Il panorama della commedia contemporanea ha subito una svolta significativa nel 2007 con l’uscita di Knocked Up, noto in Italia con il titolo Molto Incinta. Diretto da Judd Apatow, il film si è imposto come un fenomeno culturale e commerciale, incassando 219,9 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 148,7 milioni nel solo mercato statunitense. In Italia, la pellicola ha registrato un incasso di 1,7 milioni di euro al botteghino, confermandosi come un titolo di grande interesse per il pubblico televisivo, tanto da essere programmato regolarmente nelle fasce di prima serata.

I protagonisti: due mondi opposti
La trama di Molto Incinta ci catapulta nella vita di Alison, una giovane giornalista che ha appena ricevuto una promozione e decide di festeggiare l’evento in un locale con i suoi amici. Alison Scott è una ragazza determinata e ambiziosa, che lavora presso un network televisivo e vede prospettarsi davanti a lei una rosea carriera. Durante i festeggiamenti nel locale, incontra Ben, un fannullone con pochi soldi che divide l’appartamento con 4 amici. Ben Stone è un canadese che vive a Los Angeles e si mantiene con il risarcimento a seguito di un infortunio.
Ben Stone è un ventitreenne che ha pochi soldi e vive con quattro amici una vita da eterno adolescente. Il loro obiettivo? Creare un sito Internet in cui informare sull'esatto minutaggio dei film in cui le star del cinema compaiono più o meno nude. All'estremo opposto c'è Alison, che lavora per una importante rete televisiva e sogna una carriera in ascesa. I due si incontrano per caso e passano la notte insieme dopo essersi ubriacati, abbandonandosi a una notte di passione senza contraccettivi.
Una svolta inaspettata: la gravidanza
Passano otto settimane e Alison scopre di essere incinta; il figlio è di Ben. Alison comunica a Ben di essere incinta e di voler tenere il bambino. I due si erano appena conosciuti e ora fanno fatica a stare di nuovo insieme: lei ha davanti una brillante carriera nel giornalismo televisivo, lui invece é un fannullone che non ha voglia di crescere. Mentre il ragazzo è ancora incerto sul fatto di diventare un genitore, suo padre sembra entusiasta.
Questo è il primo ruolo da protagonista di Seth Rogen. Accanto a lui, il cast vanta nomi come Katherine Heigl (Alison Scott), Paul Rudd (Pete), Leslie Mann (Debbie), Jay Baruchel (Jay), Jonah Hill (Jonah), Martin Starr (Martin), Charlyne Yi (Jodi), Iris Apatow (Charlotte), Maude Apatow (Sadie) e Harold Ramis (il padre di Ben). La chimica tra i personaggi e la narrazione dei nove mesi successivi vedono Alison e Ben cercare di conoscersi meglio, di adattarsi ai rispettivi futuri ruoli, di trovare un modo di vita comune, anche sposandosi.
Dinamiche familiari e critiche sociali
La sorella maggiore di Alison, felice madre di due bimbe e con un marito che in fondo la ama, si concede una serata a Las Vegas con la sorella e urla e sbraita perché ormai nessuno la guarda e nessuno la vuole toccare. Il marito di Debbie, Pete, fa il talent scout per una rock band, ma fa spesso tardi la notte, cosa che la induce a sospettare che lui la tradisca. Quando lo segue, apprende che in realtà si assenta con dei suoi amici per un progetto di fantabaseball.
Il film ha un risvolto positivo, poiché lei decide di tenere il figlio e lui inizia a mettere la testa a posto, ma molti critici hanno finito per parlare di disgustose tendenze Neocon della commedia americana. Di fronte a due protagonisti così irrimediabilmente impegnati a pensare a loro stessi senza ricercare l'altro per amarlo e occuparsi di lui/lei, la natura aiuta a farci ripassare alcune semplici regole universali: la sessualità è orientata alla generazione di nuove vite e una volta che il bimbo sta per nascere, è bene che padre e madre vivano insieme per farlo crescere ed educarlo.

Evoluzione dei personaggi e conclusione del percorso
Dopo un colloquio con il padre, Ben decide di assumersi le sue responsabilità e compie un grande sforzo per cambiare la sua vita: va a vivere da solo, ottiene un lavoro d'ufficio come web designer e prepara una camera per il bambino nel suo nuovo appartamento. Contemporaneamente, il capo di Alison scopre la sua gravidanza e anziché licenziarla vede la cosa come un'ulteriore possibilità di empatia con il pubblico femminile, e le affida di intervistare celebrità incinte.
Una notte, in leggero anticipo sui tempi previsti, Alison comincia ad avere le doglie e poiché la sorella con la famiglia è fuori città, non le resta che chiamare Ben. Quando Debbie e Pete arrivano all'ospedale, Ben rifiuta di permettere alla sorella di essere al fianco di Alison, insistendo sul fatto che è il suo posto. Nonostante gli imprevisti, il parto avviene tranquillamente e Alison dà alla luce una bella bambina.
Analisi tecnica e controversie
Il film è stato scritto e diretto da Judd Apatow e ha una durata di 129 minuti. Mediamente ben accolto, il film è stato però accusato di "sessismo" in relazione alla superficialità con la quale viene posto il personaggio femminile principale, Alison, a fronte di un personaggio maschile, quello di Ben, del quale è tratteggiata tutta la parabola con conclusione positiva.
Alcuni critici hanno sottolineato come volgarità e insulsaggini dominino nel racconto dall'inizio alla fine. L'accumulo di espressioni e situazioni ricercate sempre più pesanti è tale, da risultare l'unico obiettivo del copione. Ne consegue che la parte "realistica" e concreta dell'argomento diventa un pretesto per costruirci sopra una sequela di scurrilità e di esagerazioni del tutto fuori luogo, al di là anche della cosiddetta comicità demenziale.
MOLTO INCINTA (2007) | Promo tv
Tuttavia, il film rimane una pietra miliare per il genere commedia/romance/drammatico. La forza di Molto Incinta risiede nel riuscire a bilanciare momenti di umorismo grezzo con una riflessione, seppur controversa, sulla crescita personale e sulla responsabilità genitoriale. La produzione, curata da nomi di spicco, ha visto la partecipazione di figure come Bill Hader, Ken Jeong, Craig Robinson e B.J. Novak in piccole parti che hanno arricchito il mosaico di situazioni comiche.
Nonostante le critiche sulla rappresentazione di genere, il successo della pellicola è innegabile. Il pubblico ha trovato in Ben e Alison degli archetipi moderni che, attraverso l'errore e la maturazione forzata dagli eventi, portano lo spettatore a riflettere sui cambiamenti della vita adulta. La capacità di Apatow di inserire elementi di "fantabaseball" o la cultura dei forum internet di fine anni 2000, contestualizza perfettamente il film, rendendolo una fotografia di un'epoca specifica della cultura pop americana.
La struttura narrativa, che si snoda tra le insicurezze di un ventitreenne che si rifiuta di crescere e la determinazione di una giovane donna in carriera, funge da specchio per diverse generazioni. Mentre il dibattito critico sulla natura "Neocon" o "sessista" del film continua a persistere negli anni, la sua popolarità televisiva rimane intatta, confermando che il tema centrale - quello di trovare una propria identità in mezzo al caos di una vita imprevedibile - rimane universale e profondamente sentito dal pubblico cinematografico.