La Crioconservazione del Materiale Seminale: Guida Completa per la Preservazione della Fertilità

La possibilità di preservare la fertilità rappresenta una delle conquiste più significative della medicina riproduttiva moderna, offrendo speranza e opportunità a individui e coppie che, per varie ragioni, potrebbero affrontare difficoltà nel concepimento. Al centro di questa possibilità vi è la crioconservazione del materiale seminale, una tecnica avanzata che permette di tutelare il potenziale riproduttivo maschile per il futuro. Questa guida approfondita esplorerà ogni aspetto di questa procedura, dalla sua definizione ai principi scientifici, dalle indicazioni cliniche alle metodologie pratiche, fino agli aspetti normativi e alle implicazioni emotive.

Introduzione alla Crioconservazione del Liquido Seminale

La crioconservazione del liquido seminale consiste nel congelamento del liquido seminale a temperatura molto bassa, tipicamente a -196°C, utilizzando azoto liquido. Questa metodologia avanzata garantisce la conservazione degli spermatozoi in uno stato di animazione sospesa, mantenendone inalterate le condizioni per periodi di tempo variabili. La sua applicazione principale è quella di preservare il potenziale riproduttivo maschile prima di qualsiasi trattamento potenzialmente lesivo sul piano della fertilità o in previsione di future necessità riproduttive. Tale tecnica si è rivelata un insostituibile strumento sia per pazienti che si sottopongono a trattamenti medici o chirurgici potenzialmente in grado di indurre sterilità, sia per coppie che affrontano il percorso della fecondazione assistita, superando varie problematiche.

Microscopio che mostra spermatozoi

Negli ultimi anni, in Italia, come anche in altri paesi europei ed extra-europei, si tende sempre di più a procrastinare la gravidanza. La ragione di questa tendenza è da ricercare in tutta una serie di fattori socio-economici, ma anche psicologici e personali che influenzano le decisioni delle coppie riguardo al timing della procreazione. Quando poi si decide che è arrivato il momento giusto per diventare genitori, il rischio è quello di ritrovarsi a fare i conti con l’infertilità e con la difficoltà di concepimento naturale o mediante fecondazione assistita. La preservazione della fertilità, attraverso la crioconservazione di ovociti e spermatozoi, emerge quindi come una soluzione proattiva per mitigare questi rischi e offrire maggiori possibilità di realizzare il desiderio di genitorialità.

Principi e Meccanismi della Crioconservazione

Il processo di crioconservazione degli spermatozoi si basa su principi scientifici rigorosi volti a minimizzare i danni cellulari durante il congelamento e lo scongelamento. Vengono utilizzate idonee metodologie per esporre gradualmente gli spermatozoi a temperature sempre più basse, un passaggio fondamentale per la loro sopravvivenza. Il controllo accurato della velocità di raffreddamento è essenziale per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio che potrebbero danneggiare irreversibilmente le strutture cellulari.

Al fine di proteggere gli spermatozoi dallo shock termico e dai danni meccanici provocati dal passaggio di stato dell’acqua, impiegando specifiche sostanze denominate crioprotettori. Questi composti hanno lo scopo di preservare le caratteristiche molecolari in acqua e all'interno delle cellule, impedendo la formazione di ghiaccio intracellulare e mantenendo l'integrità strutturale degli spermatozoi. Il congelamento è comunque un evento stressante, ma gli spermatozoi lo superano molto bene. Ciò è possibile grazie al piccolo volume cellulare che li caratterizza e quindi allo scarso contenuto di acqua. Questa peculiarità li rende meno vulnerabili ai danni criogenici rispetto ad altre cellule più grandi e ricche di acqua.

Diagramma del processo di crioconservazione

Una volta scongelati, gli spermatozoi avranno la capacità di riprendere la loro funzione ed il loro movimento, potendo essere utilizzati efficacemente per tecniche di fecondazione assistita. È tuttavia possibile che, al momento dello scongelamento, il campione presenti alcune alterazioni dei parametri e una riduzione della motilità complessiva, che può variare tra il 30% e il 50%. Le variazioni della qualità post-congelamento non dipendono dalla tecnica di congelamento utilizzata in sé, ma piuttosto dalle caratteristiche biochimiche e dalla qualità basale del campione seminale stesso. Migliori sono le caratteristiche basali del liquido seminale, migliori saranno i risultati in termini di recupero di spermatozoi mobili e funzionali dopo lo scongelamento.

Indicazioni Cliniche per la Crioconservazione del Seme

La crioconservazione del materiale seminale è raccomandata in una vasta gamma di situazioni cliniche e personali, che mirano a salvaguardare la fertilità maschile in presenza di potenziali rischi o in previsione di percorsi riproduttivi specifici.

Preservazione della Fertilità per Trattamenti Medici

Una delle indicazioni più cruciali per la crioconservazione è la protezione della fertilità in pazienti che devono sottoporsi a trattamenti medici o chirurgici potenzialmente gonadotossici. La Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) già nel 2006 ha emanato delle linee guida dove si afferma che ai pazienti giovani andrebbe sempre consigliato, prima di essere sottoposti a chemioterapia, di effettuare la crioconservazione dei gameti. Questo perché trattamenti chemio o radioterapici possono indurre sterilità temporanea o permanente, mentre interventi chirurgici, specialmente quelli che interessano l'area pelvica, possono alterare i meccanismi dell’eiaculazione. La crioconservazione del liquido seminale rappresenta un insostituibile strumento in questi contesti, offrendo una possibilità futura di procreazione.

Per il paziente oncologico, una malattia tanto invasiva come il tumore, con l'ansia e lo stress che essa comporta, può allontanare da pensieri importanti come quello di preservare la propria fertilità. Tuttavia, una volta debellata la malattia e terminato l’iter terapeutico, sapere di poter procreare per chi ha temuto per la propria vita significa proiettare le proprie speranze nel futuro. Avere una prospettiva di famiglia, non solo per chi desidera un figlio nell’immediato, ha una valenza sia sull’equilibrio emotivo che esistenziale; si può tornare a respirare ed a proiettarsi verso un normale pensiero di vita. Questo aspetto psicologico e di qualità della vita è stato evidenziato in diversi studi, tra cui quello di Letourneau et al. (2013) che ha mostrato come il counseling sulla fertilità e la sua preservazione migliorino la qualità della vita in donne in età riproduttiva con cancro. Analogamente, per gli uomini, questa opzione offre un senso di controllo e speranza in un momento di grande incertezza.

Pianificazione Familiare e Difficoltà di Concepimento

Un'altra indicazione importante riguarda la pianificazione familiare. Gli uomini possono continuare a produrre spermatozoi per tutta la vita, anche se si osserva una riduzione della qualità del liquido seminale col passare del tempo. Questa diminuzione della qualità, unitamente alla tendenza sociale alla genitorialità ritardata, rende la crioconservazione un'opzione prudente per coloro che intendono posticipare la procreazione. In questo modo, si possono salvaguardare spermatozoi di qualità ottimale, potenzialmente utili in futuro qualora si incontrassero difficoltà a concepire naturalmente. La crioconservazione degli spermatozoi rappresenta inoltre un’importantissima strategia non solo per la preservazione della fertilità nei pazienti a rischio di esaurimento gonadico.

Supporto alla Fecondazione Assistita

La crioconservazione è ampiamente utilizzata anche nell'ambito delle tecniche di fecondazione assistita. La sua applicazione consente, infatti, alle coppie che devono affrontare questo percorso, di superare varie problematiche. Ad esempio, può alleviare il blocco psicologico che potrebbe verificarsi il giorno in cui è necessario avere gli spermatozoi del partner per inseminare gli ovociti, garantendo la disponibilità del campione. La tecnica è utile anche per potenziare la performance del campione seminale nel caso in cui vi sia un ridotto numero di spermatozoi o una qualità subottimale, permettendo di accumulare più campioni per ottenere una quantità sufficiente per le procedure di fecondazione assistita.

Crioconservazione e preservazione della fertilità maschile

Casistiche Specifiche

La tecnica di crioconservazione del liquido seminale è l'unica possibilità di poter ricercare una gravidanza per i pazienti affetti da azoospermia secretoria o escretoria. L'azoospermia, ovvero l'assenza di spermatozoi nell’eiaculato, può essere di tipo secretorio (dovuta a problemi di produzione) o escretorio (dovuta a ostruzioni). In queste situazioni, se il seminale presenta problematiche estreme, si procede con indagini approfondite per scoprirne le cause, seguite da approfondimenti genetici ed ormonali. In alcuni casi, è possibile crioconservare gli spermatozoi recuperati direttamente dai testicoli (MESA-TESA), tecniche che rappresentano un avanzamento significativo rispetto al passato, quando tali soggetti erano etichettati come sterili e condannati alla sterilità. Questa possibilità offre un'opportunità di genitorialità a cui vanno incontro questi soggetti, precedentemente considerati senza speranza.

Altre situazioni che possono beneficiare della crioconservazione includono:

  • Pazienti con mielolesioni con perdita della capacità eiaculatoria (Shieh, 2003), per i quali la raccolta di sperma in un ambiente controllato è fondamentale.
  • Uomini che desiderano sottoporsi a vasectomia, per avere una "assicurazione" sulla fertilità futura.
  • Soggetti esposti a sostanze genotossiche nell'ambiente o per motivi professionali.
  • Pazienti con problemi di eiaculazione retrograda, dove il seme viene eiaculato nella vescica piuttosto che all’esterno come di norma (AP, Culasso F, Dondero F, Lenzi A, 2003). In alcuni casi, il trattamento dell'eiaculazione retrograda può rendere normale l'erezione, ma la crioconservazione rimane una valida opzione.
  • Prima di un intervento chirurgico di orchiectomia o l’inizio della chemio o radioterapia, per salvaguardare il potenziale riproduttivo.

Il Processo di Crioconservazione: Dalla Raccolta al Congelamento

Il percorso della crioconservazione del materiale seminale è un processo multi-fase che richiede precisione e attenzione in ogni suo stadio, dalla valutazione iniziale del paziente alla conservazione a lungo termine.

Colloquio Preliminare ed Esami Preparatori

Prima di procedere con la raccolta degli spermatozoi e la successiva crioconservazione, è necessario effettuare un colloquio preliminare e una serie di consultazioni con l’andrologo e altre figure mediche che seguono il paziente, specialmente se sottoposto a terapie farmacologiche. Presso il Centro Clinico San Carlo di Torino, ad esempio, per le donne interessate alla crioconservazione dei propri ovociti vengono sottoposte ad una accurata visita specialistica ginecologica con ecografia transvaginale, un approccio analogo è seguito per gli uomini.

Cruciale è l'effettuazione di alcuni esami infettivologici (VDRL-TPHA, markers dell’epatite B, anticorpi anti-HCV e anti-HIV). Questi test sono fondamentali per verificare l’assenza di tali agenti infettivi nel sangue del paziente. Le analisi infettivologiche, allo scopo di adempiere ai decreti legislativi attualmente in vigore, sono indispensabili per evitare la potenziale dispersione di microrganismi nel contenitore di crioconservazione e il potenziale inquinamento degli altri campioni seminali in esso contenuti. Per l'accertamento di identità, è indispensabile che il paziente si presenti munito di documento di identità valido, garantendo l'assoluta tracciabilità del campione.

Metodi di Raccolta del Liquido Seminale

La modalità di raccolta del liquido seminale varia in base alla situazione clinica del paziente. Nella maggior parte dei casi, in presenza di seminali con parametri normali o lievemente deficitari, si procede con la raccolta del liquido seminale mediante masturbazione. Questa preparazione richiesta al paziente è la medesima dello spermiogramma, assicurando condizioni standardizzate.

Se il seminale presenta problematiche estreme, come ad esempio l’azoospermia, il campione di seme può essere ottenuto durante una procedura chirurgica. In questi scenari, si procede con le indagini del caso per scoprirne le cause, seguono approfondimenti genetici ed ormonali. In alcuni casi, è possibile crioconservare gli spermatozoi recuperati direttamente dai testicoli (MESA-TESA - Micro Epididymal Sperm Aspiration / Testicular Sperm Aspiration), dove il tessuto testicolare viene recuperato e successivamente processato. Questo tessuto, posto in una capsula di Petri contenente un terreno di coltura, viene sminuzzato in piccoli frammenti utilizzando appositi aghi per evidenziare la presenza di spermatozoi. Il campione di liquido seminale, da raccolta a fresco o mediante tecniche microchirurgiche, è quindi pronto per le fasi successive.

Strumentazione da laboratorio per la crioconservazione

Valutazione e Preparazione del Campione

Dopo la raccolta, il campione viene analizzato per valutare la qualità degli spermatozoi, prendendo in considerazione parametri come il numero, la motilità, la morfologia e la vitalità degli spermatozoi. Questa valutazione è predittiva della qualità del campione allo scongelamento. Se il campione presenta detriti, o leucociti, è necessaria una preparazione che ne permetta l’eliminazione e migliori la qualità del campione prima del congelamento.

In seguito, si avviano le procedure di laboratorio di capacitazione e crioconservazione del seme. Per i campioni con parametri normali, il liquido seminale viene diluito (ad esempio, con crioprotettore alla diluizione 1:2), separando la componente liquida e congelando solo gli spermatozoi.

Tecniche di Congelamento

Una volta preparato, il campione infine viene congelato gradualmente. Il processo di congelamento viene sempre controllato con attenzione per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno delle cellule, le quali potrebbero compromettere la loro integrità. La crioconservazione viene eseguita mediante tecnica di vitrificazione o congelamento rapido che prevede l’impiego di un composto in grado di preservarne le caratteristiche al momento del congelamento (crioprotettore). Questo viene aggiunto per proteggere le cellule e quindi congelate secondo il metodo rapido o lento.

I campioni vengono poi inseriti all’interno di particolari contenitori (paillettes), siglati e sigillati. Ogni paillette è etichettata con precisione per garantirne la tracciabilità e la corretta identificazione. I contenitori vengono poi immersi in azoto liquido in speciali contenitori chiamati Dewar. Ogni contenitore (DEWAR) è collegato ad una centralina che monitora costantemente la temperatura e il livello d’azoto, al fine di evitare bruschi sbalzi termici che potrebbero compromettere la vitalità degli spermatozoi. La conservazione in azoto liquido a -196°C assicura la stabilità e la conservazione delle cellule per periodi di tempo variabili, teoricamente illimitati, grazie all'arresto di tutte le attività cellulari e metaboliche. Bielanski A, Bergeron H, Lau PCK, Devenish J (2003) hanno descritto le tecniche di banking in azoto liquido.

La Crioconservazione del Singolo Spermatozoo

I progressi conseguiti nell’ambito delle tecniche di crioconservazione negli ultimi anni hanno aperto nuove frontiere, rendendo possibile la crioconservazione anche di un singolo spermatozoo. Questa tecnica, particolarmente rilevante in casi di oligozoospermia estrema o di recupero di pochissimi spermatozoi tramite tecniche microchirurgiche, utilizza un dispositivo di nuova generazione.

Il processo di crioconservazione del singolo spermatozoo è altamente specializzato. Una volta individuato, lo spermatozoo è prelevato con un microago, che ha un diametro interno di circa 7 micron (ricordiamo che 1 mm è la millesima parte di un millimetro, quindi 7 micron sono 0.007 mm). Questo microago è comandato da un sofisticato strumento denominato micromanipolatore, che permette movimenti di precisione estremamente elevati. Lo spermatozoo viene quindi depositato nel minuscolo pozzetto del dispositivo contenente un microlitro di soluzione con il crioprotettore.

Crioconservazione e preservazione della fertilità maschile

Successivamente, si procederà con il recupero dello spermatozoo dalla goccia contenente il crioprotettore, che verrà trasferito nel medium di coltura dove recupererà la sua motilità. Questa capacità di congelare anche un solo spermatozoo ha rivoluzionato le possibilità per molti pazienti che in passato avrebbero avuto prospettive riproduttive limitate, offrendo nuove speranze per la creazione di una famiglia.

Scongelamento e Utilizzo degli Spermatozoi Crioconservati

Una volta che il momento della procreazione è giunto, o quando la necessità di utilizzare gli spermatozoi crioconservati si presenta, il processo di scongelamento viene eseguito con la stessa cura e precisione del congelamento. Gli spermatozoi congelati vengono gradualmente riportati a temperatura corporea in condizioni controllate, al fine di massimizzare la loro vitalità e funzionalità.

Come menzionato, una volta scongelati, gli spermatozoi avranno la capacità di riprendere la loro funzione ed il loro movimento. Tuttavia, è importante notare che, a causa dello stress subito durante il congelamento e lo scongelamento, il campione può presentare alcune alterazioni dei parametri e una riduzione della motilità complessiva, che può variare tra il 30% e il 50%. La qualità del campione post-scongelamento è fortemente influenzata dalle caratteristiche basali del liquido seminale al momento della crioconservazione. Migliori sono le caratteristiche basali, maggiori saranno le probabilità di recuperare un numero elevato di spermatozoi mobili e vitali.

Gli spermatozoi scongelati potranno essere utilizzati per tecniche di fecondazione assistita, che includono:

  • Inseminazione Artificiale (IUI): Se il numero e la motilità degli spermatozoi recuperati sono sufficienti e le condizioni uterine della partner sono favorevoli, gli spermatozoi possono essere introdotti direttamente nell'utero.
  • Fecondazione in Vitro (IVF): Gli spermatozoi vengono messi a contatto con gli ovociti in laboratorio, e la fecondazione avviene spontaneamente.
  • Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi (ICSI): Questa tecnica è particolarmente utile quando il numero o la qualità degli spermatozoi sono ridotti. Un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente all'interno di un ovocita. Questa tecnica ha rappresentato una svolta, specialmente per i casi che in epoca pre-ICSI avrebbero avuto una prognosi sfavorevole. I nati da ICSI con spermatozoi crioconservati hanno mostrato risultati paragonabili a quelli con spermatozoi freschi (Horne G, Brison DR, Lieberman BA, Radford JA, 2002).

La crioconservazione degli spermatozoi è stata un fattore chiave per permettere a individui e coppie di ricercare una gravidanza anche in presenza di azoospermia escretoria od ostruttiva, o in seguito a trattamenti medici aggressivi. Essa ha evitato che molti venissero condannati alla sterilità, offrendo loro la possibilità di proiettare le proprie speranze nel futuro e di affrontare le difficoltà del momento con una prospettiva positiva.

Aspetti Normativi e Legali della Crioconservazione in Italia

La pratica della crioconservazione del materiale seminale, così come di altri tessuti e cellule riproduttive, è strettamente regolamentata da normative nazionali e internazionali. In Italia, la normativa attuale prevede la possibilità di crioconservare gli embrioni sovrannumerari ottenuti nell’ambito di un trattamento di procreazione assistita. La normativa italiana, recepita attraverso la legge 16 del 25 gennaio 2010, segue le direttive europee e stabilisce chiare linee guida per la gestione dei campioni biologici presso le Biobanche.

Uno degli aspetti fondamentali della regolamentazione riguarda la sicurezza e la prevenzione della contaminazione. Il paziente che crioconserva il proprio seme deve essere sottoposto a uno screening infettivologico rigoroso, come precedentemente descritto con gli esami (VDRL-TPHA, markers epatite B, anticorpi anti - HCV e HIV). Questo è essenziale per evitare la potenziale dispersione di microrganismi nel contenitore di crioconservazione e il potenziale inquinamento degli altri campioni seminali in esso contenuti. Tali misure garantiscono la sicurezza e l'integrità di tutti i campioni conservati e la salute dei riceventi futuri.

È importante sottolineare alcune specificità della normativa italiana, in particolare per quanto riguarda gli embrioni. La legge prevede che gli embrioni non possano essere donati ad altre coppie o alla ricerca scientifica. Inoltre, non possono essere distrutti. La coppia, in caso di embrioni sovrannumerari, può scegliere di abbandonare i propri embrioni mediante un’apposita dichiarazione firmata, rinunciando a essi, ma questi rimarranno crioconservati indefinitamente senza possibilità di utilizzo da parte di terzi. Questa rigidità normativa si distingue da quella di altri paesi, riflettendo un particolare approccio etico alla vita nascente.

Per quanto riguarda il materiale seminale (spermatozoi), la normativa è generalmente più permissiva. La crioconservazione del seme è consentita per uso autologo (proprio) o eterologo (donazione), seppur con regole e procedure specifiche per quest'ultimo caso. La tracciabilità è un requisito inderogabile; ogni contenitore di crioconservazione deve essere opportunamente contrassegnato al fine di mantenere un’assoluta tracciabilità, in linea con quanto stabilito dalle direttive legislative.

Prospettive Future e Impatto Emotivo della Crioconservazione

La crioconservazione del materiale seminale non è solo una procedura medica; essa porta con sé profonde implicazioni emotive ed esistenziali per gli individui e le coppie coinvolte. Sapere di poter procreare per chi ha temuto per la propria vita, ad esempio a causa di una malattia oncologica, significa proiettare le proprie speranze nel futuro. Avere una prospettiva di famiglia, non solo per chi desidera un figlio nell’immediato, ha una valenza sia sull’equilibrio emotivo che esistenziale. Permette di tornare a respirare ed a proiettarsi verso un normale pensiero di vita, anche dopo aver attraversato periodi di grande difficoltà. Questo rappresenta un aspetto fondamentale della cura olistica del paziente, andando oltre la mera guarigione fisica.

I progressi continui nella ricerca scientifica e nelle tecniche di crioconservazione promettono ulteriori miglioramenti nell'efficienza e nella sicurezza della procedura. La comprensione sempre più approfondita dei meccanismi molecolari coinvolti nel congelamento e scongelamento cellulare porterà allo sviluppo di nuovi crioprotettori e metodologie, riducendo ulteriormente il danno cellulare e aumentando i tassi di successo. La possibilità di crioconservare un singolo spermatozoo è un esempio lampante di questi avanzamenti, che continuano a espandere le opportunità riproduttive per un numero crescente di individui.

In sintesi, la crioconservazione del materiale seminale rappresenta una risorsa preziosa e in continua evoluzione nel campo della medicina riproduttiva. Essa offre un ponte verso la genitorialità per coloro che affrontano sfide mediche, personali o sociali, garantendo che il desiderio di avere una famiglia possa essere realizzato, indipendentemente dagli ostacoli del presente.

Bibliografia Selezionata

Di seguito, alcune delle fonti e dei riferimenti utilizzati per l'elaborazione di questa guida, che sottolineano la robustezza scientifica e le linee guida cliniche che supportano la pratica della crioconservazione del materiale seminale:

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