Il Parto nel Cane, con Focus sulle Specie più Robuste come il Pitbull: Gestione, Ritardi e Segnali d'Allarme

Anche per un allevatore esperto, la nascita dei cuccioli è sempre un'esperienza del tutto speciale, un momento carico di emozione e attesa. I proprietari che assistono alla nascita dei cuccioli del loro cane, nei giorni finali che precedono la data prevista per il parto, spesso vivono una sorta di stato di emergenza, pienamente comprensibile data la volontà di rendere l'esperienza il più confortevole possibile all'animale ed evitare complicazioni legate al parto. Persino se si è prenotato un cucciolo di una imminente cucciolata, il tempo che precede la sua nascita sarà piuttosto emozionante. Ci si chiede se andrà tutto bene al momento del parto, se i cuccioli saranno tutti sani e se l'allattamento procederà regolarmente. Una cosa è certa: più si è informati sul tema della nascita dei cuccioli, più rilassati si può vivere l'attesa di questo evento gioioso.

Il periodo della gestazione nel cane dura in media 63 giorni. Tuttavia, esistono gravidanze con una durata diversa, comprese tra i 57 e i 72 giorni, che sono completamente normali e che non rappresentano alcun motivo di allarme, purché le condizioni generali dell'animale gravido siano buone. Anche in questi casi meno consueti, se possibile, il processo naturale della gravidanza e del parto non dovrebbe subire alcuna interferenza. Dopotutto, i cani agiscono guidati dall'istinto, molto più di quanto non facciano gli umani. La femmina di cane che si appresta a partorire percepisce con chiarezza quando le cose si fanno serie e sa esattamente cosa fare. Questa capacità istintiva è particolarmente evidente nella fase preparatoria, poco prima del parto.

La Dolce Attesa: Comprendere la Gravidanza Canina

La durata della gravidanza per il cane femmina è di circa 9 settimane, ovvero 63 giorni (più o meno) dall’ovulazione. Se si conosce soltanto la data dell’accoppiamento, il range è di 56-72 giorni. È importante considerare che calcolare la data del parto non è sempre così scontato. La durata della gravidanza del cane varia dai 58 ai 72 giorni. Ci si tiene con un intervallo così ampio perché, se è avvenuta una monta naturale, non è possibile sapere precisamente in che momento si è verificata la fecondazione, ovvero l’unione dello spermatozoo con l’ovocellula maturata al punto giusto. Questo perché l’estro della cagna può variare anche dal punto di vista comportamentale e può accettare il maschio per più giorni, anche se l’ovulazione non è ancora avvenuta. Inoltre, gli spermatozoi possono sopravvivere per 5 giorni nell’apparato genitale femminile e attendere che l’ovocellula maturi per fecondarla. Quindi, al momento dell’accoppiamento, non si sa realmente a che punto si trova la maturazione dell’ovocellula e se la fecondazione avviene nel momento stesso o avverrà più in là. Se si sono verificati più accoppiamenti, occorrerà calcolare una data a partire dal primo accoppiamento, e non dall’ultimo, per non essere impreparati quando il parto del cane avverrà con qualche giorno di anticipo.

Segnali di Gravidanza e Cambiamenti Fisiologici

I segnali di una gravidanza in corso non sono immediati e variano da soggetto a soggetto. Fin dalle prime settimane, tra la prima e la terza, avvengono tutti quei cambiamenti che portano gli ovuli fecondati a dividersi e svilupparsi fino all’impianto nell’utero, ma non si osserva ancora alcun cambiamento nell’animale. Tra la quarta e la quinta settimana, i feti crescono rapidamente fino ad arrivare alla lunghezza di circa 5 cm. A partire dalla sesta e settima settimana, i cuccioli crescono ancora fino a raggiungere la lunghezza che avranno alla nascita (circa 8-9 cm) e si completa la calcificazione ossea. L’addome della futura mamma cresce, le mammelle si ingrossano e il cane può diventare inappetente.

Tra i cambiamenti fisici più evidenti si osservano le mammelle che si ingrossano e i capezzoli che si scuriscono. Verso la fine della gravidanza, le mammelle possono produrre anche qualche goccia di colostro (il primo latte). Inoltre, la cagna aumenterà di peso e mostrerà un addome gonfio, anche se l’entità di questi cambiamenti dipende dal numero di cuccioli che si stanno sviluppando nel suo ventre.

A livello comportamentale, si può notare una minor attività durante il giorno: il cane è più tranquillo e si stanca più in fretta. Possono esserci cambiamenti nell’appetito; anche i cani possono avere “le nausee mattutine” e all’inizio della gravidanza può succedere che il cane mangi meno o addirittura vomiti. Tuttavia, può anche capitare che in altri momenti mangi più del solito e che non si sazi con le sue solite porzioni. Il comportamento può diventare insolito; a seconda del cane, si può osservare un comportamento più “coccoloso”, con la cagna che cerca l’attenzione del suo umano e il contatto fisico.

Monitoraggio Veterinario e Preparativi Essenziali

Prepararsi in maniera ottimale al parto del proprio cane include anche visite regolari dal medico veterinario, oltre ad offrire all’animale una dieta adattata e a fare per tempo tutti i necessari preparativi a casa. Oltre alle vaccinazioni obbligatorie contro le più importanti malattie del cane, può essere raccomandata la vaccinazione contro il virus dell’Herpes canino, che è responsabile della cosiddetta “morte del cucciolo”. Inoltre, la cagnolina incinta dovrebbe essere sverminata il 40° e il 55° giorno. Il trattamento di riferimento per le future mamme è il Fenbendazolo, adatto sia a lei che ai cuccioli neonati. La mamma dovrebbe essere sverminata a partire dal quarantesimo giorno di gestazione, ogni giorno fino a 48 ore dopo il parto. Dopo il parto, quando i cuccioli compiono due settimane, è consigliabile sverminare sia la mamma che loro. I cuccioli dovranno poi essere sverminati di nuovo a cinque e a otto settimane di età, quando saranno abbastanza grandi per essere adottati. La sverminazione è consigliata ogni mese a partire dalle otto settimane fino a quando il cucciolo compie sei mesi.

A partire dal 50° giorno di gestazione, inoltre, si raccomanda un esame radiografico per determinare il numero esatto dei cuccioli. Dopotutto, le nascite multiple sino a 15 cuccioli non sono così rare, nei cani. Conoscendo l’effettivo numero dei cuccioli in arrivo, è possibile determinare in maniera affidabile la fine della gestazione. Attraverso la radiografia, inoltre, si può prepararsi meglio anche all’eventualità che vi siano problemi al momento del parto, cosa non rara nel caso in cui la mamma dia alla luce pochi cuccioli ma di grandi dimensioni.

Veterinario che esegue un'ecografia in gravidanza canina

Preparare l'Ambiente: La Cassa Parto e l'Alimentazione

Per supportare la futura mamma nell’individuazione del giusto “nido” per accogliere i suoi cuccioli, dovresti offrirle una apposita scatola da parto o box per il parto già qualche giorno prima della data prevista (almeno due settimane prima).

Allestimento della Cassa Parto

Una volta saputo che la cagnolina è in dolce attesa, è sempre una buona idea prepararsi con anticipo. Una cassa per il parto è un rifugio confortevole dove la futura mamma può dare alla luce i suoi cuccioli, tenendoli al caldo, comodi e al sicuro. Ti consigliamo di posizionarla in un luogo tranquillo, dove ci sia la possibilità di mantenerla al caldo e che non sia troppo luminoso. La temperatura ambiente ottimale è di circa 24°C. Di norma, si consiglia anche di posizionare un faretto a luce infrarossa sopra la scatola, per fornire un’altra fonte di calore ai cuccioli, di modo che possano restare accoccolati ad una temperatura di circa 35°C. La lampada a infrarossi dovrebbe essere posta in alto, in un angolo, per creare una zona calda a circa 30°C e una zona più fresca.

Sulla base della scatola puoi sistemare vecchie lenzuola, asciugamani, coperte lavabili ed eventualmente vecchi giornali. È importante assicurarsi che il fondo del box resti pulito e asciutto. Anche durante il parto, è importante sostituire di volta in volta gli asciugamani e le coperte sporchi con asciugamani nuovi e puliti, idealmente dopo ogni cucciolo.

Cassa parto per cani

L'Alimentazione Ottimale della Futura Mamma

Alimentare in maniera adeguata la femmina che deve partorire ha un’influenza decisiva sulla salute del cucciolo che nascerà. Sino alla quinta settimana di gestazione, il cibo può restare quello abituale. Naturalmente, come in ogni circostanza, anche con un cane in gravidanza dovrebbe trattarsi di alimenti equilibrati e di buona qualità. La composizione dei nutrienti dovrebbe essere specificamente adattata alle esigenze individuali della cagnolina, bisogni che possono variare a seconda della razza, delle dimensioni, dell’età, del peso e del livello di attività dell’animale. Per uno sviluppo sano dei cuccioli, sono cruciali un’elevata quantità di proteine ​​preziose (rappresentate soprattutto da carne), vitamine e un quantitativo adeguato di minerali provenienti da frutta e verdura, nonché molta acqua fresca. Il fabbisogno nutrizionale della cagnolina inizierà a cambiare a partire dalla quarta settimana, con un aumento più marcato dalla sesta in poi: in questo periodo, infatti, lo sviluppo dei cuccioli diventa più rapido e, di conseguenza, la futura mamma avrà bisogno di una quantità di cibo maggiore.

A partire dalla sesta settimana di gravidanza, il fabbisogno energetico dell’animale in gestazione aumenta progressivamente. Di norma, si è soliti ritenere che l’apporto energetico vada incrementato del 15% ogni settimana. È importante tenere presente che il contenuto proteico del cibo deve essere incrementato; parallelamente, deve essere garantito un rapporto calcio-fosforo pari a circa 1,4:1. In nessun caso bisogna pensare di compensare l’incremento del fabbisogno energetico dell’animale semplicemente dando al cane una maggiore quantità di cibo. Questo perché l’obesità avrebbe effetti negativi sulla salute tanto della madre quanto dei cuccioli. La maggior parte delle femmine in gravidanza, infatti, non può più assorbire quantità tanto elevate di cibo, perché la progressiva crescita dei cuccioli incide sul volume dello stomaco. Si consiglia quindi di scegliere un alimento che abbia una densità energetica molto elevata piuttosto di privilegiare la quantità (ad esempio, un cibo per cuccioli) e di verificare che sia facilmente digeribile. Inoltre, la cosa migliore è dividere la razione giornaliera in 3-4 piccoli pasti: nutrirsi in questo modo consente alla futura mamma di tollerare meglio il cibo e di digerirlo più facilmente di quanto non farebbe con un pasto abbondante.

I Segnali Pre-Parto: Quando il Momento è Imminente

La fine della gravidanza viene annunciata da alcuni segnali che l’animale mostra, sia a livello fisico sia comportamentale. I sintomi pre-parto della cagna includono sia alterazioni comportamentali che fisiologiche. Parecchi giorni prima del parto la cagna può diventare irrequieta, cercare un posto appartato o mostrarsi eccessivamente attenta.

Riconoscere i Segnali Fisiologici e Comportamentali

La cagna che si appresta a partorire percepisce con chiarezza quando le cose si fanno serie e sa esattamente cosa fare. È qualcosa che si può osservare particolarmente bene nella fase preparatoria, poco prima del parto. L’animale diventa progressivamente irrequieto, lo si nota ansimare e dedicarsi alla preparazione del “nido”, ossia di un luogo accogliente per sé e per i cuccioli in arrivo. Verso le ultime settimane il cane potrebbe girare per casa, raccogliendo le sue copertine oppure anche i vostri indumenti per preparare il nido per i piccoli in arrivo. Allo stesso tempo cerca di isolarsi, in angoli nascosti e appartati e può diventare più nervosa: è tutto fisiologico.

Altri indizi che il parto sta per iniziare possono includere: la cagna appare più nervosa, si apparta, scava all’interno della cuccia o cassa parto. È possibile che non abbia appetito e potrebbe vomitare.

Il Ruolo Cruciale della Temperatura Corporea

Il metodo più sicuro per determinare l’imminenza del parto è controllare regolarmente la temperatura del cane gravido. Una settimana prima della data prevista per il parto, sarebbe opportuno misurare la temperatura per via rettale all’animale da due a quattro volte al giorno (preferibilmente sempre alle stesse ore del giorno). Per valutare correttamente la caduta della temperatura corporea, è necessario effettuare misurazioni ogni 1-2 ore.

Di norma, un calo della temperatura corporea dell’animale da 38°C a 37°C e oltre indica l’inizio imminente del travaglio. La modificazione più costante a cui far affidamento tra i sintomi pre-parto è la caduta della temperatura corporea causata dal brusco calo finale della concentrazione di progesterone. L’ultima settimana prima del parto la T° rettale della cagna fluttua fino a scendere nettamente 8-24 ore prima del parto, dopo che la concentrazione di progesterone nel plasma periferico è calata a meno di 2 ng/ml. Nelle successive 12-24 ore il cane darà alla luce il suo primo cucciolo. La temperatura corporea deve restare bassa durante il primo stadio del parto. I tremori che si notano sono legati a un tentativo di aumentare la temperatura corporea.

Termometro rettale per cani

Le Fasi del Parto nel Dettaglio

Il parto è suddiviso in tre stadi, ognuno dei quali presenta diversi sintomi.Per capire se la cagna sta per partorire basta osservarla attentamente nei giorni in cui abbiamo calcolato la data del parto del cane. Valutare se cerca di nascondersi, se è irrequieta, aggressiva, se non mangia, se si sta preparando un nido, se presenta tremori e se il latte esce dalle mammelle effettuando una lieve pressione sul capezzolo.

Fase Prodromica (Dilatazione)

Questa è la prima fase del parto, detta prodromica o di dilatazione. I segnali sopra elencati (vale a dire l’irrequietezza, la volontà di costruire un giaciglio per i piccoli, l’ansimare, i tremori, il respiro sibilante, il rifiuto di mangiare, la diarrea e il vomito occasionale) si verificano a intervalli di 6-24 ore prima della nascita, aumentando in maniera graduale ma continua la loro intensità. In queste ore, nelle quali la cagna si sta preparando attivamente all’imminente nascita dei cuccioli, coincidono con la “fase di dilatazione” (della cervice).

La durata di questo stadio del parto è di 6-12 ore, ma può durare anche fino a 36 ore, soprattutto nelle cagne primipare e nei soggetti ansiosi. In questa fase la cervice si dilata progressivamente e iniziano contrazioni uterine impercettibili esternamente perché non sono accompagnate da contrazioni addominali. Si verificano la dilatazione della cervice e l’ammorbidimento del canale del parto. Sono presenti contrazioni uterine intermittenti senza segni di tensione addominale. La cagna può aumentare la frequenza respiratoria, apparire ancora più agitata, può disfare e risistemare la cuccia più volte, tremare e alle volte vomitare. Alcune cagne però in questo stadio non mostrano alcuna alterazione comportamentale. Si possono anche vedere perdite mucose biancastre filamentose, a causa dello scioglimento del tappo mucoso cervicale che protegge l’utero durante la gravidanza, che possono iniziare anche nei giorni precedenti il parto.

Alla fine del primo stadio, le contrazioni uterine aumentano in frequenza ed intensità, sospingendo i feti e gli invogli fetali verso il canale del parto, che è ormai dilatato. È importante capire quando si sta passando dalla prima alla seconda fase del parto per non andare in ansia.

Fase Espulsiva (Nascita dei Cuccioli)

Questo è il secondo stadio, durante il quale i feti vengono espulsi attraverso la cervice dilatata. Nel secondo stadio gli sforzi propulsivi uterini dilatano maggiormente la cervice e il primo feto inizia ad impegnare il canale del parto. Affinché la fase espulsiva dei cuccioli possa compiersi in maniera corretta, oltre ai riconoscibili segnali esterni, in questa fase avvengono all’interno dell’animale alcuni cambiamenti fisiologici. La cervice si allarga (dilatazione cervicale), il muco cervicale si stacca dalle pareti (lieve secrezione vaginale) e iniziano le prime contrazioni. Dopo che sono iniziate le prime contrazioni, una volta rotte le acque e perso il liquido amniotico, di solito trascorrono non più di 3-4 ore prima di poter assistere alla nascita del primo cucciolo. Il primo feto coperto dalla membrana amniotica di solito viene partorito entro 4 ore dalla liberazione del liquido allantoideo ovvero dalla ”rottura delle acque”.

Quando il primo cucciolo impegna il canale cervicale, la mamma inizia automaticamente a spingere. In questa fase di espulsione, di solito l’animale è sdraiato su un fianco oppure è accovacciato in una posizione raccolta. La durata di questo stadio va dalle 3 alle 12 ore e prevede l’espulsione di tutti i cuccioli. In alcuni casi questo stadio può essere prolungato anche fino a 24 ore, specialmente in cucciolate numerose. Con 2-4 forti contrazioni della parete addominale, di norma il cucciolo viene espulso con relativa facilità. Non importa se i cuccioli nascono presentando prima la testa o la parte posteriore del corpo. Infatti, il 60 per cento dei cuccioli si presenta in posizione cefalica, ma il 40 può presentarsi in posizione podalica, ed è fisiologico. Di norma, i piccoli nascono a intervalli compresi tra i 10 e i 60 minuti l’uno dall’altro, ma sono possibili anche intervalli più lunghi, sino ad un massimo di due ore (è il caso specialmente delle primipare). Durante questa fase, la temperatura corporea risale. Le contrazioni addominali tendono a spingere fuori il feto che entra nel canale del parto.

Quando il cucciolo viene espulso, è avvolto da un sacco, ripieno di liquido trasparente. Quando viene espulso il feto, si rompe con rilascio di acqua a causa del passaggio attraverso la cervice, oppure può restare integro. In tal caso lo vediamo sporgere dalla vulva. Non appena nasce il primo cucciolo, la madre morde il pericarpo che circonda il piccolo e taglia da sola il cordone ombelicale con i denti. Dopo l’espulsione normalmente la cagna lacera la membrana amniotica fino a recidere il cordone ombelicale e lecca incessantemente il cucciolo.

Fase di Espulsione delle Placente

Il terzo stadio del parto prevede l’espulsione della placenta, di solito dopo 15 minuti dall’espulsione del cucciolo. Circa cinque minuti dopo ciascun cucciolo, viene espulsa la placenta che, analogamente al pericarpo, viene mangiata dalla madre. Può anche accadere che due o tre cuccioli nascano in rapida successione e che le rispettive placente vengano espulse solo in seguito. Questo passaggio istintivo serve non solo a mantenere pulito il luogo in cui nascono i piccoli, ma anche a promuovere a livello ormonale la produzione di latte da parte della mamma. La mamma mangerà le placente: è un comportamento istintivo normale, ricco di nutrienti, ma può causare diarrea nei giorni successivi. Se la cucciolata è numerosa, sarebbe utile impedire alla mamma di mangiare tutte le placente, poiché ingerirne troppe potrebbe causare vomito o diarrea.

È molto importante che tutte le placente vengano espulse, in quanto la permanenza all’interno dell’utero anche di una sola placenta può avere come conseguenza una sepsi (ossia una grave infezione del sangue) o metrite. È buona norma contare gli invogli (placente) così da assicurarsi che non ne siano rimasti alcuni all’interno, il numero delle placente deve corrispondere al numero dei cuccioli.

Il parto termina quando tutti i cuccioli sono nati e sono state espulse altrettante placente. Di solito ciò avviene in meno di 12 ore dall’inizio del travaglio. Il parto completo può durare da poche ore fino a 24-36 ore, a seconda del numero di cuccioli.

75 - Il parto nella cagna: la guida completa al parto nel cane (prima parte)

Intervento Umano durante il Parto: Quando e Come Aiutare

Diversamente da quanto accade con le donne, rispetto alle quali il supporto di un’ostetrica o di un medico agevola il parto in maniera significativa, le femmine di cane non hanno bisogno di aiuto. Nella migliore delle ipotesi, la cagna dovrebbe essere lasciata sola durante la fase espulsiva e si dovrebbe limitare l’intervento ai soli casi di emergenza. Il comportamento più importante da adottare durante questo delicato momento è lasciare tempo e spazio alla cagnolina e non costringerla o forzarla a partorire, sarà lei stessa a svolgere tale compito. È importante lasciare la femmina tranquilla e libera di muoversi, in un ambiente non rumoroso e dove non siano presenti altri animali o troppe persone. Se la partoriente lo richiede, assecondare la sua esigenza di cambiare stanza o ambiente. Non costringere la femmina a permanere nell’area dedicata al parto ma lasciarla libera di muoversi, monitorare con discrezione i suoi comportamenti, non stressare con eccessive e continue manipolazioni l’animale. Si consiglia di incaricare una persona della famiglia o una persona che si occupa della gestione dell’animale quotidianamente di osservare l’animale con tranquillità.

Il Ruolo dell'Assistente

Il supporto si rende necessario ad esempio nel caso in cui i cuccioli nascano in una successione molto rapida, uno dopo l’altro, allorché la madre è ancora impegnata a mangiare il pericarpo e la placenta del primogenito. All’emissione del cucciolo, controlla che la madre rompa il sacco amniotico. Se per inesperienza non lo facesse entro 2 minuti, è necessario intervenire, rompendo tu il sacchetto. In questo caso, l’allevatore o il proprietario che assiste al parto dovrebbe usare un tovagliolo di carta per liberare i cuccioli appena nati dal pericarpo.

Se il cordone ombelicale non si staccasse dall’amnios, possiamo aiutare la cagna nel farlo, ma è consigliato sempre di strappare il cordone ombelicale e non tagliare nettamente a causa dell’emorragia che possiamo provocare. Sarà la madre ad occuparsi dei cordoni ombelicali, e non bisogna intervenire artificialmente se la madre partorisce e pulisce i cuccioli subito dopo l’espulsione. Si tratta di manovre da effettuare con estrema delicatezza, perché la parete addominale del cucciolo è estremamente delicata, e movimenti bruschi potrebbero addirittura lacerare il punto di attacco del cordone ombelicale alla parete addominale.

Durante il parto, puoi anche pulire i cuccioli a mano a mano che nascono e metterli in una cuccia separata con una borsa dell’acqua calda oppure posizionarli direttamente vicino alle mammelle della madre. Per verificare che tutti i cuccioli siano nati, è fondamentale contare cuccioli e placente. È importante che il numero dei cuccioli coincida con quello delle placente, perché la permanenza all’interno dell’utero anche di una sola placenta può avere come conseguenza una sepsi.

Cura Immediata dei Cuccioli

Per stimolare il respiro da parte del cucciolo, in questa fase del tutto indifeso, la madre lo lecca rimuovendo il liquido allantoideo. Se necessario, l'uomo può intervenire per liberare le vie aeree: usa una pompetta per aspirare delicatamente muco da naso e bocca e stimola il respiro frizionando energicamente il torace del cucciolo con un asciugamano caldo e ruvido. Questa manovra è necessaria ad impedire al cucciolo di inalare il liquido amniotico. Dopo aver afferrato saldamente il cucciolo tra i palmi delle mani e inclinato in modo da far uscire materiale dalle narici, asciugalo insistentemente in modo da stimolare la respirazione e avvicinalo alla madre una volta accertata la vitalità.

Cuccioli appena nati con la mamma

Ritardo del Parto e Complicazioni: Riconoscere i Segnali d'Allarme

Nella maggior parte dei casi, i cani partoriscono senza alcun aiuto, ma a volte possono sorgere delle complicazioni, soprattutto in alcune razze. Il parto in casa è un'esperienza meravigliosa, ma devi saper riconoscere quando le cose non vanno. È importante non andare in ansia.

Definizione e Cause del Ritardo

Il ritardo del parto può essere un segnale di distocia o inerzia uterina. La durata della gravidanza è di 9 settimane, ovvero 63 giorni (più o meno) dall’ovulazione. Un ritardo di oltre 24 ore rispetto alla data del parto (determinata mediante l’ovulazione) richiede un forte consiglio per un accertamento ecografico dello stato di salute dei feti. Un modo per capire se il parto non ha inizio è monitorare il livello di progesterone. Se il progesterone non scende al di sotto di certi parametri, il parto non ha inizio. Puoi chiedere al Medico curante di ripetere i rilievi negli ultimi giorni e quando il livello di progesterone scende sotto alcuni parametri, il parto deve avvenire entro le 24 ore successive.

Segnali di Allarme Specifici

Tra i sintomi pre-parto della cagna ritroviamo sia alterazioni comportamentali che fisiologiche. Tuttavia, alcuni segnali indicano la necessità di intervento veterinario:

  • Prolungamento della Fase Prodromica: Se la fase preparatoria supera le 20 ore e non ci sono segni di progressione verso la fase espulsiva, è consigliabile consultare il medico curante e concordare il successivo monitoraggio.
  • Rottura delle Acque senza Espulsione: Se rompe le acque ma non partorisce, passate 3 ore senza l'espulsione di alcun cucciolo, si consiglia di contattare il medico curante per monitoraggi e/o procedure da attuare. Da questo momento alla nascita del primo cucciolo può passare da qualche minuto fino a un massimo di 12 ore nelle primipare.
  • Contrazioni Inefficaci: Se si verificano contrazioni addominali forti e regolari per più di 20 - 30 minuti senza espulsione del cucciolo, contatta subito il medico curante.
  • Perdite Anomale: Se si notano perdite di colore verde scuro o nerastro prima della nascita del primo cucciolo, è un'emergenza veterinaria (indica distacco placentare precoce). La presenza di uno scolo vulvare verdastro dopo l’inizio del parto è normale, ma non prima.
  • Durata Eccessiva del Parto: Il parto non dovrebbe mai durare più di trentasei ore. Se il parto completo dura oltre questo limite, contatta immediatamente il tuo veterinario. I cuccioli vengono partoriti ogni 20-60 minuti; superati i 60 minuti, è bene consultare subito il medico curante.
  • Mancata Espulsione della Placenta: Se il cucciolo viene espulso nudo, senza invogli, va verificata l’espulsione degli stessi. Come menzionato, è essenziale che tutte le placente siano espulse per prevenire infezioni.

Diagramma delle fasi del parto canino

Distocia: Fattori di Rischio e Razze Predisposte

La distocia rappresenta un parto difficile o l’incapacità della madre di espellere i feti attraverso il canale del parto senza assistenza. Le cause riproduttive includono insufficiente sviluppo pelvico, anomalie del canale del parto e inerzia uterina primaria o secondaria. Nella cagna, le distocie colpiscono circa il 5% dei parti. Le razze più predisposte sono quelle di taglia piccola e nana, come Chihuahua, Pechinese, bassotti, barboni nani, Yorkshire terrier e volpini di Pomerania, spesso a causa di un bacino stretto rispetto alla testa dei feti. Le razze brachicefale, come il Bulldog francese, il Carlino e il Bulldog inglese, hanno teste molto grandi e spesso necessitano di un cesareo programmato. Nelle taglie medie (Cocker, Beagle, Border Collie) il parto naturale scorre solitamente meglio, ma non bisogna abbassare la guardia. Le razze grandi (Labrador, Golden, Pastore Tedesco, Alano) fanno cucciolate numerose (anche 10-12 piccoli).

Nel caso del Pitbull, che rientra nelle razze di taglia media o grande e robusta, le problematiche legate a un parto difficile o ritardato non sono intrinsecamente superiori rispetto ad altre razze se non per le considerazioni generali che valgono per ogni cagna, quali la salute della madre, la dimensione e il numero dei cuccioli. È fondamentale, come per ogni razza, un attento monitoraggio e la conoscenza dei segnali d'allarme.

Quando è Necessario il Taglio Cesareo?

In alcune situazioni, il taglio cesareo diventa l'unica opzione per salvare la vita della madre e dei cuccioli. Questo può essere il caso in presenza di distocia, feti troppo grandi per passare attraverso il canale del parto, inerzia uterina grave (quando l'utero non ha contrazioni sufficienti), o in altre emergenze mediche. Il tuo veterinario valuterà la situazione e prenderà la decisione migliore.

Quando Contattare Immediatamente il Veterinario

Se durante il parto della tua cagnolina provi anche solo un po’ di preoccupazione o ansia, contatta immediatamente il tuo veterinario. Non è scontato che a casa non si presenti qualche problema poco simpatico. È consigliato recarsi dal veterinario al fine di far controllare il tuo animale da compagnia sottoponendolo ad esami: in questo modo, si potrà osservare se il cane sta incorrendo in dei rischi. Se si evidenzia difficoltà nell’espulsione dei cuccioli, non improvvisare manovre ostetriche. Queste, se effettuate in modo improprio, possono essere pericolose oltre che controproducenti. Contatta subito il Medico curante che potrà consigliare su come procedere. Dopo aver partorito i suoi cuccioli, la tua cagnolina sarà probabilmente molto affamata e stanca. Questo è il momento ideale per offrirle un pasto e darle il tempo di riposare e creare un legame con i suoi piccoli. Assicurati che si trovino in un luogo tranquillo, confortevole e con il minor numero possibile di disturbi.

Dopo la Nascita: Allattamento e Crescita dei Cuccioli

Subito dopo la fase espulsiva, che dà luogo alla nascita dei cuccioli, il latte fuoriesce automaticamente nei dotti galattofori della mamma. La produzione di latte è parametrata al numero e all’appetito dei cuccioli. Naturalmente, la mamma si prende cura adeguatamente di tutti i piccoli.

Il Primo Latte: Colostro e Anticorpi

Bere il primo latte, il cosiddetto colostro, è particolarmente importante per lo sviluppo dei giovani cani. Questo latte del tutto speciale contiene gli importanti anticorpi materni e protegge i cuccioli dagli agenti patogeni. Quando nascono, i cuccioli di cane sono in tutto e per tutto dipendenti dalla mamma, completamente indifesi, ma di solito trovano da soli i capezzoli della madre. Sebbene siano sordi e ciechi e il loro olfatto non funzioni correttamente, possono usare il senso del tatto e i movimenti istintivi di oscillazione della testa per trovare la fonte di latte, per loro essenziale.

Il Legame Materno e la Termoregolazione

Nelle prime ore e nei giorni immediatamente successivi alla nascita dei piccoli, lo stretto contatto con la madre è vitale per i cuccioli di cane, non solo per potersi nutrire del ricco latte materno, ma anche per attivare diverse funzioni del corpo. Il calore della madre garantisce che i piccoli non si raffreddino, perché i cuccioli non sono in grado di regolare da soli la loro temperatura corporea. Se un piccolo striscia troppo lontano dalla madre, infatti, lei lo recupera prontamente e lo ricolloca nel mezzo della sua cucciolata. I cuccioli non termoregolano nelle prime settimane.

Anche l’eliminazione delle feci e dell’urina non è una funzione che nei cani appena nati si attiva automaticamente. È solo leccando l’area del perineo dei suoi cuccioli che la madre innesca in loro il riflesso della minzione e del defecare. Per mantenere pulito il suo giaciglio all’interno della scatola del parto, inoltre, la mamma lecca gli escrementi.

Monitoraggio della Crescita

Nei primi giorni e nelle prime settimane di vita dei cuccioli, la loro attività principale consiste nel dormire e nel bere, le due cose generalmente eseguite allo stesso tempo. Grazie al prezioso latte materno che fornisce loro gli importanti nutrienti di cui hanno bisogno, i cuccioli aumentano rapidamente di peso. Per saziare la loro fame e il loro bisogno di succhiare il latte, durante le prime settimane di vita i cuccioli bevono da 12 a 20 volte al giorno. Dopo una settimana, gli intervalli tra le poppate aumentano gradualmente. Giunti alla quarta settimana di vita, i cuccioli cercano ancora le mammelle della madre circa otto volte al giorno. È solo a partire dalla quinta/sesta settimana di vita che i cuccioli hanno meno bisogno di succhiare e sono soddisfatti con cinque pasti giornalieri a base di latte materno, il quale per il momento di solito è ancora sufficiente. Per essere certi che i cagnolini aumentino di peso seguendo una progressione adeguata, bisognerebbe pesarli una volta al giorno. La maggior parte, comunque, dopo soli 10 giorni di vita ha raddoppiato il proprio peso alla nascita. Arrivati alla sesta settimana di vita, i cuccioli sono già 6-10 volte più pesanti rispetto al loro primo giorno.

Cuccioli che allattano

L'Alimentazione della Neomamma e lo Svezzamento dei Cuccioli

La dieta è fondamentale, specialmente dopo il parto, quando la mamma, per allattare i cuccioli e riprendersi dal travaglio dovrà ricevere il giusto apporto nutrizionale.

Fabbisogno Nutrizionale Post-Parto

Durante questa fase così delicata, nutrire la mamma con porzioni piccole ma frequenti fino allo svezzamento dei cuccioli è l'ideale per fornirle tutti i nutrienti necessari. Offrire un alimento altamente digeribile e ricco di carboidrati aiuta la mamma ad avere energia a lento rilascio. Un'alimentazione “ad libitum” per un massimo di tre o quattro settimane dopo il parto supporta la mamma sia nel recupero che nell’allattamento. La mamma potrà avere bisogno da due fino a quattro volte la quantità di cibo assunta prima della gravidanza, da suddividere nell’arco della giornata in mini-pasti, fino allo svezzamento (a volontà).

Man mano che i cuccioli iniziano a mostrare interesse per il cibo della mamma o che ha inizio lo svezzamento, si potrà iniziare a ridurre l'alimentazione ad libitum e a introdurre il cibo per i cuccioli. Il percorso è lento, costante e spesso guidato dalla mamma.

Sverminazione della Madre e dei Cuccioli

Dopo il parto, quando i cuccioli compiono due settimane, è consigliabile sverminare sia la mamma che loro. I cuccioli dovranno poi essere sverminati di nuovo a cinque e a otto settimane di età, quando saranno abbastanza grandi per essere adottati. La sverminazione è consigliata ogni mese a partire dalle otto settimane fino a quando il cucciolo compie sei mesi.

Introduzione al Cibo Solido

La scelta del momento in cui iniziare a nutrire i cuccioli con alimenti per cani è legata essenzialmente alla quantità di latte di cui dispone la madre e all’aumento di peso della sua prole. Di norma, gli allevatori iniziano a nutrirli con alimenti per cani tra la terza e la sesta settimana di vita. Se si hanno dubbi al riguardo, dopo le prime quattro settimane si dovrebbe discutere con il proprio medico veterinario. I cuccioli sono generalmente pronti per iniziare lo svezzamento tra le tre e le quattro settimane, quando iniziano a mettere i primi dentini e succhiare dalla mamma può diventare fastidioso.

All’inizio può essere un processo molto disordinato: i cuccioli cammineranno nel cibo prima di capire che possono leccarselo dalle zampe. Non preoccuparti, è normale in questa fase di scoperta del cibo, e presto si renderanno conto che è davvero gustoso e che è lì per essere mangiato e non per giocare. Man mano che i cuccioli crescono, il consumo di quattro o sei pasti al giorno aiuterà la loro crescita e il loro sviluppo. Non limitare le quantità di cibo, lascia che i cuccioli mangino finché sono pieni e non ne vogliono più. Gradualmente, durante il processo di svezzamento, la quantità di acqua o latte aggiunta alla pappa dovrà essere ridotta, e intorno alle sei o sette settimane, i cuccioli dovrebbero essere pronti a un’alimentazione al 100% solida.

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