Neonato che dorme tanto: quando è il momento di preoccuparsi davvero?

I genitori dei bambini neonati, con appena qualche giorno di vita, notano spesso che i loro piccini dormono per ore e ore, a volte svegliandosi solo per mangiare o cambiare il pannolino. È naturale domandarsi se tutto stia procedendo regolarmente o se sia il caso di preoccuparsi: “È normale che mio figlio dorma così tanto?”. La risposta super sintetica è sì, è assolutamente normale. I neonati trascorrono gran parte delle loro giornate dormendo. Questo perché il sonno è fondamentale per il loro sviluppo fisico e neurologico. Nei primi mesi di vita, il neonato non distingue ancora tra il giorno e la notte e per questo motivo i suoi cicli sonno-veglia sono regolati principalmente dal bisogno di nutrirsi. Tuttavia, come ti starai accorgendo giorno dopo giorno con il tuo bambino, le cose cambiano molto in fretta. E allo stesso modo, le esigenze di sonno del neonato variano rapidamente nei primi mesi.

neonato che dorme serenamente in culla

In linea generale, se il neonato cresce regolarmente, mangia bene e si sveglia quando ha fame o ha bisogno, dormire tanto non dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Se il neonato tende a dormire molto durante il giorno e resta sveglio di notte, potrebbe essere solo un’inversione temporanea del ritmo sonno-veglia. Molti genitori sognano che il proprio neonato dorma tutta la notte. Se questo dovesse manifestarsi nei primi due mesi di vita del piccolo, però, può suscitare dubbi. In questa fase, i risvegli notturni sono necessari per garantire un’alimentazione adeguata, soprattutto nei bambini allattati al seno. Se il bambino mostra poco interesse per il cibo, fatica ad attaccarsi al seno o al biberon, ha una suzione debole e dorme eccessivamente, potrebbe esserci un problema. Un neonato che non si nutre adeguatamente può entrare in uno stato di “sonno eccessivo” a causa della debolezza, creando un circolo vizioso.

Il sonno è certamente uno dei fattori che può dare l’allarme che il tuo bebè non stia bene, ma non è l’unico fattore. Oltre alla quantità di sonno, per capire se c’è qualcosa che non va davvero, puoi osservare il comportamento generale del neonato. Sebbene nei primi mesi il ritmo sonno-veglia del neonato sia guidato da bisogni fisiologici, tu, da genitore, puoi aiutarlo a stabilire delle routine sane. Dormire tanto è una componente essenziale della crescita dei neonati e non dovrebbe essere fonte di preoccupazione per i genitori. Tuttavia, come in ogni fase dello sviluppo infantile, è importante osservare il bambino nella sua globalità: un neonato che dorme tanto ma si sveglia vivace, mangia con appetito e cresce bene è un bambino sano. Ascolta il tuo istinto, annota dubbi, non esitare a chiedere consiglio al pediatra e vedrai che con il tempo le cose diventeranno più chiare e il tuo bambino acquisirà un ritmo e una routine.

La fisiologia del riposo nei primi mesi di vita

Gestire il sonno di un neonato nei primi mesi di vita è uno dei compiti più impegnativi per i neo-genitori. I bambini appena nati non sono ovviamente abituati agli orari o ai ritmi di una giornata tipo dei genitori. I neo-genitori possono facilmente preoccuparsi per i ritmi del sonno del proprio bebè. In questo caso potrebbe essere utile tenere un diario del sonno. I pediatri consigliano di lasciar dormire i bebè fino a 14-17h al giorno. Si tratta però di un intervallo di tempo che può variare ampiamente: alcuni neonati dormono solo 11 ore, mentre altri possono spendere fino a 19 ore al giorno addormentati.

Nei primi 6 mesi di vita, la maggior parte dei bebè ha un ciclo del sonno irregolare (dal punto di vista di un adulto), alternano brevi sonni a periodi di veglia. La maggior parte dei neonati fa dei mini pisolini che possono durare dai 30-45 minuti fino a 3-4 ore. Man mano che il neonato cresce, inizierà tuttavia a sviluppare un ciclo del sonno più strutturato. Un bambino che ogni tanto dorme più del solito non è motivo di preoccupazione a meno che non siano presenti altri sintomi. Alcuni bambini possono dormire troppo perché soggetti a itterizia o perché non mangiano abbastanza. I bambini che non mangiano abbastanza possono disidratarsi facilmente, il che li porta a perdere peso e ad un ritardo nello sviluppo. Capire se il bebè mangia abbastanza, specialmente se si allatta al seno, può non essere facile. In casi molto rari, un bambino può avere una condizione medica che lo fa dormire troppo. La respirazione difficoltosa e i disturbi cardiaci possono infatti influenzare negativamente il sonno dei bebè. Altre volte, tuttavia, esiste effettivamente un problema, che deve essere indagato e trattato dal pediatra.

In genere, il neonato dorme circa 16-18 ore distribuite in maniera molto irregolare tra il giorno e la notte. Se occasionalmente il neonato dorme più del solito e non sono presenti altri segni o sintomi preoccupanti, in genere non è il caso di allarmarsi. Anche i lattanti con cicli di sonno più consolidati possono talvolta dormire più a lungo senza che questo sia il segno di un problema serio. Se oltre a dormire troppo il neonato cresce poco o mostra segni o sintomi preoccupanti, consultate subito il pediatra. Quando si parla di sonno nei neonati, la quantità e la qualità del riposo possono essere fonte di preoccupazione per molti neogenitori. I neonati hanno abitudini di sonno diverse rispetto agli adulti e tendono a dormire per periodi più brevi sia di giorno che di notte. A volte potresti chiederti se il tuo bambino dorme troppo, ma se quando è sveglio si mostra vigile, prende peso e sembra sereno, qualche ora di sonno in più solitamente non è un problema.

schema grafico dei cicli di sonno del neonato

Conoscere le abitudini di sonno del tuo bambino è fondamentale sia per il suo sviluppo sia per il tuo riposo. Il sonno del tuo bambino può essere influenzato da scatti di crescita, dalla dentizione o da cambiamenti nella routine; spesso, finché da sveglio è sano e sereno, dormire più a lungo non è motivo di preoccupazione. Se il tuo bambino impiega regolarmente più di 30 minuti per addormentarsi o sembra inquieto, potrebbe essere il momento di modificare i riposini o la routine serale. Un eccesso di sonno è raro, ma se sei preoccupato, specialmente se il tuo neonato è molto difficile da svegliare o sembra letargico, non esitare a consultare il pediatra. Se il tuo bambino dorme costantemente più della media prevista per la sua età e manifesta altri segnali come difficoltà nell’alimentazione o bassa reattività, è meglio chiedere un consiglio medico.

Comprendere il ciclo del sonno 0-3 mesi

Anche se potrebbe non sembrare, ricevo spesso questa domanda. In questo articolo vedremo insieme come funziona il ciclo del sonno di un neonato da 0 a 3 mesi, e perché è normale che arrivi a dormire anche molte ore al giorno. Ovviamente si tratta di casi soggettivi, che variano da un bambino a un altro. Non spaventatevi dunque se i vostri piccoli dovessero dormire più o meno ore rispetto alla media. Perché un bambino così piccolo ha bisogno di dormire così tanto? I neonati da 0 a 3 mesi hanno bisogno di dormire molto per crescere e svilupparsi: sono molte le cose che elaborano ogni giorno e tante le competenze che in maniera rapida e inaspettata acquisiranno. Spesso noi adulti ce lo dimentichiamo, ma il sonno è davvero un alleato preziosissimo per il benessere del nostro corpo. Fissate un’ora in cui far addormentare i bambini, magari prendendo abitudini come un bel bagnetto caldo la sera o l’utilizzo di uno swaddle.

Quante sono le ore di sonno di un bambino? È una domanda che qualsiasi genitore si pone! Crescendo le ore di riposo si riducono progressivamente, ma è soprattutto nei primi mesi di vita che è importante conoscere e rispettare le fasi di sonno dei più piccoli. Per rispondere al quesito precedente, delineeremo una tabella di riferimento che possa esserti utile a comprendere quante ore dovrebbe dormire il tuo bambino a seconda della sua età.

Quante ore di fila può dormire un bambino?

È ormai risaputo che un adulto dovrebbe dormire circa 7-8 ore al giorno, ma quante ore di sonno sono necessarie per un bambino? Quanto influisce l’età? Le ore di riposo dei bambini variano sicuramente da bambino a bambino, ma mediamente i piccoli di casa dormono circa 9-12 ore fino ai 12 anni. Questi valori, seppur indicativi, sono fondamentali! Per un corretto sviluppo psico-fisico è importante che i bambini dormano a sufficienza, e soprattutto che rispettino un ritmo sonno-veglia costante nel tempo.

Quanto dormono i neonati?

Non dobbiamo stupirci se nelle prime settimane di vita un neonato dorme gran parte del giorno. Tanti genitori tendono a preoccuparsi se vedono che il proprio bambino dorme troppo a lungo, altri magari, reduci da diverse notti insonni, vorrebbero che dormisse di più. Un neonato ha bisogno di dormire tra 14-16 ore al giorno fino ai primi 4 mesi di vita, ma talvolta può dormire anche 20 ore di fila (compresi i sonnellini). Il sonno di un neonato non è però sempre regolare; in genere dorme un paio d’ore al mattino e al pomeriggio, mentre le restanti 12 durante la notte. Il loro riposo inoltre è differente da quello di un adulto. Le fasi REM sono molto più numerose e lunghe, ed è per questo motivo che spesso il neonato durante il riposo balbetta, piange e tende ad agitarsi: non sempre significa che è sveglio, ed è meglio non disturbarlo e lasciarlo continuare a dormire. Dobbiamo inoltre tenere presente che un neonato ha bisogno di circa 6 mesi per raggiungere un equilibrio sonno-veglia stabile.

Cos'è il sonno e come funziona | ForumSalute

Tabella di riferimento per le ore di sonno

Ognuno di noi ha un proprio orologio biologico che scandisce i ritmi delle nostre giornate. Tuttavia, non è facile riuscire ad andare a letto e svegliarsi tutti i giorni allo stesso orario. Ma quando parliamo dei bambini, la costanza e il rispetto di questi momenti della giornata non possono venire meno. Possiamo prendere come riferimento questa tabella per capire indicativamente quando i bambini dovrebbero andare a letto:

Fascia di etàOre di sonno
Neonati fino ai 4 mesi15-20 ore
4-12 mesi12-16 ore
1-2 anni11-14 ore
3-5 anni9-12 ore
6-12 anni9-10 ore

Per quanto sia importante il riposo, non tutti i bambini vogliono andare a letto presto, e soprattutto quando gli viene imposto dalla mamma e dal papà. Così come una preoccupazione frequente tra i neogenitori riguarda quanto devono dormire i bambini e se i propri piccoli riposino a sufficienza, allo stesso modo può suscitare dubbi anche la situazione opposta: il neonato dorme troppo? Ma che cosa s’intende con troppo? Qual è il range medio di ore di nanna per un neonato? E come accorgersi se, invece, c’è qualcosa che non va? Abbiamo già parlato diverse volte di come il bisogno di sonno cambia con l’età dei nostri figli.

Valutare la soglia della preoccupazione

Nei primi giorni e nelle prime settimane di vita, un neonato tende a dormire tra le 15 e le 18 ore giornaliere, tra notturno e diurno e in alcuni casi può raggiungere anche le 20 ore. Tuttavia, questa quantità di sonno ideale non è un valore fisso e può variare da bambino a bambino a seconda dell’indole e non è nemmeno detto che sia facile da raggiungere. Alcuni neonati possono dormire anche un numero inferiore di ore per sensibilità, per coliche, per difficoltà di alimentazione o perché i ritmi quotidiani sono così serrati che i genitori fanno fatica a rispettarli. Spesso, non conoscere come evolve il fabbisogno di sonno dei nostri figli, può indurci a pensare di avere dei neonati che dormono troppo.

Se il numero di ore in cui il piccolo riposa supera il fabbisogno giornaliero, allora si potrebbe effettivamente parlare di un neonato che dorme troppo. Ma da quali segnali è possibile capire se questa sonnolenza nel neonato è eccessiva? Da cosa è possibile capire se il neonato dorme troppo, al punto che si può parlare di letargia? Alcuni segnali possono essere utili per far scattare un campanello d’allarme. Tutti questi sono segnali di un neonato che fatica ad alimentarsi in maniera adeguata e, di conseguenza, non ha sufficiente energia né per crescere né per restare sveglio. La sonnolenza nel neonato può dipendere, però, anche da altre cause, meno preoccupanti e su cui è più facile intervenire:

  • Eccessivo buio di giorno: nelle prime settimane di vita, è utile differenziare il giorno dalla notte, evitando di far dormire il neonato sempre in ambienti completamente bui durante il giorno.
  • Aspettative inadeguate dei genitori: un’interpretazione sbagliata della durata dei pisolini potrebbe portare i genitori a proporre finestre di veglia troppo brevi e, di conseguenza, a far dormire il piccolo eccessivamente. È importante tenere a mente che, di giorno, un pisolino ideale non dovrebbe superare le 2,5 ore.

Se, quindi, il neonato dorme tanto ma cresce regolarmente e quando è sveglio è attivo, è plausibile che il sonno eccessivo dipenda da cause su cui è possibile intervenire. Molti genitori, soprattutto se alla prima esperienza, si chiedono se sia normale che il neonato dorma per molte ore consecutive. In realtà, durante le prime settimane di vita, un sonno prolungato è spesso fisiologico e rappresenta un momento fondamentale per la crescita. Tuttavia, talvolta un neonato che dorme troppo può richiedere una valutazione più attenta. In generale, non c’è motivo di preoccuparsi se il piccolo cresce bene, mangia regolarmente ed è reattivo agli stimoli.

pediatra che visita un neonato

“Meglio invece consultare il pediatra se è difficile svegliarlo, salta diverse poppate, bagna pochi pannolini o dorme oltre 19-20 ore al giorno per più giorni” interviene Leo Venturelli, pediatra di famiglia, responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). In questi casi, infatti, alla base potrebbero esserci dei problemi, che richiedono l’intervento del pediatra. Così come per ogni altro aspetto della vita del bebè, dalle poppate al pianto, anche per quanto riguarda il sonno non esistono regole assolute. Ogni bimbo, infatti, è unico e diverso, con bisogni ed esigenze specifici che, fra le altre cose, possono influenzare i suoi ritmi sonno-veglia. È normale, dunque, che alcuni dormano per gran parte della giornata e della nottata e altri stiano svegli un po’ di più. Fra l’altro, i nuovi nati non hanno ancora un ritmo sonno-veglia definito: alternano brevi momenti di attività a lunghi periodi di riposo.

Indicatori di benessere generale

Il consiglio, dunque, è quello di osservare il comportamento del piccolo per individuare eventuali anomalie.

1. Peso e sviluppo

Il peso è uno degli indicatori più significativi e affidabili: se il neonato cresce a sufficienza, allora è meno probabile che il dormire molto sia indice di un problema. Anche la lunghezza e lo sviluppo in generale, valutabili anche attraverso le curve di crescita e le tabelle dei percentili compilate dal pediatra durante le visite di controllo, sono parametri indicativi. Se tutto procede come previsto, di solito, non c’è motivo di allarmarsi.

2. Frequenza delle poppate

Premesso che anche per quanto riguarda l’alimentazione non esistono criteri assoluti validi per tutti, per regolarsi, mamma e papà possono tenere presente che in genere il neonato compie fra gli 8 e i 10 pasti al giorno. Dunque, dovrebbe mangiare ogni due-quattro ore circa. “Se dorme troppo a lungo saltando più poppate consecutive anche quando i genitori cercano di svegliarlo, è meglio parlarne con il pediatra” consiglia l’esperto. Considerare che con l’allattamento artificiale i risvegli possono essere meno frequenti, perché la digestione è più lenta.

3. Reattività agli stimoli

Un altro aspetto da valutare è la reattività agli stimoli. Quando sveglio, il piccolo dovrebbe reagire a carezze, piccole pressioni, movimenti nell’ambiente in cui si trova. Anche quando è molto addormentato dovrebbe mostrare una minima risposta a voci, luce o contatto. “Se è spesso letargico e molto difficile da svegliare, è bene prestare attenzione” avverte Venturelli.

4. Forza di suzione

Un bambino nato a termine, con un buon peso e in salute succhia con vigore. Un bambino che dorme troppo e in aggiunta ha una suzione debole, con conseguente difficoltà ad alimentarsi, potrebbe effettivamente essere in uno stato anomalo di debolezza e letargia. Nelle prime settimane di vita i periodi di veglia sono brevi, spesso compresi tra 30 e 60 minuti. Con il passare dei giorni dovrebbero aumentare. Se restano costantemente molto ridotti, potrebbe valere la pena avere un confronto con il pediatra. In ogni caso, in questi momenti il piccolo dovrebbe essere sveglio e reattivo.

Cause biologiche e ambientali del sonno prolungato

Un neonato che dorme troppo non è necessariamente un neonato con vere e proprie problematiche di salute. Sono molti, infatti, i fattori che possono portare a un sonno prolungato. Innanzitutto, molto dipende dalla lunghezza della gestazione. “I nati pretermine, con basso peso alla nascita, tendono a dormire più a lungo poiché le ore di sonno servono per lo sviluppo ottimale delle strutture cerebrali” spiega il pediatra. Anche i cosiddetti “scatti di crescita” possono talvolta associarsi a un sonno più prolungato, così come le temperature esterne troppo elevate, che riducono i livelli di energia e aumentano la sonnolenza. Ancora, se il neonato ha un ittero fisiologico è normale che sia sonnolento: spesso la situazione si risolve spontaneamente, ma va monitorata.

Se il bimbo non assume abbastanza latte può risultare più debole e dormire troppo. In questo caso si osservano anche scarsa crescita, disidratazione e pochi pannolini bagnati. Anche una lieve malattia, come un raffreddore, può rendere il neonato più stanco del solito: è una risposta naturale del corpo. In una piccola percentuale di casi, un neonato che dorme troppo potrebbe essere effettivamente malato, ad esempio per disturbi neurologici. In generale, se il bambino cresce bene e appare sereno, dormire molto non è motivo di allarme, a meno che non dorma più di 19-20 ore al giorno per più giorni consecutivi. Se la letargia è legata a difficoltà nell’alimentazione, il piccolo può essere anche disidratato. Durante le fasi di veglia stimolarlo, per esempio parlargli, accarezzarlo, massaggiargli l’addome, esporlo gradualmente alla luce. Tutto sempre con delicatezza.

Approcci scientifici e monitoraggio

Un neonato che dorme troppo è un bambino che mostra segni di sonnolenza per un tempo prolungato rispetto alle ore di sonno consigliate per la sua età. In realtà è importante ricordare che ogni bambino è diverso, con bisogni specifici che possono influenzare la quantità di ore di sonno. Secondo gli esperti della National Sleep Foundation, le ore di sonno di cui un neonato ha bisogno sono in media dalle 14 alle 17 (18-19 nelle primissime settimane). Nonostante sia un aspetto estremamente importante per il benessere dei bambini, non esistono molti studi dedicati al sonno nelle prime settimane e nei primi mesi di vita.

Alcuni neonati, inoltre, tendono a dormire di più perchè nati pretermine, con un peso inferiore alla media, o perché è stato necessario somministrare loro una terapia farmacologica. Uno studio pubblicato su Nature Pediatric Research riporta i risultati del monitoraggio del sonno con EEG in terapia intensiva neonatale di un gruppo di neonati pretermine. È possibile sostenere che più bassa è l’età gestazionale e più sono frequenti le fasi di sonno definite “tranquille” rispetto a quelle “attive”. Se ci sono preoccupazioni riguardo al sonno eccessivo del piccolo, è fondamentale confrontarsi con il pediatra al fine di valutare perché il neonato dorme troppo e capire se si è in presenza di una letargia, condizione per cui il bambino non riesce a svegliarsi neanche per mangiare, è poco reattivo e spesso disidratato.

monitoraggio neonatale

Tenere traccia delle ore di sonno del neonato può aiutare a determinare se il sonno eccessivo è davvero un problema. È inoltre importante annotare ogni quanto si risveglia e quanto dura ogni fase. Promuovere una routine del sonno introducendo abitudini quotidiane, come il bagnetto serale o l’allattamento in un ambiente tranquillo, può senz’altro favorire un sonno migliore e più regolare. Durante le prime settimane è difficile stabilire degli orari precisi, ma questi piccoli accorgimenti possono essere di grande aiuto.

Quando il bambino non dorme, è importante impegnarsi in attività che favoriscano il suo sviluppo, come ad esempio il contatto pelle a pelle, una graduale esposizione alla luce diurna o parlargli. O, ancora, accarezzargli il viso e l’addome, massaggiargli i piedini. Vanno invece evitati movimenti bruschi, come cambi di posizione improvvisi. Assicurarsi che il sonno si svolga in sicurezza. Verificare che l’ambiente in cui il neonato dorme sia sicuro, con una temperatura che non superi i 20°, in modo da favorire la respirazione e i microrisvegli. Molto importante è la posizione del neonato sulla schiena su una superficie ferma e piatta, senza cuscini, coperte o altri oggetti che potrebbero aumentare il rischio di soffocamento.

Infine, occorre sottolineare che nei primi mesi di vita il bambino ha un bisogno fisiologico di dormire per molte ore nell’arco della giornata. Non ci si deve preoccupare se un neonato dorme troppo, quanto piuttosto se compaiono altri segnali. Difficoltà a svegliarsi per la poppata, letargia, difficoltà di allattamento, disidratazione sono i segnali che richiedono approfondimento medico. Esistono però situazioni di letargia non transitoria che derivano da cause più importanti e che richiedono l’ospedalizzazione. I casi di letargia dovuti a queste problematiche sono più rari e complessi, ma vanno comunque tenuti presenti dai genitori.

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