Nurofen: Guida Completa alla Posologia per Bambini e Adulti, Indicazioni e Avvertenze

Il Nurofen è un farmaco molto utilizzato per alleviare febbre, dolore e infiammazioni. Contenente ibuprofene come principio attivo, un composto non steroideo con azione antinfiammatoria, è ampiamente impiegato per il trattamento sintomatico di disturbi comuni. Questo articolo fornisce una guida dettagliata sulla sua posologia per diverse fasce d'età, sulle sue proprietà, e sulle importanti avvertenze e controindicazioni da considerare prima dell'uso.

Comprendere il Nurofen: Principio Attivo e Meccanismo d'Azione

Il Nurofen contiene come principio attivo l’ibuprofene, un composto non steroideo che ha un'azione antiinfiammatoria. L'ibuprofene appartiene alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). È in grado di inibire l’azione delle cicloossigenasi, enzimi che trasformano l’acido arachidonico in altre sostanze come le prostaglandine, le prostacicline e il tromboxano. Quindi blocca la sintesi delle prostaglandine a livello periferico. Questo spiega la sua azione antiinfiammatoria e antipiretica, rendendolo utile non solo per abbassare la febbre e alleviare il dolore, ma anche per ridurre l'infiammazione.

Nurofen e Tachipirina: Le Differenze

Quando si tratta di scegliere tra Nurofen e Tachipirina per il trattamento di febbre e dolore nei bambini, è importante conoscere le differenze tra i due farmaci. Il Nurofen contiene ibuprofene, che è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). È utile non solo per abbassare la febbre e alleviare il dolore, ma anche per ridurre l'infiammazione. La Tachipirina, d'altra parte, contiene paracetamolo, un analgesico e antipiretico, ma privo di effetti antinfiammatori. In sintesi, se il bambino ha bisogno di un farmaco con proprietà antinfiammatorie, Nurofen potrebbe essere la scelta migliore.

Indicazioni Terapeutiche del Nurofen

Il Nurofen è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore di varia natura, come emicrania, dolori dentali, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Nurofen Febbre e Dolore è un farmaco che viene utilizzato principalmente per trattare febbre e dolore nei bambini e negli adulti.

Disponibilità e Consulenza Professionale

Nurofen Febbre e Dolore è dispensato dietro presentazione di una Ricetta SOP - medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non da banco. Il farmacista può dare consigli al cliente su questi medicinali. Prima di iniziare l'assunzione di qualsiasi farmaco, è consigliato consultare un medico o un farmacista per garantire che il prodotto sia adatto alle proprie condizioni di salute e per ricevere indicazioni sul dosaggio corretto. Non superare mai le dosi consigliate e non iniziare l'uso del farmaco senza il parere di un professionista. In caso di effetti collaterali o reazioni avverse, interrompere l'assunzione e consultare immediatamente un medico.

Tavola comparativa tra Ibuprofene e Paracetamolo

Posologia del Nurofen per Bambini e Adulti

La quantità di Nurofen da somministrare ai bambini dipende dal dosaggio del farmaco, dall'età e dal peso del bambino. Il dosaggio di Nurofen 100 per i bambini dipende dall'età e dal peso del bambino. Il dosaggio di Nurofen 200 sciroppo per bambini varia in base all'età e al peso del bambino. È essenziale seguire sempre le indicazioni del pediatra o quelle riportate nel foglietto illustrativo. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.

Formulazioni e Concentrazioni

Le informazioni fornite si riferiscono principalmente a Nurofen Febbre e Dolore, disponibile in diverse concentrazioni per la popolazione pediatrica:

  • Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale: Ogni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 20 mg.
  • Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale: Ogni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 40 mg.

Dosaggio per la Popolazione Pediatrica (Bambini tra 2 e 12 anni)

La dose giornaliera è strutturata in base al peso e all’età del paziente. La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate). L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non somministrare il farmaco prima che siano passate almeno 6 ore dall’ultima dose.

Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale (40 mg/ml):

PesoEtà indicativaDose singola in mlN° massimo di Somministrazioni/giorno
Da 10 Kg2 - 3 anni2,5 ml (100 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
Da 15 Kg4 - 6 anni3,75 ml (150 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
Da 20 Kg7 - 9 anni5 ml (200 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
Da 28 a 43 Kg10 - 12 anni7,5 ml (300 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore

Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale (20 mg/ml):

PesoEtàDose singola in mlN° massimo di SOMMINISTRAZIONI/giorno
5.6 - 7 Kg3 - 6 mesi2,5 ml (50 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
7 - 10 Kg6 - 12 mesi2,5 ml (50 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
10 - 15 Kg1 - 3 anni5 ml (100 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
15 - 20 Kg4 - 6 anni7,5 ml (150 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
20 - 28 Kg7 - 9 anni10 ml (200 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore
28 - 43 Kg10 - 12 anni15 ml (300 mg ibuprofene)3 nelle 24 ore

Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi, limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. In questa fascia d'età, deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.

Tabella dei dosaggi pediatrici del Nurofen in base a peso ed età

Dosaggio per Febbre Post-Vaccinazione

Nel caso di febbre post-vaccinazione, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml per la sospensione 200mg/5ml o 1,25 ml per la sospensione 100mg/5ml), seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.

Trattamenti di Breve Durata

Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato un medico. Nei lattanti e nei bambini di età superiore ai 6 mesi, se l'uso del medicinale è necessario per più di 3 giorni, o in caso di peggioramento dei sintomi, deve essere consultato un medico.

Dosaggio per Adulti e Adolescenti (oltre i 12 anni)

Per adulti e adolescenti oltre i 12 anni (≥ 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore. L’uso negli adulti è indicato soprattutto nei pazienti che presentano disfagia. Per gli anziani, non sono richieste modificazioni dello schema posologico.

Altre formulazioni, come le capsule molli, prevedono una capsula al giorno, da assumere con acqua. Le capsule molli masticabili vanno masticate prima della deglutizione e non è necessario bere acqua. L'assunzione è ogni 6-8 ore, con un minimo di 6 ore tra le due dosi. Le supposte sono indicate se la somministrazione orale è sconsigliata (ad es., in presenza di vomito non controllabile). La singola dose massima non deve superare i 10 mg (Baby) o i 20-30 mg (Junior) di ibuprofene per kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni.

Modalità di Somministrazione Orale

La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.

Istruzioni per l’Utilizzo della Siringa Dosatrice

  1. Svitare il tappo: spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
  2. Introdurre la siringa: a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  3. Agitare bene.
  4. Capovolgere il flacone: quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  5. Rimettere il flacone: in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  6. Somministrare: Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino (o in bocca in generale), ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  7. Pulizia: Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Dettagli delle Tacche di Dosaggio

La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi.

Per Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale (40 mg/ml):

  • La tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.
  • La tacca da 3,75 ml corrispondente a 150 mg di ibuprofene.
  • La tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.

Per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale (20 mg/ml):

  • La tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene.
  • La tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.

Il cucchiaino dosatore presenta due palette concave alle estremità per i diversi dosaggi:

  • Per Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale:
    • La tacca da 1,25 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene.
    • La tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.
    • La tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.
  • Per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale:
    • La tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene.
    • La tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.

Nurofen febbre e dolore sciroppo per bambini.

Controindicazioni del Nurofen

È fondamentale sapere quando non somministrare Nurofen ai bambini e agli adulti. Sebbene Nurofen sia un farmaco generalmente sicuro, ci sono alcune situazioni in cui l'uso dovrebbe essere evitato o monitorato attentamente.

Il Nurofen è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.
  • Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg (per la formulazione 200mg/5ml). Per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml, è controindicato in bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.
  • Ulcera peptica attiva.
  • Grave insufficienza renale o epatica.
  • Severa insufficienza cardiaca.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
  • Storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
  • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
  • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Avvertenze Speciali e Precauzioni d'Uso

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L’uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.

Reazioni di Ipersensibilità

Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Nurofen Febbre e Dolore deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Rischi Gastrointestinali

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.

Rischi Renali

Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. L’uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela in presenza di malattie renali: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione di fluidi. Reidratare il soggetto prima dell’inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea).

Reazioni Cutanee Severe

Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in seguito all’assunzione di medicinali contenenti ibuprofene.

Varicella e Infezioni

La varicella può eccezionalmente essere all’origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l’utilizzo di Nurofen Febbre e Dolore in caso di varicella. Inoltre, Nurofen può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Quindi è particolarmente importante prestare attenzione quando Nurofen è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione.

Rischi Cardiovascolari e Cerebrovascolari

Cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).

Altre Precauzioni

L’uso di ibuprofene richiede particolare cautela:

  • In caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione.
  • In presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilità.
  • In presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicità.

Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati:

  • Sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali.
  • Sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicità.
  • Sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicità.
  • Se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l’oculista.
  • Se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all’uso di ibuprofene (meningite asettica; più frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo o altre collagenopatie).

Avvertenze importanti sull'uso dei FANS

Informazioni sugli Eccipienti

Poiché Nurofen Febbre e Dolore contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Il maltitolo può avere un lieve effetto lassativo. Nurofen Febbre e Dolore non contiene zucchero ed è pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l’apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,63 mg (0,20 mmol) di sodio; ciò deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio. Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero contiene circa 2,4 mg di propilene glicole (presente nell’aroma fragola) in 1 ml. Il prodotto può contenere una piccolissima quantità di glutine (presente nell’amido di frumento nell’aroma arancia).

Interazioni Farmacologiche del Nurofen

È importante che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, si sia consapevoli che uno o più di questi farmaci potrebbero interferire tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Questi sono eventi relativamente rari e non si verificano in tutti i pazienti. Inoltre, l’intensità e la gravità dell’interazione dipendono da diversi fattori: dosaggio utilizzato, durata del trattamento, contemporaneità della somministrazione, dieta e/o corredo genetico del paziente.

L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con:

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose (non più di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a bassa dose sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative all’applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull’uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene. Non si può escludere la possibilità che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi.
  • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati.

L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con:

  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
  • Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.
  • Anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.
  • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali.
  • Antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree.
  • Antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione di altri farmaci (non specificato nel dettaglio nel testo fornito ma implicito per evitare la frase tagliata).
  • Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi dato che inibiscono la sintesi delle prostaglandine e quindi anche la loro azione vasodilatante a livello renale. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II.
  • Litio: possibile aumento dei livelli di litio nel sangue (litiemia), con possibilità di raggiungimento della soglia tossica.
  • Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.
  • Inibitori del citocromo CYP2C9 (ad es., voriconazolo, fluconazolo): la somministrazione concomitante può aumentare l’esposizione all’ibuprofene, che è substrato del CYP2C9.
  • L'effetto della pseudoefedrina (se presente in altre formulazioni di Nurofen) potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.

Schema delle interazioni farmacologiche dell'ibuprofene

Effetti Collaterali del Nurofen

Come tutti i farmaci, Nurofen sciroppo per bambini può causare effetti collaterali, anche se non si verificano in tutti i bambini o gli adulti. L’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brevi periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alto dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Il Nurofen appartiene alla classe dei FANS, e come con tutti questi farmaci possono comparire numerosi effetti collaterali, in particolare nei pazienti anziani che possono avere un aumento della frequenza delle reazioni avverse.

Di seguito alcune delle reazioni avverse segnalate:

  • Disturbi dell'ematopoiesi: incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positività al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia.
  • Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, orticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.
  • Diminuzione dell’appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospensione del trattamento.
  • Meningite asettica: il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuto. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una relazione temporale con l’assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con patologie autoimmuni (come lupus eritrematoso sistemico, malattia mista del connettivo).
  • Insufficienza cardiaca ed edema: Raramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).
  • Eventi gastrointestinali: Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale. Sono state segnalate emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
  • Esacerbazione di colite e morbo di Crohn.
  • Insufficienza renale acuta: specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema. Altri effetti segnalati includono ritenzione di liquidi, edemi, ipertensione, insufficienza renale, disfunzioni epatiche.
  • Emicrania: Un trattamento prolungato con farmaci con azione analgesica (come l’ibuprofene) a dosi maggiori di quanto indicato può causare la comparsa di emicrania.
  • Reazioni cutanee anche gravi: mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti (ad es., nelle complicanze della varicella).
  • Broncospasmo: nei pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.
  • Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina (se presente in altre formulazioni).

La segnalazione delle reazioni avverse sospette, che si verificano dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso.

Sovradosaggio da Ibuprofene

I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. La maggior parte dei pazienti che ingeriscono accidentalmente quantitativi clinicamente rilevanti di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore.

Sintomi di Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina (INR), probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico.

Trattamento del Sovradosaggio

Non esiste alcun antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam o lorazepam per via endovenosa. Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.

Gravidanza, Allattamento e Fertilità

È improbabile che soggetti di età inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni.

Gravidanza

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere evitata. L’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:

  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios.

Possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

  • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

Allattamento

Esistono dati limitati che dimostrano che l’ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed è improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati.

Fertilità

Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.

Conservazione e Smaltimento

Per Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml sospensione Orale, non conservare a temperatura superiore a 30°C. Per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg/5ml Sospensione Orale non è indicata nessuna particolare temperatura di conservazione. La sospensione orale ha una validità di 2 o 3 anni in confezione intatta, ma di 6 mesi dopo la prima apertura. Per evitare danni all’ambiente, non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. È possibile che, in passato, una carenza temporanea di Nurofen sia stata causata dalla ondata pandemica di Covid-19 che ha determinato un incremento delle vendite, dal momento che l’ibuprofene è tra i farmaci più comunemente consigliati per contrastare i sintomi più comuni da Covid-19 quali febbre, dolori muscolari e mal di testa.

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