Musica relax per neonati: benefici, scienza e consigli pratici per il benessere infantile

La musica è da sempre celebrata per i suoi benefici su mente e corpo, e non è diverso per chi è da poco venuto al mondo. Ascoltando ninne nanne e soavi melodie i bambini possono sperimentare una serie di effetti positivi che influenzano il loro sviluppo e la qualità del riposo. Fin dalla gravidanza, infatti, i bimbi riescono a percepire i suoni che li circondano e ascoltano sia cosa succede dentro il corpo della mamma, sia cosa avviene fuori dalla pancia. Le melodie costituiscono quindi degli ottimi stimoli da proporre al piccolo per infondere in lui tranquillità, favorire lo sviluppo cognitivo, incentivare la capacità di memoria e velocizzare la fase di addormentamento.

Un neonato che riposa serenamente circondato da un ambiente sonoro armonioso

L'impatto scientifico della musica sui neonati

Anche se non ci sarebbe bisogno di uno studio scientifico per sapere che le ninne nanne tranquillizzano i bambini, esistono ricerche rigorose sugli effetti calmanti della musica. Per esempio, un recente studio dell'Università di Harvard ha rilevato che quando i bambini ascoltano le ninne nanne diventano più rilassati rispetto a quando ascoltano altra musica. Nei piccoli esaminati dai ricercatori, la frequenza cardiaca era più bassa e le pupille meno dilatate, entrambi forti indicatori di rilassamento. Un altro studio, pubblicato sulla rivista Infancy, ha dimostrato che i bambini rimanevano calmi il doppio del tempo quando ascoltavano una ninna nanna sconosciuta, rispetto a quando ascoltavano un discorso rivolto a loro.

Stando a quanto emerso da uno studio condotto su 1.093 neonati, la musicoterapia non solo può migliorare efficacemente la frequenza cardiaca del neonato pretermine, la stabilità della frequenza respiratoria e attenuare il livello di stress, ma può anche esercitare un impatto positivo sul volume di alimentazione orale. Inoltre, la musicoterapia ha anche un ruolo nel ridurre l'ansia materna e nel rafforzare il legame madre-neonato. Pare che nessuna attività riesca a coinvolgere in modo globale il cervello come l’ascolto della musica: ecco perché la musica rilassante per neonati è in grado di farli sentire a loro agio e distesi, agevolandone anche il sonno.

Il ruolo della musica nel sonno e nel rilassamento

Riprodurre della musica rilassante per bambini quando si culla o si cerca di far addormentare un neonato può avere grossi benefici non solo nel calmare il bimbo, ma anche sul suo sviluppo cognitivo. Costituisce infatti un ottimo stimolo, capace di trasmettere sensazioni di relax e sicurezza che influiscono sull’umore e sulle emozioni provate. Oltre a ciò, favorisce anche la predisposizione del bambino alla musica e rende gli attimi di condivisione con il genitore ancora più piacevoli.

Se scelti correttamente, gli input sonori hanno la capacità di ridurre i livelli di stress in grandi e piccini, aiutando questi ultimi a vivere con più tranquillità il complicato passaggio dallo sviluppo nel grembo materno alla vita extra-uterina. Semplificano poi l’addormentamento e permettono di stabilire una relazione più profonda con le figure di riferimento grazie a balli e canti condivisi. Trattandosi di melodie semplici, infine, consentono al bambino di iniziare a stimolare la memoria e l’apprendimento. La sollecitazione offerta dalla musica è altrettanto efficace sul sistema neurovegetativo del piccolo ma, ancora di più, lo sono le relazioni che s’instaurano tra i genitori e loro figlio: il piacere o la noia che suscitano certi tipi di musica si trasmettono ugualmente al bimbo invogliandolo, commuovendolo o divertendolo come accade agli adulti.

4^ puntata l'Arte per le Terapie: presentazione della Musicoterapia Neonatale

L’Effetto Mozart e il dibattito scientifico

L’effetto Mozart è un termine coniato dai fisici Gordon Shaw e Frances Rauscher nel 1993. Stando ai loro studi, l'ascolto della Sonata in Re maggiore per due pianoforti (KV448) del famoso compositore Wolfgang Amadeus Mozart aumenterebbe temporaneamente le capacità cognitive delle persone. Secondo diverse teorie, l'esposizione dei bambini alla musica del celebre compositore austriaco potrebbe favorire lo sviluppo cognitivo, migliorando il quoziente intellettivo e stimolando la creatività dei più piccoli, così come la capacità uditiva e l'apprendimento delle lingue.

Nel corso degli anni Novanta si è diffusa la teoria del cosiddetto “effetto Mozart”. Secondo gli studi di Don Campbell, infatti, i suoni del compositore potevano avere un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico di un bimbo fin dalla gravidanza. Come visto, la musica classica rientra tra i generi normalmente più apprezzati dai piccoli per le sue melodie delicate e rilassanti che riescono a scaldare l’atmosfera e a favorire il relax. Ricerche più recenti, tuttavia, hanno escluso la possibilità che questi benefici possano dipendere esclusivamente dall’autore delle composizioni. È l'estrema sensibilità dei neonati ai suoni, più che il singolo autore, a determinare il successo di un brano.

Come selezionare la musica adatta al neonato

Per approfittare di tutti i benefici della musica rilassante per bambini, è importante selezionare con cura i brani da riprodurre tra le mura domestiche. La musica classica, ad esempio, viene particolarmente apprezzata per le armonie delicate che infondono tranquillità nel neonato. Anche i generi come il jazz o la musica ambient riescono a ricreare un’atmosfera di calma e serenità vantaggiosa sia per il genitore, sia per il figlio.

I suoni naturali e continui, inoltre, riproducono le melodie che hanno fatto da colonna sonora durante la gestazione. I bambini, infatti, iniziano a percepire gli stimoli uditivi a partire dalla sedicesima settimana di gravidanza, quando sono circondati dai rumori del corpo come il battito cardiaco, affiancati da stimoli meno costanti come le voci esterne. Le onde del mare, la pioggia o il cinguettio degli uccelli possono quindi riprodurre le medesime emozioni. Secondo alcuni studi, il "rumore bianco", tra cui sono inclusi anche i suoni della natura, concilia il sonno ai bebè, accompagnandoli verso il mondo dei sogni in modo dolce e rassicurante.

Selezione di brani classici consigliati

Non tutta la musica classica si presta in egual misura a rilassare i più piccoli: resta fondamentale un’accurata selezione di brani caratterizzati da ritmi lenti, melodie dolci e armonie rassicuranti. Ecco alcuni brani consigliati:

  • Wolfgang Amadeus Mozart - Eine kleine Nachtmusik (Serenata n. 13 in Sol maggiore, K. 525: I. Allegro): Un capolavoro di serenità e grazia, con un ritmo dolce che affascina sia i bambini che gli adulti.
  • Claude Debussy - Clair de Lune (Suite Bergamasque): Le note eteree di Debussy evocano immagini di sogni e distese lunari, creando un’atmosfera di pura calma.
  • Johann Sebastian Bach - Preludio in Do maggiore (dal Clavicembalo ben temperato, BWV 846): Perfetto nella sua semplicità, questo preludio ripetitivo e dolce è rassicurante e meditativo.
  • Ludwig van Beethoven - Bagatella in La minore, “Per Elisa”, WoO 59: Una delle melodie più amate di Beethoven, riconoscibile e rilassante, che incanta i bambini per la sua semplicità.
  • Erik Satie - Gymnopédie No. 1: Minimalista e ipnotico, Satie crea una melodia che sembra galleggiare nell’aria, ideale per rilassare i più piccoli.
  • Johannes Brahms - Wiegenlied, Op. 49, No. 4 (Ninna Nanna): La ninna nanna per eccellenza, il dolce canto di Brahms è perfetto per cullare i bambini verso il sonno.
  • Antonio Vivaldi - Concerto per Flauto “Il Cardellino” in Re maggiore, RV 428: II. Cantabile: Questo movimento lento è come un delicato canto di uccello, ideale per creare un’atmosfera serena e naturale.
  • Frédéric Chopin - Notturno in Mi bemolle maggiore, Op. 9, No. 2: Un brano languido e dolce, con un ritmo rilassato che invita alla contemplazione e alla tranquillità.
  • Camille Saint-Saëns - Il Cigno (da Il Carnevale degli Animali): La dolcezza del violoncello che evoca l’eleganza di un cigno sull’acqua è perfetta per calmare i bambini.
  • Pyotr Ilyich Tchaikovsky - Danza della Fata Confetto (da Lo Schiaccianoci): Leggero e scintillante, questo brano invita i bambini in un mondo di fantasia e dolci sogni.

Una selezione di strumenti musicali classici posizionati in una nursery moderna

Consigli pratici per i genitori

È importante tenere a mente che il neonato mostrerà un proprio gusto, da assecondare attraverso la scelta dei brani. Le indicazioni teoriche presentate in precedenza sono dunque suggerimenti generali da adattare alla reazione del bimbo. In questo senso, durante i primi giorni di vita può essere utile variare generi e ritmi fino a trovare le melodie che sembrano produrre i migliori effetti sull’umore e sulla tranquillità del bambino.

È poi bene ricordarsi che l’udito del bambino è molto più sensibile rispetto a quello di un adulto. La musica dovrà quindi essere riprodotta a basso volume per non aggredire i timpani. Un buon indicatore per i genitori è il fatto che il piccolo chieda di riascoltare o si lanci in movimenti gioiosi udendo un certo tipo di musica. Inoltre, l’ascolto della musica induce al movimento ritmico e al piacere corrispondente, sviluppando la capacità di propriocezione del corpo nello spazio.

La tradizione della ninna nanna

Per l’antropologo Dean Falk la comunicazione vocale attraverso la ninna nanna risale probabilmente a molto prima che venisse in uso il marsupio, più di un milione e mezzo di anni fa. Le madri preistoriche, infatti, quando dovevano occuparsi delle faccende quotidiane, mettevano a terra i loro neonati. Questi sicuramente avranno protestato piangendo e lamentandosi, non gradendo di essere separati dalle loro mamme. È probabile che le madri «[…] abbiano iniziato a mantenere il contatto con i figli vocalmente. La voce rasserenante avrà ogni tanto sostituito il conforto dell’abbraccio, mentre la madre altrimenti occupata conciliava il sonno del bimbo, assicurandolo della sua presenza».

Le ninne nanne sono canzoni speciali, si riconoscono anche se cantate in una lingua non familiare. Attraverso il ritmo uniforme, la regolarità e la ripetizione delle parole, la semplicità della struttura musicale, l’andamento lento della melodia, aiutano i bambini a crearsi dei modelli e a controllare le emozioni. Non serve essere brave cantanti e in ogni caso la voce della mamma è sicuramente più gradita ai bimbi e da preferire, perché portatrice di emozioni vere.

Sviluppo sensoriale e interazione ludica

Fin dai primi giorni, le ninne nanne hanno un effetto calmante sui neonati; questo legame positivo con la musica accompagna i bambini per tutta la vita. Creare un ambiente familiare stimolante dal punto di vista musicale sin dalla nascita avrà effetti positivi sulla crescita globale dei vostri figli. In generale, sperimentare forme di comunicazione basate su suono e ritmo, semplicemente cantare o ballare insieme ai vostri bambini, rafforza la vostra relazione, migliora il dialogo e la cooperazione all'interno del gruppo familiare.

Soprattutto nei primissimi anni di vita, cercate di nutrire e tenere vivo il dialogo col vostro piccolo attraverso gesti ed espressioni facciali accompagnati da intonazioni e vocalizzi della voce. Il bambino inizierà ad imitarvi, cercando di coordinare i movimenti e l'intensità della voce. Tra i giochi per i più piccoli non possono mancare gli strumenti musicali giocattolo. Familiarizzare con i suoni e gli oggetti che li producono aiuta a sviluppare le capacità di ascolto e di osservazione dell'ambiente sonoro. I neonati e i bambini hanno un'innata curiosità naturale per rumori e suoni; imparano facilmente a riconoscere nei suoni non solo l'intensità, ma anche la provenienza (nozione spazio) e la durata (nozione tempo).

Un bambino che interagisce con un piccolo xilofono colorato per stimolare l'udito

Attività musicali per la crescita

Proponete ai bambini attività basate sull'ascolto e l'interpretazione di filastrocche e brani musicali, coinvolgendoli anche fisicamente, battendo semplicemente le mani. Fategli compiere azioni collegate alle canzoni, come ballare tenendosi per mano o muoversi a cerchio. Far muovere i bambini a ritmo di musica diventa esercizio-gioco che stimola insieme diverse facoltà cerebrali: i bambini imparano a concentrarsi sul ritmo, riconoscere le note e i suoni, sviluppare la motricità e la coordinazione.

Cantare e, in generale, far ripetere o leggere ad alta voce favorisce la memoria e l'apprendimento. La voce dona alle parole una specifica modulazione, un timbro particolare che rimane più facilmente impresso nella mente di un bambino. Inventate giochi con le dita accompagnati da rime e filastrocche che, grazie alla ripetizione, aiutano i bambini ad apprendere più facilmente parole nuove, arricchendo il loro vocabolario. Suonare uno strumento stimola contemporaneamente l'emisfero destro e quello sinistro, aiutando i bambini a parlare meglio, imparare più velocemente e a ricordare più a lungo. Come è stato ampiamente dimostrato dalla comunità medico-scientifica, ascoltare musica o suonare uno strumento ha effetti terapeutici su grandi e piccoli: la musica stimola il sistema immunitario, abbassa i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress) e stimola la produzione di ossitocina e dopamina (ormoni del piacere e del benessere).

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