Il Lago delle Malghette rappresenta una delle perle più autentiche situata nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, posizionato a circa 1.880 metri di quota, sopra la val Meledrio. Questo specchio d’acqua di origine naturale si è formato come bacino di sbarramento ed è costantemente alimentato dal torrente Meledrio, che scorre poco sotto la conca dove si trova lo specchio d’acqua. La sua collocazione strategica tra la Val di Sole e la Val Rendena lo rende una meta prediletta per chi desidera immergersi in un paesaggio che alterna fitti boschi di abeti, radure montane, vecchie malghe e resti di antiche strutture pastorali, il tutto incorniciato dalla maestosità delle Dolomiti di Brenta settentrionali.

Geologia e caratteristiche ambientali della conca
Il Lago delle Malghette si trova intorno ai 1.880 metri di altitudine, incastonato in una conca glaciale che ne definisce la struttura morfologica. Se osserviamo la disposizione del territorio, notiamo prati sulla sponda nord, boschi che si dirigono verso l’emissario e versanti decisamente più ripidi che salgono verso il Monte Vigo. Verso ovest, il lago è chiuso da cime come il Monte Nambino e altre elevazioni della Presanella, mentre a est lo sguardo segue idealmente la valle verso Campo Carlo Magno e Folgarida.
Un aspetto scientificamente rilevante dell’area è la presenza, sulla sponda occidentale, di una torbiera di circa 1,4 ettari. Questo ecosistema fornisce un habitat protetto per rare specie di muschio e, all’inizio dell’estate, è protagonista di un’abbondante fioritura di trifoglio d’acqua (Menyanthes trifoliata). La fitta pineta circostante, ricca di pini cembri, costituisce un ambiente ideale per l’osservazione della fauna alpina, attirando specie avicole come ghiandaie e nocciolaie.
Accessibilità e sfide per le famiglie: la questione del passeggino
È fondamentale chiarire sin da subito una distinzione tecnica importante: il Lago delle Malghette non è percorribile con passeggini classici lungo i sentieri d'alta quota che conducono allo specchio d'acqua. Nonostante esistano ottime infrastrutture nella zona - come il percorso tra il Rifugio Viviani e Malga Zeledria, dove si possono incontrare famiglie con piccoli in passeggino - i sentieri principali che portano al lago richiedono un minimo di esperienza.
Se vi state chiedendo come gestire l’escursione con bambini molto piccoli, la soluzione adottata dai frequentatori abituali è l’impiego dello zaino porta-bambini o del marsupio. La conformazione del terreno, con i suoi tratti irregolari e il fondo montano, inibisce l’utilizzo di ruote, rendendo necessario un equipaggiamento adatto al trekking di montagna per garantire sicurezza e comfort ai più piccoli.
Itinerari principali per raggiungere il lago
Il bacino è raggiungibile da più versanti, offrendo opzioni diversificate tra Madonna di Campiglio, Campo Carlo Magno, Malga Zeledria e Malga Dimaro. La scelta dipende principalmente dal tempo a disposizione e dalla preparazione fisica.
- Da Madonna di Campiglio: L'opzione più agevole prevede l'utilizzo della telecabina Pradalago. Una volta giunti a 2.082 metri, presso il Rifugio Viviani, si imbocca il segnavia 265. Il sentiero si sviluppa in leggera discesa per circa 45-60 minuti, risultando molto godibile e privo di eccessive fatiche.
- Da Passo Campo Carlo Magno: Per chi preferisce l'escursionismo puro, si può parcheggiare nei pressi della chiesetta (dietro l’Hotel Maribel) e imboccare il sentiero 201. È un percorso di circa 4 chilometri con un dislivello di 220 metri che attraversa un suggestivo bosco di abeti e il greto del torrente Meledrio, richiedendo circa un'ora e un quarto di cammino.
- Dalla Val di Sole: Partendo dalla Malga di Dimaro, il sentiero 265 conduce al lago in circa un'ora con un dislivello contenuto di circa 200 metri. Un’altra alternativa è rappresentata dall'utilizzo della telecabina Daolasa da Commezzadura, che porta a quota 2.000 metri nei pressi del Lago di Mastellina e del Family Park Daolasa, da cui partono ulteriori sentieri di collegamento.
Il Rifugio Lago delle Malghette: storia e accoglienza
Sulle rive del lago sorge l'omonimo rifugio, costruito all’inizio del Novecento e divenuto un punto di riferimento imprescindibile per gli escursionisti. La struttura si distingue per una terrazza costruita come una palafitta sull'acqua, che offre uno scorcio privilegiato sul riflesso delle cime circostanti. Accanto al rifugio, si nota la presenza di una piccola cappella religiosa e il punto in cui sgorga l'emissario del lago, il rio Meledrio.
Durante il periodo estivo, il rifugio propone piatti della tradizione trentina, dai taglieri di salumi e formaggi locali alle specialità montane, ideali per ritemprarsi dopo la camminata. È consigliabile la prenotazione se si prevede di pernottare, dato che la struttura rappresenta un'esperienza unica di ospitalità in quota.
Opportunità di svago per le famiglie nell'area
Sebbene il lago in sé sia un ambiente naturale da vivere con calma, le zone limitrofe sono state attrezzate per arricchire l'offerta turistica.
- Malga Zeledria e Junior Park: Situata a 1.767 metri, la malga dispone di ampi spazi aperti. Recentemente è stato inaugurato il "Junior Park", un percorso tematico con sculture in legno raffiguranti la fauna alpina, perfetto per intrattenere i bambini.
- Area di Malghet Aut: Qui si trovano stazioni di arrivo degli impianti e aree dedicate alle famiglie con giochi in legno, fungendo da ottima base di partenza per escursioni più semplici verso il Lago delle Malghette.
- **Il percorso
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