La ricerca di una gravidanza è un percorso che può presentare delle sfide per molte coppie. In questo contesto, i test di fertilità rappresentano uno strumento fondamentale per comprendere lo stato della propria salute riproduttiva e per individuare tempestivamente eventuali problematiche. Non si possono applicare gli stessi metodi diagnostici a tutti i pazienti. In Medicina della Riproduzione è molto importante personalizzare ogni paziente, poiché ognuno può avere una diversa causa di infertilità. Questa guida completa esplorerà i vari tipi di test disponibili, come funzionano e quando è consigliabile effettuarli, sia a livello professionale che tramite autotest.
La Fertilità e i Problemi di Concezione: Un Contesto Essenziale
Comprendere la fertilità è il primo passo per affrontare qualsiasi difficoltà nel concepimento. L’età fertile della donna, ad esempio, si caratterizza per le fluttuazioni ormonali che regolano il suo ciclo mestruale e la sua capacità riproduttiva è strettamente legata all’età.Quando si parla di infertilità femminile ci si riferisce ad una condizione patologica del sistema riproduttivo che causa l’impossibilità di concepire o di portare avanti una gravidanza dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali non protetti. Si consiglia di iniziare lo studio se non si è ottenuta una gravidanza dopo un anno di rapporti sessuali senza l’uso di alcun metodo contraccettivo e se non vi è un’anamnesi medica di rischio di infertilità. Nelle coppie di età superiore ai 35 anni, invece, è opportuno iniziare lo studio dopo 6 mesi di ricerca infruttuosa.In alcuni casi, questa situazione può derivare dalla difficoltà di avere rapporti sessuali per stati dolorosi come il vaginismo, un disturbo sessuale che si manifesta a livello fisico ma anche psico-somatico.I problemi di infertilità sono più frequenti di quanto possa sembrare, colpendo il 15% delle coppie e, nel 30% dei casi, sono dovuti sia a problemi di origine maschile che femminile. Il vantaggio di sottoporsi ai test di fertilità in anticipo è che, se viene rilevato qualche problema, si può iniziare un trattamento quanto prima, e si ha più tempo per prendere qualsiasi decisione. Stili di vita sbagliati e una nutrizione scorretta possono portare a patologie che interferiscono con il concepimento.A volte i risultati dei test sono completamente normali. In effetti, ciò si verifica tra il 20% e il 30% delle coppie studiate. In questi casi si parla di infertilità di causa sconosciuta. Non significa che non c’è un problema, ma che non è stato ancora individuato e richiede l’aiuto di altre tecniche diagnostiche o addirittura del laboratorio di FIV per scoprire le cause che risiedono nella qualità degli ovociti, nella fecondazione in vivo, nelle anomalie nella fecondazione e/o nello sviluppo embrionale e nella qualità degli embrioni, tra le altre.

Test di Fertilità Femminile: Un Approccio Clinico Approfondito
La valutazione della fertilità femminile è un processo che coinvolge diverse fasi, ognuna progettata per analizzare aspetti specifici del sistema riproduttivo.
La Prima Visita Ginecologica e la Valutazione Iniziale
La prima tappa nel percorso diagnostico è una visita specialistica. Durante il primo consulto di fertilità presso cliniche specializzate, viene effettuata una serie di valutazioni complete per capire meglio le esigenze della paziente. “In generale, e se non è necessario sottoporsi a esami particolari, il test è semplice e i risultati si ottengono in poche settimane”, spiega la Dott.ssa Marina Solsona, specialista in riproduzione assistita. “È necessario effettuare una prima visita per conoscere lo stato di salute, le abitudini alimentari, lo stile di vita, la storia clinica e i precedenti familiari della paziente”.Viene effettuata anche un’analisi del sangue che include uno studio ormonale, così come un’esplorazione fisica, una citologia - per escludere possibili infezioni o lesioni cellulari - e un’ecografia vaginale. Se la paziente ha più di 40 anni, è possibile che venga consigliata anche una mammografia o un’ecografia mammaria.
Analisi Ormonali e Riserva Ovarica
I test ormonali sono il primo step nella valutazione dell’infertilità femminile. L’analisi ormonale nella donna misura gli ormoni che regolano la funzione ovarica (FSH, LH, Estradiolo, Progesterone) nella prima fase del ciclo. Dall’altro lato, si misura l’ormone antimulleriano (AMH) che determina la riserva ovarica. È fondamentale conoscere questi valori per rilevare eventuali problemi endocrini che possano influire sul ciclo mestruale e valutare la riserva ovarica.
- Ormone Antimulleriano (AMH): Questo ormone viene prodotto dai follicoli. Se il risultato è alto (> 3,1 ng/ml), significa che la riserva ovarica è elevata. Se, al contrario, il risultato è basso (< 1 ng/ml), questo indica che la riserva è diminuita e che rimane meno tempo di vita fertile o capacità riproduttiva. La riserva ovarica è un esame fondamentale per determinare la quantità e la qualità degli ovociti disponibili, valutato dall’ormone antimulleriano (AMH) e dalla conta dei follicoli antrali.
- FSH, LH ed Estradiolo: L’ormone follicolo stimolante (FSH) si occupa di attivare e selezionare i follicoli affinché crescano. L’ormone luteinizzante (LH) è quello che induce l’ovulazione, mentre l’estradiolo è l’ormone prodotto dai follicoli durante la loro maturazione. Tutti forniscono informazioni utili per valutare il potenziale di fertilità della paziente. In generale, valori di FSH superiori a 10 o valori di estradiolo superiori a 80 pg/ml all’inizio del ciclo mestruale indicano una bassa riserva ovarica, anche se questi valori possono fluttuare da un ciclo all’altro (variano di più rispetto all’ormone antimulleriano).
- Progesterone: Quest’ormone viene prodotto dalle ovaie dopo l’ovulazione e indica il rilascio dell’ovocita fuori dall’ovaia o possibili problemi di anovulazione. I livelli adeguati devono superare i 5-10 ng/ml.
- Altri dosaggi ormonali: Vengono valutati anche i livelli di TSH, Testosterone totale e Prolattina, essenziali per il successo riproduttivo e per equilibrare la salute ormonale.
Ecografia Vaginale Dettagliata
L’ecografia vaginale ad alta risoluzione o 3D consente di effettuare uno studio dettagliato dell’utero, delle ovaie e della pelvi. È fondamentale per individuare anomalie e malformazioni uterine, la presenza di tumori e cisti nell’utero, nelle tube e nelle ovaie. Il suo obiettivo è quello di esaminare gli organi riproduttivi, come le ovaie e l’utero. L’ecografia vaginale è necessaria per rilevare eventuali irregolarità - come miomi, polipi, cisti, ecc. - o problemi strutturali, come malformazioni o disfunzioni dell’utero o del sistema riproduttivo. Permette anche di effettuare il conteggio dei follicoli menzionato sopra, al fine di valutare la riserva ovarica. Questo consiste nell’effettuare un’ecografia transvaginale tra il terzo e il quinto giorno del ciclo mestruale, allo scopo di fare un conteggio del numero di follicoli che contiene ogni ovaia. Se vengono rilevati più di 10 follicoli (in totale, tra entrambe le ovaie), significa che la riserva ovarica è nella norma. Un conteggio uguale o inferiore a 4 follicoli per ovaia, ossia 7 in totale tra le due ovaie, è considerato una bassa riserva ovarica. Tuttavia, questo non significa che non sia possibile ottenere una gravidanza o che gli ovociti non abbiano la qualità necessaria. L'ECO 3D, in particolare, permette di rilevare alterazioni morfologiche uterine come utero settato, utero bicorne, ecc.
Valutazione della Pervietà Tubarica
Le tube di Falloppio hanno il compito di trasportare l’ovocita fecondato verso l’utero. Un’occlusione tubarica può impedire il concepimento. L'isterosonografia è una procedura per escludere l’ostruzione delle tube, che può essere causa di sterilità femminile. Questa esplorazione evita gli esami radiologici con l’uso di contrasto, eliminando sia la necessità di essere irradiati sia i rischi legati all’uso del contrasto. In alternativa, o come approfondimento, si può ricorrere all'isterosalpingosonografia o isterosalpingografia: per valutare, mediante l’introduzione di contrasto nella cavità uterina, se il passaggio di questa avviene attraverso le tube e sapere se c’è patologia per ostruzione, alterazione morfologica ecc. Inoltre, è possibile valutare le alterazioni della cavità uterina. L'isterosalpingografia è un esame un po’ più complesso, simile a una radiografia, e prevede l’applicazione di un mezzo di contrasto iodato attraverso la vagina. Il suo obiettivo è verificare la presenza di eventuali ostruzioni nelle tube di Falloppio o altri problemi nell’utero che possano impedire agli spermatozoi di attraversarle per raggiungere l’ovocita e fecondarlo. Attualmente, esiste un’alternativa: la salpingosonografia, che utilizza gli ultrasuoni per ottenere le immagini al posto dei raggi X.
Esami Approfonditi per Casi Complessi
In alcuni casi, sono necessari esami aggiuntivi per una diagnosi più approfondita, specialmente in situazioni di fallimenti di impianto o aborti ripetuti, o quando i test iniziali rivelano anomalie.
- Isteroscopia: Si tratta di una tecnica in cui viene introdotta una telecamera attraverso la vagina e il collo dell’utero per raggiungere l’endometrio. Permette di rilevare la presenza di miomi, polipi, malformazioni uterine, resti abortivi o lesioni che possono indicare un processo canceroso o precanceroso. L'isteroscopia diagnostica serve a determinare la morfologia della cavità e per diagnosticare e risolvere eventuali patologie come polipi endometriali o miomi uterini.
- Biopsia Endometriale: È indicata in caso di fallimenti di impianto per determinare la ricettività dell’endometrio. Consiste nell’estrazione di un piccolo campione di tessuto del rivestimento dell’utero (endometrio) per la sua analisi. Permette di diagnosticare infezioni, alterazioni cellulari e irregolarità come l’iperplasia endometriale. È possibile studiare l’anatomia patologica, il cd138 (marcatore di endometrite), nonché la coltura o il microbiota endometriale, la finestra di recettività endometriale o l’immunologia.
- Studi Cromosomici (Cariotipo): Questo è un test genetico che analizza il numero e la struttura dei cromosomi per rilevare possibili anomalie cromosomiche che potrebbero causare infertilità, aborti ricorrenti o problemi nello sviluppo della gravidanza. I test comprendono il cariotipo della coppia, essenziale per identificare le alterazioni cromosomiche che possono influire sulla fertilità o sullo sviluppo embrionale.
- Studi Genetici: Se i pazienti desiderano ridurre i rischi genetici o hanno una storia di malattie ereditarie in famiglia, si può eseguire il test delle malattie genetiche recessive. Questa analisi può rilevare se entrambi i membri della coppia sono portatori della stessa malattia genetica, il che potrebbe aumentare il rischio di trasmetterla al futuro bambino. Per evitare questo rischio, si effettua un “matching” tra i risultati di entrambi i partner. Se uno dei test precedenti rivela alterazioni o se esiste una raccomandazione medica (come nei casi di età materna avanzata), è possibile eseguire studi genetici avanzati sugli embrioni, come il PGT-A o il PGT-SR (per analizzare le alterazioni cromosomiche) e il PGT-M (per individuare le malattie monogeniche).
- Studio KIR-HLA: In situazioni di fallimento dell’impianto o aborti ripetuti, si possono eseguire analisi più specifiche, come lo studio KIR-HLA, che analizza la compatibilità immunologica tra madre ed embrione, un fattore chiave per ottenere una gravidanza vitale.
- Esami Sierologici: Presso alcuni centri specializzati, vengono eseguiti anche dosaggi ormonali di TSH, FSH, LH, 17-β Estradiolo, Testosterone totale, Progesterone, Prolattina, e test per agenti infettivi come Ac anti HIV, Antigene HBsAg, Ac anti HCV, TPHA, VDRL, Ac anti Herpes 1-2 IgM, Chlamydia Trachomatis IgM. Si valuta anche la presenza di anticorpi anti-tiroide (Anti-TG, Anti-TPO) e altri marcatori ormonali essenziali, oltre a uno studio della trombofilia per identificare predisposizioni a coaguli di sangue.

Test di Fertilità Maschile: Diagnosi e Valutazione
Capire se si è fertili è una delle prime domande che una coppia si pone quando cerca di concepire senza successo. Se il partner maschile è coinvolto, nel centro offerto dalla Dott.ssa Marina Solsona, viene data la possibilità di effettuare un test di fertilità di coppia. Uno studio sulla fertilità maschile inizia con un’analisi avanzata del liquido seminale, che è il test principale per valutare la qualità del seme.
Il Seminogramma (Spermiogramma)
Il seminogramma, o spermiogramma, è l’analisi del liquido seminale. In esso si studiano innanzitutto le caratteristiche del plasma seminale e la quantità di spermatozoi, la loro mobilità, vitalità e forma. Questa analisi fornisce informazioni cruciali sulla salute spermatica e sulla capacità riproduttiva maschile.

Test Specifici Avanzati
A seconda dei risultati e dell’anamnesi del paziente, possono essere eseguiti ulteriori test di fertilità maschile. Questi includono la frammentazione del DNA del seme, le tecniche di Fish sperm e l’apoptosi del seme. Se uno dei test risulta anormale, possono essere eseguite tecniche di laboratorio come la selezione microfluidica del seme, la PICSI, la MACS, ecc. In situazioni particolari, se necessario, può essere eseguita una biopsia testicolare per un’analisi più diretta del tessuto testicolare.
Test di Ovulazione e Fertilità Fai-da-te (Autotest)
In farmacia è possibile acquistare test per determinare alcuni dei parametri coinvolti nella fertilità, noti come autotest. Questi strumenti offrono un modo accessibile e comodo per monitorare la propria fertilità a casa.
Test di Ovulazione: Funzionamento e Utilizzo
Il test di ovulazione è un esame utilizzato nelle donne che si trovano alla ricerca attiva di una gravidanza, poiché può aiutare a determinare i giorni fertili del ciclo mestruale. L’ovulazione è un elemento chiave della fertilità ed è un processo che ha luogo durante il ciclo mestruale della donna, dove un ovocita maturo viene espulso nelle tube di Falloppio e rimane in attesa di essere fecondato da uno spermatozoo. L’ovulazione è considerata la fase più fertile del ciclo mestruale, durante la quale la probabilità di concepimento attraverso rapporti sessuali è più elevata.Questo test consiste in un indicatore che misura il livello dell’ormone LH nelle urine, il quale aumenta quando sta per verificarsi l’ovulazione. L’ormone LH è un ormone ipofisario (secreto dall’ipofisi nel cervello) che inizia ad aumentare la sua concentrazione circa 36 ore prima dell’ovulazione, momento conosciuto come picco di LH. Quando il test è positivo, indica che il giorno successivo circa avremo un ovulo pronto per essere rilasciato e quindi in grado di fecondare.Identificare i giorni fertili della donna è fondamentale per riuscire a ottenere una gravidanza. L’ovulazione di solito avviene verso la metà del ciclo mestruale, il che significa che, in un ciclo regolare di 28 giorni, si verifica intorno al giorno 14.Il test di ovulazione si usa grossomodo come un test di gravidanza, ovvero mettendo lo stick a contatto con l’urina (sotto il flusso diretto o immergendolo nell’urina raccolta in un contenitore asciutto e pulito). Dopo qualche minuto, il risultato apparirà sotto forma di linee colorate o di simbolo su un display elettronico.I test di ovulazione sono uno strumento utile e accessibile per identificare con maggior precisione i giorni più fertili del ciclo. Calcola il periodo fertile rilevando i livelli ormonali nelle urine. Se utilizzati correttamente, i test di ovulazione hanno un’affidabilità superiore al 90%, soprattutto nelle donne con cicli regolari.
Consigli per un Corretto Utilizzo dei Test di Ovulazione
È consigliabile fare il test di ovulazione al mattino appena sveglia (e possibilmente sempre alla stessa ora), ma non è necessario “sticcare” ogni giorno. Quando iniziare dipende dalla durata media del tuo ciclo mestruale: con un ciclo di 28 giorni puoi iniziare l’11° giorno, parti prima se il ciclo è più breve, o aspetta se è più lungo (considera il primo giorno di flusso mestruale come giorno 1). Il momento ideale per eseguire i test di ovulazione dipenderà dalla durata del ciclo mestruale della donna. Ad esempio, se la donna ha cicli mestruali regolari della durata di 28 giorni, sarebbe consigliabile iniziare a fare i test di ovulazione circa 11 giorni dopo la mestruazione. Ciò significa che la donna dovrebbe iniziare con le prove di ovulazione circa 3 giorni prima dell’ovulazione, prevista intorno al giorno 14 del ciclo mestruale.Il test di ovulazione deve essere eseguito quotidianamente per poter rilevare il livello più elevato di LH. Una volta rilevato, si consiglia di avere rapporti sessuali lo stesso giorno e quello successivo. La vita media di un ovocita è di circa 24 ore. Per questo motivo, è importante non lasciar passare questo momento affinché lo spermatozoo possa incontrarlo e fecondarlo. Nel caso in cui questo incontro non avvenga, la coppia dovrà attendere il ciclo successivo per ritentare la gravidanza.
Ecco come si usano gli stick per l’ovulazione
È importante che la donna tenga in considerazione le seguenti indicazioni:
- Controllare il ciclo mestruale, se possibile, e iniziare a utilizzare i test verso la fine della fase follicolare. In questo modo si eviterà un consumo inutile di test.
- Eseguire il test ogni giorno alla stessa ora.
- Non urinare nelle 4 ore precedenti l’esecuzione del test.
- Non si raccomanda di fare il test con la prima urina del mattino, poiché è meno diluita e contiene una maggiore concentrazione di LH. Ciò potrebbe causare un falso positivo.
Tieni presente che ogni ciclo è diverso, per cui a volte potrebbero esserci più giorni fertili nell’arco del mese, oppure il picco di ormone LH potrebbe essere troppo basso per venire rilevato dal test di ovulazione. È anche possibile che non ci sia ovulazione nell’arco di un ciclo (accade nell’8% dei cicli circa).
Differenza con i Test di Gravidanza
A differenza dei test di gravidanza, nei quali la presenza della gonadotropina corionica umana (hCG) nelle urine indica un risultato positivo, nei test di ovulazione è importante considerare che l’ormone LH è presente naturalmente durante tutto il ciclo. Questo significa che la semplice presenza di LH non indica un risultato positivo.
Durata del Periodo Fertile e del Risultato Positivo
Generalmente, il periodo fertile ha una durata di circa 5 giorni, motivo per cui il test di ovulazione darà un risultato positivo durante questo intervallo. Quando il test di ovulazione risulta positivo, sarà consigliabile avere rapporti lo stesso giorno e nei due giorni successivi, affinché sia più probabile che avvenga l’incontro tra ovocita e spermatozoo.
Tipi di Test di Ovulazione
Esistono diversi tipi di test di ovulazione sul mercato in base al supporto:
- Test di ovulazione a strisce reattive: È il formato più semplice ed economico, come quello della marca Unitest. Si tratta di una striscia che mostra il risultato tramite linee dopo essere entrata in contatto con l’urina. Per avere un risultato positivo, la linea del test deve apparire uguale o più intensa rispetto alla linea di controllo. Se la linea della LH non appare o risulta molto chiara, ciò significherà che la donna si trova in giorni non fertili.
- Test di ovulazione digitale: Il più conosciuto è il Clearblue. È un formato più sofisticato e con risultati più facili da interpretare, poiché quando rileva l’aumento della LH compare semplicemente una faccina sorridente sullo schermo. Invece, se si utilizza un test di ovulazione digitale, comparirà una faccina sorridente durante i giorni fertili.
- Test avanzati: In commercio esistono anche test che, oltre all’ormone LH, rilevano anche i livelli di estrogeni o estradiolo, fornendo una finestra fertile più ampia.

Costo dei Test di Ovulazione
Il prezzo dei test di ovulazione dipenderà dalla marca e dal tipo di test. Ad esempio, i test di ovulazione a strisce reattive di Unitest sono i più economici. Il prezzo di una confezione con 25 strisce reattive è di circa 11€, mentre una confezione con il doppio delle strisce costa circa 20€. D’altra parte, il test di ovulazione Clearblue è un po’ più costoso. Questo tipo contiene 10 test di ovulazione e costa intorno ai 20-30€.
Test di Fertilità Maschile Fai-da-te
Questo autotest ha lo scopo di determinare la concentrazione di spermatozoi. Si esegue con l’eiaculato e con un’astinenza precedente di 2-3 giorni.
Importanza dell'Astinenza Sessuale per i Test e il Concepimento
È importante sottolineare che non è consigliabile che l’uomo abbia molti giorni di astinenza prima dell’ovulazione. La qualità spermatica diminuisce notevolmente dopo diversi giorni senza eiaculare. La cosa più consigliabile è che l’astinenza non superi i 3 giorni durante la ricerca della gravidanza. Allo stesso modo, è anche controproducente eiaculare più volte al giorno, poiché la concentrazione degli spermatozoi risulterà ridotta.
Percorsi Specifici: Fertilità per Mamme Single e per la Coppia
La strada verso la genitorialità è unica per ogni individuo e coppia. Centri specializzati offrono protocolli diagnostici personalizzati per adattarsi alle diverse esigenze.
Test di Fertilità per Mamme Single
Se siete una donna single che vuole realizzare il sogno di diventare madre, molti centri hanno studiato un protocollo specifico. Il team medico esegue test completi per assicurarsi che abbiate tutte le informazioni e le opzioni necessarie. In base all’anamnesi, ai trattamenti precedenti e all’età della paziente, si stabilisce quale sia il trattamento ideale per ottenere una gravidanza.
Test di Fertilità di Base per le Mamme Single
Prima di iniziare qualsiasi trattamento di riproduzione assistita, si eseguono una serie di test di base per valutare la salute riproduttiva della paziente:
- Esame del sangue completo: Comprende la sierologia e i principali profili ormonali per valutare lo stato di salute generale e riproduttivo.
- Visita ginecologica: Esame dettagliato che comprende l’ecografia transvaginale, la valutazione della vulva, l’esame vaginale e l’esame del seno.
- Riserva ovarica: È un esame fondamentale per determinare la quantità e la qualità degli ovociti disponibili, valutato dall’ormone antimulleriano (AMH) e dalla conta dei follicoli antrali.
Test Avanzati per Casi Complessi
In alcuni casi possono essere necessari test più avanzati per un’ulteriore diagnosi. Questi possono identificare eventuali barriere che possono ostacolare la gravidanza:
- Valutazione ormonale completa: Comprende i livelli di vitamina D, TSH (ormone tiroideo), prolattina e testosterone, che sono essenziali per equilibrare la salute ormonale.
- Studi di trombofilia: Testano i disturbi della coagulazione che potrebbero influenzare il successo della gravidanza o in caso di aborti ripetuti.
- Esame ginecologico avanzato: Ecografia 3D, isterosalpingografia (per valutare la pervietà delle tube) e, se necessario, biopsia endometriale.
- Cariotipo: Studio genetico che identifica possibili alterazioni cromosomiche, particolarmente utile per prevenire complicazioni.
La Valutazione di Coppia
L’infertilità può avere cause sia femminili che maschili, o addirittura una combinazione di entrambe. Per questo motivo è fondamentale effettuare un esame completo della fertilità, formando entrambi i partner in caso di genitorialità condivisa. Per le donne che optano per la maternità singola, gli esami necessari sono adattati alla loro situazione specifica.
Domande Frequenti sui Test di Fertilità
Per chiarire i dubbi più comuni, rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti sui test di fertilità, con il contributo di esperti del settore.
Quando rivolgersi a uno specialista della fertilità?
Risponde la dottoressa Alejandra García-Villalba: Come regola generale, si consiglia di rivolgersi a uno specialista della fertilità dopo un anno di ricerca di gravidanza senza successo, se si ha meno di 35 anni. Se si hanno più di 35 anni, è consigliabile cercare aiuto dopo sei mesi. In caso di anamnesi specifica, come ciclo mestruale irregolare, precedenti aborti spontanei, endometriosi o problemi di fertilità noti, è consigliabile consultarsi prima.
Quando è consigliabile sottoporsi a test di fertilità?
Risponde la dottoressa Alejandra García-Villalba: I test di fertilità sono consigliati se si sta cercando di concepire da tempo senza successo. Per le donne, possono essere eseguiti in qualsiasi momento del ciclo mestruale, anche se alcuni test specifici, come la valutazione ormonale, devono essere eseguiti in determinati giorni del ciclo. Per gli uomini, l’analisi del seme può essere effettuata in qualsiasi momento. In generale, i test di fertilità vengono eseguiti su pazienti che hanno difficoltà a concepire. Tuttavia, possono anche essere utili in caso di precedenti di aborti o altri problemi ginecologici in famiglia, se si decide di posticipare la maternità o semplicemente se non si esclude di diventare madre in futuro. L’obiettivo di questi esami è quello di verificare che tutto funzioni correttamente e valutare le possibilità di avere figli.
Questi esami sono necessari prima di iniziare un trattamento di riproduzione assistita?
Risponde la dottoressa Alejandra García-Villalba: Sì, quelli di base sono fondamentali. Gli esami di fertilità ci permettono di capire la causa dell’infertilità e di personalizzare il trattamento. Per esempio, conoscere la riserva ovarica, la qualità del seme o eventuali problemi uterini ci aiuterà a decidere se un trattamento come l’inseminazione artificiale, la FIVET o l’ovodonazione è l’opzione migliore per voi.
È necessario il digiuno o una preparazione preliminare per gli esami di fertilità?
Risponde la dottoressa Alejandra García-Villalba: La maggior parte degli esami di fertilità non richiede il digiuno. Tuttavia, per esami più specifici come la prolattina o l’omocisteina, può essere necessario il digiuno. Per gli uomini, il seminogramma richiede l’astinenza sessuale per 2 o 3 giorni prima della raccolta del campione.
I test di fertilità rilevano tutte le cause di infertilità?
Risponde la dottoressa Alejandra García-Villalba: Sebbene i test di fertilità siano molto completi, non sempre individuano tutte le cause di infertilità. Alcune possono essere più complesse o multifattoriali, come alcuni problemi immunologici o genetici. In effetti, circa il 20% delle cause di infertilità è di origine sconosciuta. Per questo motivo molti centri dispongono di tecnologie avanzate e di un’équipe multidisciplinare che permette di affrontare anche i casi più complessi.
Quando riceverò i risultati dei test di fertilità?
Risponde la dotottressa Alejandra García-Villalba: Il tempo dipende dal test. Per esempio, i risultati di un’analisi del liquido seminale possono essere disponibili in poche ore, mentre le analisi ormonali richiedono solitamente dalle 24 alle 48 ore. Gli esami più complessi, come gli studi genetici o i cariotipi, possono richiedere diverse settimane. Ci si impegna a snellire il processo in modo che possiate ottenere i risultati il prima possibile e prendere rapidamente decisioni informate.
Come faccio a sapere se sono sterile o meno?
Attraverso lo studio dei test di base (AMH, ormoni basali, seminogramma, ecografia basale, esame urologico) e la valutazione medica.
Quale test viene fatto per scoprire la compatibilità genetica?
Quando una coppia decide di mettere su famiglia, uno degli aspetti più importanti è garantire che il bambino nasca sano, evitando la trasmissione di mutazioni genetiche che potrebbero essere state identificate da un precedente test di compatibilità genetica. Il percorso verso una genitorialità sicura può essere realizzato attraverso il Carrier Genetic Testing (CGT), noto anche come test genetico del portatore. Anche se i futuri genitori non presentano sintomi di malattie, la maggior parte delle persone è portatrice di almeno una mutazione genetica che potrebbe portare a condizioni gravi nei loro figli. Se sia la madre che il padre sono portatori di mutazioni nello stesso gene, c’è il 25% di possibilità che il bambino erediti la malattia. Con il CGT è possibile eseguire uno screening genetico approfondito per identificare i rischi potenziali e, se necessario, optare per soluzioni come il test degli embrioni per quella mutazione o la donazione di gameti per garantire il più possibile una gravidanza sicura e un bambino sano.
Dopo aver eseguito gli esami, il ginecologo spiega in dettaglio i risultati ottenuti e, se gli esami evidenziano anomalie, è opportuno rivolgersi a un ginecologo o a uno specialista della fertilità per valutare le opzioni terapeutiche.