La Mosella rappresenta uno dei corsi d’acqua più significativi e complessi del panorama geografico europeo. Grande fiume che si svolge in territorio francese e tedesco, per una lunghezza di 514 km. e con un bacino di 28.230 kmq., esso costituisce un'arteria vitale prima di sboccare nel Reno, del quale è affluente. La comprensione del suo bacino richiede un'analisi che parte dai rilievi cristallini dei Vosgi per giungere fino alla confluenza strategica di Coblenza.

L’origine montuosa e il corso superiore
La Mosella nasce a SO. dei Vosgi, presso il colle di Bussang, a 725 m. d'altitudine. Questo ambiente montano caratterizza profondamente le prime fasi del corso del fiume. La pendenza è assai accentuata nel settore dei Vosgi, ma in seguito diminuisce progressivamente. Il suo corso si dirige dapprima verso NO.; riceve a destra due affluenti: la Moselotte e poi la Vologne; passa per Épinal e riceve a sinistra il Madon.
La larghezza del corso d'acqua riflette la sua crescita idrografica: si misura una larghezza di 50 m. verso Épinal; da 60 a 80 m. verso Toul, di 100 verso Metz, e da 120 a 150 m. a valle della confluenza della Sarre. La portata media annua è relativamente molto elevata nell'alto bacino: a Épinal, 40 mc., ossia 33 litri al secondo per kmq., pari al 70% delle precipitazioni. Le piene della stagione fredda sono rapide e violente a causa del rilievo abbastanza accidentato e dell'impermeabilità del suolo nei Vosgi cristallini e nel massiccio scistoso renano.
Dinamiche fluviali e catture idrografiche
La storia geologica del bacino ha subito trasformazioni rilevanti nel corso dei millenni. In passato a valle di Toul la Mosella si congiungeva con la Mosa; ma fu catturata, ciò che spiega il brusco gomito verso NE. che essa compie. Questo fenomeno di cattura fluviale ha modificato radicalmente l'assetto idrologico della Lorena. A Frouard, presso Nancy, riceve la Meurthe, affluente che proviene dai Vosgi (160 km. di corso e 3950 kmq. di bacino), poi si dirige di nuovo verso NO.
Un po' prima di Metz la Mosella riceve la Seille e piega verso N.; ma a valle della confluenza dell'Orne e della città di Thionville, si dirige a NE. Il fiume lascia allora la regione delle côtes lorenesi, di calcare giurassico, e dopo avere attraversata una breve regione triassica, percorre il massiccio scistoso renano in una ricca valle a meandri incassati che però non manca d'alluvioni inondabili. La zona d'inondazione è raramente molto vasta, ma le escursioni di livello possono essere impressionanti: nell'ottobre 1824 le acque raggiunsero 8,08 metri a Treviri e nel dicembre 1919 il fiume ebbe a Épinal una portata di 1250 mc. (1000 litri al secondo per kmq.).
Il sistema della Sarre e la rete degli affluenti
Un ruolo centrale nel bacino è giocato dalla Sarre (in francese Sarre), un fiume della Germania che nasce in Francia. Le sorgenti del Saar sono ubicate nei Vosgi, sui fianchi del monte Donon, e sono due, a circa 1 km una dall'altra ed entrambe tra i 700 e gli 800 m d'altezza. I due rami confluiscono dopo un percorso di 27 km, presso Hermelange, ancora in territorio francese.
La Sarre attraversa Saarbrücken, la capitale della Saarland, e sfocia nella Mosella nei pressi di Konz (Renania-Palatinato). La Sarre ha una portata di 78 mc., pari a 10,5 litri al secondo per kmq. e al 43,3% del volume pluviale. All'inizio della parte finale del percorso, prima di raggiungere Treviri, la Mosella riceve a sinistra la Sauer, fiume del Lussemburgo, e, all'E., la Sarre (7420 kmq. di bacino), la quale, accresciuta a sua volta dalla Nied, costituisce l'affluente principale.
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Navigabilità e infrastrutture idrauliche
La gestione del corso d'acqua ha richiesto interventi ingegneristici significativi per la navigazione. Da lungo tempo il fiume era navigabile tra Frouard e Metz, su un percorso di 51,700 km., con alcune derivazioni e 13 chiuse. Dall'agosto 1932 funziona un canale, tra Metz e Thionville, con una lunghezza di 30,300 km., dei quali 13,600 nel fiume stesso.
Più oltre, la navigabilità cessa, ma ridiviene possibile dopo Perl e soprattutto a valle della confluenza con la Sarre. D'altra parte, fra Toul e Dombasle la Mosella, e poi la Meurthe, sono fiancheggiate dal canale che unisce la Marna al Reno e che ha un traffico molto considerevole. Il canale dell'Est, fra Toul e Pont-Saint-Vincent utilizza la Mosella (5 sbarramenti mobili e 4 derivazioni), poi scorre lateralmente a essa e infine s'allontana verso la Saona.
Regimi idrologici e peculiarità climatiche
Il regime pluviale della Mosella è di tipo oceanico, con massimi in gennaio e minimi in agosto-settembre. A Coblenza la portata è di 300 mc., cioè 10,6 litri al secondo per kmq., pari al 43,7% delle piogge (764 mm.). I minimi estivi sono piuttosto bassi: 3 mc. a Toul; 16 mc. a monte della Sarre; 30 mc. (1,06 litri al secondo per kmq.) a Coblenza.
Nel gennaio 1926 la portata giunse a 4000 mc. a Coblenza (14a litri al secondo per kmq.). È interessante notare come il contrasto tra l'abbondanza invernale e le magre estive condizioni il paesaggio delle valli, specialmente nel tratto del massiccio scistoso renano, dove la pendenza aumenta leggermente. Il fiume, snodandosi nel territorio francese nordorientale attraversando Épinal, Charmes, lambendo Nancy, Metz, Guénange e Thionville, per un totale di 314 km, segna poi, per un tratto di 39 km, il confine tra la Germania e il Lussemburgo, diventando infine un fiume esclusivamente tedesco nei pressi di Treviri, prima della confluenza con il Reno a Coblenza, presso il noto sito del Deutsches Eck.

Considerazioni geografiche di rilievo
Nella geografia europea, la Mosella non è solo un corso d'acqua, ma un confine naturale e storico. Il territorio della Saar, dal nome dell'omonimo fiume che l'attraversa, fu sottoposto sotto il protettorato di Francia e Inghilterra in seguito agli eventi storici che portarono a plebisciti e riorganizzazioni politiche. La regione stessa è un importante bacino carbonifero tedesco, profondamente legato all'idrografia dei fiumi che vi scorrono.
Inoltre, è utile distinguere la Mosella dalla Saône (in italiano Saona), l'antica Arar romana, che pur condividendo radici nelle regioni montuose, costituisce il principale affluente di destra del Rodano. Quest'ultima è caratterizzata da un'enorme portata d'acqua dovuta alla regolarità delle precipitazioni tipiche del clima oceanico e, a differenza della valle della Mosella, influenza territori viticoli di fama mondiale come la Côte de Nuits, la Côte de Beaune e il Macônnais. La distinzione tra i bacini del Reno (via Mosella) e del Rodano (via Saona) è fondamentale per comprendere lo spartiacque che separa le acque che scorrono verso il Mare del Nord da quelle dirette verso il Mediterraneo.