Guida completa all’alimentazione con latte artificiale: dalla nascita ai 3 anni

L’alimentazione è una questione importante, già dai primi mesi di vita. Quando la mamma non può allattare al seno a causa di una montata lattea ridotta o altre patologie, l’ideale è scegliere un latte in polvere o liquido per neonati ad alto potere nutrizionale, di origine controllata. Portare avanti una gravidanza e poi crescere un neonato non è una sfida semplice. L’impegno fisico richiesto all’organismo femminile è tale da trasformare completamente il corpo. Sempre più mamme non riescono a produrre abbastanza latte e hanno necessità di affidarsi al latte artificiale. Vediamo insieme in questo articolo come districarsi tra i vari prodotti e come trovare quello più adatto al proprio piccolo.

illustrazione di biberon e cura del neonato

La funzione del latte materno e l'alternativa artificiale

Il latte materno è l’alimento più adatto ad un neonato. Non a caso, l’organismo femminile sa esattamente quando cominciare a produrlo e in che quantità. Il latte prodotto dalla mamma è l’ideale dal punto di vista nutrizionale e svolge funzioni molto importanti, come: proteggere dalle infezioni; migliorare lo sviluppo psicomotorio; migliorare lo sviluppo post-natale di cervello, occhi e intestino. Inoltre, il latte materno è facilmente digeribile e sempre alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna. Infine, dal punto di vista psicologico, il latte materno favorisce il legame psico-affettivo tra mamma e neonato, contribuendo ad uno sviluppo sano.

Tuttavia, in alcuni casi l’allattamento al seno non è possibile, insufficiente o sconsigliato. In questi casi, il latte artificiale fornisce un'alternativa sicura e nutrizionalmente adeguata. Il latte artificiale, meglio chiamato latte formulato, è un sostituto del latte materno quando l’allattamento materno non è possibile o non è sufficiente. Nell’impossibilità di allattare al seno deve essere utilizzato esclusivamente il latte formulato nel primo anno di vita. Non è indicato utilizzare latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino come sostituto del latte materno, in quanto non fornisce tutti i nutrienti necessari nelle giuste quantità (es. è carente di ferro) ed è ipercalorico/iperproteico per i bisogni di un lattante (è infatti adatto alla crescita di un vitello, non di un bambino).

Tipologie di latte artificiale: formulazioni e fasi di crescita

Il latte liquido e artificiale (o formulato) per neonati è l’alternativa sicura e nutriente al latte materno. Un alimento insostituibile che contiene tutto ciò di cui i più piccoli necessitano per uno sviluppo sano e che li sostiene le loro fasi di crescita. Del resto, almeno fino ai 2 anni circa, il sistema digestivo dei bebè non è abbastanza sviluppato per assimilare il latte vaccino. I latti liquidi e artificiali, quindi, sono i derivati del latte vaccino più digeribili e che vengono modificati per ottenere proprietà nutrizzionali simili a quelle del latte della mamma.

Per i neonati si sceglie il latte di partenza, un prodotto molto simile al latte materno ma arricchito con lattosio, oligosaccaridi, sali minerali, vitamine e grassi di origine vegetale. Si può utilizzare dalla nascita fino al quinto mese di età per poi sostituirlo con il latte di proseguimento. Questo prodotto è più proteico, contiene meno lattosio, si avvicina alla composizione del latte vaccino e può essere utilizzato fino a un anno d’età. Infine, dai 12 mesi in poi si predilige il latte di crescita, ovvero un latte vaccino arricchito di sali minerali e vitamine.

infografica sulle fasi del latte artificiale: 1, 2 e 3

Differenze tra latte in polvere e liquido

Il latte artificiale per neonati e bambini è disponibile sul mercato in polvere o in forma liquida. Vediamo insieme le differenze tra queste formulazioni e facciamo chiarezza su vari punti. Il latte artificiale liquido è in un certo senso un prodotto finito, basta riscaldarlo ed è immediatamente pronto all’uso. Al contrario, il latte in polvere necessità di una preparazione particolare e un impegno nell’utilizzo del giusto dosaggio. Sotto il profilo della praticità, il latte in polvere è più comodo da portare con sé, mentre il latte liquido (complice anche la delicatezza della formula) è più complicato da portare dietro.

Dal punto di vista della conservazione, tendenzialmente il latte in polvere possiede una lunga conservazione (anche senza refrigerazione), mentre il latte liquido va consumato entro poche ore dall’apertura. Il latte liquido è decisamente più costoso del latte in polvere; dunque, nel lungo periodo il latte in polvere permette di risparmiare. La formula artificiale liquida viene commercializzata in brick in genere da circa 500 ml, è sterile e una volta aperta può essere conservata in frigo per 24 ore. La formula in polvere non è sterile, è suscettibile di contaminazione nel corso della conservazione e manipolazione deve essere resa sicura mediante l’ebollizione dell’acqua; la polvere va aggiunta quando la temperatura arriva a 70°C e poi raffreddata fino a diventare tiepida.

Criteri di scelta e gestione dei bisogni del bambino

Solitamente è il pediatra a indicare la tipologia di latte migliore per i piccoli, considerando il peso, la dimensione della circonferenza cranica e l’età. Ogni prodotto, infatti, seppur molto simile da un marchio a un altro, vanta specifiche composizioni e può fornire ai neonati nutrienti differenti. Non esiste una sola formulazione che vada bene per ogni bambino e che bisogna cambiare prodotto in determinati momenti. Il principale criterio da cui partire è l’età del bambino, che ci aiuta a riconoscere il latte più adatto per quel momento.

È importante riuscire a capire i bisogni del proprio bambino, in quanto ogni bambino è diverso e segue la sua natura e le sue necessità. Pertanto, ricordarsi di non forzare il bambino a finire il biberon a tutti i costi se mostra di non essere più interessato, viceversa, se piange dopo aver finito tutta la poppata più volte durante la giornata, è il momento di aumentare il latte. Anche gli intervalli non devono essere rigidi, ma devono seguire le esigenze del bambino. Solo nel primo mese, per evitare episodi di ipoglicemia, soprattutto per neonati piccoli, è meglio evitare intervalli tra un pasto e l’altro superiori a 4 ore. Quando il bambino è abbastanza cresciuto e mostra di richiamare l’attenzione quando ha fame, non è necessario svegliarlo, ma è possibile attendere la sua richiesta.

Dare un biberon - Programma di allattamento al seno

Latti speciali e intolleranze

I bebè che sono intolleranti al lattosio manifestano episodi frequenti di diarrea o stipsi, flatulenza, vomito e crampi addominali. Le mamme dei piccoli che non possono essere allattati al seno e non sopportano il lattosio possono quindi propendere per il latte per neonati senza lattosio almeno fino ai 12 mesi. Compiuto un anno, il pediatra può suggerire anche altre soluzioni come: il latte di capra per neonati, latte di asina per neonato o latte di riso per neonati. Esistono inoltre formule per prematuri, anti-rigurgito, anti-diarrea, anti-stipsi, anti-colica e per allergia alle proteine del latte vaccino.

Considerazioni nutrizionali e miti da sfatare

Il latte materno è una matrice complessa composta per l’87% da acqua, il 3,8% da grassi, l’1% da proteine ​​e per il 7% da lattosio. Le formule artificiali tentano di riprodurre questo cambiamento di nutrienti del latte materno modificando le proprie caratteristiche nutrizionali tra i principali tipi 1, 2 e 3. Le differenze tra proteine contenute nel latte materno e proteine della formula artificiale sono anche qualitative, infatti la seconda presenta in proporzione una maggiore quantità di caseina (rispetto alle sieroproteine del latte umano) che risulta meno digeribile e tende a formare dei precipitati.

Non esiste nessuna dimostrazione scientifica che una marca sia meglio di un’altra in termini di risultati di salute e nutrizione. Anche dal punto di vista della qualità non vi sono differenze sostanziali. Tutti i latti artificiali, infatti, devono avere una composizione regolata in modo molto rigoroso dalla legge italiana. Dopo i 12 mesi, la dieta del bambino, per la quota eccedente le calorie fornite dal latte, è quella familiare. I cosiddetti latti di crescita non sono latti, ma formule con decine di ingredienti; non hanno nessuna dimostrata utilità e non hanno niente più del vero latte, salvo il prezzo.

Selezione di prodotti e acquisto consapevole

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Tra i prodotti disponibili:

  • Latte 1 (0-6 mesi): Aptamil Latte 1 Liquido, Hipp Bio Combiotic Latte 1, Humana DG Latte 1 in Polvere.
  • Latte 2 (6-12 mesi): Bbmilk 0-12 Mesi Latte 2 Bio, Aptamil Latte 2 in Polvere, Hipp Bio Combiotic Latte 2.
  • Latte 3 (1-3 anni): Humana Probalance Latte 3 in polvere, Aptamil Latte 3 in Polvere (ideale dal 12° mese di età).

Ricordate di consultare sempre il pediatra per ogni scelta relativa alla nutrizione del vostro bambino, garantendo così una crescita armoniosa e supportata dalle migliori soluzioni disponibili sul mercato.

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