Assorbenti Lavabili in Cotone Fai da Te: Una Guida Completa per un Ciclo Sostenibile e Consapevole

Per combattere l'inquinamento e lo spreco, è fondamentale dire addio alla filosofia usa e getta, e questo vale anche quando si tratta del ciclo mestruale. Gli assorbenti per le mestruazioni sono, infatti, uno degli oggetti più inquinanti che ci possano essere, oltre a costare delle cifre spropositate. Durante la vita fertile, una donna utilizza mediamente 11.000 assorbenti, e sapere che i propri non contribuiranno a questo inutile accumulo di rifiuti fa stare bene. A questi assorbenti usa e getta ci vorranno ben 500 anni per smaltirsi. L'aumento della sensibilità rispetto ad importanti tematiche ambientali ci ha portato sempre più spesso a riflettere su questa problematica e sui tipi di assorbenti in uso.

Non tutte le persone sopportano la coppetta mestruale, che è una delle più valide alternative agli assorbenti e agli assorbenti interni usa e getta. Già negli anni ’20 esisteva, infatti, la coppetta mestruale, che ora si sta lentamente diffondendo anche in Italia, ed è decisamente la soluzione più comoda, pratica, economica ed ecologica. Ma se anche tu la trovi fastidiosa, non preoccuparti: un'altra soluzione esiste, e sono gli assorbenti lavabili. Questi assorbenti possono essere lavati in lavatrice quante volte si vuole, evitando così di acquistare ogni mese pacchi e pacchi di assorbenti o tamponi e riducendo di moltissimo anche la produzione di rifiuti. Scegliere di produrre degli assorbenti lavabili da sole rappresenta un vero e proprio investimento, non solo per quanto riguarda la vostra salute, anche per quanto riguarda la parte economica, visto il periodo di crisi.

Invece di comprarli, per di più, si possono usare dei tessuti che si hanno in casa per realizzare degli assorbenti lavabili fai da te. L'esperienza dimostra che, per chi ha il ciclo, finché si sono usati gli usa e getta, non li si sarebbe mai usati, forse per chiusura mentale o per abitudine, trovando quelli usa e getta più comodi. Ma dopo la menopausa, quando le cistiti sono diventate una brutta compagnia, il consiglio di un professore urologo di applicare "in loco", tutte le sere prima di andare a dormire, una ditata di yogurt bianco denso, ha aperto nuove prospettive. Questo perché i fermenti dello yogurt aiutano a mantenere inalterata la flora batterica che aiuta a difenderci dalle cistiti. Nonostante lo scetticismo iniziale, ha funzionato davvero! Dopo qualche mese di trattamento, la domanda sorge spontanea: perché usare gli assorbenti usa e getta? In fin dei conti era yogurt e sarebbe bastato usare degli assorbenti fai da te in stoffa che possono essere lavati in lavatrice. Ovviamente il tessuto a contatto della pelle doveva essere molto delicato, quindi la mussola di cotone sarebbe stata perfetta. Ecco il perché la decisione di cucire gli assorbenti fai da te.

Tessuti e strumenti per cucire assorbenti lavabili fai da te

I Materiali Essenziali per i Tuoi Assorbenti Lavabili Fai da Te

La scelta dei materiali è fondamentale per garantire l'efficacia e il comfort degli assorbenti lavabili. Per realizzare degli assorbenti lavabili fai da te, bisogna scegliere un tessuto ipoallergenico e preferibilmente non colorato per la parte interna (come il cotone biologico), un tessuto molto assorbente per la parte centrale, e un tessuto impermeabile per lo strato esterno. Io ho fatto un po' di ricerche in internet e ho scoperto che i materiali che occorrono sono tutti presenti in casa.

Per lo strato a contatto con la pelle:Questo deve essere morbido e confortevole. La flanella di cotone è una carezza, devo ammetterlo, ed è perfetta. Anche il cotone 100% di una vecchia t-shirt è ottimo. Per la parte interna si può usare del tessuto ipoallergenico e preferibilmente non colorato, come il cotone biologico. Se il tessuto è nuovo, occorre prima immergerlo in acqua fredda, lasciandolo a bagno per una notte, e poi stenderlo ad asciugare, perché potrebbe restringersi. L'operazione serve anche a togliere eventuali sostanze presenti sulla stoffa. Per quanto riguarda il colore, la spugna spesso si trova bianca, la flanella color panna. È consigliabile evitare i colori troppo forti, perché col tempo sbiadiscono, e poi sarebbe preferibile usare un materiale il meno "trattato" possibile. "Bianco" significa che la stoffa, probabilmente, è stata sbiancata; meglio sarebbe se il cotone venisse da coltivazione biologica e non tinto né sbiancato. Comunque, tendenzialmente, ci si può fidare maggiormente del cotone bianco che di quello colorato. L'ideale sarebbe recuperare cotone felpato e asciugamano sottile in cotone biologico. Date le difficoltà nel reperirli, si può optare per stoffe (al 100% cotone o altri tessuti naturali) molto usate, prive di qualunque residuo tossico. L'importante è che il lato a contatto con la pelle risulti morbido e confortevole.

Per lo strato assorbente centrale:Il materiale centrale deve essere morbido, avere un forte potere assorbente, ma non "trattenere" quando viene lavato. Molti usano la spugna o il micropile assorbente. Per rendere il tutto più sottile, questo mettetelo doppio e posizionatelo solo al centro (non anche sulle ali, per intenderci). Per gli inserti (anche detti booster o “pad”), cioè la parte cicciona che al centro avrà lo scopo di assorbire la maggior parte del flusso, ci si può sbizzarrire: asciugamani o prefold piegati o cuciti a multistrato, strati e strati di flanella e persino i famosi panni in microfibra per le pulizie di casa (chiaramente nuovi!). L’inserto dovrà avere uno spessore adeguato e potrà essere inserito in una “tasca” o direttamente cucito su uno degli strati interni. Attenzione: se si vogliono fare inserti molto spessi, bisogna stare attente che la macchina da cucire non si sforzi troppo, perché si potrebbe rompere l’ago! Per aggirare il problema, si possono fare pezze più grandi e meno spesse da ripiegare su se stesse. Uno strato solo di spugna l'assorbente viene sottile (a me è riuscito come un proteggi slip) e sicuramente per un ciclo mestruale medio è troppo leggero, quindi è meglio usarne almeno due.

Per lo strato esterno impermeabile:Lo strato più esterno, quello a contatto con lo slip, di solito è colorato o a fantasia, e può essere impermeabile per evitare fuoriuscite spiacevoli. Molti usano il poliuretano laminato (PUL), ma anche il pile funziona bene se non si ha un flusso troppo abbondante. L’esterno dell’assorbente può essere in PUL, un materiale impermeabile ma traspirante. Per la base del salvaslip, occorre un tessuto sempre di cotone, più spesso e resistente della maglina di cotone e sopratutto non elastico, in modo che una volta abbottonato allo slip se ne stia ben fermo. È stata usata una vecchia tovaglia rosa. Per la parte esterna, da usare come ultimo strato, o per fare le mutandine impermeabili, si troverà di tutto on-line: dal più utilizzato PUL (oltre a trattenere il flusso ha proprietà traspiranti), al polar fleece fino alle mutandine in lana infeltrita. Questi materiali sono difficilissimi da reperire nei negozi o nelle mercerie, quindi si dovrà probabilmente acquistarli on-line dagli innumerevoli siti che li vendono a metraggio o a pezze.

Altri materiali e strumenti:

  • Forbici per tessuto
  • Macchina da cucire (con piedino classico e, eventualmente, quello per cerniere)
  • Spilli
  • Carta per cartamodelli
  • Cotone per cucire
  • Del velcro
  • Piccoli bottoni automatici (a pressione)
  • Un gatto (indispensabile per il processo creativo, ma ne parleremo più avanti)

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Preparare il Tuo Progetto: Dal Cartamodello al Taglio Preciso

La realizzazione di assorbenti lavabili richiede una buona preparazione, a partire dal cartamodello fino al taglio dei tessuti.

Il Cartamodello: La Base del Tuo AssorbenteIl secondo step è quello di procurarsi un cartamodello da cui prendere ispirazione per disegnare il proprio assorbente lavabile a seconda delle esigenze. Se si ha un po’ di dimestichezza con la lingua inglese, digitando su un qualsiasi motore di ricerca la parola chiave “free menstrual cloth patterns” si troverà una vasta scelta di cartamodelli. Si può prendere un assorbente usa e getta e tracciarne i contorni su un cartoncino, allargando le ali di 1 centimetro. Poi si tagliano via le ali dall’assorbente e si traccia il contorno dell’imbottitura. Come punto di partenza si può usare un assorbente Imse Vimse, ma va bene anche un usa-e-getta: si stende sulla carta e se ne traccia il profilo con una matita, cercando di essere precise.

E qui viene il bello: nulla vincola a questa forma. Se li si vuole più stretti, corti, lunghi o larghi, si può modificare il cartamodello a piacimento; se si vogliono fare assorbenti per tanga, si possono disegnare a forma di tanga; se servono i proteggi slip, si possono fare piccoli e sottili quanto si vuole, o al contrario extralunghi e superimbottiti per la notte; insomma, si possono sagomare assecondando perfettamente le proprie esigenze. E in fondo hanno ragione le bloodsisters: li si vuole bianchi coi cuoricini, leopardati oppure neri? Si può scegliere la stoffa che si preferisce, purché sia morbida a contatto con la pelle. Per la forma delle ali, si può andare su Google Immagini e digitare "salvaslip lavabili" per trovare millemila esempi di forme. Si può ricalcare una seconda volta a fianco e, piegando orizzontalmente il foglio, disegnare a mano "le ali".

Tecniche di Taglio per Ottimizzare i TessutiUna volta stabilite le dimensioni e il profilo, si deve decidere come tagliare il cartamodello (e quindi, poi, gli assorbenti). Inizialmente, si potrebbero tagliare già sagomati, con le ali comprese, in un pezzo unico (gli Imse Vimse sono fatti così). Tuttavia, in tal modo si spreca più stoffa (inutilizzabile, tra una sagoma e l'altra) e le ali risultano meno flessibili. Pertanto, è consigliabile cambiare metodo. Si può disegnare un assorbente "anatomico" delle stesse dimensioni di quello con le ali, e le ali a parte, lasciando un paio di centimetri in più alla loro base perché poi andranno cucite sotto all'assorbente. In questo modo, dato che sia gli assorbenti che le ali possono essere tagliati quasi perfettamente affiancati, avanza solo qualche millimetro di stoffa: un risparmio economico e di risorse.

A questo punto, si fissano con gli spilli il cartamodello sulla stoffa e si procede al taglio. Per quanto riguarda la flanella, che è sottilissima, la si può tagliare direttamente "a doppio", così la parte superiore e quella inferiore combaciano perfettamente, mentre questo con la spugna non si può fare, perché è troppo spessa. È consigliabile tagliare la sagoma in spugna di qualche millimetro più piccola (o viceversa la flanella più grande) per agevolare la successiva cucitura, evitando eccessi di tessuto.

Il Gatto: Un Alleato Imprevisto nel Processo CreativoA questo punto è necessario il gatto. Mi spiace, ma è un passaggio indispensabile. È necessario che un grosso gatto, molto peloso e con gli artigli molto lunghi e affilati, salga sul tavolo dove si sta lavorando, e in sequenza tenti di inghiottire gli spilli sparsi in giro, inizi a tirare i fili di cotone svolazzanti, dia la caccia alle forbici mentre si taglia la stoffa (infilando le zampe tra le lame) e poi cominci a "farsi le unghie" sulla stoffa, per scoprire infine che… uau, com'è morbida questa flanella… mi piace… e poi plof, il gatto deve addormentarsi nel centro della pezza, costringendovi a tagliare tutto intorno (e in perfetto silenzio, altrimenti non dorme bene e mugola). Ovviamente gli assorbenti saranno pieni di peli di gatto, ma, come vi ho detto, è un passaggio indispensabile; quindi, se qualcuno volesse fittare Tarty allo scopo (è preferibile che il gatto abbia il mantello scuro, altrimenti non è la stessa cosa), si può concordare per un prestito felino per il bene dell'assorbenza ecologica.

Al termine delle operazioni, si dovrebbe avere un numero imprecisato di sagome anatomiche in flanella, perfettamente sovrapposte, e un numero imprecisato di sagome identiche di spugna (se se ne trovano giusto il doppio rispetto a quelle di flanella, complimenti!). Bisogna poi pensare alle ali. Quando mancano ancora una trentina di centimetri per esaurire la pezza, conviene fermarsi, contare gli assorbenti ottenuti e valutare il da farsi. Se si taglia ancora una fila di assorbenti, la stoffa rimanente sarà sufficiente a preparare ali per tutti gli assorbenti tagliati? Bisogna regolarsi di conseguenza, ricordando che anche le ali vanno tagliate nella flanella "a doppio" e un po' più grandi della spugna, di cui invece non è indispensabile il doppio strato: uno solo dovrebbe bastare. Comunque niente drammi: se per qualche motivo la stoffa non dovesse bastare, si può sempre comprarne altra! La fatica, a questo punto, sta per avere termine, concedetevi una pausa. Ricordate che non si deve necessariamente fare tutto di seguito: il lavoro può essere suddiviso in diverse giornate, oppure svolto in compagnia spartendosi i ruoli! Il tutto potrebbe trasformarsi in una sessione di scambio e condivisione di saperi e poteri femminili tra voi, vostra madre o sua madre, la zia zitella, le cugine strette o le vostre migliori amiche.

Cartamodelli di diverse forme e dimensioni per assorbenti lavabili

Il Processo di Cucitura: Dare Vita ai Tuoi Assorbenti Fai da Te

Una volta preparati tutti i pezzi, è il momento di assemblare gli assorbenti con la macchina da cucire. Infilate il cotone nella macchina per cucire (sopra e sotto), fate un po' di scongiuri e iniziamo con la parte più delicata. Se si ha più esperienza di cucito, si può usare il punto e la tecnica che si preferiscono.

Sovrapposizione e Fissaggio degli StratiOra si inizia a sovrapporre i tessuti, cominciando dal più esterno che sarà a contatto con lo slip. Poi si aggiunge la spugna o micropile assorbente; per rendere il tutto più sottile, questo mettetelo doppio e posizionatelo solo al centro (non anche sulle ali, per intenderci). E poi si aggiunge lo strato di cotone o flanella che andrà a contatto con la pelle. Innanzitutto, si pone la spugna (almeno due strati) tra le due superfici di flanella. Bisogna fare attenzione ed essere precise nel sovrapporre le stoffe: se gli assorbenti sono asimmetrici, non si devono confondere avanti e dietro; si lascia fuori la parte più soffice della flanella, perché vada a contatto con la pelle. Si prende lo strato in cotone o tessuto ipoallergenico e con la macchina da cucire si fissano al centro i 3 o 4 rettangoli di tessuto assorbente. Si cuce anche una linea centrale, in modo che le strisce stiano ben ferme internamente. Si cuce l'assorbente per il lungo, nella parte centrale, col punto dritto; servirà a tenerlo fermo mentre si cuce il resto (basta qualche centimetro).

Cuciture di Contorno e RifinitureOra non resta che fissare tutto. Per prima cosa, si fissa con una cucitura a zig zag il centro dell’assorbente, rimanendo a un paio di centimetri dal bordo. Poi, con un punto da orlatura, si cuce tutto il bordo dell’assorbente. Si cuce col punto a zigzag, piuttosto piccolo, il contorno dell'assorbente (con calma, non si deve avere fretta). Si cuce, sempre col punto piccolo a zigzag, la parte arrotondata delle ali. Non ci si deve dimenticare di tagliare il filo di cotone tra una fase e l'altra!

L'Assemblaggio delle Ali e i Sistemi di ChiusuraSi posizionano le ali sul bordo inferiore dell'assorbente, alla giusta altezza e distanza dal bordo, e le si cuciono col punto dritto. Ci si ferma per ammirare la propria creazione, che dovrebbe essere già abbastanza simile agli assorbenti della Imse Vimse.

Adesso, si dedicano alle rifiniture: può essere utile ripassare tutto l'assorbente con gli stessi punti utilizzati sopra; si tagliano gli eccessi di filo, eventuale spugna fuoriuscita (ecco l'importanza di un'imbottitura più piccola) e via discorrendo.

Sempre con la macchina da cucire, si fissano all'interno delle ali due pezzi di velcro, in modo che si possano poi chiuderle sugli slip. Quando si sarà ammonticchiata la propria pila di assorbenti di stoffa, si possono portare in merceria e farsi applicare dei bottoni a pressione sulle ali, per poterle agganciare al di sotto degli slip. Si dovrebbe aver fatto in precedenza delle prove, col cartamodello, per stabilire lunghezza e larghezza ottimali delle ali (e margini di sovrapposizione). Siate certe che tutti i presenti in merceria vi chiederanno cosa sono, a cosa servono e perché usate quei cosi; candidamente si può spiegare che sono assorbenti e che si utilizzano perché gli usa-e-getta irritano, mentre il cotone fa sentire divinamente; si riscuoterà l'approvazione generale (se si fosse detto di essere un'ecologista sfegatata, si sarebbe riso in faccia, buffa la vita!). Tra squilli di trombe e cori angelici, dovrebbero restituirvi qualcosa del genere. Si sorride, si paga, si torna a casa, si può dare fuoco alla macchina per cucire e gettare tutti gli scampoli di tessuto, i cartamodelli, gli spilli e i peli di gatto in un rogo propiziatorio e purificatore. Se avete condiviso la fatica con altre streghette, condividete anche i fiammiferi, equamente.

Assorbente lavabile con ali e bottoni a pressione

Consigli per l'Uso e il Mantenimento degli Assorbenti Lavabili

Quando si avranno i propri assorbenti lavabili, si dovranno però avere alcune piccole accortezze nel lavarli e nell’usarli per garantirne l'igiene e la durata.

Quanti Assorbenti Preparare e Quando CambiarliOgni ciclo si dovrà contare di avere a disposizione almeno una decina di assorbenti e, in base al ciclo e ai lavaggi che si intendono fare, si potranno adeguare le quantità e soprattutto i tipi di assorbente. La quantità di assorbenti che si deve realizzare viene di solito calcolata in una dozzina di assorbenti e in circa 6 porta-assorbenti. Dovrebbero essere una ventina se invece si usa il modello senza porta-assorbente. La quantità ideale dipende anche dalle caratteristiche, dalle abitudini di ciascuna e dalla durata del ciclo. Il numero di strati dell’asciugamano dipende dall’abbondanza abituale del flusso e dalla fase del ciclo in cui si usa l’assorbente. Come per gli assorbenti usa e getta, ricordatevi di cambiarli spesso durante la giornata.

Tecniche di Lavaggio Efficaci e DelicatiÈ vitale non lasciare mai che il sangue si secchi a contatto con l’aria, perché diventa difficile pulirlo. Durante il ciclo mestruale, si può tenere una bacinella di acqua fredda sempre pronta nel proprio bagno. Si lavano più spesso gli assorbenti che i porta-assorbenti. Per lavarli, metteteli a bagno in acqua fredda, strofinate con sapone di Marsiglia e poi lavate a mano o in lavatrice ad una temperatura di 40°C. Ogni tanto, lavateli a 60°C. Potrete quindi risciacquarli subito dopo l'uso, lasciarli in ammollo in acqua fredda e lavarli poi in lavatrice a 60 gradi con un detersivo ecologico ma igienizzante, per eliminare tutti i germi e i batteri.

Cosa Evitare AssolutamenteNON usate mai candeggina o sbiancanti che possono irritare e limitare la durata del tessuto. Non usare mai la candeggina: rovina il prodotto. Si possono trovare sbiancanti naturali molto efficaci nei negozi biologici di fiducia. Inoltre, NON usate mai ammorbidente che rende il tessuto leggermente impermeabile e quindi si rischia di perdere l’efficienza di assorbimento. L'ammorbidente andrà a ridurre la capacità di assorbenza del tessuto.

Asciugatura e Igiene Post-LavaggioLasciateli poi asciugare all'aria, meglio se al sole per igienizzarli ancor di più, oppure in asciugatrice insieme alla biancheria.

Gestione Fuori CasaQuando si è fuori casa, si possono risciacquare in acqua fredda, strizzare e mettere in una busta di plastica ermetica. Con un tessuto completamente impermeabile si potrebbe realizzare qualche astuccio, quadrato e chiuso da un bottone, in cui riporre gli assorbenti (sia quelli puliti che quelli sporchi) quando ci si trova fuori casa. Avete presente gli assorbenti ripiegati con il loro involucro?

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Varianti, Personalizzazioni e Accessori Utili per Massimizzare il Comfort

A partire dalla tecnica base di cucitura, si possono realizzare tutti i tipi di assorbenti desiderati e aggiungere utili accessori per migliorare l'esperienza d'uso.

Tipi di Assorbente e Imbottiture PersonalizzateSe si vuole un assorbente vero e proprio, si parte sagomandolo da un assorbente usa-e-getta con le ali, alle cui estremità verranno poi applicati dei bottoncini automatici, che vanno allacciati al di sotto delle mutande. Per creare il porta-assorbente, invece, si crea una struttura simile, con la differenza che il lato a contatto con le mutande deve necessariamente essere in tessuto idrorepellente. Gli assorbenti che vanno inseriti su di esso possono invece essere completamente in cotone e asciugamano. Unica modifica da effettuare è un sostegno per l’assorbente vero e proprio, che possono essere due fettucce ai lati corti del porta-assorbente, oppure due taschine.

Due strati di spugna potrebbero non bastare per garantire una buona assorbenza: è consigliabile approntare un campione di prova e procedere con una verifica sul campo, prima di realizzare altri esemplari. L’inserto (booster o “pad”) dovrà avere uno spessore adeguato e potrà essere inserito nella “tasca” dei pannolini pocket o direttamente cucito su uno degli strati interni dell’AIO (tutto in uno). Nel primo caso l’asciugatura sarà più veloce e si possono fornire più inserti nel caso non si asciughino in tempo.

Sistemi di Chiusura AlternativiSe la merceria più vicina cerca di rubare qualcosa come un euro per ogni bottone a pressione applicato, potrebbe essere un'idea l'utilizzo di un bottone normale che si può cucire da sole (senza buttar via metà del proprio stipendio). Per il capitolo su "come realizzare le asole" si può aspettare una lezione da un sarto esperto. Si potrebbe provare a utilizzare qualsiasi altro genere di gancetto o marchingegno di chiusura che si trovi in casa.

Se si ha paura che l'assorbente si sposti, forse si può cucire uno strato di velcro sulla parte inferiore dell'assorbente, e un'altra su uno dei propri slip: neanche un tornado lo staccherebbe. Immagino che sia una cosa piuttosto originale, ma si sa di ragazze che nei giorni del ciclo indossano solo gli slip di Paperino, oppure una versione un po' più moderna della "mutanda della nonna", o chissà che altro, quindi, perché non questo? Lo stesso accorgimento, sempre se non si vuole farsi derubare in merceria, potrebbe essere usato per fissare le ali, attaccandole tra loro o allo slip.

Strati Impermeabili e TraspirantiSe si conosce o si riesce a trovare un tessuto impermeabile ma traspirante (come quello con cui Imse Vimse fabbrica le tasche per gli assorbenti ripiegati), un'ottima idea sarebbe usarlo per foderare la parte inferiore degli assorbenti, o quella superiore degli slip, escludendo completamente il rischio di perdite e macchie. Ad esempio, i Lunapads sono assorbenti esterni lavabili realizzati in puro cotone e flanella di cotone biologico 100% con un sottile strato di nylon traspirante interno che previene il gocciolamento. Essi presentano due morbide fettucce poste alle estremità che permettono di posizionare le strisce rimovibili. Queste si cambiano con la stessa frequenza degli assorbenti usa e getta e si lavano con facilità in lavatrice con il resto del bucato. L'esterno dell'assorbente è in PUL, un materiale impermeabile, mentre l’interno è di micropile. Sono come degli assorbenti usa e getta con le ali che si chiudono sotto la mutanda, anziché con l’odiosissimo adesivo, con un automatico che serve anche a tenere l’assorbente chiuso a pocket quando non viene indossato.

Accessori Utili: Sacchetti e Porta-AssorbentiÈ utile cucire, con i materiali a disposizione (anche vecchie t-shirt vanno bene), un piccolo sacchetto con una stringa per riporre gli assorbenti. Con lo stesso tessuto impermeabile o con un tessuto completamente impermeabile, si potrebbe realizzare qualche astuccio, quadrato e chiuso da un bottone, in cui riporre gli assorbenti (sia quelli puliti che quelli sporchi) quando ci si trova fuori casa.

Sacchetti impermeabili per assorbenti lavabili sporchi

Risorse e Ispirazione: Trovare Cartamodelli e Consigli Utili

Per chi si avvicina al mondo degli assorbenti lavabili fai da te, esistono numerose risorse online che possono fornire ispirazione, cartamodelli gratuiti e preziosi consigli.

Dove Trovare Cartamodelli GratuitiMolti siti forniscono modelli, più o meno caserecci, da stampare o riprodurre. Altrimenti si possono tracciarli da sole sulla base di un assorbente sagomato pre-esistente. L’autrice di uno dei siti sotto indicati consiglia: “Ho preso la sagoma da un assorbente che avevo e l’ho un po’ cambiata. Non è difficile, basta prendere la forma generale e per gli assorbenti successivi la puoi allungare o accorciare a seconda di come ti sei trovata.”

Per la ricerca di modelli, si può digitare "free menstrual cloth patterns" su qualsiasi motore di ricerca per una vasta scelta. Alcuni siti offrono istruzioni con foto e modelli dettagliati. Ad esempio, si possono trovare guide per:

  • Assorbenti (diapers) solo parte assorbente interna (necessita di mutandina impermeabile). Ricco di immagini. Usa 4 strati di tessuto: 2 strati di flanella (fleece) per l’esterno e 2 strati di cotone da magliette per l’interno.
  • Assorbenti solo parte assorbente interna (necessita di mutandina impermeabile). Questo pdf comprende anche il modello in due taglie e le dimensioni sono in cm.
  • Assorbenti pocket: istruzioni con foto. Lo strato di tessuto esterno si può fare in tessuto impermeabile (PUL). Pocket da farcire con prefold, asciugamani piegati o quello che suggerisce la fantasia. In fondo alla pagina si può trovare il link per un pdf con istruzioni, modello e foto dettagliate.
  • Siti con moltissimi modelli da scaricare gratuitamente. La ricerca può essere un po’ difficoltosa e magari ci si imbatterà in cose che non hanno nulla a che vedere, ma vale la pena darci un’occhiata.
  • Pagine che sono elenchi di altri siti con mille modelli scaricabili gratuitamente, tutto da spulciare!
  • Siti fantastici con modelli (patron) e istruzioni (pas a pas) per: couches (pannolini interni), couches tout en un (TE1, cioè tutto in uno), culotte de protection (mutande esterne) e anche culotte d’apprentissage (per l’allenamento al vasino).

Non può mancare il link a Bulle de Coton, un’importante associazione francese per la diffusione dei “Couches Lavables”. Il blog di Rita fornisce il modello per semplici assorbenti, partendo dalla taglia “neonato” (0-3 kg), chiamato “contour”.

Accessori Specifici per il CucitoPer gli accessori (elastico, Fold Over Elastic, bottoncini, velcro) si può in parte trovare qualcosa nelle normali mercerie. Il FOE è un elastico largo con una piega in mezzo che rende semplice l’applicazione come bordino e viene infatti usato per ricoprire i bordi delle mutande esterne, o degli assorbenti "all-in-one" o "pocket" per renderli morbidi.

Un Investimento per il Benessere e l'AmbienteUtilizzare gli assorbenti lavabili e la coppa mestruale da diversi anni non è solo per la salute delle proprie parti intime, ma anche per il notevole impatto ambientale che questi prodotti hanno. Scegliere di produrre degli assorbenti lavabili da sole rappresenta un vero e proprio investimento, non solo per quanto riguarda la vostra salute, anche per quanto riguarda la parte economica, visto il periodo di crisi. Per chi non si volesse cimentare nell’autoproduzione, nei negozi di alimenti biologici sono in vendita diversi modelli di assorbenti lavabili. Ne potete trovare in materiale del tutto naturale come i Mamipad, realizzati in bambù che è un materiale ecologico: a differenza del cotone infatti viene coltivato senza pesticidi e il suo impatto ambientale è quasi inesistente.

In questo articolo si sono trovate alcune semplici indicazioni su come fare gli assorbenti lavabili. Per ulteriori dettagli e dimostrazioni pratiche, si può seguire il canale YouTube di Licia, crafter blogger e creatrice di bijoux, appassionata di handmade sotto ogni punto di vista e di cucina tradizionale italiana.

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