Ninna nanna per una pecorella: un viaggio poetico tra ombre e luce

L’universo della letteratura per l’infanzia si arricchisce spesso di opere che, pur apparendo semplici nella loro forma esteriore, celano una complessità emotiva capace di parlare tanto ai bambini quanto agli adulti. Ninna nanna per una pecorella, nato dal sodalizio artistico tra la poetessa Eleonora Bellini e l’illustratore Massimo Caccia, si inserisce perfettamente in questo solco, proponendosi non come un semplice testo di accompagnamento al sonno, ma come un’esperienza narrativa profonda, pubblicata con successo anche in spagnolo, francese e corso.

Una copertina che raffigura una pecorella stilizzata in un bosco notturno, evocando un'atmosfera magica e sognante.

Una struttura narrativa tra poesia e geometria

Il volume si distingue immediatamente per la sua impalcatura formale, che utilizza il numero come elemento ritmico e strutturale. “1 A pagina uno c'è una pecorella che perde il gregge e segue una stella” così inizia questo bell'albo illustrato. In ogni pagina troviamo un numero - in ordine crescente da uno a tredici - seguito dalla storia narrata in rima. Non tragga in inganno il titolo: il libro non propone una semplice ninna nanna. Se contiene la rima, non è tuttavia una filastrocca, se a ogni pagina si presenta un numero, non è un libro che insegni a contare.

Le illustrazioni sono costruite con grande maestria: pochi elementi delineati con grande chiarezza da campiture di colore uniforme. La costruzione della pagina nella sua essenzialità è però estremamente curata: basti notare ad esempio che i numeri che introducono il testo cambiano colore e riprendono quello dell'elemento prevalente nella figura. Tredici sono anche le belle tavole che raccontano assieme al testo la storia di una pecorella che, smarritasi nella notte, cerca di non perdersi d'animo. Da un lato il testo breve, le rime, le continue assonanze che non inducono alla cantilena, ma introducono invece alla bellezza della poesia; dall'altro, i numeri presenti su ciascuna pagina non spingono a contare, ma definiscono il susseguirsi delle azioni, rendono evidente il ritmo della narrazione.

Il viaggio nel buio e la scoperta dell'altro

La trama si dipana attraverso un’atmosfera sospesa, evocando quel senso di smarrimento primordiale che ogni creatura prova di fronte all'ignoto. È la storia di una pecorella che perde la strada per seguire la luce di una stella e che, dopo aver aspettato inutilmente qualcuno, affronta da sola la notte, piena di paura, cercando rifugio sopra un albero. L'oscurità, che inizialmente incute timore, diviene il teatro di un incontro inaspettato.

A un certo punto, la protagonista vede quattro fiammelle infuocate, occhi feroci che la guardano nel buio: sono due, sono lupi, la mamma e il suo cucciolo. Qui sta il momento più interessante, risolutivo e catartico: nessun accenno al fatto che i lupi divorino le pecore, la minaccia non è nemmeno suggerita, è solo lasciata all'immaginazione del lettore. Ma, per assaporare pienamente la storia, per comprendere lo scampato pericolo e trarne il giusto godimento, il bambino dovrebbe avere già incontrato, nelle fiabe, la figura del lupo.

Illustrazione del bosco notturno dove spiccano quattro occhi luminosi, simbolo dell'incontro tra la pecorella e la lupa.

La metamorfosi del lupo: da predatore a custode

La narrazione sovverte audacemente uno degli archetipi più radicati nelle favole tradizionali. Dice la lupa: “Mia pecorella, sola e sperduta, la notte è fredda, il bosco nero. Ti sarò mamma, casa e sentiero. Ti darò sogni di erba e trifoglio, sonno di latte, letto di figlia”. Si conclude così l'incontro tra mamma lupa e la pecorella, senza alcuna ferocia, anzi, con tenerezza. È una ninna nanna piena di stelle per una pecorella un po’ distratta che, una notte, perde il sentiero e si smarrisce nel bosco. Intorno, il buio fa paura, finché qualcosa si accende, rischiarando il cuore di improvviso sollievo. Sono gli occhi belli e pieni sogni di un lupo bambino grazie al quale il tempo deserto della notte si fa caldo di compagnia.

L'albo non è la nota favola del lupo e dell’agnello. L'integrazione tra le parole e le immagini crea un tessuto di emozioni protettive. Le illustrazioni essenziali, l'eleganza del segno, le campiture omogenee, la tavolozza ridotta, le figure circondate da un grosso contorno nettamente delineato, l'accostamento dei colori, attribuiscono al libro la raffinatezza di un prodotto di alta qualità grafica.

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Un rito magico per l'ora del sonno

Il libro di Eleonora Bellini e Massimo Caccia è uno di quei libri capaci di fare delle magie. A volte anche le mamme sentono il bisogno di una ninna nanna, di una voce che le culli e le porti lontano, sciogliendo le paure e le tensioni della vita. Il mondo cui appartiene Ninna nanna per una pecorella è quello della poesia e dei riti magici. Lo popolano le strofe, i versi, le rime, ed è la ripetizione di questi stessi elementi, sera dopo sera, a rendere rituale la scena di un bambino e di un adulto che prima leggono insieme e poi dormono bene.

Non a caso, fa parte della collana Parola magica, concepita per unire l'utile al dilettevole: poesie da recitare insieme ai bambini come formule magiche per superare gli ostacoli lungo il cammino delle giornate. Il legame affettuoso che si sviluppa tra il libro e i bambini ha origine in una storia con tre personaggi: una pecorella, una lupa e un piccolo di lupo. L'animale che salta sulla copertina si associa a un cucciolo d'uomo. Dei bambini, lei che bela, pascola ed è tutta bianca di lana, evoca la giocosità, lo spirito di sopravvivenza, l'ingenuità, l'energia vitale, il bisogno di andare, vedere, fare. Grazie al suo aspetto e ai suoi comportamenti, la pecorella fa del libro un oggetto vivo, dotato di corpo, anima e pensieri: un vero compagno di strada e di sogni.

Dettagli tecnici e valore estetico dell'opera

L'opera si presenta in un formato curato (Topipittori, 2009, 32 pagine), adatto a lettori dai 3 anni in su, con un prezzo di 14,00 € e ISBN 9788889210420. La cura editoriale rispecchia l'intento poetico degli autori. Nell'albo, cari bambini, potrete scovare, quando sarete più grandi, anche una rima “imperfetta” perché gli editori, i Topipittori, amano inserire una nota dissonante e imprevista nei loro libri per far lavorare la tua immaginazione.

Dettaglio grafico che mostra l'integrazione tra testo e numero, evidenziando la scelta dei colori coerenti con le immagini.

L'ora di dormire è un momento di forte intensità fisica ed emotiva. Il sonno non giunge immediato e perché dia ristoro, va preparato con cura. Non è facile, né per i piccoli né per i grandi, accostarsi alla notte in tutta pace. Quest'albo, con la sua narrazione essenziale ed elegante, accompagna proprio questo passaggio, offrendo una rassicurazione che non è mai banale, ma sempre mediata dalla bellezza della parola scritta e del segno grafico. Chiudete il libro, ma fate pianino. Chiudete gli occhi. In questo albo troverai una ninna nanna piena di stelle per una pecorella un po’ distratta che, una notte, perde il sentiero e si smarrisce nel bosco. La pecorella, diventata ormai icona di un percorso di crescita, ci insegna che, anche quando le stelle sembrano portarci lontano dal sentiero tracciato, la compagnia giusta può trasformare il buio in un luogo di accoglienza e di sogni condivisi.

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