Gli occhi sono una delle parti più delicate del corpo umano e, a maggior ragione, se si tratta di quelli di neonati e bambini. Il tuo bambino, giorno dopo giorno, inizia ad adattarsi al mondo che lo circonda. Nonostante sia ancora così piccolino, i suoi occhi scrutano ogni angolo della sua cameretta e sembrano sempre alla ricerca del tuo sorriso. Tuttavia, la delicata fase di adattamento al mondo esterno può comportare anche piccole sfide, tra cui la congiuntivite, un problema comune nei bambini fin dai primi mesi di vita.
La pulizia oculare è utile soprattutto nel caso in cui l’occhio presenti secrezioni, ad esempio per una congiuntivite infettiva o una stenosi del dotto lacrimale. Questa breve guida parla proprio di come detergere gli occhi di un neonato e perché è importante. Scoprirai che la detersione degli occhi di un neonato rappresenta un valido aiuto per il tuo “piccolo osservatore” in questa delicata fase di scoperta della vita con mamma e papà. È fondamentale intervenire per tempo per evitare di incorrere in complicanze anche gravi e per garantire il benessere del neonato, rendendolo meno irritabile e inquieto.
La Delicatezza e lo Sviluppo degli Occhi del Neonato
I neonati e i bambini hanno occhi particolarmente delicati, un aspetto che richiede un’attenzione costante e scrupolosa. I suoi occhi, però, possono fare fatica ad aprirsi: non sono arrossati o gonfi ma ricoperti da un muco denso che incolla le palpebre. È tutto normale per un neonato, stai tranquilla. Il meccanismo di detersione degli occhi di un neonato è ancora immaturo alla nascita. Ci vorranno circa due mesi prima che il meccanismo lacrimale del neonato raggiunga uno sviluppo fisiologico: fino ad allora è del tutto normale che il bambino si svegli con gli occhi chiusi e pieni di secrezioni appiccicose. Spesso, infatti, neonati e bambini si svegliano con gli occhi appiccicosi o irritati a causa di sfregamento ed eccessiva lacrimazione.
Queste secrezioni, che tendono ad accumularsi e seccarsi, soprattutto durante la notte, possono causare quelle fastidiose crosticine. Il liquido denso e appiccicoso potrebbe però irritare gli occhi del piccolino e diventare terreno fertile per le infezioni. Questo rende la detersione degli occhi una parte molto importante della routine quotidiana di cura e igiene, soprattutto al mattino, per mantenere gli occhi sempre liberi dai residui delle secrezioni lacrimali, evitando così arrossamenti e infezioni.

Comprendere la Congiuntivite Neonatale
La congiuntivite nel neonato, nota anche come ophthalmia neonatorum, è un disturbo molto diffuso nelle primissime settimane di vita, che si manifesta con occhi arrossati, acquosi o purulenti e gonfiore palpebrale. Con congiuntivite si intende l’infiammazione della congiuntiva, la membrana che riveste esternamente il bulbo oculare e la porzione interna della palpebra. È un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che riveste l’interno delle palpebre e la superficie dell’occhio, e anche la membrana che riveste internamente la palpebra e copre la sclera dell’occhio. L’infezione può colpire un solo occhio (monolaterale) o entrambi gli occhi (bilaterale).
La congiuntivite è la più comune problematica oculistica in età infantile, colpisce soprattutto i bambini in età scolare, ma anche i neonati, e solitamente è causata da un’infezione oppure può essere di natura allergica. Questa condizione, per quanto non grave nella maggior parte dei casi, determina un fastidio che disturba il neonato, lo rende irritabile e inquieto, interferisce con il sonno e l’alimentazione. Per questo, è cruciale stabilirne le cause per trovare i rimedi giusti e risolverla in pochi giorni.
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Cause della Congiuntivite nei Neonati
Le cause della congiuntivite nel neonato possono essere molteplici e variano a seconda del tipo di infiammazione. Nei neonati il più delle volte la congiuntivite è causata da un’infezione. Un’infezione può essere causata da batteri o virus.
Congiuntivite Batterica: Questa forma si contrae spesso durante il parto, venendo in contatto con batteri presenti all’interno del canale vaginale della madre. Eventuali batteri presenti nella vagina della madre possono essere trasmessi al neonato durante il travaglio e il parto. Tali batteri sono: clamidia, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Neisseria gonorrhoeae e altri. Tra i batteri più frequentemente responsabili ci sono stafilococchi, streptococchi e Heamophilus influenzae. Se non trattate tempestivamente, le congiuntiviti dei neonati provocate dai microrganismi della clamidia e della gonorrea possono avere complicanze anche molto gravi, portando alla cecità e diffondendosi nell’organismo con conseguenze importanti.
Congiuntivite Virale: Questa è dovuta a virus, in particolare adenovirus, ma anche herpes simplex o virus del raffreddore. Le congiuntiviti virali rappresentano le forme più pericolose e contagiose e generalmente sono associati a stati influenzali. Se una gestante presenta un’infezione da virus herpes simplex (HSV), la può trasmettere al neonato durante il travaglio e il parto. Questo tipo di congiuntivite può anche accompagnarsi a gonfiore dei linfonodi davanti all’orecchio dal lato interessato, lieve febbre, tosse e mal di gola. Sulla congiuntiva possono comparire piccole lesioni simili a granuli di riso.
Congiuntivite Allergica: Questa forma è causata da pollini, polvere, acari o contatto con sostanze a cui il piccolo può essere sensibile o allergico. Le congiuntiviti allergiche o papillari rappresentano le forme più frequenti e fastidiose, ma clinicamente meno pericolose. Le congiuntiviti allergiche nei bambini sono in costante aumento e questo è in linea con l’aumento generale della frequenza di allergie nella popolazione.
Congiuntivite Irritativa (o Chimica): Si sviluppa in seguito alla penetrazione di corpi o sostanze chimiche all’interno degli occhi. La congiuntivite nei neonati può essere causata anche da una reazione al collirio o alla pomata che i neonati ricevono per prevenire l’infezione. Questa reazione è chiamata congiuntivite chimica.
Ostruzione del Dotto Lacrimale: Molti neonati, dopo due mesi, continuano ad avere gli occhi sempre appiccicosi e che lacrimano continuamente, anche quando non piangono. Questa è spesso una condizione abbastanza comune nei neonati che generalmente si risolve da sola all'anno di vita. Si tratta dell'ostruzione del dotto lacrimale, che decorre lungo il margine della palpebra inferiore, dall’angolo interno dell’occhio fino al naso. Nei neonati spesso il condotto naso-lacrimale è ostruito, completamente o parzialmente, e una lacrimazione abbondante è il principale sintomo di questo problema. In poche parole, la valvola di Hassner che apre il dotto lacrimale rimane chiusa, e si produce così un ristagno di liquido lacrimale che può determinare un’infiammazione.
Sintomi Specifici e Riconoscimento
Riconoscere i sintomi della congiuntivite nei bambini è importante per indirizzare al meglio il pediatra, che potrà confermare o meno l’infiammazione e avviare, eventualmente, una terapia adeguata. I sintomi della congiuntivite neonatale possono variare a seconda della causa responsabile dell’infiammazione.
Sintomi Comuni: Notare che il piccolo ha un occhio oppure entrambi arrossati è un campanello di allarme che segnala uno stato infiammatorio, più o meno importante. Si manifesta spesso con occhi arrossati, lacrimazione, bruciore e secrezioni oculari, che possono rendere difficile tenere gli occhi aperti soprattutto al risveglio. L’arrossamento dell’occhio e la presenza di secrezione oculare densa (il pus che “appiccica” le palpebre tra loro al mattino) sono i segni con cui la congiuntivite si manifesta nei bambini. Non necessariamente questi sintomi si presentano contemporaneamente.
Congiuntivite Batterica: Si caratterizza tipicamente per le secrezioni oculari dense e di colore giallo o verdognolo. Nella forma batterica è più frequente la presenza di secrezioni dense e giallastre che fanno “incollare” le palpebre, soprattutto al risveglio. La congiuntivite causata dai batteri Chlamydia insorge generalmente da 5 a 14 giorni dopo il parto. I neonati hanno palpebre gonfie e uno spurgo acquoso dagli occhi con crescenti quantità di pus. Talvolta l’infezione può essere grave. La congiuntivite causata dai batteri Neisseria gonorrhoeae insorge generalmente da 2 a 5 giorni dopo il parto. I neonati hanno una grave infiammazione delle palpebre e spurgo di pus dagli occhi. Senza trattamento, possono svilupparsi ulcere sulle cornee e cecità. La congiuntivite causata da altri batteri insorge da 4 giorni fino a varie settimane dopo il parto. Se l'occhietto si sporca molto spesso, si osserva presenza di un muco filante e/o se nel punto interno della palpebra inferiore si forma un puntino giallo bisogna invece consultare il pediatra perché potrebbe essere il segnale di un'infezione in atto che va trattata con gli appositi presidi medici.
Congiuntivite Virale: Gli occhi sono arrossati e lacrimano molto, spesso insieme a raffreddore o altri sintomi respiratori. Si manifesta con secrezioni più scarse e meno dense rispetto alla forma batterica, ma è in genere presente una forte lacrimazione. La congiuntivite causata dal virus herpes simplex è rara, ma potenzialmente molto grave.
Congiuntivite Allergica: Tende a provocare forte prurito e interessa spesso entrambi gli occhi, soprattutto in periodi dell’anno in cui sono presenti allergeni come pollini. Si caratterizza, oltre che per l’arrossamento, anche per un prurito intenso che spinge il piccolo a strofinarsi gli occhi, per la presenza di secrezioni chiare e filamentose e di gonfiore delle palpebre e spesso è accompagnata da rinite allergica. Si associano una papille (microscopiche rilevatezze) della congiuntiva causando una fastidiosa sensazione di corpo estraneo, prurito e fastidio alla luce (fotofobia).
Congiuntivite Chimica: Di solito insorge entro 6-8 ore dall’instillazione del collirio e si risolve spontaneamente entro 2-4 giorni.
Ostruzione del Dotto Lacrimale: In genere si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana dopo la nascita. Molti neonati, dopo due mesi dalla nascita, continuano ad avere gli occhi sempre appiccicosi e che lacrimano molto spesso.

L'Igiene Oculare Quotidiana: Un Passo Fondamentale
La detersione degli occhi di un neonato è tanto importante quanto semplice da fare per te. Lo scopo primario della pulizia degli occhi dei neonati è rimuovere le piccole incrostazioni che si formano sulle palpebre o nel lago lacrimale (per intenderci, l’angolo interno dell’occhio).
Materiali Necessari e Precauzioni:Occorre fare molta attenzione. L’occhio è una zona molto delicata. Lavate accuratamente le mani e asciugatele con un asciugamano pulito. Per detergere gli occhi del neonato, utilizzare una morbida salvietta monouso per uso oculare (acquistabile in farmacia senza ricetta medica), oppure una garzina usa e getta sterile imbevuta di soluzione fisiologica sterile o di acqua bollita. È cruciale non utilizzare le fialette di soluzione fisiologica in vetro (come quelle utilizzate per le iniezioni): alcuni minuscoli frammenti di vetro potrebbero restare imprigionati nella garzina o nella garza, con il rischio di irritare o danneggiare gli occhi del neonato. È importante evitare l'uso della camomilla per impregnare la garzina, poiché la camomilla che compriamo in bustine al supermercato è spesso piena di zuccheri che irriterebbero gli occhi ancora di più.
Tecnica di Pulizia:Devi passare delicatamente la garza imbevuta sulle palpebre, dall'angolo interno a quello esterno, rimuovendo i residui delle secrezioni lacrimali appiccicosi o secchi. Per ogni occhio, e per ogni singola passata, è consigliabile utilizzare una nuova salvietta o un nuovo pezzo di garza, gettandola via immediatamente dopo l'uso per evitare contaminazioni. Questo semplice gesto va eseguito soprattutto prima di utilizzare il collirio o la pomata, in modo da evitare ogni possibile contaminazione del prodotto. Le mamme possono detergere gli occhi del loro piccolo a ogni cambio di pannolino, rendendolo un’abitudine costante e parte integrante della cura quotidiana.
In molti casi la congiuntivite neonatale è una conseguenza del parto e, anche in questo caso, è una condizione passeggera che può essere trattata con un lavaggio con soluzione fisiologica 3 o 4 volte al giorno.
Il Bagnetto del Neonato con Congiuntivite: Consigli Pratici
Quando si tratta del bagnetto di un neonato affetto da congiuntivite, l'attenzione principale deve essere rivolta a mantenere gli occhi puliti e al sicuro da ulteriori irritazioni o infezioni. Sebbene il bagnetto sia un momento di pulizia generale, l'igiene oculare deve essere un processo separato e delicato.
Prima del Bagnetto:È consigliabile eseguire la pulizia specifica degli occhi prima di immergere il neonato nell'acqua. In questo modo, si possono rimuovere eventuali secrezioni, crosticine o pus senza il rischio che l'acqua del bagnetto, anche se pulita, possa veicolare batteri o irritare ulteriormente gli occhi. Utilizzare una salviettina usa e getta per uso oculare o una garzina sterile imbevuta di soluzione fisiologica, procedendo come descritto nella sezione precedente: dall'angolo interno verso l'esterno, con movimenti delicati e un nuovo pezzo di garza per ogni passata e per ogni occhio.
Durante il Bagnetto:Durante il bagnetto, occorre essere particolarmente cauti per evitare che sapone, shampoo o qualsiasi altro prodotto per l'igiene corporea entri a contatto con gli occhi del neonato. Questi prodotti possono essere estremamente irritanti per gli occhi già infiammati dalla congiuntivite. Utilizzare prodotti specifici per neonati, delicati e a pH neutro, e prestare massima attenzione quando si lava il viso e i capelli, magari tenendo la testa del bambino leggermente inclinata all'indietro per facilitare lo scorrimento dell'acqua lontano dagli occhi.
Dopo il Bagnetto:Dopo il bagnetto, assicurarsi di asciugare il viso del neonato con un asciugamano pulito e morbido, dedicato solo a lui, tamponando delicatamente e senza strofinare, soprattutto intorno agli occhi. Se necessario, si può ripetere una rapida pulizia degli occhi con una nuova garzina sterile imbevuta di soluzione fisiologica, per rimuovere eventuali residui che potrebbero essersi formati.
Questa semplice abitudine di pulizia, integrata nella routine del bagnetto e della cura quotidiana, è utile anche a controllare che gli occhi non siano arrossati o gonfi: potrebbe essere congiuntivite, un'infezione degli occhi frequente nei neonati che il Pediatra ti aiuterà subito a gestire. La prevenzione e la cura delle congiuntiviti nei bambini richiedono una certa attenzione.

Trattamento e Prevenzione della Congiuntivite
Molti episodi di congiuntivite lieve migliorano spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, è sempre opportuno ricorrere al parere di un medico in presenza di questi sintomi. Il pediatra può aiutare a capire la causa del disturbo e indicare il trattamento più appropriato. È importante che anche un iniziale arrossamento non venga trascurato, ma valutato dal medico per stabilire la causa del problema e intervenire nel modo corretto così che la congiuntivite del neonato possa rientrare in tempi brevi.
Quando Consultare il Pediatra:È opportuno contattare il pediatra se il bambino ha dolore intenso agli occhi, sensibilità alla luce, gonfiore marcato delle palpebre o secrezioni molto abbondanti. Anche la comparsa di febbre, la riduzione della vista o la mancanza di miglioramento dopo alcuni giorni meritano una valutazione medica. In alcuni casi, più rari, se gli occhi sono molto infiammati, si può pensare ad un’infezione batterica e somministrare un collirio o una pomata antibiotica, sempre previo consulto con il proprio pediatra.
Trattamenti Specifici (sempre su prescrizione medica):Il trattamento della congiuntivite nei neonati varia a seconda della causa e della gravità del problema e può includere l’uso di colliri o pomate.
- Per la congiuntivite batterica: Per la congiuntivite causata da Clamidia, si somministrano antibiotici come eritromicina o azitromicina, per via orale. Per la congiuntivite causata da Neisseria gonorrhoeae, i neonati rimangono in ospedale e ricevono gli antibiotici ceftriaxone o cefotaxima per via endovenosa o intramuscolare. I neonati vengono monitorati per controllare se l’infezione si sviluppa in altre parti del corpo. Per la congiuntivite causata da altri batteri vengono applicate pomate contenenti polimixina più bacitracina, eritromicina o tetraciclina.
- Per la congiuntivite virale: Per la congiuntivite virale invece non esiste una terapia specifica, e spesso è sufficiente attenersi alle comuni regole igieniche. Solo in alcuni casi è possibile usare colliri antinfiammatori, ma sempre su indicazione del medico. Per la congiuntivite causata dal virus herpes simplex, ai neonati viene somministrato l’antivirale aciclovir per via orale e un collirio che contiene un altro farmaco antivirale chiamato trifluridina oppure un gel oculare che contiene un altro farmaco antivirale chiamato ganciclovir. Nelle forme più resistenti si associa terapia antivirale sistemica.
- Per la congiuntivite allergica: Può includere colliri antistaminici o addirittura cortisonici. La terapia è costituita da colliri anti-istaminici locali. Nelle forme più aggressive si può associare un collirio cortisonico. Anche la congiuntivite allergica deve essere diagnosticata dal pediatra e va eventualmente gestita in collaborazione con l’allergologo.
Tutti i rimedi devono essere tassativamente prescritti dal medico: con i neonati, i lattanti e i bambini il fai da te è sempre da bandire anche quando si tratta di problematiche che riguardano gli occhi. L’occhio rosso può essere anche espressione di patologie più gravi. È sempre opportuno quindi, in presenza di questi sintomi, ricorrere al parere di un medico.
Prevenzione della Congiuntivite Neonatale:La prevenzione inizia spesso già alla nascita. Negli Stati Uniti, dopo il parto il neonato riceve abitualmente in ciascun occhio una pomata a base di eritromicina per prevenire la congiuntivite causata da Neisseria gonorrhoeae. In alcuni altri Paesi possono essere utilizzati colliri a base di nitrato d’argento, colliri o pomate a base di tetraciclina o colliri a base di iodopovidone. I colliri a base di iodopovidone possono prevenire anche la congiuntivite causata da Clamidia.A scopo preventivo, vengono instillate a tutti i neonati alla nascita soluzioni antisettiche. Questo anche perché le congiuntiviti dei neonati possono essere provocate dai microrganismi della clamidia e della gonorrea.
Lo screening e il trattamento delle gestanti per gonorrea e clamidia rappresentano i modi più efficaci per prevenire la congiuntivite del neonato causata da questi batteri. Tutte le gestanti vengono sottoposte a screening alla prima visita prenatale e di nuovo durante il terzo trimestre se sono ad alto rischio di sviluppare una di queste infezioni. I neonati di donne che soffrono di gonorrea non trattata devono ricevere una singola iniezione di ceftriaxone, un antibiotico, anche se non hanno ancora contratto la malattia. Per contro, i neonati di donne con clamidia vengono solitamente monitorati e trattati con antibiotici solo se sviluppano sintomi.Le gestanti che al momento del travaglio lamentano un episodio attivo di infezione da virus herpes simplex genitale (piaghe o vesciche visibili) o che presentano sintomi che indicano l’inizio di un episodio (come formicolio o bruciore sui genitali) possono essere sottoposte a parto cesareo per prevenire la trasmissione del virus al neonato. Le gestanti che hanno già avuto un’infezione da herpes genitale possono ricevere antivirali a partire dalle 36 settimane di gestazione, per prevenire la trasmissione del virus al neonato.
Misure Igieniche per Evitare la Diffusione:Le congiuntiviti batteriche e virali sono molto contagiose e facilmente trasmissibili attraverso il contatto diretto con il bambino o con oggetti contaminati. Per questo è importante lavarsi spesso le mani, evitare di toccare o strofinare gli occhi e non condividere oggetti personali. Perciò prima regola: pulire gli occhi con la soluzione fisiologica. Asciugare e pulire gli occhietti solo con fazzoletti o batuffoli di cotone “usa e getta”; lavarsi le mani prima di toccare i propri occhi, o quelli di un’altra persona. È utile lavarsi spesso le mani, usare fazzoletti monouso per pulire le secrezioni oculari e buttarli subito dopo l’uso. Gli asciugamani e le salviette utilizzati dal bambino dovrebbero essere personali e lavati frequentemente. Anche evitare di toccarsi gli occhi e poi oggetti condivisi può aiutare a limitare il contagio.
Se in casa qualcuno ne soffre, magari un fratellino più grande, è bene fare attenzione che il malato non tocchi il neonato, non gli passi giocattoli, non si stenda vicino a lui nel letto e che si lavi di frequente le mani; per la stessa ragione è opportuno usare sempre per il neonato salviette e cuscini personali. Se il neonato frequenta il nido è bene non portarlo fino a quando i sintomi della congiuntivite siano spariti, per evitare che contagi gli altri, ma anche perché a casa può essere più facile cercare di distrarlo in modo che non si tocchi e non si strofini gli occhi.
Gestione dell'Ostruzione del Dotto Lacrimale:In presenza di ostruzione congenita del dotto lacrimale la detersione degli occhi del neonato è molto importante. Sarà il pediatra a spiegare ai genitori come eventualmente praticare il tipico massaggio del dotto lacrimale che ne favorisce l’apertura. Questo semplice massaggio va eseguito almeno due volte al giorno per favorire al meglio la sua efficacia. Si parte dall'alto verso il basso nell'angolo dell'occhio arrivano fino alla radice del naso. Il dotto lacrimale in genere si sblocca da solo ma, se questo non avviene entro l’anno è necessario intervenire chirurgicamente. Se è il caso del tuo bambino, condividi le tue osservazioni con il Pediatra.
Sempre in funzione preventiva, qualora sia stato stabilito dal medico che il neonato soffre di una congiuntivite allergica, è bene evitare di diffondere nell’aria sostanze che possono risultare irritanti come quelle provenienti da candele, spray ambientali, prodotti per la pulizia. Attenzione anche ad evitare che le mani dei genitori quando si prendono cura del neonato e del piccolo quando è in braccio, vengano a contatto con superfici poco pulite, in casa e fuori.
Durata e Prognosi
La congiuntivite nel neonato in genere si risolve nell’arco di sette, dieci giorni. Si tratta, infatti, di una condizione abbastanza comune nei neonati che generalmente si risolve da sola all'anno di vita. Tuttavia, è importante che anche un iniziale arrossamento non venga trascurato, ma valutato dal medico per stabilire la causa del problema e intervenire nel modo corretto così che la congiuntivite del neonato possa rientrare in tempi brevi. Le congiuntiviti allergiche, ad esempio, pur essendo le forme più comuni e meno problematiche, spesso sono espressione di un quadro clinico più generale: per questo può essere opportuno che il problema venga affrontato in modo coordinato da un oculista e da un pediatra allergologo. Come il raffreddore la congiuntivite, salvo casi particolari, tende a guarire spontaneamente e non lascia tracce.
Per facilitare la diagnosi del medico può essere utile nel momento in cui il piccolo presenta gli occhi arrossati annotare, e riferire allo specialista, se sono presenti altri sintomi come prurito, gonfiori e secrezioni più o meno dense.
Somministrazione di Colliri e Pomate
Nella fase di somministrazione della terapia è basilare che i genitori facciano le mosse corrette. Prima di applicare la pomata oftalmica o di instillare nell’occhio il collirio è bene pulire l’occhietto del neonato con una garza sterile in modo che il prodotto non si contamini. Per la stessa ragione è bene fare sempre attenzione che il beccuccio del tubetto o il contagocce del collirio non vengano a contatto con l’occhio o con le palpebre.
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