La nascita di un bambino prima della 37ª settimana di gravidanza rappresenta un evento complesso che richiede cure specifiche, in particolare per quanto riguarda la nutrizione. Il latte materno non è solo un alimento, ma un vero e proprio "farmaco biologico" insostituibile per sostenere la crescita e la maturazione dei neonati prematuri.

Comprendere la Prematurità e l’Importanza del Latte Materno
Un bambino nato prima della 37ª settimana è classificato come prematuro. Sebbene le cause del parto prematuro non siano sempre note, fattori come la gravidanza gemellare, condizioni di salute materna o pregresse nascite pretermine aumentano tale probabilità. Poiché questi neonati hanno trascorso meno tempo nel grembo materno, il loro processo di crescita deve completarsi esternamente, esponendoli a maggiori rischi di infezioni.
Il latte materno è cruciale perché compensa la mancanza di nutrienti vitali che il feto avrebbe dovuto ricevere via placenta durante l'ultimo trimestre, come il DHA (essenziale per lo sviluppo cerebrale e visivo) e l'immunoglobulina G. Il latte prodotto dalle mamme di neonati pretermine è biologicamente unico: contiene una concentrazione più elevata di grassi e immunoglobuline secretorie rispetto al latte di chi partorisce a termine. Inoltre, contiene enzimi digestivi e fattori di crescita epidermici che favoriscono la maturazione del delicato apparato gastrointestinale del neonato, riducendo la permeabilità intestinale e proteggendolo da particelle patogene.
Benefici Clinici e Protezione a Lungo Termine
L’impatto del latte materno sulla salute del prematuro è misurabile:
- Riduzione delle patologie: Ogni 10 ml di latte in più al giorno per kg di peso riduce il rischio di sepsi del 19%. Il rischio di enterocolite necrotizzante (NEC), una patologia intestinale potenzialmente fatale, risulta fino a dieci volte inferiore rispetto ai neonati alimentati con latte artificiale.
- Dimissioni anticipate: I bambini alimentati con latte materno tendono a essere dimessi mediamente due settimane prima.
- Sviluppo cognitivo e fisico: Studi dimostrano che i nati sottopeso che ricevono latte materno presentano un QI superiore di cinque punti e una migliore funzionalità cardiaca in età adulta.
Quando fare l'aggiunta?
Avviare la Produzione di Latte in Caso di Parto Prematuro
La produzione di latte inizia a metà della gravidanza. Dopo l'espulsione della placenta, il calo del progesterone innesca la produzione di colostro. Se il bambino non può ancora alimentarsi al seno, è fondamentale simulare la suzione stimolando il seno e i capezzoli.
È raccomandabile iniziare l'estrazione entro un'ora dal parto per garantire che il latte "arrivi" nei tempi previsti. Per un’estrazione efficace:
- Frequenza: Estrarre il latte ogni 2-3 ore, ovvero 8-12 volte nelle 24 ore.
- Tecnica: L’uso di un tiralatte doppio (come il Medela Symphony) è raccomandato per massimizzare la quantità di latte (circa il 18% in più rispetto all'estrazione singola).
- Comfort: L'ossitocina è influenzata dall'ambiente; estrarre il latte guardando o annusando il bambino, o durante il contatto pelle a pelle, ne favorisce il riflesso di emissione.
Gestione dell'Alimentazione in UTIN
Molti nati prima della 34ª settimana non sanno ancora coordinare suzione, deglutizione e respirazione. In questi casi, il personale infermieristico somministrerà il latte estratto tramite sondino naso-gastrico o orogastrico. È possibile, con il supporto dei consulenti, praticare la suzione non nutritiva offrendo gocce di latte sulla bocca del neonato con una siringa o un bastoncino di cotone imbevuto, aiutandolo ad associare il gusto del latte all’esperienza del pasto.
Il Metodo Madre Canguro
Il metodo madre canguro prevede il contatto pelle a pelle per lunghi periodi (almeno 30-60 minuti). Oltre a regolare il battito cardiaco e la temperatura del bambino, aumenta la produzione di ossitocina della mamma, incrementando i volumi di latte estratto.

Il Percorso verso l’Allattamento Diretto al Seno
Il passaggio dall'estrazione all'allattamento richiede pazienza. Quando il bambino è stabile, la suzione non nutritiva al seno è un ottimo esercizio. Se il bambino è debole, si può utilizzare il dispositivo di allattamento supplementare (DAS), che permette al piccolo di succhiare dal seno stimolando la produzione, mentre riceve il latte estratto attraverso un sottile tubicino posizionato sul capezzolo.
È fondamentale non scoraggiarsi: le routine ospedaliere possono essere frustranti, ma il diritto della madre a nutrire il proprio figlio con il proprio latte va sostenuto attivamente. Se il latte materno è insufficiente, le linee guida (es. American Academy of Pediatrics) suggeriscono l'uso di latte umano donato pastorizzato da banche del latte certificate, preferendolo sempre al latte artificiale.
Guida allo Svezzamento per il Neonato Pretermine
Lo svezzamento del prematuro segue una tempistica specifica, basata sull'età corretta (l'età calcolata dal giorno della data presunta del parto, non dal giorno di nascita).
- Quando iniziare: Solitamente intorno ai sei mesi di età corretta, evitando comunque di anticipare prima dei cinque mesi.
- Cosa offrire: Non esistono cibi "speciali", ma si consiglia di iniziare con purea di verdure cotte, riso per bambini preparato con il latte materno o artificiale, frutta morbida o cereali.
- Cosa evitare: Sale, zucchero e miele devono essere rigorosamente esclusi dal primo anno di vita.
Il latte vaccino non deve essere usato come bevanda prima dell'anno di età corretta. Se il bambino non mostra interesse per i solidi entro il settimo mese di età corretta, è opportuno consultare un pediatra per valutare il percorso più idoneo, senza forzare i tempi. La consistenza deve passare gradualmente da purea a cibi da mangiare con le mani, mantenendo sempre la supervisione costante durante i pasti.
Ricordate che la crescita è un percorso individuale: il supporto dei gruppi di sostegno, come la Leche League, può fare la differenza nel percorso emotivo e pratico di una mamma di un bambino nato prematuro.
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