Introduzione all'Obbligo dei Dispositivi Antiabbandono
Purtroppo, torna periodicamente di attualità il dibattito sull'utilità di avere in auto un dispositivo antiabbandono. L'obbligo di trasportare in auto un bimbo sotto i 4 anni utilizzando, oltre al seggiolino, anche uno dei dispositivi antiabbandono disponibili sul mercato è di fatto ancora in vigore. Questa misura legale mira a ridurre tragici incidenti causati dall’abbandono accidentale dei bambini in auto. Se ne erano (colpevolmente) perse le tracce da quando l'Italia è stata travolta dalla pandemia e dai successivi lockdown. Purtroppo, però, ci sono periodicamente fatti di cronaca che riportano l'attenzione su questi dispositivi, sull'aiuto che possono offrire ai genitori e soprattutto sul fatto che l'obbligo di usarli esiste ancora ed è pienamente operativo. L’obbligo di adozione del dispositivo anti abbandono si è reso necessario a seguito dei numerosi casi di bimbi in auto dimenticati accidentalmente dai genitori, per garantire la sicurezza dei bambini in auto.
La Normativa Italiana: Obblighi, Sanzioni e Scadenze
In Italia, l'uso dei dispositivi anti abbandono è regolato da una specifica normativa che ne impone l'obbligatorietà. La legge n.117 del 2018 ha previsto l'obbligo per tutti i genitori che trasportano in auto bambini di età inferiore ai 4 anni di dotarsi di un sistema anti abbandono. Questa legge, entrata in vigore il 7 novembre 2019 e detta legge salvabebè, stabilisce che tutti i conducenti di veicoli che trasportino bambini di età inferiore ai 4 anni devono essere equipaggiati, unitamente al seggiolino, di un sistema anti abbandono omologato e conforme alle direttive europee. Il provvedimento che introduceva l’obbligo di adozione dei seggiolini anti abbandono è diventato legge, la n. 157 del 19 dicembre 2019, ed ha fissato il termine del 6 marzo 2020 quale data ultima per l’obbligo di installazione per tutti quegli automobilisti che trasportino bambini di età inferiore a 4 anni. Da questa data, nel caso di violazione, è prevista una multa che va da 81 a 326 euro, proprio come succede in caso di mancato uso delle cinture di sicurezza. Uno slittamento durato fino al 6 marzo del 2020: da quella data quindi l'obbligo e le sanzioni sono di fatto pienamente operative, anche se in pochi, dopo l'emergenza Covid, ne hanno più sentito parlare.
Resta infatti obbligatorio per chi trasporta bambini sotto i 4 anni: si rischia una multa fino a 333 euro e 5 punti dalla patente, ma troppo spesso i genitori non ne sono consapevoli e il rischio a non averli è soprattutto in termini di sicurezza. Per chi non si adegua alla normativa è prevista una sanzione amministrativa da 83 a 333 euro oltre alla decurtazione di 5 punti patente. A doverla pagare è il conducente o chi è tenuto alla sorveglianza del minore. È sempre il conducente a rispondere in prima persona del mancato utilizzo del dispositivo anti abbandono, anche se non è il responsabile della sorveglianza del minore. Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172). In caso di recidiva, la sospensione della patente può arrivare fino a 2 mesi.

La "Forgotten Baby Syndrome" e i Rischi dell'Ipertermia
La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per ogni genitore, specialmente quando si tratta di viaggiare in automobile. Una normativa anti abbandono si è resa necessaria in seguito al verificarsi sempre più frequente di casi di amnesia dissociativa, un meccanismo automatico messo in atto dai genitori in maniera inconsapevole. “Se sei capace di dimenticare il tuo telefono, sei potenzialmente capace di dimenticare tuo figlio” - lo spiega bene David Diamond, professore di fisiologia molecolare presso la University of South Florida di Tampa. È dura da digerire, ma è così. I dati sono sconcertanti: secondo uno studio condotto dal giornalista del Washington Post Gene Weingarten e riportato dalla Stampa.it, dal 1998 al 2017 sono oltre 600 i minori deceduti dopo essere stati lasciati in auto. In Italia ad oggi siamo ad 11 bambini deceduti a causa della "Forgotten baby syndrome"; il 90% con età inferiore a 3 anni, deceduti per disidratazione e ipertermia. In generale, è bene ricordare che è pericoloso lasciare i bimbi chiusi in auto anche solo per pochi minuti: il problema non va sottovalutato perché purtroppo molti dei decessi per ipertermia sono stati causati dall’aver lasciato volontariamente il bambino in auto da solo, magari per pochi minuti e con una temperatura esterna non troppo elevata.
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Come Funzionano i Dispositivi Antiabbandono
Un dispositivo anti abbandono è un sistema di allarme la cui funzionalità si basa su diverse tecnologie, come sensori di peso, connessioni Bluetooth o Wi-Fi, e GPS. Il sistema del dispositivo anti abbandono è stato pensato per essere facile da utilizzare. L’obiettivo è garantire che il conducente sia immediatamente avvisato se il bambino rimane da solo in auto, permettendo così un rapido intervento. Il dispositivo anti abbandono è in grado di registrare la presenza del bambino nel seggiolino e inviare al cellulare associato un segnale di allarme visivo e sonoro.
Quando il veicolo viene acceso e il seggiolino è utilizzato, il dispositivo si attiva automaticamente. I seggiolini anti abbandono funzionano tramite un dispositivo collegato a un sensore, a sua volta collegato tramite Bluetooth allo smartphone del conducente. Se i sensori percepiscono che il bambino è rimasto a bordo del veicolo scattano automaticamente due allarmi: il primo, attraverso un’apposita notifica, quando lo smartphone si allontana di qualche metro dall’auto. Se a questo allarme non segue nessuna reazione da parte del genitore, l’app fa partire una serie di sms ai numeri di emergenza che erano stati preimpostati. Se il conducente si allontana dal veicolo senza aver rimosso il bambino dal seggiolino, il dispositivo emette un segnale di allerta, che può essere acustico, visivo o aptico. Questo è particolarmente utile in un'epoca in cui le distrazioni abbondano e anche il più attento dei genitori può avere un momento di distrazione. I dispositivi anti abbandono utilizzano sensori avanzati per rilevare la presenza del bambino nel seggiolino e garantire che l'allerta venga attivata solo in situazioni appropriate, offrendo una protezione aggiuntiva. Un altro vantaggio è la tranquillità mentale per i genitori, che possono contare su un sistema di allerta proattivo durante i viaggi.
Tipologie di Dispositivi Disponibili sul Mercato
Esistono tre tipologie principali di dispositivi anti abbandono:
- Integrati nel sistema di ritenuta: in questo caso si parla di seggiolini anti abbandono.
- Integrati nel veicolo.
- Indipendenti e universali: ovvero adattabili a tutti i sistemi di ritenuta.
Quando uscì il decreto nel 2019, avevamo portato in laboratorio alcuni dei dispositivi antiabbandono presenti in commercio, sia sistemi indipendenti e sia seggiolini con sistema integrato; dalle prove avevamo tratto alcune considerazioni che restano tutt'ora valide. I sistemi integrati sono certamente più pratici rispetto a quelli universali, ma potrebbero avere una durata più limitata rispetto al seggiolino stesso. Inoltre, il sistema integrato limita la scelta a pochissimi modelli.
Tra le numerose alternative che si possono acquistare nei negozi e online, troviamo Tata Pad, il cuscino anti abbandono prodotto da Filo S.r.l. I sensori di precisione del Tata Pad rilevano la presenza del bebè e avvertono in tempo reale nel caso in cui il piccolo venga lasciato da solo in auto. Il suo cuscino intelligente è in grado di capire se ti stai allontanando dalla tua auto con il bimbo a bordo, e invia in pochi minuti un allarme sul tuo smartphone. Se non rispondi immediatamente al centralino, verranno attivate le chiamate ai numeri di emergenza che hai indicato nella app. Chicco offre un dispositivo anti abbandono universale che può essere utilizzato su tutti i seggiolini, Chicco BebèCare Easy-Tech. Molti dei sistemi presenti oggi sul mercato richiedono l’attivazione del Bluetooth sullo smartphone (che spesso è disattivato). Altri, invece, non hanno un sensore di peso e per rilevare il bambino devono essere attivati (Chicco Bebècare easy tech, ma anche il sistema integrato nei seggiolini Cybex).
Omologazione e Conformità: Cosa Significa e Cosa Cercare
Ad oggi, restano dei dubbi sul fatto che i prodotti in commercio rispettino davvero i dettami della normativa. Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Codice della Strada in materia di dispositivi anti-abbandono di bambini di età inferiore a 4 anni è costituito da 7 articoli e 2 allegati, e ne illustra le caratteristiche tecnico-funzionali e gli obblighi dei produttori. In fase di scelta del prodotto da acquistare, è fondamentale accertarsi che possegga la dichiarazione di conformità, che rappresenta un’autodichiarazione in cui il costruttore attesta di aver rispettato tutte le caratteristiche tecniche e funzionali dettagliate nel regolamento attuativo della legge. Tuttavia, è importante notare che in molti parlano impropriamente di dispositivi anti abbandono omologati. L'azienda produttrice del dispositivo anti abbandono redige la dichiarazione di conformità assumendosi la responsabilità che il dispositivo rispetti le caratteristiche tecniche costruttive e funzionali essenziali elencate nell'articolo 4 del regolamento e si incarica di metterlo in commercio corredato dalle prescrizioni per l'installazione comprendenti le indicazioni generali ed eventuali istruzioni specifiche per l'uso e la manutenzione del dispositivo. Questo passaggio è cruciale per garantire la sicurezza e l'affidabilità del dispositivo, poiché solo i prodotti conformi possono realmente proteggere i bambini durante il trasporto. Per verificare se un seggiolino è conforme alla normativa, puoi richiedere al produttore la documentazione tecnica che attesti la conformità del dispositivo. Questa dichiarazione attesta che il prodotto soddisfa tutte le caratteristiche tecniche previste dalla legge.
Il decreto 122 del 2019 nell'allegato A punto 2.b specifica che questi sistemi "non devono alterare le caratteristiche omologative" dei seggiolini. Ovvero il prodotto acquistato non deve portare all’alterazione del sistema di ritenuta. Questo principio è ribadito anche nell’art. 2. Questo perché in teoria nessun dispositivo dovrebbe interferire con prodotti di sicurezza che sono omologati, perché potrebbero influire sulla loro efficacia. Molti di questi sistemi hanno un grosso svantaggio, perché in teoria nessun dispositivo dovrebbe interferire con prodotti di sicurezza che sono omologati, perché potrebbero influire sulla loro efficacia.
Quando venne introdotta la norma avevamo contattato i principali produttori di seggiolini auto per bambini (Bébéconfort, Chicco, Inglesina, Foppapedretti, Peg Perego) chiedendo loro quale prodotto comprare per essere in regola e non alterare le caratteristiche dei loro seggiolini già omologati presenti sul mercato. Tutti i produttori hanno dichiarato che sui loro prodotti possono essere utilizzati esclusivamente i sistemi antiabbandono dello stesso marchio e che declinano ogni responsabilità per l’uso di dispositivi non espressamente approvati da loro per uno specifico seggiolino. Avevamo interpellato anche i produttori terzi, cioè quelli che producono solo i dispositivi antiabbandono. In sostanza, ci hanno detto che i loro sistemi hanno dimensioni simili o minori rispetto a quelli dei produttori che fanno anche i seggiolini e quindi allo stesso modo non compromettono la sicurezza offerta dal seggiolino. I produttori terzi, quindi, sono pronti ad assumersi la responsabilità della conformità del dispositivo e dichiarano con certezza che i loro prodotti non alterano la protezione offerta dal seggiolino. Di fatto, però, noi sappiamo che questi dispositivi non possono essere conformi al 100% a quanto previsto dal decreto attuativo. In conclusione possiamo dire: meglio i prodotti universali con un sensore sul seggiolino e che diano l’allarme immediatamente, prima che il genitore scenda dall’auto (e che quindi evitino completamente l’abbandono). Ricorda però che qualsiasi oggetto che viene inserito o aggiunto a un seggiolino auto andrebbe testato con il seggiolino stesso per valutare che non ne modifichi la sicurezza e protezione. Dato che la Ministra dei Trasporti nel firmare il decreto ha tenuto in considerazione solo parte delle modifiche segnalate dal Consiglio di Stato, possiamo considerare "adatti allo scopo" la maggior parte dei dispositivi.

A Chi è Rivolto l'Obbligo e Quali Seggiolini Riguarda
Sì, per chi trasporta bimbi sotto i 4 anni. Chi non si adegua alla normativa rischia una sanzione amministrativa. Fino a quando i genitori devono avere installato un dispositivo anti abbandono o devono avere in auto il kit anti abbandono? L'obbligo di utilizzare i dispositivi anti abbandono ricade su tutti i genitori o tutori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. La legge prevede sanzioni che vanno da 81 a 333 euro in caso di violazione. L’utilizzo dei dispositivi anti abbandono non dipende dal modello di seggiolino auto, bensì dall’età del bambino. Infatti, come specificato in precedenza, è obbligatorio l’utilizzo per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Rientrano quindi nell’obbligo i seggiolini auto dei gruppi 0 (da 0 a 13kg), 1 (da 9 a 18kg), 1-2-3 (da 9 a 36kg) e 0-1-2-3 (da 0 a 36 kg). Discorso particolare, invece, per i seggiolini del gruppo 2-3 (da 15 a 36kg), in quanto il bambino utilizzerà questo modello proprio nell’età che va dai 3 ai 4 anni. Secondo il comma 6 tutti gli occupanti di età superiore a tre anni dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. Il seggiolino auto con Isofix assicura un fissaggio corretto, tramite apposite segnalazioni visive. Con la seconda fase di questa normativa i seggiolini auto per bambini da 100 a 150 cm di altezza potranno o meno essere dotati del sistema Isofix.
Acquisto e Incentivi: Il Bonus Seggiolino
Inizialmente la legge ipotizzava l’applicazione di una detrazione fiscale fino a 200 euro per l’acquisto del seggiolino anti abbandono, ma attualmente questa ipotesi non è contemplata. Fino al 31 dicembre 2020 è stato possibile richiedere il bonus per l'acquisto di un dispositivo anti abbandono. Il contributo è stato erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l'acquisto di un dispositivo antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni. Il bonus elettronico viene emesso contestualmente alla corretta registrazione sulla piattaforma ed avrà una validità massima di 30 giorni. Chi ha già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante potrà chiedere il rimborso di 30 euro facendo la stessa procedura, entrando nella piattaforma “Richiedi il buono” con le proprie credenziali Spid e seguendo le istruzioni per compilare il modulo per il rimborso, allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale e una autocertificazione sul modello disponibile on line. Il rimborso della spesa per i dispositivi già acquistati verrà accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it.
HO ACQUISTATO IL DISPOSITIVO ANTIABBANDONO DOPO IL 20 FEBBRAIO SENZA REGISTRARMI SULLA PIATTAFORMA DEDICATA. No. Il rimborso potrà essere richiesto soltanto da coloro che abbiano acquistato il dispositivo entro il 20 febbraio compreso, presentando apposita istanza sulla piattaforma secondo le procedure indicate dall’art. 7 del Decreto Interministeriale n. 122 del 2019. “Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” ha detto ancora la Ministra. “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Anche per chi ha già acquistato il dispositivo è previsto un rimborso. Buoni emessi: 276.241 per un importo di euro 8.287.230,00. I dispositivi anti abbandono a norma possono essere acquistati presso negozi specializzati per bambini, rivenditori online autorizzati o direttamente presso i produttori. È importante verificare sempre che il dispositivo scelto abbia la dichiarazione di conformità e rispetti le normative di sicurezza.
Consigli per la Scelta e Ulteriori Misure di Sicurezza
Quando si tratta di scegliere un dispositivo anti abbandono, la sicurezza è la cosa più importante. Ricordati di scegliere un seggiolino omologato e conforme alla normativa europea ECE R129, nota anche come i-Size. Meglio quindi scegliere un seggiolino che supera le prove dei nostri test e poi aggiungere un sistema universale. Questo perché, come evidenziato dalle nostre prove, qualsiasi oggetto che viene inserito o aggiunto a un seggiolino auto andrebbe testato con il seggiolino stesso per valutare che non ne modifichi la sicurezza e protezione.
La seconda fase di questa normativa ha visto i seggiolini auto per bambini da 100 a 150 cm di altezza poter essere dotati o meno del sistema Isofix, ma la scelta del dispositivo antiabbandono universale si rivela spesso la più flessibile. In Altroconsumo abbiamo a cuore la salute e sicurezza dei tuoi bambini. Leggi tutti i nostri approfondimenti dedicati al mondo dei genitori. “La tua attenzione diventa legge” - questo è il claim della campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile. Imparare quindi è il main concept dello spot e si declina anche per i genitori, che possono imparare qualcosa di nuovo: è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per seggiolino in automobile. Oltre a essere un requisito legale, i dispositivi anti abbandono rappresentano un ulteriore livello di sicurezza, fungendo da promemoria costante per il conducente e riducendo significativamente il rischio di incidenti fatali.
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