i vestiti, infatti, anche i pannolini hanno delle misure, per accompagnare il bambino in tutte le fasi della sua crescita. I neonati usano le taglie più piccole. È importante sapere che le taglie sono organizzate in base al peso e non all'età e possono variare da marca a marca.
Quanto pesano i bambini alla nascita varia molto. Per i bambini nati tra le 37 e 40 settimane, il peso alla nascita varia tipicamente da 2,5 e i 3,6 kilogrammi. Pertanto, è utile avere sia pannolini taglia 1 che taglia 2 a portata di mano prima della nascita del bambino.
Differenze pratiche tra Taglia 1 e Taglia 2
LILLYDOO, ad esempio, specifica che le taglie dei suoi pannolini vanno per fasce che a volte risultano sovrapponibili: nel caso in cui i bambini abbiano un peso adatto a due taglie, il consiglio è quello di scegliere la più grande, per via della buona vestibilità. La taglia 1 è generalmente pensata per i primi giorni di vita e può coprire un range di peso che va indicativamente dai 2 ai 5 kg. La taglia 2, invece, è solitamente indicata per bambini dai 3 ai 6 kg. Sebbene esistano tabelle standard, le variabili di peso sono tante e riguardano il crescere secondo tabelle standard, la corporatura e la lunghezza del neonato.

Come capire se la taglia è quella corretta
Come capire se il pannolino è stretto? Inoltre, se si notano arrossamenti o irritazioni sulla pelle del bambino, una delle motivazioni che portano a questi sfoghi è un pannolino troppo stretto o aderente e in questo caso il consiglio è quello di passare ad una taglia più grande. Per capire se la taglia è quella corretta prestate anche attenzione alle linguette adesive del pannolino, che possono essere un ottimo aiuto. Le due linguette dovrebbero infatti combaciare e quando cominciano ad “allontanarsi” o si fa più fatica a sovrapporle, potrebbe essere arrivato il momento di passare alla misura successiva di pannolino.
Anche se inizia spesso a “scappare” qualcosa di troppo, ad esempio, se la mattina dopo la nanna, il pannolino “trasuda” pipì, ossia è tutto pieno e gonfio, e il body è bagnato in corrispondenza del sederino, è ora di passare alla taglia successiva! Un altro trucco è provare ad infilare due dita tra il pancino del tuo piccolo e il pannolino per capire se stringe troppo.
Tipologie di pannolini: a strappo e a mutandina
I pannolini con strappo si avvolgono attorno al corpo del bambino utilizzando degli adesivi o strappi in velcro (le linguette) posti su entrambi i lati per aprire e chiudere. Quelli a mutandina invece sono progettati per essere più simili agli slip intimi, hanno un elastico in vita e possono essere più facilmente tirati su e giù anche dal bambino stesso. Per cambiare i bambini in questo caso è sufficiente abbassarli come se fossero dei pantaloni, e non richiedono di sdraiare il bambino su un fasciatoio (tuttavia, a differenza di quelli a strappo, sarà necessario togliere tutti i vestiti, come tutine o pantaloncini).
La versione a mutandina offre maggiore comodità e libertà di movimento. Questa versione ha preso piede negli ultimi anni tanto che è stata pensata a partire già dai 6 mesi (taglia 3). Può essere utile quando si decide di togliere il pannolino, perché si può tirare su e giù come una mutandina e quindi dare ai bimbi la possibilità di andare in bagno e poi reindossarlo subito dopo.
3. Come cambiare il pannolino a un neonato
Salute della pelle e scelta dei materiali
E se il bambino soffre di dermatite? Nella scelta del pannolino bisogna quindi tenere conto di alcuni accorgimenti, a partire dal verificare che siano dermatologicamente o clinicamente testati, nonché privi di profumi, allergeni e additivi, così da ridurre la presenza di elementi chimici. In ogni caso, alcuni materiali potrebbero rivelarsi fastidiosi per alcune pelli. Per questo, si consiglia di scegliere pannolini morbidi e prodotti con materiali di alta qualità come quelli LILLYDOO, che sono ipoallergenici.
Partendo dall’interno, nella parte a contatto con la pelle del bambino, si trova uno strato di polipropilene di consistenza morbida e permeabile, che dovrà consentire il passaggio dei liquidi verso lo strato assorbente intermedio. Infine, all’esterno, si trova uno strato di polietilene, che ha il compito di evitare le fuoriuscite di liquidi. Il consiglio è di provare ad acquistare pannolini con certificazione MADE IN GREEN by OEKO-TEX®, un’etichetta che ci dice che il prodotto è tracciabile per tutti i tipi di elemento tessile e in pelle.
Gestione dei cambi e frequenza
Sappiamo tutti che i neonati usano molti pannolini e, da neogenitore vuoi essere preparato. I neonati possono usare fino a 10 pannolini al giorno. Ovviamente, ogni bambino è diverso e il numero può variare, quindi pensa in termini di settimane e pianifica circa 70 pannolini ogni settimana. In pratica, imparerai a cambiare un pannolino molto rapidamente!
I neonati fanno pipì molto frequentemente, da una a tre ore, mentre invece non c'è un numero preciso di movimenti intestinali da aspettarsi. Per evitare irritazioni della pelle e dermatiti da pannolino, dovrai cambiarlo ogni volta che è bagnato o sporco. Questo di solito equivale a un cambio ogni due o tre ore, in media.
Impatto ambientale e smaltimento
In generale, l’impatto ambientale dello smaltimento dei pannolini è decisamente importante, considerando anche la produzione, il trasporto e la distribuzione. I pannolini sporchi, anche se contengono materiale umido come le feci, non sono rifiuti organici. E quindi vanno buttati nel secco (indifferenziato) e non nell'umido.
Ad esempio, i pannolini usa e getta della linea LILLYDOO green evitano la plastica dove possibile, utilizzando invece ingredienti naturali come la cellulosa non sbiancata, cosa che gli conferisce il colore beige naturale, e confezioni in carta certificata FSC®. Laddove invece l’azienda utilizza la plastica per garantire le prestazioni del prodotto in mancanza di alternative ecologiche, il brand neutralizza la quantità di plastica usata collaborando con Plastic Bank®. Ogni volta che viene acquistato un prodotto della linea LILLYDOO green, Plastic Bank riceve parte del ricavato, che viene investito per eliminare dall’ambiente i rifiuti di plastica.
