Testo e Significato Canzone Ninna Nanna Nancy Coppola: Un Viaggio nella Musica Italiana tra Interpretazioni e Successi

Il panorama musicale italiano, in particolare tra gli anni '50 e '70, è stato un crocevia dinamico di espressioni artistiche originali e di affascinanti rivisitazioni di successi internazionali. Questa ricchezza si manifesta attraverso un'intensa attività di traduzione, adattamento e interpretazione, che ha permesso a innumerevoli brani di attraversare confini culturali e linguistici, trovando nuova vita e risonanza nel gusto del pubblico italiano. La capacità di artisti e parolieri di reinterpretare melodie celebri, infondendovi un'anima nuova attraverso testi in italiano, ha creato un corpus musicale vasto e variegato, testimone di un'epoca di grande fermento creativo e di scambio culturale. Dalle colonne sonore di film iconici alle classifiche internazionali, l'industria discografica italiana ha saputo modellare e diffondere un repertorio che ancora oggi affascina per la sua profondità e per la maestria delle sue esecuzioni.

Le Voci Italiane e le Loro Rivisitazioni dei Brani Internazionali

La storia della musica leggera italiana è indissolubilmente legata all'arte della cover, un fenomeno che ha visto numerosi talenti nostrani confrontarsi con melodie provenienti da oltreoceano e dal resto d'Europa, plasmando successi che spesso eguagliavano, se non superavano, la fama degli originali nel contesto locale. Questo processo non si limitava a una semplice traduzione, ma implicava una profonda rielaborazione lirica e interpretativa, spesso affidata a parolieri di grande sensibilità e a voci in grado di conferire ai brani un carattere distintamente italiano.

Un esempio emblematico di questa pratica è "Supercalifragilistic-Espiralidoso", un brano il cui testo italiano fu curato da Antonio Amurri e Pertitas, pseudonimo di Roberto De Leonardis. Questa versione italiana, pubblicata nel 1965 come lato B di un 45 giri condiviso con Augusto Martelli e registrato per la Rifi (catalogo RFN KP 16116), traeva origine dalla celebre colonna sonora del film Disney "Mary Poppins" del 1964. La pellicola, diretta da Robert Stevenson, vedeva i fratelli Richard Morton e Robert Bernard Sherman come autori dell'intera colonna sonora, con la canzone originale interpretata dalla protagonista Julie Andrews. Nell'edizione italiana del film, Maria Pia Di Meo prestava la sua voce a Mary Poppins per le parti recitate, mentre Tina Centi si occupava del canto, consolidando così l'impronta italiana sul brano.

Copertina 45 giri Supercalifragilistic-Espiralidoso di Augusto Martelli e interpreti vari

Similmente, il brano "Perché l'ho fatto", una cover che vide Fabrizio Ferretti aggiudicarsi il terzo posto al Festivalbar nel 1965, era stato registrato e pubblicato l'anno precedente come singolo su 45 giri dalla Rifi (RFN NP 16058), con testo italiano di Alberto Testa. La canzone originale, coscritta dagli statunitensi Fred Anisfield e Willie Denson, ebbe come primo interprete l'attore e cantante James Darren, noto in Italia anche per la cover di "Goodbye Cruel World" di Peppino di Capri, intitolata "Addio mondo crudele". Il retro del singolo "Perché l'ho fatto" includeva un altro adattamento, con testo italiano di Dante Pieretti. L'originale era stato firmato dagli autori e compositori statunitensi Paul Vance e Edward "Eddie" Abraham Snyder. La prima registrazione è accreditata al cantante soul, R&B e pop texano Johnny Mathis, la cui versione era il retro del singolo 45 giri "Your Teenage Dreams" per l'etichetta Mercury (72184).

Anche Jenny Luna, una cantante nota per la sua voce limpida e potente, ha contribuito significativamente a questo fenomeno. "Dolcemente t'amerò", singolo su 45 giri pubblicato nel 1959 per la Juke Box (JN 1975), presentava un testo italiano di Antonietta De Simone. L'originale era stato scritto, composto ed eseguito dal cantautore statunitense Floyd Eugene Robinson, raggiungendo la ventesima posizione nella Billboard Hot 100 nel luglio del 1959 e la nona posizione nella classifica dei singoli nel Regno Unito nell'ottobre successivo. Il retro di questo singolo, "Dolcemente t'amerò", vantava un testo italiano accreditato a Screwball (Giorgio Calabrese), il quale è censito in SIAE come coautore con Piero Soffici. La versione originale era stata coscritta da Jean Broussolle e Jean-Pierre Calvet, entrambi membri dei Compagnons De La Chanson.

Un altro esempio di adattamento è la cover di Jenny Luna "Una voce", inedita su 45 giri ma inclusa nel suo LP 33 giri "Jenny Luna" (Juke Box - JLP 330006), con testo italiano di Alberto Testa. La canzone originale era stata scritta e composta dal cantautore country Roger Miller e registrata per la prima volta da un'altra icona della country music, Jim Reeves, la cui canzone raggiunse il primo posto nella classifica Hot Country di Billboard nel dicembre del 1958. Il disco originale era il singolo 45 giri RCA Victor 47-7380, pubblicato nel 1958. Successivamente, Jenny Luna pubblicò il singolo "Sei il solo" (Juke Box - JN 2147), con testo italiano di Deani (Piero Leonardi). L'originale era parte della colonna sonora del film commedia romantica britannica "The Millionairess" del 1960, adattamento dell'omonima commedia teatrale di George Bernard Shaw. Il film, diretto da Anthony Asquith e interpretato da Sophia Loren e Peter Sellers, ebbe grande successo, e la canzone fu interpretata proprio da Sophia Loren con Peter Sellers come corista. Gli autori erano i compositori, arrangiatori e parolieri britannici Alan Stanley Tew e Bill Shepherd.

Ritratto di Jenny Luna con note musicali sullo sfondo

Anche la celebre "L'immensità" ha avuto diverse interpretazioni e adattamenti. Un lato B di un 45 giri di Jenny Luna, "Di qui", per La Voce Del Padrone (MQ 2082), con testo italiano di Giorgio Calabrese, era una cover di un brano originale scritto, composto ed eseguito dal cantautore newyorchese Neil Diamond. La versione di Diamond era il retro del singolo 45 giri "I Got The Feelin'(Oh No No)", etichetta Bang Records - B-536, pubblicato nel 1966.

L'Influenza del Cinema e i Grandi Successi

Il cinema ha sempre avuto un ruolo preponderante nel definire i gusti musicali e nel lanciare brani destinati a rimanere impressi nell'immaginario collettivo. Molte delle canzoni che hanno segnato un'epoca devono la loro popolarità a pellicole cinematografiche, che ne hanno amplificato la risonanza e ne hanno eternato le melodie.

Un caso esemplare è quello del celebre brano "Meraviglioso". Questo notissimo pezzo era il motivo conduttore di un film drammatico-sentimentale omonimo, diretto da Arthur Hiller, girato e pubblicato negli USA nel 1970. Il film ottenne un successo straordinario, registrando incassi record e conquistando l'Oscar e il Golden Globe per la migliore colonna sonora, oltre al Golden Globe per il miglior film drammatico, migliore regia, migliore sceneggiatura e migliore attrice protagonista. La versione italiana del brano, con testo di Sergio Bardotti, fu inclusa nel lato A/2 del LP 33 giri "Meraviglioso" di Emiliana Records (LP 5012), pubblicato nel 1972. Tra le altre cover italiane, si annoverano quelle di Johnny Dorelli, Patty Pravo e Peppino Gagliardi, tutte del 1971.

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Un'altra cover, quella della brava Foligatti, proposta nel 1970 da Iva Zanicchi, fu registrata sul lato A/3 del precedente LP, con testo italiano di Ettore Lombardi. L'originale di questo brano è una notissima canzone romantica argentina, scritta, composta ed eseguita dal cantautore italo-argentino Piero De Benedectis, meglio noto come Piero, che dedicò questa bella canzone al suo vecchio padre.

L'influenza del cinema si estende anche a brani meno noti al grande pubblico ma ugualmente significativi. Un esempio è la canzone che divenne il primo successo di Giovanna, "Dio dove sei? Lord Is That Me?", inclusa nell'LP "Singing My Songs" RCA Victor LSP-4338, con testo italiano di Vito Pallavicini. L'originale era "God Is That Me?", scritta da John Charles Quarto e composta ed eseguita dal cantautore country texano Michael Martin Murphey. Questa rielaborazione testimonia come anche temi più profondi e interrogativi esistenziali venissero tradotti e proposti al pubblico italiano.

Artisti Iconici e la Loro Disografia: Gilda Giuliani e Jenny Luna

Alcuni artisti hanno lasciato un'impronta indelebile nella musica italiana, grazie alla loro voce unica e alla capacità di scegliere e interpretare brani che entravano in risonanza con il pubblico. Gilda Giuliani e Jenny Luna sono due figure emblematiche di questa era, le cui discografie offrono uno spaccato significativo delle tendenze musicali del tempo.

Gilda Giuliani, con la sua voce potente e cristallina, ha interpretato numerosi brani che hanno arricchito il repertorio italiano. Dal suo primo LP 33 giri, intitolato semplicemente "Gilda Giuliani" (Ariston - AR/LP 12091), emergono diverse tracce significative. Il lato A/2 includeva un brano con testo italiano di Sergio Bardotti, il cui originale era stato scritto dal cantautore brasiliano Paulinho Tapajos e composto dal connazionale Edmundo Rosa Souto, registrato per la prima volta dalla cantante brasiliana Eva José Maria Correia, nota anche con il diminutivo Evinha. Il lato A/4 dello stesso LP conteneva un'altra interpretazione con testo italiano di Luciano Beretta. La canzone originale era stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore francese Pierre Tisserand, coadiuvato per la parte musicale da Paul De Senneville. Infine, il lato A/6 presentava un testo italiano di Vito Pallavicini, mentre il lato B/4 era curato da Giorgio Calabrese. La canzone originale era stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore folk texano Jim Post.

Ritratto in bianco e nero di Gilda Giuliani

Proseguendo nella discografia di Gilda Giuliani, l'LP "Si ricomincia" offre ulteriori esempi della sua versatilità. Il lato A/3 includeva un brano con testo italiano di Carlo Nistri. L'originale era stato coscritto da George David Weiss, Hugo Peretti e Luigi Creatore per il gruppo soul afroamericano The Stylistics, il cui pezzo si piazzò all'ottavo posto della classifica R&B e al diciottesimo della Hot 100 Billboard nel 1974. Il lato A/6, con testo italiano di Claudio Rocchi, era una cover di un brano di John Charles Quarto e Michael Martin Murphey. Il lato B/1, con testo italiano di Giorgio Calabrese, derivava da una canzone del paroliere francese Pierre Delanoé e del cantautore Michel Fugain, in collaborazione con Georges Blaness. Infine, il lato B/2 dello stesso LP, anch'esso con testo italiano di Giorgio Calabrese, era una rivisitazione di un classico della musica country coscritto da Dallas June Frazier e Sanger D. Shafer, affidata originariamente alla cantante Jeannie C. Riley, famosa per la hit "Harper Valley PTA" del 1968.

Un'altra cover significativa presente nel terzo LP di Gilda Giuliani, "Oggi Un Anno" (Ariston - AR/LP 12122, pubblicato nel 1974), è un brano con testo italiano edulcorato di Paolo Limiti. La canzone riprende il tema amoroso della coppia di amanti, similmente all'originale, che era stata scritta e composta dal cantautore afroamericano Michael Burton (Brother To Brother) in collaborazione con Sylvia Vanderpol, nota come Sylvia Robinson. Questa canzone, intitolata "Discorsi da letto", era stata proposta, ma rifiutata da Al Green per le sue convinzioni religiose a causa dei riferimenti allusivi al rapporto sessuale. Ciò non impedì alla canzone di ottenere un grande successo, raggiungendo il terzo posto nella Hot 100 Billboard nel 1973 e diventando il singolo più venduto negli USA nello stesso anno.

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Jenny Luna, la cui carriera iniziò in Molise nel 1954, è un'altra figura di spicco. La sua voce limpida e potente le permise di distinguersi in diverse interpretazioni. La cover "Amico twist" fu il retro del singolo 45 giri "Jeremy" (Juke Box - JN 1821), con testo italiano di Mario Panzeri. L'originale era stata scritta dal musicista francese Maurice Pon e composta dal suo amico e collaboratore di lunga data, il cantante Henry Salvador.

Jenny Luna ha anche interpretato "Perché mi hai fatto innamorare", singolo 45 giri pubblicato nel 1969 per l'etichetta Miura (PON NP 40081), con testo italiano di Vito Pallavicini. La canzone originale, scritta da Ann Kopleman e composta dal francese di origine greca Pierre Papadiamandis, era stata interpretata dal duo Line et Willy, la cui canzone era stata registrata sul 45 giri EP "A chacun sa chanson". Un'altra interpretazione degna di nota di Jenny Luna è "L'ho visto piangere", lato B del 45 giri "Ti saluto New York" (Juke Box - JN 1903), con testo italiano di Mario Panzeri. La canzone originale, scritta dal francese Pierre Dorsey e composta dal connazionale Hubert Giraud, fu presentata all'Eurovision Song Contest del 1960, classificandosi al terzo posto.

Panoramica sui Successi e le Etichette Discografiche

Il successo di un brano non è solo determinato dalla sua qualità artistica o dall'interpretazione, ma anche dalla sua capacità di penetrare le classifiche e di generare vendite significative. Le etichette discografiche hanno giocato un ruolo cruciale in questo processo, fungendo da ponte tra gli artisti e il grande pubblico.

Tra le etichette menzionate, la Rifi Records emerge con diverse pubblicazioni. Oltre ai già citati "Supercalifragilistic-Espiralidoso" e "Perché l'ho fatto", la Rifi ha contribuito alla diffusione di molti altri singoli e album che hanno segnato il panorama musicale italiano. Emiliana Records, con il suo LP "Meraviglioso", e Ariston Records, con gli album di Gilda Giuliani, testimoniano la vivacità del mercato discografico italiano. Miura, Juke Box, Mercury, RCA Victor, Liberty, Pathé Marconi, Diamond Records, Meazzi, Polydor, Wand, ARC e Ricordi sono solo alcune delle etichette che hanno supportato la produzione e la distribuzione di questi brani, ciascuna con un proprio catalogo di successi e scoperte.

Ad esempio, il gruppo doo-wop, R&B e soul statunitense "The Drifters" ha avuto un impatto significativo, come dimostra il loro singolo su 45 giri (numero di catalogo 45-1117), pubblicato nel 1957. Anche "Save the Last Dance for Me" raggiunse il primo posto della classifica Billboard Hot 100 negli USA nel 1960. Il loro successo fu tale da generare diverse cover, alcune delle quali probabilmente approdarono anche sul mercato italiano.

Vinile di un singolo dei The Drifters

Il brano "Anema e core", interpretato da Gino Cudsi, mostra come anche brani più tradizionali o internazionali potessero trovare nuova risonanza. Cudsi, il cui nome originale era "Gino", ottenne successo anche in Grecia. Un altro artista, Gino Paoli, pubblicò la canzone "Io non ti amo più" a Canzonissima 1966.

Diversi brani hanno raggiunto posizioni di rilievo nelle classifiche statunitensi. Oltre a "Supercalifragilistic-Espiralidoso" e ai successi dei Drifters, nel 1964 "You Never Can Tell" di Chuck Berry si piazzò nella classifica Billboard Hot 100. Questo brano ha vissuto una rinascita grazie alla sua inclusione nella colonna sonora di "Pulp Fiction".

Un altro esempio di successo internazionale ripreso in Italia è la cover "Un sogno di cristallo" di Jenny Luna. Questa era il lato A del singolo 45 giri "Se fossi un angelo", etichetta Juke Box, cat. JN 1821, con testo italiano di Mario Panzeri. L'originale era "Petit papillon", scritta dal paroliere francese Gilles Thibaut e composta ed eseguita dal cantautore Georges Moustaki, pubblicata su singolo 45 giri da Pathé Marconi (ESRF 1245).

La carriera di Jenny Luna ha visto anche un 45 giri, Juke Box JN 1903, con testo italiano di Mario Panzeri. La canzone originale era stata scritta dal francese Pierre Dorsey e composta dal connazionale Hubert Giraud (dati SACEM). Questa canzone era stata presentata all'Eurovision Song Contest del 1960, tenutosi a Londra, classificandosi al terzo posto con 15 punti.

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Un altro interessante esempio è "Mio caro amore", il retro del singolo 45 giri "Oggi ho rivisto te" di Ricordi (SRL 10-167), con testo italiano di Giorgio Calabrese. La canzone originale era stata coscritta dall'italoamericano Bill Borrelli, da Pat Genaro e Lou Levinson per il cantante pop statunitense di origini italiane Al Martino. La sua canzone raggiunse la vetta della classifica Hot 100 Billboard nel maggio del 1952 e il primo posto anche nella classifica dei singoli nel Regno Unito nel successivo novembre.

Successivamente, un altro singolo su 45 giri della Ricordi (SRL 10-185), con testo italiano di Antonietta De Simone e Alberico Gentile, presentava una canzone originale coscritta dal cantautore statunitense Barry De Vorzon e dal connazionale Ted Ellis Botkin per il cantante rock and roll Johnny Burnette. La sua canzone raggiunse l'undicesima posizione nella classifica Hot 100 Billboard nel luglio del 1960 e la quinta posizione nel Regno Unito nell'ottobre successivo. Il retro di questo singolo, "Presto", aveva un testo italiano di Giorgio Calabrese. L'originale era stata scritta dal paroliere francese Roger Berthier e composta dal connazionale Armand Canfora per il cantante pop francese Richard Anthony.

Infine, un singolo 45 giri della Ricordi (SRL 10-190), il cui autore del testo italiano non è menzionato in etichetta né in SIAE, ma è noto essere Giorgio Calabrese (come rivelato dalla versione di Milva dello stesso anno), presentava una canzone originale scritta dal francese Charles Dumont e composta dal connazionale Michel Vaucaire, interpretata e registrata per la prima volta da Edith Piaf. Anche per il retro di questo singolo, l'autore del testo italiano era omesso sul disco, ma è noto che si trattò di Maria Gioconda Gaspari, come per la versione più nota dello stesso anno 1961 di Nico Fidenco. La canzone originale era stata scritta ed eseguita dal cantante statunitense Pat Boone. Questa serie di dettagli testimonia la profondità e l'ampiezza dell'influenza musicale internazionale sull'Italia, e l'arduo lavoro di adattamento e interpretazione che ha caratterizzato un'epoca d'oro della musica leggera.

Edith Piaf in una fotografia d'epoca

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