Il panorama delle prestazioni sociali erogate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) richiede una gestione burocratica precisa, specialmente quando si tratta di ricevere i pagamenti spettanti alle famiglie. Tra gli strumenti fondamentali introdotti negli ultimi anni, il Modello SR163 occupa una posizione di rilievo. Questo documento rappresenta il ponte ufficiale tra il cittadino e l’Istituto per garantire che il flusso monetario sia indirizzato correttamente verso il beneficiario legittimo.

Che cos'è il Modello SR163 e perché è necessario
Il Modello SR163 è un modulo importantissimo per accreditare sul tuo conto corrente postale o bancario o sulla tua carta prepagata le indennità dell’INPS. Introdotto nel mese di Aprile 2016 con il messaggio n. 1652 del 14/04/2016, l'Inps ha disposto nuove modalità per la comunicazione del codice IBAN per la ricezione dei pagamenti delle prestazioni a sostegno del reddito.
Questo modello è fondamentale quando si richiede il pagamento della Naspi o di qualsiasi altra forma di prestazione a sostegno del reddito. Si tratta di un modulo necessario per richiedere dall'INPS qualsiasi forma di sostegno al reddito. Per dire dove e come volete ricevere il denaro. Se volete richiedere dall'INPS una qualche forma di sostegno al reddito dovete presentare anche il modello SR163. Il modello SR163 serve ad indicare all'INPS il modo in cui si vuole essere pagati, e dove. Le possibilità sono il bonifico domiciliato presso un ufficio postale, il bonifico su conto corrente bancario e postale, oppure su libretto postale dotato di IBAN, o su carta prepagata anch'essa dotata di IBAN.
Il Bonus Bebè: una misura di supporto alla genitorialità
Il bonus bebè, ufficialmente definito "Assegno di natalità", è una misura che intende incentivare le nascite contribuendo alle spese delle famiglie in cui arriva un bambino (nato, adottato o in affido preadozione). Si tratta di un contributo mensile erogato dall'INPS per i primi 12 mesi di vita o adozione del bambino.
Il Bonus bebé è stato istituito nel 2014 e riconosciuto ai nuclei familiari fino ai tre anni di vita del bambino o di adozione o di affidamento preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 (a partire dalla data di ingresso nel nucleo famigliare, cioè dalla data nella quale la sentenza di adozione diviene definitiva). Per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2018 al 31.12.2019 la durata è stata ridotta a 1 anno, corrispondente al 1° anno di vita o di adozione.
Fino al 2019 era destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro, ma con la legge di bilancio 2020 è stato ampliato a tutti senza limiti di reddito, con importi differenziati tra gli 80 e i 192 euro mensili. Sono disponibili 348 milioni di euro per l’anno 2020 e 410 milioni di euro per l’anno 2021 a valere sul nuovo Fondo per il supporto alle famiglie.
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Requisiti e scadenze per l'accesso al bonus
La circolare INPS n. 26 del 14.2.2020 ha ricordato e riconfermato i requisiti anagrafici di base richiesti: cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare.
La domanda va presentata entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare per godere di tutte le mensilità. Ai fini del computo dei 90 giorni non si conta il giorno iniziale e il termine scade alla fine dell'ultimo giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.
Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde a tutte le mensilità maturate dalla nascita/adozione fino a quel momento. Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.
Compilazione e validazione del Modello SR163
Il Modello SR 163 INPS è stato introdotto dall’Istituto previdenziale per certificare nei casi di pagamento di prestazioni a sostegno del reddito l’identità del titolare del conto corrente bancario o postale, carta prepagata e libretto postale con IBAN. Il mod. INPS SR 163 va compilato obbligatoriamente da parte del lavoratore che richiede il pagamento dell’indennità a pagamento diretto su IBAN.
Come prima cosa inserite il riferimento all'ufficio dell'INPS competente cui volete inviare la richiesta. Bisogna indicare la prestazione da richiedere, ad esempio il bonus bebè o il bonus mamma domani. È essenziale indicare i propri dati anagrafici e il codice IBAN collegato.

A questo punto il funzionario bancario o postale dovrà validare l’IBAN con firma e timbro. Successivamente si può firmare e datare il modulo SR163. In caso di conto corrente online, non sono necessari il timbro e la firma della banca o della posta; bisogna solamente allegare alla domanda, oltre al modello SR163, il documento rilasciato online dove vengono riportati i dati della banca online ed il codice IBAN.
Gestione dei pagamenti e validità del modulo nel tempo
Una volta compilato, è tempo di inviare all'INPS (o consegnare al proprio patronato) il modulo completo. Si può consegnarlo a mano, oppure spedirlo, o inviarlo via posta elettronica certificata.
L’INPS è intervenuto con un documento di prassi a sottolineare che, laddove il richiedente la prestazione abbia già provveduto ad allegare il modulo in argomento in occasione di una precedente domanda e l’IBAN sia già stato validato, non deve essere nuovamente richiesta la presentazione del modulo SR163 o del modulo di “Identificazione Finanziaria”. Quindi, i suddetti moduli vanno presentati una sola volta e considerati validi fino a che il richiedente la prestazione non comunichi la titolarità di un nuovo conto corrente e quindi di un nuovo codice IBAN.
Se dopo aver ottenuto il sussidio cambiate banca o volete il denaro accreditato su altro conto corrente, dovete compilare e inviare all'INPS un altro modulo SR163. Nel caso di richiesta di pagamento della prestazione su un conto corrente bancario estero, non essendo possibile fare apporre timbro e firma di convalida sul modulo SR163, l’interessato dovrà produrre in sostituzione di quest’ultimo il modulo di Identificazione Finanziaria.
Cause di decadenza e monitoraggio del sussidio
Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo dal verificarsi di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza: compimento di un anno di età o della maggiore età in caso di adozioni o affidamenti, decesso del figlio, revoca dell'adozione, fine dell'affidamento temporaneo, decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda, o affidamento del minore a terzi.
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge (residenza, cittadinanza) o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo. Il richiedente, entro 30 giorni, deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza.

È importante ricordare che con il messaggio 261/2017 sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di attestazioni ISEE. In caso di omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale per cui vengono evidenziate automaticamente eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti all'interno delle attestazioni ISEE grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate.
Inoltre, l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata a causa di eventuale modifica della situazione lavorativa di un componente, ricordando che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU. È possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso, se tale indicatore non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui.