Marco Ciucci: Tra l'Arte della Lavorazione del Legno e la Passione Equestre

Marco Ciucci si presenta come una figura che incarna la dedizione e la maestria, distinguendosi sia come artigiano del legno di profonda esperienza sia per una specifica, seppur concentrata, presenza nel panorama dell'equitazione italiana, in particolare nel settore della valorizzazione dei giovani cavalli. La sua identità professionale primaria è saldamente ancorata alla creazione manuale di manufatti in legno, un mestiere che egli eleva a vera e propria arte, fondendo tecniche tradizionali con una visione moderna e sostenibile. Questa profonda passione per la lavorazione del legno si accompagna a una partecipazione mirata nel mondo equestre, rivelando un individuo poliedrico, le cui abilità e attenzione al dettaglio si manifestano in campi diversi ma ugualmente esigenti.

L'Artigiano del Legno: Un Maestro di Tradizione e Sostenibilità

Il cuore dell'attività di Marco Ciucci batte nel suo laboratorio, un ambiente che egli stesso descrive come "un luogo di ispirazione dove vengono create pagaie, kayak ed accessori dedicati". Qui, la manualità è la protagonista indiscussa, e la produzione si focalizza su "oggetti UNICI, lavorati esclusivamente a mano utilizzando utensili tradizionali come pialle, vastringhe, coltelli da petto, scalpelli, sgorbie e mazzuoli". Questa scelta non è meramente stilistica, ma riflette una filosofia artigianale che valorizza la connessione profonda tra l'uomo e il materiale. Ogni pezzo, sia esso una pagaia, un kayak o un accessorio, è il risultato di uno studio meticoloso che prende in considerazione "gli aspetti tecnici e di lavorazione del legno, le caratteristiche delle essenze utilizzate ed i loro limiti strutturali, come flessibilità, durezza e peso". A ciò si aggiungono "le tecniche di incollaggio ed infine le rifiniture e l’estetica in generale", elementi che contribuiscono a definire la qualità e l'unicità di ogni manufatto.

Filosofia Ecosostenibile e Selezione Consapevole dei Materiali

L'impegno di Marco Ciucci non si limita alla pura esecuzione tecnica; si estende a una visione etica dell'artigianato. "Mi piace pensare ad un artigianato ecosostenibile", afferma, e questa predilezione si traduce in pratiche concrete. I suoi fornitori non sono scelti a caso: "vengono selezionati tra quelli che possono produrre certificazioni CITES ed FSC che assicurano una raccolta corretta e responsabile del legname". Questa attenzione alla provenienza delle materie prime sottolinea una responsabilità ambientale che si integra perfettamente nel processo creativo, garantendo che la bellezza del prodotto finale non vada a scapito dell'equilibrio ecologico. La trasparenza e l'integrità nella catena di approvvigionamento sono pilastri fondamentali della sua attività, riflettendo un rispetto profondo non solo per il legno come materiale, ma per l'ecosistema da cui proviene.

Condivisione del Sapere: Il Blog per gli Appassionati

La passione di Marco Ciucci per il "fai da te" va oltre la sua produzione personale; egli è un convinto sostenitore dello "scambio di esperienze". Questa inclinazione lo ha portato a creare una sezione blog, pensata come risorsa per la comunità. Qui, gli appassionati e gli interessati possono trovare "informazioni utili riguardanti la manutenzione delle pagaie ed i kayak, la scelta dei materiali, l’utilizzo corretto degli utensili, ma anche nozioni tecniche su questi strumenti e sul loro utilizzo". Si configura così non solo come artigiano, ma anche come divulgatore di conoscenza, contribuendo a diffondere la cultura della lavorazione del legno e l'apprezzamento per il kayak e la pagaia artigianale. Il blog diventa un ponte tra la sua esperienza di maestro e la curiosità di chi desidera approfondire o cimentarsi in queste pratiche.

Marco Ciucci nel suo laboratorio artigianale mentre lavora il legno

La Produzione Artigianale: Eccellenza per Kayaker

La gamma di prodotti che emergono dal laboratorio di Marco Ciucci è specificamente pensata per gli amanti del mare e del kayak, riflettendo una profonda conoscenza delle loro esigenze e delle dinamiche nautiche.

  • Kayak da Mare: I kayak che prendono forma nel suo laboratorio sono esemplari di ingegneria e design. Vengono costruiti utilizzando due principali tecniche: "legno/composito (stich and glue)" e "legno/tela (skin on frame)". Il metodo "stitch and glue" (cucire e incollare) prevede l'assemblaggio di pannelli di compensato marino tagliati con precisione, uniti temporaneamente con "cuciture" di filo per poi essere incollati con resine epossidiche e rinforzati con tessuti in fibra di vetro. Questa tecnica permette di ottenere scafi robusti, leggeri e dall'estetica pulita. La tecnica "skin on frame" (pelle su telaio), invece, si basa sulla creazione di un telaio leggero in legno, sul quale viene poi tesa una "pelle" in tessuto impermeabilizzato. Entrambe le metodologie sono impiegate per realizzare imbarcazioni che "Sono dei successi di fama internazionale disegnati dai più famosi progettisti del settore", garantendo prestazioni e affidabilità di alto livello.

  • Pagaie Groenlandesi: Un capitolo a parte meritano le pagaie groenlandesi, un tipo di pagaia caratterizzato da pale lunghe e strette, la cui efficacia è riconosciuta in tutto il mondo del kayaking. Le pagaie prodotte da Marco Ciucci "Sono tutte pensate dai kayaker per i kayaker". Esse non sono semplici repliche, ma "progetti proprietari, frutto dello studio personale e della collaborazione con istruttori di kayak e guide marine". Questo approccio collaborativo assicura che ogni pagaia sia non solo "Bella, robusta e leggera", ma anche "concepita per ogni specifica esigenza dei kayaker", offrendo un'ergonomia e una funzionalità ottimali per lunghe escursioni e navigazioni impegnative.

  • Accessori Dedicati: L'attenzione ai dettagli si estende agli accessori, che "nascono da specifiche esigenze dei kayaker e sono fatti per migliorare l’utilizzo e/o la gestione del kayaker o della nostra attività". La produzione include una varietà di articoli pratici e innovativi come "carrellini porta kayak, deck fitting, foderi per pagaie, simulatori, ecc…", tutti pensati per arricchire e facilitare l'esperienza in acqua.

L'Artigiano come Artista: Una Visione Profonda

La filosofia che permea il lavoro di Marco Ciucci trova una risonanza profonda nelle parole attribuite a San Francesco D'Assisi, che egli stesso cita come fonte d'ispirazione: "Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio, un uomo che lavora con le sue mani e il cervello è un artigiano, ma un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista." Questa massima cattura l'essenza dell'approccio di Ciucci. Egli non si limita a eseguire compiti, né si ferma alla sola applicazione intellettuale delle tecniche. Il suo lavoro è intriso di passione e dedizione, un impegno emotivo che trasforma il manufatto da semplice oggetto a espressione artistica. Le sue creazioni non sono solo funzionali; esse portano l'impronta di un cuore che ama ciò che fa, elevando ogni pezzo a un livello superiore di significato e bellezza.

Riconoscimento e Soddisfazione dei Clienti

La riprova della qualità e della dedizione di Marco Ciucci si manifesta concretamente nelle esperienze dei suoi clienti. Egli si dichiara "entusiasta di condividere con voi le testimonianze positive e le esperienze felici di coloro che hanno scelto di affidarsi a me." Per lui, una "raccolta di opinioni sincere e genuini feedback dai miei clienti" rappresenta "la mia più grande ricompensa." Queste parole non sono soltanto un attestato di successo commerciale, ma una conferma del valore intrinseco del suo lavoro e della sua capacità di creare un legame autentico con chi utilizza i suoi prodotti. La risonanza emotiva e la soddisfazione pratica che i suoi manufatti generano nei kayaker sono la testimonianza più eloquente della sua maestria.

Un esempio tangibile di questo apprezzamento si ritrova in una specifica testimonianza relativa a una delle sue pagaie: "Ieri prima prova della bella pagaia greenland in abete rosso di AquA WoodLab. Leggera, flessibile al punto giusto come ci si aspetta da una buona pagaia greenland. Molto piacevole al tatto. Il dietro è ben proporzionato e termina a sezione laminare all’estremità delle pale." Questo feedback dettagliato non solo elogia le caratteristiche funzionali e tattili della pagaia, ma ne riconosce anche la precisione del design e la conformità agli standard elevati che ci si aspetta da una vera pagaia groenlandese, evidenziando l'attenzione di Ciucci alla proporzione e all'efficienza aerodinamica.

Marco Ciucci nel Mondo dell'Equitazione: Un Contributo con i Giovani Talenti

Oltre alla sua rinomata attività di artigiano del legno, Marco Ciucci si distingue per una sua presenza specifica nel mondo dell'equitazione, focalizzata in particolare sulla valorizzazione e la crescita dei giovani cavalli. Questa dimensione della sua attività lo vede impegnato in competizioni di rilievo, dimostrando una capacità di interagire con il talento equestre emergente.

Partecipazione al CSIO Roma - Piazza di Siena con Canturino

Uno dei contesti in cui Marco Ciucci ha lasciato il segno è il prestigioso CSIO Roma - Piazza di Siena. In questo scenario di alta competizione, in una categoria a tempo riservata ai cavalli di 6 anni, il binomio composto da Canturino e Marco Ciucci ha ottenuto un risultato di rilievo. È stato infatti registrato che "il miglior risultato è stato quello di Canturino, agli ordini di Marco Ciucci, con un percorso chiuso senza errori in 52,19 secondi". Questo dato non solo sottolinea una performance impeccabile in termini di precisione e velocità, ma posiziona Marco Ciucci come un cavaliere capace di guidare giovani promettenti attraverso percorsi complessi in uno degli eventi equestri più importanti e sentiti in Italia. La Piazza di Siena è un palcoscenico che tradizionalmente accoglie i migliori binomi nazionali e internazionali, e la partecipazione di Ciucci in questo contesto, in particolare con un cavallo giovane, evidenzia un ruolo attivo nello sviluppo di futuri campioni.

Presenza ai Campionati del Mondo Giovani Cavalli con Twice Over

La sua dedizione ai giovani talenti equestri si manifesta ulteriormente attraverso la partecipazione a eventi di portata internazionale, come i FEI World Breeding Jumping Championships for young horses, comunemente noti come Campionati del Mondo Giovani Cavalli. Questi campionati rappresentano un appuntamento cruciale nel calendario equestre mondiale per la selezione e la messa in mostra dei puledri più promettenti destinati al salto ostacoli. È stato infatti rilevato che "Tra questi brilla, nei 6 anni Twice Over, montato da Marco Ciucci (Allevatore e Proprietario, Sabatino De Angelis)". Questa menzione non solo conferma la sua presenza a un evento di caratura mondiale, ma lo identifica come il cavaliere incaricato di presentare un cavallo dal potenziale notevole come Twice Over. La responsabilità di guidare un giovane cavallo in una competizione così significativa implica non solo abilità di equitazione, ma anche una profonda comprensione delle esigenze di sviluppo e gestione di un atleta equino in crescita. La sua presenza in tali contesti sottolinea un coinvolgimento attivo e qualificato nell'allevamento e nella formazione dei cavalli sportivi di domani.

Marco Ciucci in sella a un cavallo durante una competizione

L'Importanza della Formazione e Selezione dei Giovani Cavalli nell'Equitazione Italiana

Il mondo dell'equitazione, in particolare quello del salto ostacoli, attribuisce un'importanza fondamentale alla crescita e alla selezione dei giovani cavalli. Questi animali, veri e propri atleti, richiedono un percorso di formazione meticoloso e una progressiva esposizione a competizioni adeguate alla loro età per sviluppare appieno il loro potenziale. Marco Ciucci, con le sue menzioni nelle competizioni dedicate ai cavalli giovani, si inserisce in questo cruciale segmento del settore equestre italiano.

I Campionati del Mondo Giovani Cavalli: Vetrina di Eccellenza

I FEI World Breeding Jumping Championships for young horses, che si svolgono annualmente a Lanaken, in Belgio, rappresentano la vetrina più prestigiosa a livello globale per i cavalli da salto ostacoli di giovane età. L'appuntamento, generalmente fissato tra il 14 e il 18 settembre, è un crocevia per allevatori, cavalieri e acquirenti di tutto il mondo. Questi campionati sono concepiti per individuare e valorizzare i talenti futuri, offrendo ai cavalli di 5, 6 e 7 anni l'opportunità di confrontarsi su percorsi di difficoltà crescente, adeguati alla loro fase di sviluppo. La partecipazione a Lanaken è un indicatore significativo del potenziale di un cavallo e del lavoro svolto dal suo binomio, dal suo allevatore e dal suo proprietario. Per l'Italia, avere rappresentanti a questi campionati è motivo di orgoglio e conferma l'impegno nella selezione genetica e nella formazione sportiva.

Il Processo di Selezione Nazionale per l'Evento Mondiale

La qualificazione e la partecipazione ai Campionati del Mondo Giovani Cavalli non sono un processo casuale. In Italia, come in altri paesi, esiste un rigoroso meccanismo di selezione volto a individuare i migliori "protagonisti 'di regione' che ci rappresenteranno in Belgio." L'arena del Regno Verde, a Narni, è uno dei luoghi chiave dove "ha messo in luce i migliori giovani cavalli italiani, consegnando loro il passe-partout per le arene di Zangersheide." Questo processo selettivo coinvolge diverse categorie di età: sono selezionati cavalli di 5, 6 e 7 anni. Ad esempio, tra i 6 anni, oltre a Twice Over montato da Marco Ciucci, si distinguono altri binomi. L'intero processo è attentamente monitorato e coordinato, e il MiPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) gioca un ruolo nell'indicare cavalli aggiuntivi per completare la delegazione italiana, assicurando che il paese sia rappresentato dai suoi migliori esemplari giovani.

Campionato Italiano Giovani Cavalli e Passaporti FISE

Parallelamente alla selezione per l'appuntamento mondiale, in Italia si svolge il Campionato Italiano Giovani Cavalli di salto ostacoli, un evento cruciale per la filiera equestre nazionale. Gli impianti di Etrea, a Busto Arsizio, hanno ospitato questa competizione che ha permesso di assegnare il "lasciapassare ai cavalli giovani stranieri con passaporto FISE," evidenziando l'apertura del circuito italiano a cavalli provenienti da diverse genealogie, purché registrati secondo le normative della Federazione Italiana Sport Equestri. Il selezionatore Gianluca Palmizi, in queste occasioni, ha il compito di individuare i binomi più promettenti, indicando un numero specifico di soggetti per ogni fascia d'età (due soggetti di 5, due di 6 e due di 7 anni).

In questi contesti di valorizzazione dei giovani cavalli, altri binomi hanno dimostrato il loro valore. Un esempio è Paolo Adorno con Fer Z.G., un binomio che ha trionfato nel Campionato riservato ai 6 anni. Adorno ha commentato che Fer Z.G. è "un cavallo prodigio… basti pensare che non ha mai saltato i 4 e i 5 anni", un'affermazione che sottolinea l'eccezionale talento e la rapida progressione del cavallo. Analogamente, dai campi di Etrea, Selvaggia del Terriccio, sotto la sella di Antonio Sanfelice di Monteforte, ha ottenuto un significativo secondo posto nella categoria 4 anni, evidenziando il continuo flusso di nuovi talenti nell'equitazione giovanile italiana. Tali risultati non solo celebrano le singole performance, ma testimoniano la vitalità e l'efficacia dei programmi di allevamento e allenamento nel paese. Adesso, l'attenzione si sposta sul "conto alla rovescia, per seguire le nostre eccellenze sui campi di Zangersheide", con l'aspettativa di vedere questi giovani talenti brillare a livello internazionale.

Schema delle categorie di età nei campionati equestri giovanili

Il Prestigio del CSIO Roma - Piazza di Siena e le Performance Nazionali

Il CSIO Roma - Piazza di Siena rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi e storici nel calendario dell'equitazione internazionale, un evento che ogni anno trasforma Villa Borghese in un palcoscenico d'eccellenza per il salto ostacoli. Il "Master fratelli d’Inzeo" non è solo una competizione di alto livello internazionale, ma include anche "gare nazionali a fare spettacolo nell’area Galoppatoio", offrendo un'opportunità unica per cavalieri di ogni livello di confrontarsi e mostrare le proprie abilità.

Un Evento Storico per l'Equitazione Italiana

L'87° CSIO di Roma Piazza di Siena è stato un esempio della sua importanza, con giornate che hanno visto i cavalieri italiani in vetta alle classifiche, a testimonianza del livello raggiunto dall'equitazione nazionale. L'evento non è soltanto una gara, ma una celebrazione dell'eccellenza equestre, dove il tricolore sventola sia al Galoppatoio che nel suggestivo campo verde di Piazza di Siena.

Competizioni e Categorie di Rilievo

All'interno della manifestazione si svolgono diverse competizioni, ognuna con le sue specificità e il suo prestigio. La "Coppa del Presidente - Banca Intesa Sanpaolo" è un esempio lampante: si tratta di una "competizione a squadre delle rappresentative regionali giovanili, evento che rappresenta uno dei punti d’attrazione delle gare nazionali, e che prevede anche una classifica individuale". Questa coppa mira a far emergere i talenti del futuro. In una giornata di gara, la squadra della Sardegna si è ritrovata in testa alla classifica provvisoria, con un totale senza penalità e un tempo complessivo di 225”63. Il team, guidato dal capo equipe Annibale Granese, era composto da Paolo Busso con Miss Flower del Sole, Irene Obbili con Orietta On, Julie’ Madau con Eduard e Giovanni Cualbu con Silvano. Quest'ultimo binomio, in particolare, ha dominato anche la classifica individuale provvisoria.

Tra le altre categorie significative, il "Premio n. 8 Trofeo Loro Piana" (cat. mista, h. 150/155, 100.000 €), conosciuto anche come Piccolo GP dello CSIO Roma, ha visto un "stratostrafico Paolo Adorno in sella a Fer ZG" conquistare una bellissima terza posizione. Solo cinque binomi, su 59 partenti, si sono qualificati per il barrage finale, e Adorno è stato l'unico azzurro a siglare un doppio percorso netto. Altro successo italiano è arrivato dal Piemonte con il 29enne Marco Pellegrino che, in sella a Vick du Croisy, ha vinto il "Premio n. 7 KEP ITALIA" (cat. a tempo, h. 145, 10.000 €), mettendo in fila alcuni dei nomi più importanti del jumping internazionale, come Daniel Deusser e Simon Delestre.

Esempi di Successi Italiani nel CSIO

Le giornate del CSIO hanno visto brillare molti cavalieri italiani. Nella prima giornata, Emilio Bicocchi in sella a Evita Sg Z ha vinto il premio Mag Jlt, una prova a fasi consecutive (h. 150), seguito da Guido Franchi e Luca Maria Moneta. Il Premio n. 2 ENI (cat. a tempo, h. 150, 25.000 €) è andato a Paolo Paini con la grigia Chaccolie, che ha impressionato con il suo tempo inferiore al minuto. Anche la gara di apertura, il Premio Safe Riding, è stata vinta da un italiano, il carabiniere scelto Emanuele Gaudiano con Einstein, che ha concluso il percorso in un tempo eccezionale.

Nella seconda giornata, il Tricolore è tornato a sventolare grazie al veterano Filippo Moyersoen che, in sella a Bellami, si è aggiudicato il Premio n. 4 (cat. a fasi consecutive, h. 145, 10.000 €), superando di pochi centesimi la tedesca Jorne Sprehe. Eugenio Grimaldi ha completato il podio con Scaramouche. Questi successi evidenziano la forza e la profondità del talento equestre italiano.

La Coppa delle Nazioni, uno dei momenti clou del CSIO, ha visto la vittoria della Svezia, che ha chiuso con 8 penalità complessive, bissando il successo del 2000. Il podio è stato completato dall'Irlanda (seconda) e da Belgio e Olanda (terzi a pari merito). L'Italia si è piazzata al quinto posto con una squadra composta da Luca Marziani, Riccardo Pisani, Lucia Le Jeune Vizzini e Lorenzo De Luca. Nonostante le difficoltà incontrate, inclusa l'indisponibilità di Lucia Vizzini per un problema al cavallo, i cavalieri azzurri hanno mostrato grande impegno. Duccio Bartalucci, il c.t. della squadra, ha espresso dispiacere ma ha riconosciuto la superiorità degli avversari, pur vedendo "il bicchiere mezzo pieno" per le prospettive future. I commenti dei cavalieri, come quelli di Riccardo Pisani sul suo cavallo Chaclot, o le riflessioni di Luca Marziani e Lorenzo De Luca sulle proprie performance, mostrano la passione e la determinazione che animano questi atleti.

In questo contesto di competizioni ad alto livello, dove l'Italia si confronta con le migliori squadre internazionali e celebra i suoi talenti, la partecipazione di Marco Ciucci con i giovani cavalli, come Canturino, assume un significato particolare nell'ambito dello sviluppo e della valorizzazione dei futuri campioni nazionali. La sua presenza in tali eventi sottolinea l'importanza di investire nella formazione equestre fin dalle prime fasi della vita sportiva di un cavallo.

Mappa del percorso di gara di salto ostacoli a Piazza di Siena

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