Guida Completa alla Scelta del Latte in Polvere: Dai Neonati ai Gattini

Portare avanti una gravidanza e poi crescere un neonato non è una sfida semplice. L’impegno fisico richiesto all’organismo femminile è tale da trasformare completamente il corpo. Sempre più mamme non riescono a produrre abbastanza latte e hanno necessità di affidarsi al latte artificiale. Vediamo insieme in questo articolo come districarsi tra i vari prodotti e come trovare quello più adatto al proprio piccolo.

neonato che beve dal biberon

La funzione del latte materno

Il latte materno è l’alimento più adatto ad un neonato. Non a caso, l’organismo femminile sa esattamente quando cominciare a produrlo e in che quantità. Il latte prodotto dalla mamma è l’ideale dal punto di vista nutrizionale e svolge funzioni molto importanti, come: proteggere dalle infezioni; migliorare lo sviluppo psicomotorio; migliorare lo sviluppo post-natale di cervello, occhi e intestino. Inoltre, il latte materno è facilmente digeribile e sempre alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna. Infine, dal punto di vista psicologico, il latte materno favorisce il legame psico-affettivo tra mamma e neonato, contribuendo ad uno sviluppo sano. Tuttavia, in alcuni casi l’allattamento al seno non è possibile, insufficiente o sconsigliato. In questi casi, il latte artificiale fornisce un'alternativa sicura e nutrizionalmente adeguata.

Meglio il latte in polvere o liquido?

Il latte artificiale per neonati e bambini è disponibile sul mercato in polvere o in forma liquida. Vediamo insieme le differenze tra queste formulazioni:

  • Preparazione: il latte artificiale liquido è in un certo senso un prodotto finito, basta riscaldarlo ed è immediatamente pronto all’uso. Al contrario, il latte in polvere necessità di una preparazione particolare e un impegno nell’utilizzo del giusto dosaggio.
  • Conservazione: tendenzialmente il latte in polvere possiede una lunga conservazione (anche senza refrigerazione), mentre il latte liquido va consumato entro poche ore dall’apertura.
  • Praticità: sotto il profilo della praticità, il latte in polvere è più comodo da portare con sé, mentre il latte liquido (complice anche la delicatezza della formula) è più complicato da portare dietro.
  • Prezzo: il latte liquido è decisamente più costoso del latte in polvere; dunque, nel lungo periodo il latte in polvere permette di risparmiare (anche grazie alla lunga conservazione).

Oltre a tenere in considerazione i fattori appena elencati è bene però tenere in primo piano quali sono le esigenze del proprio bambino e agire di conseguenza, chiedendo un parere al proprio pediatra o farmacista.

Come scegliere il latte artificiale

Che si tratti di latte in polvere o di latte liquido, scegliere il latte da dare al proprio neonato può esser piuttosto complicato e confusionario. Diciamo subito che non esiste una sola formulazione che vada bene per ogni bambino e che bisogna cambiare prodotto in determinati momenti. Il principale criterio da cui partire è l’età del bambino, che ci aiuta a riconoscere il latte più adatto per quel momento.

  • Dalla nascita fino ai 6 mesi di vita: in questo lasso di tempo l’organismo del neonato necessita di tutti i nutrienti possibili. A questo proposito si utilizza il “Latte 1”, che replica il più possibile la composizione del latte materno.
  • Tra i 6 e i 12 mesi: in questa fase si passa al “Latte 2”, che presenta un contenuto proteico leggermente più elevato per rispondere alla crescita delle esigenze nutrizionali del piccolo.
  • Dopo il primo anno di vita: dopo circa un anno è possibile optare per il “Latte 3 o 4”, arricchiti di vitamine e minerali. Questi prodotti sono indicati perlopiù quando con la dieta non si riesce a coprire il fabbisogno nutrizionale del bambino.

infografica fasi latte neonati

Il miglior latte in polvere e liquido per bambini

Alla luce di quanto appena detto, ecco una serie di prodotti adatti al vostro bambino. Cominciamo dai prodotti Latte 1:

  • Aptamil Latte 1 Liquido: latte artificiale in formato liquido pensato per sostituire il latte materno e tutti i suoi nutrienti. La formulazione copre il fabbisogno nutrizionale del neonato.
  • Hipp Bio Combiotic Latte 1: un latte liquido biologico ideato per venire incontro al fabbisogno nutrizionale dei bambini di età compresa tra 0 e 6 mesi, nel caso in cui il latte materno manchi o sia insufficiente.
  • Humana DG Latte 1 in Polvere: formulazione di latte artificiale in polvere dall’uso pratico. La confezione permette la conservazione del prodotto per lungo tempo. Ideale dalla nascita fino ai 6 mesi di vita.

Per i prodotti Latte 2 vi consigliamo di provare:

  • Bbmilk 0-12 Mesi Latte 2 Bio: una formulazione liquida pensata per soddisfare i fabbisogni nutrizionali di neonati e bambini fino ai 12 mesi.
  • Aptamil Latte 2 in Polvere: latte in polvere studiato per fornire ai neonati tra 6 mesi e 1 anno i nutrienti necessari per una crescita sana. La sua formula completa e bilanciata rinforza le difese immunitarie e contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso.
  • Hipp Bio Combiotic Latte 2: formulazione pensata per bambini oltre il 6° mese di vita, come parte di una dieta mista. Questo alimento fornisce vitamine, minerali e altre sostanze utili per rinforzare il sistema immunitario e garantire una crescita sana.

Se invece avete bisogno del Latte 3 potete provare:

  • Humana Probalance Latte 3 in polvere: prodotto ideale per aiutare la crescita del bambino da 1 a 3 anni, sostenendone lo sviluppo cognitivo e motorio. La pratica confezione ne permette la lunga conservazione.
  • Aptamil Latte 3 in Polvere: formulazione ricche di Vitamina C e D che contribuiscono al normale funzionamento delle difese immunitarie e alla normale crescita. Ideale dal 12° mese di età.

Come è fatto il latte in polvere

Il latte in polvere è un prodotto ottenuto attraverso un processo di disidratazione del latte liquido, che consente una conservazione più lunga senza necessità di refrigerazione. Il procedimento di produzione può essere suddiviso in diverse fasi principali:

  1. Raccolta e Controllo Qualità: Il latte fresco viene raccolto dalle fattorie e sottoposto a rigorosi controlli di qualità per garantire che sia privo di contaminanti.
  2. Pastorizzazione: Il latte viene riscaldato a una temperatura elevata (circa 72°C per 15 secondi) per uccidere i batteri nocivi.
  3. Concentrazione: Il latte viene concentrato per rimuovere una parte significativa dell'acqua attraverso un processo di evaporazione sotto vuoto.
  4. Essiccazione: Il concentrato viene essiccato mediante essiccazione a spruzzo (per una consistenza fine) o a rullo (per una polvere più granulosa).
  5. Raffreddamento e Imballaggio: Il prodotto viene raffreddato per evitare agglomerati e confezionato.

Quando si consiglia di utilizzare il latte in polvere per i neonati?

L'utilizzo del latte in polvere per i neonati è consigliato in diverse situazioni specifiche:

  • Impossibilità di Allattare al Seno: Per ragioni mediche, come infezioni o terapie farmacologiche.
  • Scarsa Produzione di Latte Materno: Per integrare l'allattamento al seno.
  • Lavoro e Impegni della Madre: Una soluzione pratica per garantire la nutrizione durante l'assenza.
  • Condizioni Mediche del Neonato: Formule specifiche per prematuri, allergie o intolleranze.
  • Adozione: Quando l'allattamento al seno non è un'opzione.
  • Scelta Personale: Per conoscere esattamente la quantità di latte ingerita.

È importante consultare un pediatra prima di iniziare l'uso del latte in polvere per assicurarsi che sia la scelta migliore per il neonato.

PREPARAZIONE DI UN CAMPO STERILE - Infermieristica Miulli

Come preparare il latte in polvere

Preparare il latte in polvere per neonati richiede attenzione e igiene per garantire la sicurezza e la salute del bambino:

  1. Igiene: Lavarsi accuratamente le mani. Sterilizzare il biberon, la tettarella e il tappo (bollendo per 5 minuti o usando uno sterilizzatore specifico).
  2. Acqua: Utilizzare acqua bollita per almeno un minuto e lasciata raffreddare a circa 70°C. Questa temperatura aiuta a uccidere eventuali batteri presenti nella polvere.
  3. Dosaggio: Seguire le istruzioni sulla confezione. Utilizzare il misurino fornito, riempiendolo e livellandolo senza pressare la polvere.
  4. Miscelazione: Chiudere il biberon e agitare vigorosamente fino a quando la polvere è completamente sciolta.
  5. Raffreddamento: Raffreddare il latte sotto acqua corrente fredda fino a una temperatura sicura. Testare il latte sull'interno del polso prima della somministrazione.
  6. Somministrazione: Dare il biberon subito dopo la preparazione e buttare via qualsiasi latte non utilizzato entro un’ora.

Guida all'alimentazione dei gattini orfani

Purtroppo, può succedere che il gattino venga abbandonato e non possa nutrirsi del latte materno. Come detto, per allattare il tuo piccolo amico a quattro zampe si consiglia l’utilizzo di un latte in polvere specifico per gattini, che contiene il bilanciamento corretto di tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno. È consigliabile bollire sempre l’acqua che utilizzi per la preparazione del latte.

gattino che beve da un biberon specifico

Quando è il momento della poppata, assicurati di avere le mani pulite e calde, metti in posizione prona il tuo gattino e avvicinagli il biberon. Una volta acquistato il tuo biberon per gattini, è molto importante sterilizzarlo a ogni uso: puoi utilizzare acqua bollente oppure uno sterilizzatore. Un gattino appena nato ha bisogno di essere allattato più volte al giorno. Può succedere che un gattino rimanga orfano, che una mamma non produca abbastanza latte per tutta la sua cucciolata o che il tuo gatto non sia svezzato. Se è così, avrai bisogno di latte per nutrirlo o per integrare la sua alimentazione!

I gattini, infatti, vengono nutriti con il latte materno e gradualmente perdono la capacità di digerire il lattosio, lo zucchero del latte. Potresti essere tentato di dare il latte di mucca al tuo piccolo protetto, ma la sua composizione è troppo lontana dal latte della gatta! È povero di lipidi, sali minerali, proteine e soprattutto è troppo ricco di lattosio. Questo è anche il caso del latte di capra, di soia o del latte per neonati umani.

Scelta del latte per gattini

Su "Dogtore", proponiamo diversi brand di latte artificiale, tutti adatti ai gattini, come Milkocat, Beaphar Lactol, Néobion, Mixol o Optima. Il latte artificiale TVM, ad esempio, viene venduto in scatole da 200 grammi, 400 grammi o 1 kg per soddisfare tutte le vostre esigenze. Il latte maternizzato del marchio Mixol è l'unica formula per gattini arricchita con taurina.

Per nutrire un gattino appena nato, devi usare un biberon adatto. È molto importante pulire bene il biberon per evitare la proliferazione di batteri, essendo fragile l'equilibrio digestivo di un gattino. Verifica che la tettarella del biberon non faccia defluire troppo velocemente il latte e che la temperatura del liquido sia compresa tra 37 e 38°C. Dall'età di 4 settimane, puoi iniziare a introdurre cibo solido adatto con crocchette speciali gattini. Una volta il gattino di 2 mesi svezzato, non è più necessario dargli il latte. I gatti mangiano solo cibo secco, crocchette per gatti, completato con del patè.

Ricette di emergenza e gestione nutrizionale

Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile. Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni possono essere adattate in base alla risposta del cucciolo.

1a ricetta:

  • 120 ml di latte di capra
  • 1 tuorlo d'uovo crudo
  • 100 gr di yogurt bianco intero senza zucchero
  • 1 cucchiaio di panna

2a ricetta:

  • 1a settimana: 150 ml latte senza lattosio, 50 ml yogurt bianco intero, 20 ml panna, 1 tuorlo d’uovo.
  • Dopo la 1a settimana: 150 ml latte, 40 ml panna, 1 tuorlo d’uovo.

Inoltre, soprattutto nel caso di gattini che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibilità di sopravvivenza.

Pratiche di somministrazione e igiene per gattini

Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. Il gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore; durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno.

Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro:

  • 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte.
  • 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3-4 ore la notte.
  • 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte.
  • 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 - 20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.

Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno. Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte) o dei contagocce.

I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina, per evitare che il latte possa andare nei polmoni. Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli.

Svezzamento del gattino

Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7° e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due.

Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.

Analisi del prodotto: Bayer Primolatte Gattino

Bayer Primolatte Gattino è un mangime completo in polvere per l'allattamento artificiale dei gattini fino allo svezzamento. Sostituisce in tutto e per tutto il latte materno del quale ricalca perfettamente la composizione.

  • Composizione: Latte e derivati del latte (80%), oli e grassi, sostanze minerali.
  • Caratteristiche:
    • Buon apporto di proteine del latte per sostenere al meglio l'accrescimento.
    • Vitamina A protetta: per il mantenimento del buono stato di salute della cute, delle mucose e della vista.
    • Vitamina E protetta: svolge un'azione anti-radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare.
    • Taurina: elemento nutritivo prezioso per mantenere l’integrità della vista e l’efficienza cardiaca.
    • Colina: elemento nutritivo importante per il buon funzionamento del fegato e per la vitalità dei gattini.
  • Utilizzo: Può essere utilizzato anche come integrazione dell’alimentazione, in aggiunta al cibo abituale, per gatte in gravidanza o lattazione e gatti convalescenti.

Modalità di preparazione: Introdurre nel biberon il latte in polvere e aggiungere acqua bollita; agitare bene e lasciar raffreddare. Somministrare il latte così ottenuto quando ha raggiunto la temperatura di ca. 38 °C. Si può preparare il latte per l’intera giornata, conservandolo poi in frigorifero; prima dell’uso riscaldarlo nuovamente ad una temperatura di ca. 38 °C e rimescolarlo accuratamente. Tenere sempre acqua fresca a disposizione del gattino.

I gatti possono bere il latte?

Questa è una domanda che si pongono molti proprietari. Purtroppo la risposta non è semplice e chiara. Anche se il cibo migliore per i gattini è il latte materno, i gatti più anziani hanno difficoltà a digerire il latte. Stereotipicamente, i gatti bevono latte. L'immagine di un gatto appoggiato su una ciotola di latte è radicata nei libri e nei film per bambini. Tuttavia, è tutt’altro che reale. Il latte, soprattutto quello vaccino, non è il miglior alimento per un gatto.

Il miglior latte per un gatto è quello della sua mamma gatta. I gattini dovrebbero essere nutriti con esso per 4-5 settimane di vita. Fornisce loro tutti i nutrienti necessari per il corretto sviluppo e funzionamento. Man mano che il gatto cresce, l'attività della lattasi diminuisce. È un enzima responsabile della scomposizione del lattosio, un carboidrato presente nel latte. L'attività della lattasi diminuisce dalla 6a e talvolta dall'8a settimana di vita dei gatti. La capacità di assorbire il latte diminuisce quando nella dieta iniziano ad apparire cibi solidi.

Pertanto, la quota di latte nella dieta dovrebbe essere limitata. Non è raro che i gatti adulti soffrano di intolleranza al lattosio. Questa è una reazione indesiderata che può rivelarsi pericolosa per l'animale. Causa disturbi del tratto digestivo, tra cui: dolore addominale, flatulenza, diarrea persistente, che sono associati al rischio di disidratazione. È decisamente meglio se la ciotola del gatto viene riempita con acqua invece che con latte. I proprietari di gatti dovrebbero ricordarsi di sostituirlo frequentemente con cibo fresco e di mantenere la ciotola pulita.

Considerazioni su latte vegetale e altri sostituti

I latti vegetali, in particolare quelli di soia, sono diventati molto popolari recentemente. Si possono dare ad un gatto? Il latte di soia, anche se privo di lattosio, non dovrebbe essere servito ai gattini. Contiene altri ingredienti dannosi per la salute. Un gatto può consumare il latte di capra o di pecora? Anche il latte di capra è privo di lattosio, ma è ipercalorico e molto grasso. Pertanto, è meglio evitarlo nella dieta del tuo gatto.

Per i gatti a cui piace il latte, è possibile acquistare prodotti a base di latte speciali nei negozi di animali. Puoi trovare snack da leccare o latte da bere. Questi prodotti non solo diversificano la dieta, ma sono facilmente digeribili e arricchiti con vitamine (es. D per il sistema immunitario e sistema muscolo-scheletrico), minerali (es. calcio per rafforzare le ossa) e aminoacidi (es. taurina per la salute del cuore e degli occhi). Quando li date al vostro gatto, ricordatevi di includerli nel fabbisogno energetico giornaliero per non fornirgli alimenti in eccesso che contribuiscono all'aumento di peso. Se il tuo gatto ama il latte ed è restio a bere acqua, sarebbe una buona idea arricchirlo con latte e ridurre la quantità di latte ogni giorno.

gatto che gioca con una ciotola di acqua fresca

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