Pannolini per Stomizzati: Tra Necessità di Cura e Sfide del Sistema Sanitario

Le stomie e l'incontinenza rappresentano condizioni che impattano significativamente la vita di milioni di persone in Italia, richiedendo l'uso quotidiano di dispositivi medici essenziali. Per le circa 70.000 persone che in Italia hanno una stomia e i 7 milioni di cittadini che convivono con incontinenza urinaria e fecale, questi ausili non sono un lusso, ma una necessità vitale. Essi includono cateteri, pannoloni e sacche per la stomia, i quali complessivamente generano una spesa annuale pari a 798.339.222 euro, che rappresenta meno dell'1% di tutte le risorse destinate alla sanità pubblica. Nonostante la loro importanza, il sistema sanitario italiano si trova ad affrontare diverse criticità, che vanno dalla disponibilità di dispositivi personalizzati alle ripercussioni di politiche come il payback, fino alla qualità dell'assistenza e dell'informazione.

La Sfida dell'Accesso a Dispositivi Personalizzati e il Ruolo dei LEA

I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Italia, nonostante siano stati aggiornati nel 2017, non sempre garantiscono un accesso equo e adeguato a dispositivi medici personalizzati. Questa lacuna si traduce spesso in "costi out-of-pocket", letteralmente "fuori dalla tasca", per i pazienti che necessitano di soluzioni specifiche. La questione diventa ancora più pressante quando si considera che ausili come cateteri e sacchetti per le stomie non possono essere standardizzati, poiché vanno applicati al corpo del paziente, e ogni corpo è diverso dall’altro. L’organismo, inoltre, cambia con l’avanzare dell’età. Sarebbe utile, come succedeva prima dell’aggiornamento dei LEA nel 2017, prescrivere al paziente il dispositivo più idoneo alle sue esigenze, cosa che oggi non è sempre possibile.

I pazienti devono spesso accontentarsi di quanto le Regioni si procurano con le gare d’acquisto, le quali hanno come obiettivo primario il contenimento dei costi, non certo l’appropriatezza del dispositivo. Secondo un'indagine svolta da FAIS e Salutequità, solo 6 persone su 10 sono soddisfatte della qualità dei presidi forniti, e una persona su tre è solo parzialmente soddisfatta; circa il 5% non è proprio soddisfatto. Questa insoddisfazione è più marcata al Sud Italia, dove una persona su quattro ha spesso problemi con la fornitura dei dispositivi, rispetto al Nord, dove una persona su due non ha rilevato problemi.

Tabella comparativa soddisfazione pazienti Nord vs Sud Italia

L'Impatto del Payback sul Settore dei Dispositivi Medici

Il sistema del payback, una forma di "tassazione" prevista per controbilanciare lo sforamento dei tetti regionali di spesa sanitaria da parte delle imprese del comparto dei dispositivi medici, rappresenta un'ulteriore minaccia. Con un importo che si aggira intorno ai 2,2 miliardi di euro, il payback rischia di mettere in ginocchio molte imprese produttrici, con il pericolo di bloccare la produzione e l'innovazione nel nostro Paese. Pier Raffaele Spena, presidente della Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati (FAIS), ha commentato: "Questo problema ci riguarda da vicino. Noi già da tempo scontiamo un gap sull’innovazione dei presidi perché le aziende non trovano un vantaggio sul nostro mercato e così alcuni prodotti qui, in Italia, proprio non ci arrivano."

Payback dispositivi medici: quanto costa alle aziende e perché è da considerare vessatorio

La Necessità di Dispositivi Personalizzati per Stomie e Incontinenza

La personalizzazione dei dispositivi è cruciale. Gli strumenti per stomia e cateterismo vescicale, come i cateteri e i sacchetti per le stomie, sono intrinsecamente non standardizzabili. Le esigenze del paziente possono cambiare nel tempo, e un dispositivo che era utile in precedenza potrebbe non esserlo più. Spena ha sottolineato: "Per noi il dispositivo medico è fondamentale e mettere in gara un numero inferiore di prodotti significa limitare la scelta e abbassare la qualità. Purtroppo, per i decisori politici l’appropriatezza del dispositivo non è importante, la cosa importante è il costo basso."

Prima dell’aggiornamento dei LEA del 2017, la situazione era differente: si acquistava secondo la prescrizione del medico, e la Regione stipulava gli accordi sui prezzi. Con i nuovi LEA, invece, le Regioni sono passate all’acquisto tramite gara, per dispositivi tutti uguali. Per la stomia, le cose potrebbero teoricamente andare meglio, poiché l'articolo 1, comma 4, dell’Allegato 11 del DPCM “Modalità di erogazione dei dispositivi medici monous” prevede l’acquisto di questi dispositivi in base a quanto prescritto dal medico. Tuttavia, questa disposizione è stata seguita solo dalla Regione Lombardia nel 2019, evidenziando una scarsa applicazione a livello nazionale.

Attualmente, un medico può prescrivere un dispositivo ad hoc con un determinato codice ISO (International Organization for Standardization) per identificare la categoria merceologica. Tuttavia, se il prodotto non rientra tra i vincitori della gara regionale, il paziente non lo ottiene. Manca un sistema informatico efficiente che connetta il medico prescrittore con l'ASL per verificare la disponibilità del prodotto. In casi specifici, il medico può produrre una relazione per giustificare l’acquisto, ma non è garantito che la richiesta venga accettata automaticamente. Questa problematica è ancora più sentita per gli ausili per l’incontinenza urinaria, poiché il cateterismo non rientra nell’allegato 11. Molti pazienti, di conseguenza, finiscono per pagare di tasca propria. È fondamentale svincolare anche gli ausili per il cateterismo dalle procedure pubbliche di acquisto, inclusi gli accordi quadro, data la loro natura personalizzata e le specifiche esigenze terapeutiche dei pazienti.

Schema del processo di acquisto di dispositivi medici prima e dopo i LEA 2017

Incontinenza Urinaria e Fecale: Una Prevalenza in Crescita

L'incontinenza urinaria, in particolare, è una condizione con una prevalenza che aumenta con l’età. Tra i soggetti non ospedalizzati di età superiore ai sessant'anni, varia dal 15% al 35%. Dopo gli 80 anni, la prevalenza supera il 70% in entrambi i sessi, ma non risparmia nemmeno i più giovani. La stomia interessa lo 0,13% della popolazione nazionale, mentre il cateterismo vescicale intermittente riguarda lo 0,5% della popolazione italiana. Si tratta di condizioni diffuse che necessitano di soluzioni efficaci e accessibili.

Grafico sulla prevalenza dell'incontinenza urinaria per fasce d'età

I Pannoloni per Adulti: Tecnologia e Scelte Informate

Parlare di pannoloni per anziani e traverse letto non è mai piacevole, ma è cruciale per chi assiste una persona cara o affronta l'incontinenza urinaria. Questa condizione riguarda circa il 20% degli over 65 in Italia, rendendo fondamentale una conoscenza approfondita per garantire una vita serena e dignitosa. Non si tratta solo di "assorbire", ma di mantenere igiene, autonomia e, soprattutto, la qualità della vita. Scegliere il prodotto giusto è una vera e propria necessità.

Il mercato dei pannoloni per adulti è vastissimo, offrendo opzioni per ogni esigenza, dall'incontinenza più lieve a quella più severa. I prodotti moderni sono veri e propri presidi medico-chirurgici, certificati secondo le normative europee più recenti. Sono capaci di garantire protezione fino a 12 ore consecutive grazie all'uso di polimeri superassorbenti (SAP) che intrappolano i liquidi trasformandoli in gel.

Oltre all'assorbenza, altri dettagli tecnici sono fondamentali:

  • Barriere anti-perdite: elasticizzate e adattate all'anatomia.
  • Strato esterno traspirante: evita irritazioni e rossori, favorendo la circolazione dell'aria.
  • Indicatore di umidità: una linea che cambia colore per segnalare quando è il momento di un cambio.

La scelta del pannolone dipende dalla mobilità, corporatura e abitudini della persona. Per esempio, per persone autonome, i pannoloni a mutandina (o pull-up) sono ideali, indossandosi come biancheria intima e permettendo libertà di movimento. Per coloro con mobilità ridotta o costretti a letto, i pannoloni con adesivi sono indispensabili, progettati per essere cambiati senza dover muovere troppo la persona. Le marche come Lines hanno fatto passi da gigante in questo senso. La questione anatomica è altrettanto rilevante: i pannoloni da uomo concentrano l'assorbenza nella parte frontale, mentre quelli da donna seguono un design diverso.

Infografica: Caratteristiche tecniche dei pannoloni moderni

Serenity: Un Esempio di Innovazione nei Pannoloni

Quando si cerca una marca affidabile, Serenity è spesso raccomandata per la sua tecnologia proprietaria. Il sistema FlexCore, ad esempio, distribuisce il liquido in modo uniforme, evitando zone sature. Il sistema SecureFit garantisce un'aderenza perfetta senza stringere, e il controllo degli odori è basato su estratti naturali. Questa attenzione ai dettagli testimonia un impegno costante per il benessere del paziente.

Le Traverse Letto: Un Elemento Cruciale per l'Igiene

Le traverse letto sono la seconda linea di difesa dopo i pannoloni e sono cruciali per proteggere materassi, poltrone e divani, garantendo igiene e prevenendo la proliferazione di batteri e odori sgradevoli. Esistono due categorie principali:

  • Traverse usa e getta: pratiche per situazioni di emergenza o viaggi.
  • Traverse lavabili: un investimento a lungo termine, realizzate con materiali tecnici che resistono a numerosi lavaggi (anche più di 200) senza perdere efficacia.

La scelta tra le due dipende dalle esigenze individuali, ma entrambe offrono protezione totale, rapida assorbenza e una base antiscivolo per maggiore sicurezza.

Cure e Gestione della Stomia: Prevenire le Complicanze Cutanee

Per le persone stomizzate, la cura e la gestione della stomia sono fondamentali per prevenire complicanze. È raccomandato mantenere in salute la pelle attorno alla stomia e riconoscere i segnali di problemi prima che si manifestino in complicanze e disagi. Sensazioni come prurito, bruciore, dolore, iper o iposensibilità sono comuni e meritano attenzione, anche se non sempre accompagnate da segni evidenti. L’incapacità di localizzare esattamente la zona di provenienza della sensazione percepita potrebbe creare uno stato di ansia sfavorevole alla guarigione.

Per la cura della stomia, è essenziale adottare pratiche volte a ridurre il rischio di complicanze a carico dell’intero complesso stomale: lo stoma (mucosa), la giunzione muco-cutanea (circonferenza della mucosa) e la cute peristomale. Studi recenti indicano un’incidenza di alterazioni peristomali tra il 52% e il 56%, il che significa che circa la metà delle persone portatrici di stomia sperimenta disagio dovuto a problemi della pelle.

Dettaglio anatomico della stomia e delle aree circostanti

La cute peristomale è la porzione di pelle attorno alla mucosa della stomia che si estende al di sotto del presidio di raccolta. Questa porzione non si limita all'area coperta dall'adesivo (placca), ma include anche quella coperta dalla sacca, sia in sistemi monopezzo che a due pezzi. La pelle svolge funzioni protettive, di regolazione dei liquidi e della temperatura, e deve essere mantenuta integra.

Tuttavia, la pelle attorno alla stomia è continuamente esposta a materiali irritanti come feci, urine e secrezioni, rendendola soggetta a sviluppare una varietà di complicanze. Il rischio di sviluppare una complicanza della cute peristomale nei primi 2 anni dall’intervento di confezionamento della stomia è alto, attestandosi intorno all’80%. La comparsa di complicanze ha un impatto negativo su aspetti psico-sociali e sulla qualità della vita. È cruciale rivolgersi a personale sanitario specializzato, come lo stomaterapista di fiducia, per ottenere assistenza personalizzata e informazioni utili.

Tipologie di Alterazioni Cutanee Peristomali

Diverse sono le alterazioni cutanee che possono manifestarsi:

  • Dermatite irritativa da contatto prolungato (DIC): causata da feci o urine.
  • Dermatite allergica da contatto (DAC): dovuta ad allergie ai componenti della barriera cutanea. In tal caso, provare un altro presidio di raccolta potrebbe essere la soluzione migliore.
  • Infezioni peristomali: sviluppo di batteri o funghi in lesioni cutanee o ambienti caldo-umidi.
  • Lesioni e traumatismi: possono sviluppare arrossamenti, escoriazioni/erosioni o ulcerazioni, rendendo la pelle più sensibile e compromettendo la tenuta della placca.

La causa principale di queste alterazioni è l’infiltrazione di materiale al di sotto del dispositivo di raccolta. Le infiltrazioni devono essere evitate categoricamente, poiché possono portare a problemi gravi e compromettere l’adesione della placca. Queste sono verificabili al momento del cambio, osservando un eventuale imbrattamento o usura eccessiva della parte adesiva e della cute.

Fattori di rischio per le infiltrazioni peristomali includono:

  • Caratteristiche dello stoma (tipo, posizione, forma, altezza, dimensione).
  • Irregolarità cutanee (cicatrici, pliche, nevi, sporgenze ossee, lesioni, retrazioni o ernia parastomale).
  • Tipologia di addome (morbido o teso).
  • Caratteristiche degli effluenti (liquidi o formati).
  • Stile di vita e abitudini quotidiane, incluse quelle alimentari.

Le infiltrazioni sono motivo di preoccupazione e possono portare al distacco spontaneo e intempestivo del presidio di raccolta. Anche un presidio apparentemente ben adeso potrebbe essere infiltrato e compromettere l’integrità della pelle. Imparare a osservare e riconoscere le infiltrazioni è uno strumento importante di protezione e prevenzione.

Fattori di rischio per il distacco intempestivo del sistema di raccolta includono:

  • Utilizzo di un dispositivo non appropriato.
  • Mancato utilizzo di presidi medici specifici per la salvaguardia della tenuta dell’adesivo (accessori).
  • Infiltrazioni e alterazioni della cute peristomale.

Payback dispositivi medici: quanto costa alle aziende e perché è da considerare vessatorio

Nuove Tecnologie e Accessori per la Gestione della Stomia

Le nuove tecnologie hanno portato allo sviluppo di presidi maggiormente adesivi e di prodotti che ne favoriscono l’ulteriore adesione alla cute. Questo contribuisce a diminuire il timore che la sacca possa staccarsi, riducendo il rischio di isolamento sociale e l’ansia. Tuttavia, la rimozione del presidio sottopone l’epidermide a continuo “stress”. Se avviene forzatamente, la rimozione diventa traumatica ed espone la pelle al fenomeno di “stripping”, rischiando arrossamenti e lacerazioni. Per evitare questa complicanza, è raccomandato l'uso di accessori utili a facilitare il distacco, come i rimuovi adesivi.

Le sacche più rispettose della cute sono rivestite da un morbido telino in TNT saldato ai margini, presente su uno o entrambi i lati. In alcuni casi, possono svilupparsi alterazioni come macerazione, arrossamenti o dermatiti, soprattutto quando la sacca è a contatto diretto con la cute in condizioni di umidità e calore. Fattori di rischio includono il contatto prolungato della sacca umida con la cute, l'uso di creme o unguenti che lasciano la sacca umida, l'uso di indumenti troppo stretti o cinture, e il mancato utilizzo di presidi medici specifici per la protezione della cute.

Gli accessori rappresentano un valido supporto per consentire una migliore adesione del dispositivo alla cute, aiutando a mantenerla integra e a personalizzare il sistema di raccolta. In commercio esistono vari tipi di accessori, con diverse funzioni:

  • Pasta livellante: Formulazione pastosa per creare una barriera e riempire spazi vuoti attorno alla stomia, prevenendo infiltrazioni. Contiene una componente alcolica che deve evaporare prima di applicare la placca.
  • Anelli modellabili: Dispositivi preformati in materiale idrocolloidale flessibile, usati in alternativa alla pasta. Si gonfiano e sigillano il contorno della stomia, adattandosi alle irregolarità cutanee. Solitamente non contengono alcool.
  • Rimuovi adesivo (remover): Prodotto per agevolare una rimozione rapida e indolore dei dispositivi per stomia, riducendo lo “stripping”. Disponibile in spray (per la placca) e salviette imbevute (per eliminare tracce di adesivo).
  • Film protettivo: Disponibile in spray o salviette, protegge la cute peristomale dalle irritazioni causate dagli adesivi e dagli effluenti, creando una barriera traspirante. È privo di alcool, atossico, ipoallergenico e può essere usato su pelle intatta o irritata.
  • Polvere protettiva per stomia: Prodotto assorbente a base di idrocolloidi, utile in presenza di irritazioni e piccole lesioni cutanee. Assorbe l'essudato e favorisce la guarigione senza compromettere la tenuta del sistema di raccolta.
  • Striscette idrocollodali: Sottili e impermeabili, rinforzano il bordo della barriera adesiva, mantenendo la placca adesa e adattandosi ai movimenti addominali.
  • Cintura addominale: Aiuta a mantenere in posizione la placca adesiva, particolarmente indicata per stomie complicate o difficili da gestire, o per pazienti con urostomia o ileostomia, dove il peso della sacca tende a tirare il dispositivo verso il basso.

Per garantire la massima compatibilità e sicurezza, è consigliato utilizzare accessori e presidi di raccolta della stessa ditta.

Immagine di vari accessori per la cura della stomia

Gestione Pratica della Stomia: Un Approccio Quotidiano

Il sistema per la gestione delle stomie è costituito da una sacca di raccolta e da un anello adesivo. Esistono sistemi a due pezzi (placca e sacca con flangia) e a un solo pezzo (placca e sacca in un solo dispositivo). La gestione viene insegnata ai pazienti e ai loro familiari, affinché, dopo un breve periodo di formazione, il soggetto sia autonomo.

Lo stoma deve essere controllato attentamente ad ogni sostituzione della sacca. Il colore deve essere rosa, simile alla mucosa della bocca. Un color violaceo o rosa biancastro può indicare problemi di irrorazione sanguigna. Un iniziale sanguinamento post-operatorio può essere normale, ma se persiste nel tempo, è un problema. A volte lo stoma si presenta gonfio (edematoso); ciò può essere normale nelle prime 6 settimane, ma in seguito potrebbe essere espressione di un'occlusione.

La pelle intorno allo stoma (cute peristomale) richiede specifica attenzione, essendo particolarmente soggetta a infiammarsi (eritemi) a causa del pH delle feci e del contatto con il materiale sintetico.Il materiale necessario per la sostituzione della sacca include: guanti monouso, sapone neutro, acqua tiepida, sacchi di plastica per i rifiuti, misuratore dello stoma, forbici, pennarello, adesivo per la placca, sacca, garze, manopole, phon e cerotti.

Interventi Chirurgici per l'Incontinenza e le Disuguaglianze Regionali

Il problema per le persone con incontinenza urinaria non riguarda solo i dispositivi medici, ma anche l'accesso agli interventi chirurgici. La neuromodulazione sacrale, ad esempio, è un intervento che può trattare l'incontinenza in alcuni casi, ma non è sempre coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Questo intervento, che costa circa 20.000 euro, non è coperto dal 70% delle Regioni italiane. In diverse regioni si registrano rallentamenti a causa dell’attribuzione del DRG (Diagnosis-Related Group), che non garantisce una congrua remunerazione dell’intervento, disincentivando le strutture a praticarlo. Ciò nega ai pazienti la possibilità di accedere a una cura per una patologia altamente invalidante nella propria Regione, con conseguenti costi personali, familiari e sociali elevatissimi.

Solo alcune Regioni, come la Campania, coprono questo intervento. La paradossale conseguenza è che la Regione di provenienza del paziente che si reca in Campania dovrà comunque pagare per l'intervento. Inoltre, con questo tipo di intervento, il SSN potrebbe risparmiare a lungo termine, poiché l'intervento è risolutivo e cambia la vita del paziente, eliminando la necessità di continue visite, esami e nuovi ausili.

L'Importanza dell'Informazione e la Lotta allo Stigma

Oltre ai problemi di fornitura dei dispositivi medici e all'accesso agli interventi chirurgici, un altro ostacolo per i pazienti stomizzati e incontinenti è l'informazione. Sebbene l'informazione offerta dai professionisti sanitari sia di buon livello, per FAIS siamo ancora lontani dal garantire una comunicazione adeguata al paziente. Manca una cabina di regia che si occupi della redazione di linee guida uniformi su tutto il territorio nazionale, il che contribuirebbe a ridurre il divario tra le varie regioni.

FAIS ha attivamente condotto campagne di sensibilizzazione e informazione. Dal 2017 ha realizzato quattro campagne sulla stomia e due sull’incontinenza. L’ultima campagna, intitolata “Siamo un’opera d’arte”, ha utilizzato la visual art per "far indossare" a sei capolavori artistici presidi per incontinenza e stomia. L'obiettivo è quello di accendere un riflettore su queste condizioni, di cui si parla poco nonostante influenzino significativamente la vita di molte persone.

Parlare di incontinenza e stomia è ancora un tabù in Italia. La vergogna, la paura e l'imbarazzo generano pregiudizi che spesso influiscono fortemente sulla vita delle persone più fragili e dei loro familiari. Superare questo stigma sociale è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Locandina della campagna

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