La scelta del miglior concime per prato può sembrare un'impresa ardua, data la vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato. Per affrontare questa sfida con successo e garantire un manto erboso rigoglioso e in salute, è fondamentale acquisire una comprensione approfondita delle esigenze specifiche del proprio prato e dei vari fattori che possono influire sull'efficacia del concime. Questi principi universali sono validi in ogni contesto geografico, da una piccola area verde urbana a un ampio giardino in contesti come quello di Henrietta, New York, o altrove. La cura del verde, infatti, trascende le barriere geografiche, richiedendo un approccio meticoloso e una dedizione costante, sia che si tratti di un prato che di un orto culinario.
Gli Elementi Essenziali per un Prato Sano: Il Trio NPK e le Esigenze Specifiche
Per nutrire adeguatamente il prato, gli elementi nutritivi da dare sono sostanzialmente tre: azoto (N), fosforo (P) e potassio (K). Ciascuno di questi macronutrienti svolge un ruolo cruciale e distinto nel ciclo vitale dell'erba.
L'azoto è l'elemento chiave per la crescita vegetativa e la colorazione verde brillante delle foglie, essenziale per la fotosintesi. Quando il prato ha bisogno di una forte spinta nutritiva o di una brillante colorazione verde durante la stagione di crescita, come per la primavera, si usa un concime ad alto titolo di azoto e medio di potassio. Allo stesso modo, per una concimazione rinverdente, se il prato ha bisogno di una forte spinta si usa un concime ad alto titolo di azoto e medio di potassio. In alcune regioni con climi più freddi, ad esempio, il manto erboso può beneficiare di un apporto extra di azoto per stimolare la sua crescita durante i mesi più caldi. In queste aree, un concime azotato per prato può essere la scelta migliore, in particolare durante la primavera, quando l'erba sta iniziando a crescere attivamente.
Il fosforo, invece, è fondamentale per lo sviluppo radicale, la fioritura e la fruttificazione, anche se nel prato la fioritura non è l'obiettivo principale. Un caso a parte è la concimazione in fase di semina del prato: in questa situazione c’è bisogno di molto fosforo. La concimazione fosfatica è cruciale poiché le giovani piante erbacee, durante la germinazione ed il primo mese di crescita, hanno un gran bisogno di fosforo. Il fosforo esalta lo sviluppo radicale ed aiuta il prato ad irrobustirsi, gettando le basi per un sistema radicale forte e profondo, capace di sostenere la pianta in condizioni di stress.
Il potassio è l'elemento che conferisce resistenza alle piante contro stress ambientali, malattie e parassiti, irrobustendo le pareti cellulari e migliorando la tolleranza al caldo e al freddo. La concimazione antistress è particolarmente importante: il prato in estate deve sopportare stress termici ed idrici, e per questo motivo va scelto un concime potassico. Allo stesso modo, il prato in inverno deve sopportare stress termici legati al freddo, alle gelate e alla brina, e deve pertanto irrobustire le pareti cellulari. Anche in questo caso, un concime potassico è la scelta appropriata per preparare il prato alle condizioni avverse.
Diversi tipi di erba hanno esigenze nutrizionali diverse, che dovrebbero guidare la nostra scelta del concime. Ad esempio, alcuni tipi di erba preferiscono un terreno più acido, mentre altri preferiscono un terreno più alcalino. È consigliabile testare il suolo una volta al mese per controllare il livello di macronutrienti e verificare che il pH sia neutro, garantendo così un equilibrio ottimale.

Il Momento Giusto per Concimare: Strategie Stagionali per la Massima Efficacia
Il periodo giusto di concimazione dipende sostanzialmente dalle temperature e dalle specifiche esigenze del prato in ogni fase del suo ciclo vitale. Comprendere il tempismo è tanto importante quanto la scelta del concime stesso.
La concimazione primaverile è un'operazione fondamentale che va fatta quando l’inverno è realmente terminato ed il rischio gelate si è esaurito. Questo assicura che il prato, uscendo dal riposo vegetativo, abbia a disposizione i nutrienti necessari per riprendere una crescita vigorosa e sviluppare una colorazione verde intensa. Durante la primavera, quando l'erba sta iniziando a crescere attivamente, può beneficiare di un concime ad alto contenuto di azoto per stimolare la sua crescita e la ripresa vegetativa.
La concimazione estiva è in realtà una fertilizzazione da fare prima che arrivi il caldo intenso, almeno un paio di settimane prima. Questa tempistica anticipata è cruciale per dar modo al potassio, ingrediente chiave dei concimi antistress estivi, di fare il suo effetto, preparando il prato a sopportare al meglio gli stress termici ed idrici tipici dei mesi più caldi.
La concimazione autunnale può essere eseguita già a partire da fine agosto. È un momento ideale per rafforzare il prato in vista dell'inverno. Ovviamente va fatta attenzione che non ci siano ancora temperature molto elevate, poiché il rischio di bruciature è sempre dietro l’angolo se il concime viene applicato in condizioni di calore eccessivo senza adeguata irrigazione.
Come per l’estate, la concimazione invernale è in realtà una fertilizzazione da fare prima che arrivino gli stress termici, in questo caso il freddo. L'obiettivo è irrobustire le pareti cellulari dell'erba, rendendola più resistente alle gelate, alla brina e alle basse temperature. Anche qui, un concime potassico è preferibile.
Il momento migliore per concimare il prato dipende da una varietà di fattori, tra cui il tipo di prato, il clima e le condizioni del suolo. Per questo motivo, è consigliato concimare il prato con la pioggia leggera o subito dopo, quando il suolo è in grado di assorbire il concime senza che questo venga dilavato, ottimizzando così l'assorbimento dei nutrienti da parte del tappeto erboso.
Garden Notes // CONCIMAZIONE IN ATTESA DELLA PRIMAVERA (PRATO)
L'Arte della Distribuzione: Dosaggi, Strumenti e Sistemi di Rilascio Avanzati
La distribuzione efficace del concime sul prato è un elemento cruciale per garantire la massima efficacia del prodotto scelto e per ottenere un risultato uniforme e sano. Quando si tratta di spargere il concime, il principio chiave da tenere a mente è l'uniformità. Il concime deve essere distribuito in modo equo su tutto lo spazio verde per evitare che alcune aree siano sovraccariche di nutrienti, con il rischio di bruciature o crescite anomale, mentre altre ne siano carenti, risultando in zone ingiallite o meno dense.
La cosa più semplice per determinare la quantità corretta di concime è usare le tabelle fornite dal produttore, purché siano effettivamente studiate bene per il tappeto erboso. Queste tabelle forniscono indicazioni precise sui dosaggi raccomandati. A titolo indicativo, nei concimi azotati di granulometria media i dosaggi variano da 25 a 35 grammi per mq. Nei potassici antistress, invece, si parte da 30 grammi al mq per salire fino a 50 se ci sono carenze significative nel terreno o se il prato è particolarmente stressato.
Durante le concimazioni è molto importante prestare la massima attenzione alla distribuzione regolare ed uniforme del concime. Questo eviterà picchi nutritivi e carenze localizzate, che possono compromettere l'estetica e la salute del prato. Come fare per ottenere questa uniformità? È fortemente raccomandato di evitare la distribuzione a mano, che rende difficile mantenere una coerenza. La soluzione ideale è usare uno spargiconcime. Per raggiungere una distribuzione uniforme, uno spargi concime per prato è uno strumento molto utile. Questi strumenti sono progettati per distribuire il concime in modo uniforme su una vasta area, garantendo che ogni parte del prato riceva la quantità appropriata di nutrienti, contribuendo a un prato omogeneo e vigoroso. I Concimi per Prato KB, ad esempio, sono prodotti di ottima qualità, la cui confezione non ha bisogno dei classici carrelli spandiconcime, in quanto è già incluso uno spargitore di concime per prato, rendendo l'applicazione ancora più semplice e accessibile.
La vera differenza tra un concime di alta qualità ed uno mediocre sta proprio nel sistema di rilascio. I migliori concimi usano sistemi a rilascio programmato che impiegano l’osmosi e la temperatura come fattore di regolazione. Questi sistemi innovativi permettono ai nutrienti di essere rilasciati gradualmente nel tempo, in base alle necessità del prato e alle condizioni ambientali, riducendo il rischio di lisciviazione e garantendo una nutrizione costante e prolungata, a beneficio della salute complessiva del tappeto erboso.

Oltre la Nutrizione: L'Impatto Ambientale e la Biostimolazione
La nutrizione del prato che abbiamo descritto è l’operazione fondamentale per garantire la salute del prato, ma la scelta e l'applicazione dei concimi devono considerare anche l'impatto ambientale. Alcuni concimi possono essere dannosi per l'ambiente se usati in eccesso o se vengono dilavati nel terreno durante le piogge pesanti, portando a inquinamento delle falde acquifere o dei corsi d'acqua. Per questo motivo, è cruciale seguire attentamente le dosi consigliate e le modalità di applicazione.
La consapevolezza ecologica è diventata un pilastro fondamentale nella gestione del verde. Oltre alla nutrizione tradizionale, va detto però che, affianco a queste operazioni, andrebbero anche pianificate operazioni di biostimolazione. I biostimolanti sono sostanze che, applicate alle piante o al terreno, migliorano l'efficienza dei processi nutritivi, la tolleranza agli stress abiotici (come siccità o temperature estreme) e la qualità delle colture, indipendentemente dal loro contenuto di nutrienti.
Il concime Rinverdente per prato, per esempio, è il miglior concime per prato ricco di sostanze nutritive: può essere un'ottima opzione per migliorare l'aspetto generale del prato attraverso un'azione rinverdente, per dare una brillante colorazione verde durante la stagione di crescita. La sua formulazione è spesso mirata a un effetto visivo immediato e a un rinforzo generale, pur mantenendo un occhio di riguardo alla sostenibilità. La scelta del miglior concime per prato, in definitiva, richiede una comprensione delle esigenze specifiche del nostro prato e dei vari fattori che possono influire sull'efficacia del concime, bilanciando la ricerca di un prato esteticamente gradevole con la responsabilità ambientale.
La Passione per il Verde: Una Prospettiva Storica e Moderna del Giardinaggio Dedicato
Il legame tra l'essere umano e la terra, il desiderio di coltivare e modellare la natura, ha radici profonde nella storia. Dal diciassettesimo secolo in poi, le donne giardiniere, in particolare, hanno piantato, potato, selezionato, illustrato, contribuito alla pubblicazione di testi sui giardini, e sono state attive anche nell'area della ricerca scientifica e botanica, nella progettazione paesaggistica e nelle campagne ambientali che hanno avuto inizio nell'Inghilterra vittoriana. La loro azione, che ha dimostrato una profonda connessione e un'influenza significativa sul mondo del giardinaggio, non è rimasta confinata ai confini europei. Dall'Inghilterra, dove la storia del giardino è ben studiata e documentata, le donne hanno esteso la loro azione agli Stati Uniti, all'Australia, alla Nuova Zelanda, all'Asia, superando i confini del nostro vecchio mondo pur conservando le loro radici, che sarebbero state reimpiantate in terre lontane. Questa tradizione di dedizione e innovazione continua a ispirare i giardinieri di oggi, siano essi professionisti o amatori, nella cura di ogni tipo di spazio verde, dai vasti parchi ai piccoli orti urbani o ai prati di casa.
Questa profonda connessione con la terra si manifesta in molteplici forme, dalla meticolosa cura di un prato alla creazione di orti culinari che nutrono non solo il corpo ma anche lo spirito. L'impegno per un giardino rigoglioso, sia esso un prato verde e uniforme in una località come Henrietta, New York, o un orto ricco di verdure, riflette un desiderio intrinseco di armonia con la natura e una comprensione profonda dei cicli vitali delle piante.

Dedizione al Giardinaggio: L'Esperienza di Julia Sullivan e la Riscoperta del Legame con la Terra
La ricerca della connessione con la fonte del cibo e con la natura stessa è un percorso che molti intraprendono, a volte inaspettatamente. «Se non mi trovo nel mezzo di un orto ogni santo giorno comincio ad avvertire la disconnessione con la fonte del cibo», dice Julia Sullivan, proprietaria dell’Henrietta Red a Nashville e F&W Best New Chef nel 2018, mentre riflette sul primo anno passato a prendersi cura dell’orto culinario di casa. È difficile pensare che una chef del calibro di Sullivan, che si è formata al Culinary Institute of America e sotto la guida di famosi colleghi con un interesse particolare per l’agricoltura come Dan Barber e Thomas Keller, si potesse mai sentire lontana dai contadini e fornitori degli ingredienti alla base dei suoi piatti. Tuttavia, il ritmo frenetico necessario a gestire la cucina del suo ristorante aveva reso difficile prendersi una pausa per stabilire quel legame, ci spiega.
Alla fine, la voglia di accorciare le distanze ha spinto Sullivan a contattare Sara Gasbarra di Verdura Design, specializzata nell’installazione di culinary garden per ristoranti, per aiutarla a progettare un orto culinario per la sua casa di Nashville. Questa collaborazione è un esempio eloquente di come la conoscenza specialistica possa incontrare la passione individuale per realizzare progetti verdi di successo. Una volta d'accordo, Gasbarra e Sullivan hanno studiato un piano ispirato agli orti della Francia e della California, con aiuole rialzate e graticci per piantare ortaggi rampicanti come pomodori e piselli. Avevano scelto uno spazio sul retro della proprietà - una zona erbosa, pianeggiante e aperta con quel minimo d’ombra per proteggere le verdure dal sole battente delle estati del Tennessee. Si erano procurate delle assi di cedro da una segheria della zona per le aiuole e avevano fatto installare un sistema di irrigazione per innaffiare l’orto, dimostrando una pianificazione meticolosa e l'investimento in infrastrutture adeguate per un giardino sostenibile.
E invece, a inizio marzo 2020, proprio quando avevano sperato di poter cominciare a piantare, un tornado distrusse il quartiere, facendo volare alberi e tetti da tutte le parti. Le operazioni di pulizia erano ancora in corso quando la pandemia da Covid-19 arrivò in Tennessee. I lavori nell’orto furono bruscamente abbandonati mentre Sullivan e Gasbarra cercavano disperatamente di tenere in piedi le proprie attività. Questa serie di eventi imprevisti sottolinea come la resilienza e la capacità di adattamento siano qualità essenziali non solo nella vita, ma anche nel giardinaggio.
Era ormai primavera inoltrata quando riuscirono finalmente a tornare a occuparsene. Montarono le aiuole e trapiantarono le prime piantine. A metà estate, i graticci erano colmi di pomodori ciliegino, le piante erano piene di peperoncini Shishito e i cirri di zucca Centercut erano cresciuti così tanto che avevano oltrepassato la recinzione, intrufolandosi nel cortile del vicino. Sullivan cominciò ad andare nell’orto ogni mattina, lasciando che la sua vita prendesse un nuovo ritmo. Questa routine quotidiana ha trasformato la cura dell'orto in una pratica meditativa e un modo per riconnettersi con i ritmi naturali. «Se non fossimo stati nel mezzo della pandemia, se non avessi avuto la possibilità di diventare così premurosa verso le mie piante, non so se avrei capito che avevo bisogno di considerare il giardinaggio come una disciplina, di essere presente e prendermi il tempo necessario», dice, evidenziando il valore trasformativo del giardinaggio attento e consapevole.
Così come prima accadeva nella cucina del suo ristorante, ha dovuto improvvisare spesso, visto che l’orto presentava ogni giorno una nuova sfida. «All’improvviso il tempo cambiò, venne il caldo e la lattuga crebbe tutta di un botto andando in semenza», ricorda. «Lo stelo si era allungato, era fibrosa, e amara come la cicoria, con un torsolo duro quanto una radice di scorzobianca». La soluzione? Raccoglierla tutta intera e grigliarla finché non si abbrustolisca leggermente. In questo modo il torsolo risulta meno amaro, ammorbidendosi e diventando bello succoso. Condita con la sua salsa Caesar, la lattuga troppo cresciuta - che in qualsiasi altro orto sarebbe andata al macero - è diventata una base perfetta per il pollo grigliato. Questa aneddoto illustra perfettamente come la creatività e la capacità di trovare soluzioni inaspettate siano fondamentali nel giardinaggio, proprio come in cucina.
Ripensando al suo primo anno da giardiniera, dagli inizi difficili fino alla prima stagione estiva, Sullivan è fatalista. «All’inizio, volevo sbrigarmi a creare l’orto perfetto ma poi ho capito che bisogna procedere per gradi», sottolinea. «Credo che imparare l’arte del giardinaggio sia simile a prendere in braccio un neonato per la prima volta; temi talmente di fargli del male… L’ho imparato da Sara. Guardarla mentre semina senza nessuna paura, si occupa delle piante, raccoglie e affronta i problemi quotidiani come i parassiti, penso mi aiuti a sentire di meno la pressione a dover essere impeccabile. Non si tratta più di avere un orto fantastico, piuttosto di essere sicura che nulla vada sprecato». Questo approccio, che valorizza l'apprendimento continuo, la pazienza e l'assenza di sprechi, è un principio guida universale per qualsiasi giardiniere, che si occupi di un orto culinario o della manutenzione di un prato in qualsiasi località, inclusa Henrietta, NY, dove la dedizione alla salute del terreno e delle piante è altrettanto cruciale.

Progettare e Curare il Tuo Spazio Verde: Lezioni Universali da Esperti del Settore
L'esperienza di giardinieri esperti, come Sara Gasbarra di Verdura Design, offre preziose lezioni che possono essere applicate a qualsiasi tipo di spazio verde, sia esso un orto culinario o un prato. La pianificazione e la cura attenta sono i pilastri per un giardino di successo. Cosa hanno ora in programma? Sullivan e Gasbarra stanno già pensando alla prossima stagione, a dimostrazione che il giardinaggio è un ciclo continuo di apprendimento e miglioramento. «Adoro aprire la mia cassetta della posta a gennaio, quando è strapiena di cataloghi di semenze!» esclama Gasbarra. «È una sensazione splendida perché porta con sé un senso di speranza». Con la sua società Verdura Design, Sara Gasbarra rifornisce gli chef con varietà di verdure ed erbe insolite e deliziose - il genere di cose che si possono trovare di rado nei mercati contadini, promuovendo la diversità e la qualità degli ingredienti.
Ecco alcuni consigli pratici, ispirati dalla saggezza di Sara Gasbarra, che si applicano a ogni progetto di giardinaggio:
1. Prendete le misure: Determinate la dimensione dell’orto del quale vorreste occuparvi. Una pianificazione accurata dello spazio è il primo passo per un giardino gestibile e produttivo.
2. Costruitelo: Aiuole rialzate e vasi garantiscono un ottimo drenaggio e pochissime erbacce. Le aiuole possono essere costruite con legno non trattato, acciaio galvanizzato o da un muretto di pietre sovrapposte. Questi accorgimenti strutturali sono fondamentali per creare un ambiente di crescita ideale.
3. Cercate il sole: Le piante, siano esse ortaggi o erbe, richiedono luce. Delle piantane fisse di legno possono essere costruite direttamente sul bordo delle aiuole rialzate per ottimizzare l'esposizione solare e supportare la crescita di piante rampicanti.
4. Create un terreno eccezionale: Procurarsi del terreno della migliore qualità è un fattore fondamentale per qualsiasi orto. Gasbarra consiglia di prenderne un tipo formulato apposta per piantare ortaggi presso un vivaio locale; avrà il pH ideale e la giusta quantità di sostanze nutritive per un culinary garden. Questo principio di un terreno di qualità, ricco di nutrienti e con il pH corretto, è altrettanto vitale per la salute di un prato, poiché un buon substrato è la base per qualsiasi crescita vigorosa.
5. Date il benvenuto alla pioggia (o all'irrigazione): Pensate a come innaffiare l’orto. Per piante in vaso, provate con un innaffiatoio con un becco lungo e stretto per evitare schizzi di terreno. Per aiuole rialzate, potrete trovare dei kit di irrigazione facili da montare (adatti a giardini di tutte le taglie) che hanno anche un timer. Un'irrigazione efficiente e costante è cruciale per la sopravvivenza e la prosperità di ogni pianta.
6. Seminate e trapiantate con saggezza: Gasbarra ama sia far germinare le piante direttamente da semi, sia comprarle nei vivai. Questo offre flessibilità a seconda del tipo di pianta e della stagione. Alcune verdure ed erbe prosperano se seminate direttamente in aiuole esposte al calore del sole. Per piante con stagioni di crescita più lunghe quali erbe robuste, pomodori e peperoni, interrate le piantine che trovate nei vivai locali o nei farmers’ market oppure cominciate facendole crescere direttamente dai semi. Quando acquistate piante giovani, cercate quelle con steli forti e foglie verdi senza segni di appassimento o perdite di colore, indice di salute. Se usate i semi, piantate questi ultimi in interni vicino a una finestra esposta al sole o sotto una lampada per coltivazione, fino a otto settimane prima dell’ultima gelata. Per una facile germinazione, usate un vassoio autoirrigante con sistema di traspirazione che bisogna innaffiare solo una volta o due alla settimana. Per zone con poca luce, usate una lampada per la coltivazione per aiutare i semi a germogliare. Queste tecniche assicurano un buon inizio per le piante.
7. Trovate un equilibrio nei nutrienti: Una volta che l’orto è completato, mantenetelo in salute con il giusto mix di nutrienti. Come già menzionato per il prato, testate il suolo una volta al mese per controllare il livello di macronutrienti e verificare che il pH sia neutro. Nutrite il terreno regolarmente per correggere eventuali scompensi delle sostanze nutritive con il fertilizzante Neptune’s Harvest Fish-Seaweed (neptunesharvest.com, se non disponibile su Amazon Italia, ci sono prodotti simili come Abyss o quello di Shropshire Seaweed). Questa attenzione costante al terreno è fondamentale per la salute a lungo termine del giardino.
8. Investite in attrezzi di qualità: Vi serviranno solo pochi attrezzi, quindi vi conviene investire in utensili di buona qualità. Attrezzi robusti e ben mantenuti rendono il lavoro più efficiente e piacevole.
9. Preparatevi per la raccolta: Aiuti per la raccolta: Spuntate steli e rami con delle cesoie affilate, come quelle di Tajika Branch and Root Shears fatte da artigiani in Giappone (o quelle di Vesco, vescoitaly.it). La cura nella raccolta preserva la pianta e la qualità del raccolto.
10. Sperimentate con nuove varietà: Una delle cose più eccitanti del giardinaggio amatoriale (e dell’andare a mangiare fuori) è il poter provare nuove varietà delle verdure ed erbe che già conosciamo. Questo spirito di scoperta e innovazione può arricchire l'esperienza di giardinaggio e portare a risultati sorprendenti.

Varietà Straordinarie per un Giardino Eccezionale: I Consigli della Giardiniera degli Chef
La giardiniera degli chef Sara Gasbarra condivide le sue preferite per trasformare anche i piatti più semplici in qualcosa di speciale. Queste scelte mirate dimostrano come la selezione delle varietà sia cruciale per ottenere risultati eccezionali, un principio valido sia per le erbe aromatiche che per la scelta delle sementi di prato più adatte alle condizioni locali. Molti semi delle varietà citate sono in vendita su siti come rareseeds.com, johnnyseeds.com o kitazawa seed.com, che spediscono però negli USA.
Tra le sue raccomandazioni, spiccano:
- Cavolo Nero di Toscana: «Penso sempre a questa varietà di cavolo come al cugino elegante del più comune cavolo nero (anche detto lacinato), e l’adoro per la struttura delle sue foglie profondamente lobata» dice Gasbarra. «Il fogliame grigioblu si arriccia un po’ quando matura, ed è perfetto per piatti a crudo o cotti velocemente». Questa varietà non è solo bella da vedere ma anche versatile in cucina.
- Pomodoro Ciliegino Nero: «I ciliegini neri sono da sempre in testa alla mia classifica di pomodori, e cerco di includerli in tutti gli orti che pianifico», dice Gasbarra. «Una sola pianta può rendere un raccolto di centinaia di frutti dalle sfumature violette. I rami sono vigorosi, quindi bisogna distanziarli e sostenerli con bastoni». La produttività e il sapore unico ne fanno una scelta eccellente.
- Lattughe "Mignon": Esistono diverse varietà “mignon” di lattuga, generalmente più tenere di quelle comuni. Ad esempio la lattuga romana baby, anche detta zuccherina, è delicata e croccante. Mentre molto diffusa negli Stati Uniti è la lattuga Boston - detta anche Bibb, o Butter - croccante ma tenera, di cui esistono diversi tipi dai colori variopinti tra il verde e il rosso bronzeo. Queste varietà offrono non solo sapore ma anche un tocco estetico al piatto.
- Ravanello Croccante e Piccante: Dal colore scuro simile al vino rosso e dalla forma rotonda come un ravanello rosso, questi ravanelli croccanti e piccanti sono pronti per essere colti dopo soli 24 giorni dalla semina. La loro crescita rapida li rende una scelta gratificante per il giardiniere impaziente.
- Coriandolo: Il coriandolo può essere colto in qualsiasi momento della crescita. All’inizio, le piante producono in abbondanza le tipiche foglie verdi, ma non tralasciate le fasi tardive, quando le piante sviluppano semi e fiori, anch'essi utilizzabili in cucina.
- Verbena Limone: Detta anche erba cedrina o erba Luigia - in onore di Maria Luisa di Parma - questa varietà sempreverde di verbena, se riceve la dovuta cura, può vivere per molti anni. Quando vengono schiacciate, le foglie sprigionano un freschissimo aroma di limone, ideale per infusi, dessert o come tocco aromatico nei piatti.
- Per tocchi ugualmente vivaci nei piatti, vale la pena anche piantare l’acetosella verde francese, il timo limone variegato e la bergamotta limone (Monarda citriodora).
- Basilico Rosso Porpora: «Questa varietà è davvero speciale, con fitti grappoli di fiori rosso porpora», dice Gasbarra. «Le sue foglie larghe sono simili a quelle del basilico genovese, ma il sapore è più intenso, con note di liquirice e chiodi di garofano». Un'alternativa sorprendente al basilico comune, capace di aggiungere profondità e colore a diverse preparazioni culinarie.
Queste selezioni evidenziano l'importanza di scegliere le varietà più adatte al proprio gusto e alle proprie esigenze, un approccio che si estende anche alla selezione delle sementi di prato per ottenere il tappeto erboso desiderato, sia per la resilienza, che per il colore o la tessitura.

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