Durante la gravidanza sono numerose le precauzioni da prendere per salvaguardare la salute del nascituro: seguire un regime alimentare equilibrato, non bere, non fumare e non fare uso di sostanze stupefacenti. Il corpo della futura mamma cambia completamente durante la gravidanza e, in questo periodo, una donna ha ancora più bisogno di coccolarsi. La cura dei capelli per moltissime donne è fondamentale e, seguendo alcuni accorgimenti, sarà possibile non interromperla durante la gravidanza. Tuttavia, esistono numerosi prodotti i cui effetti ancora non sono chiari e che richiedono una valutazione attenta. Uno di questi è la lacca per capelli, apparentemente innocua eppure ritenuta sospetta da diversi studiosi.
Il rischio legato agli ftalati e all'esposizione ambientale
L'ipotesi più recente riguardo alla sicurezza della lacca in gravidanza è quella di alcuni ricercatori inglesi che la ritengono causa di una malformazione dell'apparato genitale, l'ipospadia, che sposta il tratto urinario del neonato lontano dal pene. Lo studio che ha portato a queste conclusioni è stato condotto da alcuni ricercatori dell'Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista 'Environmental Health Perspectives'. Prendendo in esame 471 donne i cui bambini erano nati affetti da ipospadia, e confrontando i dati con altrettanti casi di gravidanze di donne con figli sani, gli studiosi hanno riscontrato che le gestanti del primo gruppo erano state soggette a un'esposizione doppia rispetto alle mamme del secondo gruppo alla lacca per capelli.

Sono proprio i prodotti chimici chiamati 'ftalati', presenti in alcune materie plastiche ma anche nei comuni spray per capelli, i responsabili di tale accrescimento nelle percentuali di neonati affetti da tale patologia, secondo il parere di molti scienziati. Ad essere soggette ai pericoli rappresentati da queste sostanze sarebbero in particolar modo le donne che sono a stretto contatto, e per lunghi periodi, con la lacca per capelli e altri prodotti affini, come le parrucchiere e le dipendenti di centri estetici. A seguito della pubblicazione della ricerca gli autori hanno specificato che "scientificamente è presto per dire che davvero la lacca è stata la causa della patologia genetica". Le donne esposte per lunghi periodi al contatto con sostanze come lo spray per capelli rischiano maggiormente di avere figli con alterazioni genetiche gravi.
La protezione fornita dall'acido folico
Una scoperta interessante emersa dalla letteratura scientifica riguarda il ruolo dell'acido folico. La ricerca sottolinea come l'assunzione di acido folico durante i primi tre mesi di gravidanza serva a diminuire il rischio di malformazione genitale nel nascituro di ben il 36%. Un'ulteriore dimostrazione dell'importanza dell'acido folico per la prevenzione di malformazioni neonatali, e non solo a carico del tubo neurale. Non esistendo certezze scientifiche in merito, va ricordato che la prevenzione durante un periodo delicato come la gestazione rimane la "cura" più efficace.
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Tinture e trattamenti chimici: cosa sapere
L'uso di tinture per capelli e trattamenti chimici come la permanente durante la gravidanza è generalmente considerato sicuro, poiché la quantità di sostanze chimiche assorbite dal cuoio capelluto è minima. Tuttavia, per il principio di cautela, molti medici consigliano di aspettare almeno il secondo trimestre, quando gli organi del feto sono già sviluppati. I capelli possono assorbire e mettere in circolo gli acidi delle tinte, e dato che non è ancora chiaro quanto della chimica delle tinte passi al bimbo nella pancia, meglio evitarle del tutto o preferire prodotti senza ammoniaca.
I componenti potenzialmente dannosi più spesso contenuti nelle tinte sono l’ammoniaca, la resorcina, il nichel e la parafenilendiamina. Gli ultimi due possono essere causa di allergie e il fatto di non averne mai sofferto prima non significa nulla: in gravidanza il corpo può avere delle reazioni inaspettate e nuove. La stiratura chimica, ad esempio, andrebbe evitata: è un trattamento un po’ aggressivo per i prodotti chimici che contiene, quindi è meglio posticiparla a dopo il parto. Lo stesso si può dire per la permanente.
Alternative naturali e buone pratiche di cura
L'henné o il mallo di noce sono le soluzioni naturali per coprire i capelli bianchi. L'henné è una tintura che, oltre a essere utilizzata per dare ai capelli il caratteristico colore ramato, aiuta a rinforzare i capelli deboli e sfibrati. E' sbagliato credere che vada bene solo per le donne con i capelli scuri: una miscela con una dose minore di henné può essere utilizzata per coprire anche i capelli bianchi delle bionde. E se invece della tinta, si volessero fare i colpi di sole, non c'è problema, perché i colpi di sole vengono fatti sulla lunghezza dei capelli, evitando di toccare la radice.

Le future mamme dovrebbero inoltre seguire alcuni consigli pratici:
- Usare shampoo molto leggeri e non lavare i capelli tutti i giorni.
- Avere un’alimentazione sana e bilanciata.
- Non utilizzare il phon troppo caldo.
- Attenzione a come ci si spazzola i capelli (va fatto sempre in modo delicato).
- Non fare un uso eccessivo di piastra o ferro.
Per quanto riguarda i trattamenti estetici, la manicure è consentita, anche se è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti. Lo smalto semipermanente è sconsigliato alle future mamme, a causa delle sostanze potenzialmente tossiche, come i cianoacrilati, contenute nei gel semipermanenti. Il massaggio linfodrenante è una tecnica lenta e delicata utile soprattutto per evitare il ristagno di liquidi e eventuali gonfiori. I trattamenti di fotodepilazione, come ad esempio i laser, sono sconsigliati a causa dei cambiamenti che la pelle subisce durante la gravidanza. È preferibile riprendere questi trattamenti dopo la fine del periodo di allattamento, per evitare l’insorgere di irritazioni e macchie. La depilazione tradizionale con la ceretta è consentita, ma solo se eseguita con temperature ridotte e manovre delicate.
La gestione dei cambiamenti dei capelli durante la gestazione
Durante la gravidanza i capelli sono più folti del solito. Bisogna ringraziare gli estrogeni, gli ormoni della gravidanza, che interrompono il normale ricambio dei capelli; di conseguenza la loro abituale caduta si attenua per riprendere in maniera sensibile dopo il parto, quando si perdono tutti quelli che si sarebbero dovuti cambiare nell'arco dei nove mesi. I capelli durante la gravidanza però invecchiano anche più del solito e diventano più facilmente secchi e stopposi. La regola d’oro? I capelli bagnati sono molto più sensibili dei capelli asciutti. Chi ha capelli spenti e secchi dovrebbe fare un impacco con lo yogurt, chi ha capelli grassi dovrebbe fare l'ultimo risciacquo con l'aceto. Infine, qualche settimana prima del parto, è meglio fissare un appuntamento dal parrucchiere, poiché nei primi mesi il piccolo non concederà molto tempo libero.
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