La nascita dei gattini è un evento felice e un momento davvero emozionante. Che la tua micia diventi mamma per la prima volta o meno, è naturale avere domande e voler essere preparati al meglio. Questo articolo raccoglie le informazioni più importanti per affrontare con consapevolezza e serenità questo periodo speciale, dalla gravidanza ai primi mesi di vita dei cuccioli.
La gravidanza della gatta: durata e primi segnali
La gravidanza di una gatta dura in media circa 65 giorni. Il tempo esatto varia tra i 61 e i 72 giorni. Dal momento in cui avviene il concepimento, ci vogliono circa 9 settimane prima della nascita dei gattini. Superato il 72° giorno, se i gattini non sono ancora nati, è opportuno portare con urgenza la gatta da un veterinario.

L'importanza della visita veterinaria
Se ti rendi conto che la tua gatta è incinta, la cosa giusta da fare è portarla da un veterinario. Prima di tutto, solo un medico può verificare che la tua micia e i suoi gattini stiano bene. Inoltre, è fondamentale ricevere informazioni importanti per prepararsi al parto del tuo pet, come ad esempio quanti gattini nasceranno. A partire dal 24° giorno di gravidanza è possibile utilizzare l'ecografo per verificare l'attività cardiaca dei gattini. Dal 43° giorno, invece, si può determinare il numero esatto dei cuccioli facendo un esame radiografico. In media, una gatta ha dai 3 ai 6 gattini per volta, anche se di solito la prima volta il numero è più basso.
6 SINTOMI di una GATTA INCINTA
Prepararsi all'arrivo: il giaciglio e l'ambiente
Quando la data fatidica si avvicina, ti consigliamo di preparare un giaciglio comodo dove la mamma potrà distendersi durante il parto. Nell'ultimo periodo della gravidanza, è bene fare in modo di evitare alla futura mamma qualsiasi tipo di stress. Quando arriva il momento del parto, offri alla tua gatta una scatola o una cuccia attrezzata dove partorire, di modo che si senta comoda. Tieni presente che non tutte le gatte apprezzano questa offerta e ne approfittano: molte si ritirano semplicemente in qualche armadio o nel cesto della biancheria e preferiscono partorire lì. È importante che la gatta scelga il posto giusto nel quale si sente più al sicuro, dove poter accudire i suoi piccoli in calma e serenità.
I segnali del parto imminente
Quando la micia di casa si prepara a dare alla luce i suoi cuccioli, assume dei comportamenti che ci permettono di capire quando i gattini stanno per arrivare. Fortunatamente, esistono alcuni chiari segnali che puoi cogliere per capire che "ci siamo": la nascita dei gattini è vicina.
Segnali pre-parto:
- Agitazione: nei giorni che precedono il parto, la gatta diventa sempre più irrequieta.
- Perdita di appetito: la gatta mangia meno o si rifiuta completamente di mangiare.
- Perdite vaginali: alcune gatte mostrano, qualche giorno prima, delle perdite vaginali inodori biancastre (si tratta del tappo mucoso che si scioglie al dilatarsi della cervice).
- Ricerca del nido: la gatta potrebbe iniziare a cercare un luogo appartato e sicuro per partorire.
- Leccarsi insistentemente: questo comportamento indica che il parto è imminente.
Se noti questi segnali, la cosa migliore che puoi fare è restare a casa per tranquillizzare la tua gatta e offrirle sostegno, nel caso in cui ci fossero complicazioni.
Il travaglio e la nascita dei gattini
Anche nei gatti, il parto è preceduto dal travaglio. Le cose da sapere sul parto della gatta sono molte: quanto dura, come funziona, come capire quando la gatta ha finito di partorire, quali sono i momenti in cui è probabile che inizi il travaglio.

Le contrazioni, inizialmente distanziate, iniziano a diventare sempre più ravvicinate fino alla rottura delle acque. Di solito tra l'inizio del travaglio e la nascita del primo gattino trascorrono 2 ore. Poco prima di partorire, la gatta ha le contrazioni, per prepararsi alla fase espulsiva: comprime visibilmente la pancia più e più volte, fintanto che non nasce il primo dei suoi piccoli. La gatta, a questo punto, inizia a leccarsi insistentemente: è il segno che sta per arrivare il primo gattino, seguito dalla placenta, legata al cucciolo tramite il cordone ombelicale.
Nel momento in cui la micia assume una posizione che reputa adatta a partorire, ovverosia si accomoda sdraiata su un fianco o accovacciata come per defecare, significa che il parto della gatta sta per avvenire. Alcune gatte, specie in giovane età e al primo parto, possono recarsi nella lettiera e iniziare a scavare, come se dovessero fare i bisogni.
Tra la nascita di un gattino e il suo fratellino può trascorrere anche 1 ora: in quell'intervallo la mamma si riposa.
Il ruolo della mamma e il tuo intervento (se necessario)
Subito dopo aver dato alla luce il suo gattino, la mamma rimuove il sacco amniotico, morde il cordone ombelicale e pulisce il piccolo. La leccata un po' ruvida della mamma gatto è fondamentale per stimolare la respirazione del gattino. Tieni presente che in genere le gatte danno alla luce i loro piccoli da sole e non hanno bisogno di alcun aiuto umano. Quello che puoi fare è avvicinarti con regolarità alla tua micia per offrirle supporto affettivo. Ma non intervenire, se non c'è motivo. Lei sa cosa fare e il tuo intervento potrebbe rappresentare solo un motivo di ulteriore stress.
Tuttavia, può capitare che un cucciolo resti bloccato, o che una giovane gatta al primo parto non metta in pratica le azioni che ci aspettiamo da lei, come per esempio liberare i cuccioli dalla placenta e mordere il cordone ombelicale per reciderlo. Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare, quindi se la gatta non lo libera leccando vigorosamente gli invogli bisogna liberarlo manualmente quanto prima, usando una garza sterile e asciugando il muso del cucciolo.
6 SINTOMI di una GATTA INCINTA
Importante: non restare sorpreso se ad un certo punto vedrai la tua gatta mangiare la placenta. Questo è un comportamento naturale.
Durata del parto e possibili interruzioni
Il parto della gatta dura mediamente 4-6 ore, ma non è raro che possano durare molto meno (anche soltanto un paio d'ore) o molto di più. Dal momento in cui si rompono le acque, ci vogliono circa 20-30 minuti per veder nascere il primo gattino.

I gatti sono evoluti per partorire al momento giusto, in modo da garantire le migliori condizioni possibili per la sopravvivenza di sé stessi e dei nuovi nati. Secondo una recente ricerca, la sensibilità di mamma gatta per i fattori ambientali è tale che anche la temperatura e l'umidità possono influenzare il momento del parto. Non esiste un'ora più indicata di un'altra: tutto dipende da quali sono le circostanze ambientali che mettono maggiormente a proprio agio la gatta.
Quando il parto è finito
Quando il parto della gatta è finito, la micia smette di contrarsi e di leccarsi insistentemente, e inizierà a dedicare le sue attenzioni ai cuccioli nati: questa è l'indicazione più chiara del fatto che il parto è finito.
I primi momenti di vita dei gattini: cure e attenzioni
Un gattino appena nato ha bisogno di quiete e delle cure affettuose della sua mamma. Subito dopo la nascita, i gattini cercano i capezzoli della mamma e iniziano a bere il loro primo latte. Si tratta di un passaggio estremamente importante perché questo latte speciale fornisce al cucciolo anticorpi essenziali per il suo sistema immunitario e altri nutrienti. Il gattino può ricevere queste preziose sostanze solo nelle prime ore successive alla sua nascita. I gattini trascorrono le prime settimane di vita nutrendosi esclusivamente del latte materno. Attraverso il primo latte, denominato colostro, la mamma trasmette loro immunoglobuline e anticorpi, che li aiutano ad acquisire l'immunità a molte malattie. Dunque, prima di poter intervenire tu, con alimenti secchi e umidi di qualità perfetti per assicurare ai piccoli benessere e salute ogni giorno, devi lasciare che la natura faccia il suo corso.
Non interferire con i cuccioli
Delicatezza, attenzione e, soprattutto, rispetto di ruoli e tempi: sono queste le regole da seguire quando si dà il benvenuto a una cucciolata in casa. Ogni nuova nascita rappresenta un momento delicato e meraviglioso al tempo stesso. Nelle prime settimane è importante non interferire. Se mamma gatta ha appena partorito, occorre "lasciare in pace" lei e i suoi cuccioli il più possibile.

L'igiene dei gattini
Con un panno pulito e umido dovrai detergere i cuccioli di gatto con attenzione e delicatezza. Questo può essere necessario se la mamma gatta è troppo esausta o non riesce a occuparsi di tutti i gattini.
Il comportamento della mamma dopo il parto
Dopo questo magico momento in cui la Natura esplode con tutta la sua forza, mamma micia come si comporta? Ha tendenza ad avvicinare i cuccioli? Come comportarsi in caso contrario? A volte la mamma sposta i suoi gattini appena nati in un altro luogo per proteggerli da possibili predatori. Si tratta di un comportamento del tutto normale e istintivo. Lascia che sia la tua gatta a scegliere il posto giusto nel quale si sente più al sicuro, dove poter accudire i suoi piccoli in calma e serenità.
Assicurarsi che mamma gatta si prenda cura dei suoi gattini appena nati: deve leccarli più volte al giorno e lasciare ad ognuno la possibilità di nutrirsi. In caso di dubbio, controllare la presenza di latte premendo delicatamente le mammelle. Se il parto è prematuro non esitare a metterli di fronte alle mammelle in modo che si nutrano.
Dopo la prima settimana (o anche dopo la seconda settimana o 10-15 giorni) mamma gatta ha bisogno dei suoi spazi. È possibile anche che la neomamma cominci a spostare i suoi cuccioli in un'altra parte della casa.
Alimentazione della mamma e dei gattini
Durante la fase di allattamento la dieta della gatta deve essere adattata. Wichert, Schade, Gebert, Bucher, Zottmaier, Wenk e Wanner (2009) hanno studiato il fabbisogno energetico e proteico dei gatti per il mantenimento, la gestazione e la lattazione, come riportato nel Journal of Feline Medicine and Surgery. Gross, Becvarova e Debraekeleer (2010) hanno trattato l'alimentazione delle gatte riproduttrici in Small Animal Clinical Nutrition. Anche Loveridge (1985) ha analizzato i cambiamenti di peso corporeo e l'assunzione di energia dei gatti durante la gestazione e la lattazione. Queste ricerche sottolineano l'importanza di una nutrizione adeguata.
Inizialmente il micio avrà necessità di mangiare ogni 2 o 4 ore. Il latte materno contiene tutti i nutrienti per crescere un micio sano. Con il passare delle settimane, i gattini inizieranno a reggersi sulle loro zampe o a provare a stare in piedi. In questa fase si passerà dal cibo liquido a quello semisolido per introdurli a un'alimentazione solida. Gross, Becvarova e Debraekeleer (2010) hanno anche fornito linee guida sull'alimentazione dei gattini allattati e orfani dalla nascita allo svezzamento in Small Animal Clinical Nutrition. Case, Daristotle, Hayek e Raasch (2011) hanno fornito una risorsa completa sulla nutrizione canina e felina.
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Lo sviluppo dei gattini e l'adozione
Non solo il latte materno contiene tutti i nutrienti per crescere un micio sano, ma anche la relazione tra cucciolo, mamma e fratelli o sorelle riveste un ruolo fondamentale nei primi tre mesi. Questo influisce anche sui tempi di adozione qualora volessi donare alcuni dei piccoli: il mese suggerito per cederli, allontanandoli dunque da mamma gatta, è dal terzo in avanti e comunque mai prima dei 60 giorni di vita.
Ricordati, comunque, che i gatti sono animali curiosi e, appena possibile, tenteranno sicuramente di uscire per esplorare l'ambiente. Per evitare pericoli nelle prime settimane ti consigliamo di usare un trasportino o una scatola con dei bordi alti: in questo modo i cuccioli saranno al sicuro e rimarranno al caldo. Sia che tu abbia trovato un micio abbandonato, sia che la mamma sia presente, la tua figura sarà molto importante affinché il cucciolo possa crescere e svilupparsi nelle prime settimane di vita.
Avere una cucciolata in casa rappresenta un momento magico ma anche delicato, che va gestito con responsabilità, rispetto e, ovviamente, tantissimo amore!