Guida Completa all'Utilizzo di Ringer Acetato: Proprietà, Indicazioni e Precauzioni

Il Ringer Acetato è una soluzione elettrolitica cristallina fondamentale nella pratica medica, utilizzata per il ripristino dell'equilibrio idro-elettrolitico e per la correzione di stati acidosici lievi o moderati. Questa guida approfondita esplora la sua composizione, le modalità di somministrazione, le indicazioni terapeutiche, le precauzioni e i potenziali effetti indesiderati, fornendo un quadro completo per il suo impiego sicuro ed efficace.

Composizione e Meccanismo d'Azione di Ringer Acetato

Il Ringer Acetato è una soluzione per infusione endovenosa che contiene una combinazione di principi attivi essenziali: Sodio Cloruro, Potassio Cloruro, Calcio Cloruro Diidrato e Sodio Acetato Triidrato. Questa soluzione è isotonica con il sangue, il che significa che ha una concentrazione di soluti simile a quella del plasma, riducendo il rischio di alterazioni significative del volume cellulare.

Ruolo Fondamentale degli Elettroliti Costituenti

Ciascun componente elettrolitico svolge funzioni vitali nell'organismo, contribuendo al mantenimento dell'omeostasi:

  • Sodio: Il sodio è il principale catione extracellulare, mentre il cloruro ne è il principale anione. Gli ioni, come il sodio, circolano attraverso la membrana cellulare utilizzando diversi meccanismi di trasporto, tra cui la pompa del sodio (Na-K-ATPasi). Il rene è l'organo che mantiene la concentrazione del sodio nei liquidi extracellulari entro un intervallo compreso fra lo 0,5% e il 10% della quantità filtrata. L'omeostasi del sodio è regolata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In condizioni di deplezione di volume, la quantità di sodio che arriva al rene è minore e questo stimola il rilascio di renina dalle cellule del sistema iuxtaglomerulare. La renina converte l'angiotensinogeno in angiotensina I, a sua volta trasformata in angiotensina II dall'enzima convertente (ACE). L'angiotensina II determina un aumento del riassorbimento di sodio, e quindi, per effetto osmotico, di acqua nel tubulo prossimale.
  • Potassio: Il potassio è il principale catione nei liquidi intracellulari e gioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi. La concentrazione normale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari è circa 160 mEq/l. L'intervallo standard di potassio plasmatico è 3,5-5,0 mEq/l. Il rene è l'organo che regola il normale equilibrio del potassio ma non ne determina un riassorbimento così prontamente come per il sodio.
  • Calcio: Il calcio è un elemento essenziale per il mantenimento della funzionalità del sistema nervoso, muscolare e scheletrico e della permeabilità delle membrane cellulari e dei capillari. Il calcio è un importante attivatore di diverse reazioni enzimatiche, essenziale in numerosi processi fisiologici, come la trasmissione dell'impulso nervoso, la contrazione cardiaca, la contrazione dei muscoli scheletrici, la funzione renale, la respirazione e la coagulazione sanguigna. Il calcio, inoltre, svolge un ruolo di regolazione (i) del rilascio e del deposito di neurotrasmettitori e ormoni, (ii) del legame con aminoacidi, (iii) dell'assorbimento della cianocobalammina (vitamina B12) e (iv) della secrezione della gastrina. Il calcio contenuto nelle ossa è in costante scambio con quello presente nel plasma. Le concentrazioni plasmatiche di calcio sono strettamente mantenute nei loro limiti tramite un controllo endocrino effettuato da paratormone, calcitonina e vitamina D. Circa il 99% del calcio totale è contenuto nelle ossa e nei denti, principalmente sotto forma di idrossiapatite [Ca10(PO4)6(OH)2]; tuttavia, sono presenti anche piccole tracce di calcio carbonato e calcio fosfato. Il rimanente 1% è contenuto in tessuti diversi dalle ossa e nei liquidi. Circa il 50% del calcio plasmatico è presente nella forma ionizzata (forma attiva fisiologicamente), il 45% è legato alle proteine (principalmente albumina) e il 5% è complessato con fosfato, citrato e altri anioni. In seguito a variazioni dell'albumina sierica di 1g/dl, le concentrazioni di calcio possono variare di circa 0,02 mmol/l. L'iperproteinemia è associata ad aumenti delle concentrazioni di calcio totale, mentre l'ipoproteinemia a diminuzioni delle stesse. Circa l'80% del calcio è escreto tramite le feci; si tratta di calcio non assorbito o secreto tramite la bile e i succhi pancreatici nel lume intestinale. Il rimanente 20% del calcio è escreto per via renale con una clearance renale di 50-300 mg/giorno. Più del 95% del calcio filtrato tramite i glomeruli renali viene riassorbito nel tratto ascendente dell'ansa di Henle e nei tubuli distali e prossimali. In caso di insufficienza renale cronica, l'escrezione del calcio diminuisce a causa della riduzione della velocità di filtrazione. Tuttavia, l'acidosi renale può causare un aumento dell'escrezione renale.
  • Cloruro: Il cloruro è prevalentemente un anione extracellulare. Il cloruro intracellulare è presente in elevate concentrazioni nei globuli rossi e nella mucosa gastrica.
  • Acetato: Lo ione acetato segue le normali vie metaboliche dell'organismo ed è metabolizzato a bicarbonato, contribuendo a correggere l'acidosi metabolica.

Ruolo degli Elettroliti nel Corpo Umano

Ringer Acetato: Un Cristalloide Poliedrico

Il ringer acetato è un cristalloide, ovvero una soluzione elettrolitica dove il NaCl (sodio cloruro) è il composto principale. Fa parte della famiglia dei cristalloidi insieme a ringer lattato e soluzione fisiologica. Il ringer acetato è in grado di aumentare rapidamente il volume circolante ed apportare elettroliti; gli elettroliti sono di norma disponibili anche in soluzioni concentrate per infusione endovenosa, ma il ringer acetato aumenta i livelli di elettroliti nel sangue in maniera più fisiologica e più lentamente, anche se allo stesso tempo vengono eliminati più facilmente. È una soluzione isotonica e viene somministrato per via endovenosa.

Indicazioni e Modalità di Somministrazione

Il Ringer Acetato è indicato per la terapia sostitutiva delle perdite di fluidi extracellulari ed elettroliti, in particolare quando è necessario correggere stati acidosici lievi e moderati, ma non gravi.

Preparazione e Somministrazione Accurata

La soluzione è isotonica con il sangue e deve essere somministrata con cautela per infusione endovenosa e a velocità controllata di infusione. È fondamentale agitare bene prima della somministrazione per assicurare l'omogeneità della soluzione. Il medicinale deve essere utilizzato subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili; in caso contrario, non deve essere usata. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non può essere utilizzato. È cruciale assicurarsi di adottare tutte le precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l'infusione endovenosa.

Infusione Endovenosa

Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari a causa del potenziale irritante della soluzione di calcio cloruro che può causare necrosi dei tessuti. La somministrazione deve essere interrotta immediatamente se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco, ovvero la fuoriuscita del medicinale dalla vena nei tessuti circostanti. Dopo la somministrazione del medicinale è raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo.

Posologia Dettagliata per Adulti e Bambini

La dose è dipendente dall'età, dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente e verrà stabilita dal medico. Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora per evitare rischi di iperkaliemia.

  • Adulti: La dose giornaliera è di circa 20-30 ml di soluzione/kg di peso corporeo, fino ad un massimo di 40 ml di soluzione/kg di peso corporeo.
  • Popolazione Pediatrica: Nei bambini la sicurezza e l'efficacia del medicinale non sono state determinate. La frequenza di infusione e il volume dipendono dall'età, dal peso, dalle condizioni cliniche (ad es. ustioni, interventi chirurgici, lesioni del capo, infezioni) e la terapia concomitante deve essere determinata da un medico con esperienza nella terapia pediatrica con soluzioni per via endovenosa. Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza.

Controindicazioni: Quando Ringer Acetato non deve essere usato

L'uso di Ringer Acetato è controindicato in diverse condizioni cliniche per prevenire effetti avversi gravi:

  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Grave insufficienza renale.
  • Ipercalcemia, ipercalciuria o gravi patologie renali.
  • Ipernatremia.
  • Pletore idrosaline (eccesso di fluidi e sali).
  • Iperkaliemia o nei casi di ritenzione di potassio.
  • Fibrillazione ventricolare, poiché il calcio cloruro può aumentare il rischio di aritmie.
  • Insufficienza epatica grave (incapacità a metabolizzare lo ione acetato).
  • Calcoli renali, che possono essere esacerbati con la somministrazione di calcio.
  • Sarcoidosi, in quanto può essere potenziata l'ipercalcemia tipica di questa condizione.
  • Ipercoagulabilità.
  • Terapia concomitante con glicosidi cardioattivi.
  • Malattia di Addison non trattata.
  • Crampi da calore.

Interazione Cruciale con Ceftriaxone e Trasfusioni di Sangue

Un'importante controindicazione riguarda il trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate. C'è il rischio fatale di formazione di particelle nel flusso sanguigno del neonato a causa della precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone. Similmente, in concomitanza di trasfusioni di sangue, la soluzione non deve essere somministrata tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di coagulazione.

Avvertenze e Precauzioni: Uso Cauto e Monitoraggio

La somministrazione di Ringer Acetato richiede un'attenta valutazione e un monitoraggio costante per garantire la sicurezza del paziente.

Monitoraggio Essenziale

Durante l'infusione del medicinale, è fondamentale il monitoraggio dell'elettrocardiogramma ed è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti sierici, l'osmolarità plasmatica e l'equilibrio acido-base. Occorre monitorare frequentemente le concentrazioni del calcio plasmatico e le concentrazioni di calcio nelle urine per evitare ipercalciuria, poiché l'ipercalciuria può tramutarsi in ipercalcemia.

Precauzioni per l'Infusione

Rischi Specifici legati agli Elettroliti

  • Sodio: I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, preeclampsia o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio. Prestare particolare attenzione se il paziente soffre di scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina.
  • Potassio: Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni cellulari di potassio. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l'infusione deve essere eseguita a velocità controllata (non superiore a 10 mEq potassio/ora). Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti con insufficienza renale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale può causare ritenzione di potassio), con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati, con insufficienza surrenalica, con insufficienza epatica, con paralisi periodica familiare, con miotonia congenita e nelle prime fasi post-operatorie.
  • Calcio: Per la presenza di calcio, il medicinale deve essere usato con molta cautela in pazienti con patologie renali, con patologie cardiache e che hanno ricevuto una trasfusione di sangue in quanto le concentrazioni di ioni calcio possono risultare diverse da quelle previste. Poiché il calcio cloruro è un acidificante, è necessario usare cautela nel caso venga somministrato in condizioni quali patologie renali, cuore polmonare, acidosi respiratoria o insufficienza respiratoria, in cui l'acidificazione può aggravare il quadro clinico. Inoltre, occorre usare cautela nelle condizioni in cui si può verificare un aumento del rischio di ipercalcemia, come insufficienza renale cronica, disidratazione o sbilancio elettrolitico. Poiché i sali di calcio possono aumentare il rischio di aritmie, si deve prestare attenzione nel prolungare la somministrazione di calcio cloruro in pazienti con patologie cardiache. La somministrazione di calcio cloruro può causare vasodilatazione con conseguente abbassamento della pressione sanguigna.
  • Acetato: Per la presenza di acetato, il medicinale deve essere utilizzato con cautela in pazienti con alcalosi metabolica e respiratoria e in quelle condizioni in cui c'è un aumento del livello o un'insufficiente utilizzazione di questo ione, come nel caso di insufficienza epatica lieve o media.

Rischio di Iponatremia Acquisita in Ospedale

L'infusione di volumi elevati deve essere utilizzata in condizioni di monitoraggio specifico nei pazienti con insufficienza cardiaca o polmonare e in pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (inclusa SIADH, sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico), per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale. I pazienti con rilascio non osmotico della vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L'infusione di fluidi ipotonici insieme alla secrezione non osmotica di ADH può causare iponatremia. L'iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito, ritardati, coma, edema cerebrale e morte. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali gravi, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, emorragia cerebrale, contusione cerebrale ed edema cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale, pericoloso per la vita, causato da iponatremia acuta. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni ipotoniche.

Gravidanza e Allattamento

Non sono disponibili dati su possibili effetti negativi del medicinale quando somministrato durante la gravidanza o l'allattamento o sulla capacità riproduttiva. Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l'allattamento, se non in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Ringer Acetato deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare per il sodio sierico, se somministrato in associazione con ossitocina.

Guida di Veicoli e Utilizzo di Macchinari

Il medicinale non influenza la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Interazioni Farmacologiche

Ringer Acetato può interagire con diversi farmaci, influenzandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti avversi.

Medicinali che Aumentano l'Effetto della Vasopressina

Questi medicinali possono aumentare il rischio di iponatremia acquisita in ospedale dopo un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa, causando una riduzione dell'escrezione dell'acqua libera da elettroliti renali.

  • Medicinali che stimolano il rilascio di vasopressina: Clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici.
  • Medicinali che potenziano l'azione della vasopressina: Clorpropamide, FANS, ciclofosfamide.
  • Analoghi alla vasopressina: Desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina.
  • Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia: Diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina.

Interazioni con i Livelli di Potassio

L'uso di farmaci quali diuretici risparmiatori di potassio potrebbe aumentare il rischio di iperkaliemia, in particolare in presenza di disfunzione renale. Pertanto, in tali casi, è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. L'uso di ACE-inibitori, che causano una diminuzione dei livelli di aldosterone, e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, possono portare a ritenzione di potassio. Anche immunosoppressori quali tacrolimus e ciclosporina possono aumentare il potassio nel sangue. Pertanto, è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio.

Interazioni con i Livelli di Sodio e Acqua

I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e di acqua, con conseguente edema e ipertensione; pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di Sali di sodio e corticosteroidi.

Interazioni Specifiche del Calcio Cloruro

La soluzione di calcio cloruro può interagire con i seguenti medicinali:

  • Diuretici tiazidici: in quanto si può verificare ipercalcemia dovuta ad una minor escrezione renale del calcio.
  • Glicosidi cardioattivi (digitali), digossina e digitossina: poiché un uso concomitante può aumentare il rischio di aritmie considerando che l'effetto inotropo e gli effetti tossici sono sinergici.
  • Verapamil (e altri bloccanti del canale del calcio): in quanto l'uso concomitante può diminuire l'effetto antiipertensivo del verapamil.
  • Medicinali contenenti magnesio: in quanto può aumentare il rischio di ipercalcemia o ipermagnesemia, soprattutto nei pazienti con disturbi renali.
  • Bloccanti neuromuscolari: i Sali di calcio possono annullare l'azione dei bloccanti non depolarizzanti; in alcuni casi è stato anche osservato un aumento e un prolungamento dell'azione della tubocurarina.
  • Ceftriaxone: Come per le altre soluzioni contenenti calcio, il trattamento in concomitanza con ceftriaxone è controindicato nei neonati (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato). In pazienti di età superiore ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso Ringer Acetato attraverso la stessa linea di infusione (es. attraverso un connettore a Y). In caso di utilizzo della stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata con un liquido compatibile tra le infusioni.

Schema Interazioni Farmacologiche

Effetti Indesiderati e Gestione del Sovradosaggio

Come tutti i medicinali, Ringer Acetato può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.

Patologie Gastrointestinali

Disturbi e irritazione gastrointestinali, sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi, sapore metallico, sapore calcareo.

Patologie del Sistema Nervoso e Disturbi Psichiatrici

Disturbi neuromuscolari, rigidità muscolare, parestesie, paralisi flaccide, debolezza, confusione mentale, cefalea, vertigini, irrequietezza, irritabilità, crisi convulsive, letargia, vomito, coma, morte. Sono stati riferiti anche sonnolenza e stati confusionali, disturbi mentali. L'encefalopatia iponatremica acuta* è un rischio significativo.

Patologie Cardiache e Vascolari

Aritmia, tachicardia, bradicardia, disturbi della conduzione, scomparsa dell'onda P, allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco. A livello vascolare possono manifestarsi ipotensione, ipertensione, edema periferico, vasodilatazione e vampate.

Patologie Endocrine e del Metabolismo e della Nutrizione

Ipernatriemia, ipervolemia, ipercloremia, iponatremia acquisita in ospedale*, ipercalcemia, sindrome di Burnett (sindrome latte-alcali).*L'iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta, con frequenza non nota.

Patologie Respiratorie, Toraciche e Mediastiniche

Dispnea, arresto respiratorio, edema polmonare, pneumotorace.

Altri Effetti Indesiderati

Patologie dell'occhio: Ridotta lacrimazione.Patologie renali e urinarie: Insufficienza renale, poliuria.Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza muscolare.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Risposte febbrili, infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, rossore, rash, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, stravaso, necrosi tissutale, formazioni di ascessi, calcificazione cutanea.

Precipitazione del Sale di Calcio-Ceftriaxone

Raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e in nati a termine (di età < 28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via endovenosa. La presenza di precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone è stata rilevata post mortem nei polmoni e nei reni. L'elevato rischio di precipitazione nei neonati è una conseguenza del loro basso volume ematico e della maggiore emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti. Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente in bambini sopra i 3 anni di età trattati con dosi giornaliere elevate (es. ≥ 80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori ai 10 grammi e che presentavano altri fattori di rischio (es. restrizione di fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio di formazione di precipitato aumenta nei pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento può essere sintomatico o asintomatico, può causare insufficienza renale e anuria ed è reversibile con l'interruzione della somministrazione.

Precipitazione Calcio-Ceftriaxone

È stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in pazienti trattati con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici hanno dimostrato un'incidenza variabile di precipitazione con somministrazione per via endovenosa; in alcuni studi l'incidenza è risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere inferiore somministrando le infusioni lentamente (20-30 minuti). Questo effetto è generalmente asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state accompagnate da sintomi clinici, quali dolore, nausea e vomito. In questi casi è raccomandato il trattamento sintomatico. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gestione del Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, il trattamento prevede l'immediata sospensione dell'infusione e l'istituzione di una terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l'equilibrio acido-base. Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità.

  • Ipernatremia: In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell'ansa.
  • Iperkaliemia: In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa Glucosio (associato o meno a insulina).
  • Ipercalcemia: In caso di modesto sovradosaggio di calcio cloruro, il trattamento prevede un'immediata sospensione dell'infusione e di qualsiasi altro farmaco contenente calcio. I sintomi tipici dell'ipercalcemia sono: sensazione di sete, nausea, vomito, costipazione, poliuria, dolore addominale, debolezza muscolare, disturbi mentali e, nei casi gravi anche aritmia cardiaca e coma.

La somministrazione di dosi eccessive di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. Se i livelli di sodio nel sangue aumentano troppo, può manifestarsi una perdita di liquidi degli organi interni (disidratazione), in particolar modo del cervello e l'accumulo di fluidi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico, portando ad un accumulo di liquido intorno al polmone (edema polmonare) o dei rigonfiamenti alle gambe e alle caviglie (edema periferico). Un aumento dei livelli di cloro determina la riduzione del pH del sangue (acidosi) dovuto alla riduzione della concentrazione di ioni bicarbonato.

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