Approfondimento su fertilità e sessualità coniugale: una prospettiva multidisciplinare

La gestione dell’infertilità rappresenta una sfida complessa che va ben oltre la dimensione puramente medica. Secondo una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, il 15% delle coppie vive una condizione di infertilità, una diagnosi che mette a dura prova non solo il desiderio di genitorialità, ma anche l’equilibrio intimo e relazionale dei partner. Il fattore principale considerato per arrivare a questa diagnosi è il tempo che intercorre tra i rapporti non protetti mirati e il tasso di concepimento, che può diminuire con l’aumentare dell’età. Si definisce infertilità primaria quando non si è mai raggiunta una gravidanza, secondaria quando, dopo una o più precedenti gravidanze (anche se interrotte), non si riesce più a concepire.

rappresentazione concettuale di una coppia che affronta una diagnosi di infertilità

L’impatto dell’infertilità sulla sessualità

L’infertilità colpisce milioni di coppie in tutto il mondo e i dati statistici indicano che il sesso è un aspetto significativo della vita delle coppie infertili, influenzato in modi complessi dalla diagnosi stessa. La pressione legata al concepimento può trasformare l’atto sessuale in una "missione" piuttosto che in un’espressione spontanea d’amore. Il trattamento medico, infatti, aumenta i sentimenti di perdita di controllo, di intimità e di autostima, comportando un calo del desiderio fino a compromettere la risposta e l’attività sessuale. Le aspettative, la paura del fallimento e la tensione costante generano ansia, riducendo la capacità di godere appieno dell’intimità.

Uno studio condotto da Starc A. e Trampuš M. (2019) ha indagato in modo approfondito questa relazione, rilevando un’alta percentuale di disfunzioni sessuali, con il 43%-90% delle donne e il 48%-58% degli uomini che riportano problemi sessuali. Non si tratta solo di una questione fisica: lo studio del 2011 ha evidenziato come l’infertilità influenzi profondamente l’autostima sessuale, le relazioni e la funzione sessuale globale.

Disfunzioni sessuali: diagnosi e manifestazioni

Sebbene l'infertilità sia spesso associata a cause organiche, le disfunzioni sessuali sono la causa diretta dell'infertilità nel 5% dei casi. Nella donna, il problema è spesso legato al vaginismo, ovvero la contrazione involontaria dei muscoli vaginali, che ostacola la penetrazione, ma si riscontrano frequentemente anche dispareunia (dolore durante il rapporto), diminuzione dell’eccitazione sessuale, disturbo di avversione sessuale e anorgasmia secondaria.

Per gli uomini, le sfide sono diverse. La pressione per il concepimento può causare disfunzione erettile cronica, aneiaculazione (assenza di eiaculazione) o eiaculazione ante-portas (prima della penetrazione). È interessante notare come, durante il percorso di cura, gli uomini tendano a mostrare una maggiore diminuzione dell’autostima e della soddisfazione sessuale rispetto alle donne, probabilmente a causa della medicalizzazione e della meccanizzazione forzata dell'attività sessuale.

Il Benessere Sessuale di Coppia: quali disagi, come risolverli insieme

Differenze di genere e vissuti psicologici

L’impatto psicologico dell’infertilità viene esperito diversamente in base al genere. Secondo le linee guida della European Association of Urology (EAU, 2022), lo stress emotivo legato all’infertilità è paragonabile a quello vissuto in presenza di malattie croniche. Mentre le donne tendono a manifestare più frequentemente sintomi depressivi e ansiosi, gli uomini mostrano spesso una maggiore tendenza al ritiro emotivo e alla minimizzazione del problema.

Il senso di colpa è tra i vissuti più comuni: molte persone si sentono responsabili dell’infertilità, anche quando la causa non è attribuibile a uno solo dei due. Questo senso di inadeguatezza si riflette pesantemente sulla vita di coppia. Dal punto di vista relazionale, il supporto emotivo del partner è un moderatore fondamentale dello stress; una solida unione di coppia protegge dall’insorgere di vissuti ansiosi che, fisiologicamente, tendono ad aumentare dopo il primo tentativo fallito di fecondazione in vitro.

Il ruolo dell’approccio multidisciplinare

La gestione dell’infertilità richiede un approccio integrato, come raccomandato dalla European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE, 2023). La collaborazione tra psicologo, andrologo e ginecologo è essenziale per offrire un supporto completo:

  • Psicologo o psicoterapeuta: aiuta a elaborare le emozioni, migliorare la comunicazione e gestire disfunzioni sessuali di origine psicologica.
  • Andrologo: si occupa della salute riproduttiva maschile, valutando e trattando le disfunzioni che influenzano la fertilità.
  • Ginecologo: segue la salute femminile, individuando cause organiche e proponendo percorsi terapeutici mirati.

La psicologia costruttivista, in particolare, suggerisce di guardare alla coppia non come a un insieme di sintomi, ma come a un sistema di conoscenze. Per questa disciplina, il disagio sessuale è un esperimento, una "domanda" che la coppia pone al proprio mondo in un momento di crisi. Comprendere il significato soggettivo che ogni partner dà all'infertilità è la chiave per superare le blocchi identitari che derivano dalla diagnosi.

schema di un approccio terapeutico multidisciplinare per la coppia

Strategie pratiche per preservare l’intimità

Affrontare l’infertilità significa lavorare sulla comunicazione e sull’intimità. Gli esperti suggeriscono di:

  1. Dedicare tempo al dialogo: ritagliarsi momenti regolari per parlare apertamente, senza giudizio, riducendo il senso di isolamento.
  2. Utilizzare la comunicazione non violenta: esprimere i bisogni personali usando messaggi in prima persona ("io sento", "io ho bisogno") per evitare conflitti.
  3. Riscoprire la sessualità oltre il concepimento: riservare spazi di intimità che non siano finalizzati alla procreazione, riducendo la pressione da prestazione.
  4. Sperimentare il "sensate focus": esercizi proposti in terapia sessuale che si concentrano sulle sensazioni corporee e sul contatto senza l’obiettivo della penetrazione.

La prospettiva evolutiva e culturale

È fondamentale ricordare che la sessualità umana non è solo riproduzione. Storicamente, la distinzione tra sessualità e procreazione è stata una conquista culturale. Come osservato da Margaret Mead, la paternità stessa può essere considerata una costruzione sociale avanzata. Nelle società moderne, la fecondazione in vitro (FIVET) ha portato a una quasi totale dissociazione tra l’atto sessuale e il concepimento. Nonostante ciò, il peso delle aspettative sociali rimane enorme: la sterilità viene ancora spesso percepita erroneamente come un fatto "al femminile", con implicazioni drammatiche sulla percezione sociale del ruolo di donna e madre.

Percorsi terapeutici e sessuologia

In Italia, la figura del sessuologo non ha ancora un riconoscimento legale specifico, ma è rappresentata da psicologi o medici con competenze scientifiche nell'area della salute sessuale. Rivolgersi a un professionista specializzato, come un terapeuta di coppia, può rappresentare una svolta decisiva per affrontare la crisi legata all'infertilità.

Il lavoro terapeutico non deve limitarsi a "risolvere il sintomo", ma deve favorire la ripresa del cammino esistenziale della coppia. Che si tratti di affrontare la paura di un nuovo concepimento dopo una gravidanza plurima o di gestire la disforia legata a un percorso di procreazione medicalmente assistita, il supporto professionale permette di trasformare una condizione di stallo in un’occasione di crescita relazionale. La sessualità, in ultima analisi, rimane un linguaggio d’amore che va coltivato, custodito e vissuto con consapevolezza, indipendentemente dal successo di un percorso medico di fertilità.

tags: #master #fertilita #e #sessualita #coniugale