L’attesa di un figlio rappresenta una delle esperienze più significative ed emozionanti nella vita di una coppia. Questa fase in cui i partner si trovano in uno spazio liminale va ad alterare gli equilibri costruiti nel tempo e richiede una nuova ridefinizione di spazi e di regole all’interno del rapporto. Diventare genitori segna una fase importante del ciclo vitale di una coppia e richiede ad entrambi i partner di ristrutturare la loro realtà interna ed esterna, riorganizzare la relazione di coppia, affrontare cambiamenti d’identità e di ruolo e compiere il passaggio evolutivo da figli a genitori e da coppia coniugale a coppia genitoriale.

I mutamenti psicologici e fisici della futura madre
La gravidanza è un evento fondamentale del processo maturativo della donna. Secondo la psicoanalista Therese Benedek, la gravidanza si può considerare un evento di origine psicosomatica durante il quale è importante la modulazione psicologica ed emozionale sugli eventi somatici. Non esiste un modo giusto di comportarsi con la propria compagna quando rimane incinta, ma in generale bisogna cercare di comprendere e ascoltare le sue esigenze con maggiore scrupolo dato il momento delicato sia fisico sia psicologico che la donna gravida attraversa.
Il carattere della donna incinta non viene stravolto, ma può capitare più di frequente che vi siano momenti di euforia alternati a momenti di lieve flessione dell’umore. La donna ha bisogno di concentrarsi maggiormente su se stessa e su quello che le sta succedendo. I cambiamenti fisici non sono ancora visibili nei primi mesi, ma i mutamenti fisiologici e ormonali possono causare stanchezza, nausea e cambiamenti umorali. Tutto questo, unitamente al rischio di interruzione spontanea della gravidanza, possibile in questa fase, non consente alla donna di gioire pienamente e possono insorgere preoccupazioni e paure.

La sessualità durante la gestazione: miti e realtà
Molti dei timori che le coppie nutrono riguardo alla sessualità in gravidanza sono infondati. Il sesso è sicuro durante tutta la gravidanza e non comporta rischi per il feto. In una gravidanza fisiologica, si può fare l’amore dall’inizio alla fine del percorso. Esistono condizioni specifiche in cui i rapporti sono controindicati, ad esempio se il collo dell’utero si sia prematuramente raccorciato o in caso di placenta previa.
Tipicamente il primo trimestre è quello durante il quale la donna viene maggiormente investita dai mutamenti fisiologici della gestazione: è possibile che in questo periodo gli incontri sessuali si diradino per mancanza di energia o di voglia. È normale e non deve preoccupare. Se il decorso della gestazione è normale, l’intimità non solo non è pericolosa, ma si associa anche a una riduzione del rischio di parto prematuro e depressione post-partum, migliorando tutti gli indicatori di benessere materno-fetale.
La Coppia - Sessualità e Gravidanza
Il vissuto paterno: tra empatia e trasformazione
Negli ultimi anni si è assistito al passaggio della gravidanza, da fenomeno che riguardava solo la donna e il suo corpo che si modifica, ad avvenimento molto significativo nel ciclo vitale di una coppia. Il futuro papà è impegnato con un doppio compito: da una parte garantire la serenità e il benessere della partner; dall’altra, elaborare la sua personale idea di paternità, che passerà necessariamente da un confronto con il proprio genitore.
Il confronto, seppur a livello simbolico, con il proprio padre, consente al futuro genitore di individuare quali tra le caratteristiche paterne, di cui ha fatto esperienza come figlio, potranno essere fatte proprie, e quali, invece, messe in discussione e rigettate. Esistono persino cambiamenti fisici che coinvolgono alcuni papà, come nausea, aumento di peso, crampi e stanchezza dettati dall’empatia del momento. Questo meraviglioso coinvolgimento verso la compagna e il bambino deve essere accolto, riconosciuto e valorizzato.
La costruzione del ruolo genitoriale e il superamento della crisi
La gravidanza infatti rappresenta per ciascun membro della coppia una sorta di ritualizzazione della relazione parentale vissuta nella propria famiglia d’origine: consente di rievocare sentimenti arcaici e di fare i conti con le aspettative, i bisogni ed i desideri del proprio sé infantile. Ciascuno deve confrontarsi con il proprio modello di madre e di padre, che deriva dalla relazione con il genitore dello stesso sesso ed acquisire una nuova identificazione: la donna con sua madre e l’uomo con suo padre.
Quando le cose non vanno bene, realizzare e prendere atto di essere in crisi è un grande punto di partenza. Il processo di costruzione del ruolo di madre e di padre rappresenta anche un’esperienza di perdita, perché richiede ad entrambi di rinunciare ad essere esclusivamente figli. È importante che essi riescano a superare questo momento di crisi di coppia che il periodo della gravidanza comporta, cercando di ristabilire un nuovo equilibrio che li conduca ad una crescita, piuttosto che ad una rottura del rapporto.

Lo spazio per il figlio e il mantenimento del legame di coppia
Prima di nascere, il bambino deve trovare un luogo in cui poter vivere. Questo luogo è rappresentato in prima battuta dallo spazio mentale che i due genitori preparano durante la gravidanza per accogliere il nuovo arrivato. Se i due coniugi vivono un rapporto positivo, dato da un buon grado di differenziazione del sé, il figlio non verrà visto come un’estensione della coppia e gli sarà riconosciuto il ruolo di persona autonoma.
Il lavoro richiesto ai futuri genitori per la realizzazione di uno spazio fisico e mentale in cui accogliere il bambino non deve però far dimenticare ai due partner di continuare a costruire ed alimentare, con lo stesso vigore, anche lo spazio di coppia. Se infatti la coppia dei coniugi si spegne, quella genitoriale da sola non sarà capace di crescere una famiglia sana. Il rischio è che la coppia incorra nella sindrome dei “coniugi in panchina”, andando a ricoprire il ruolo genitoriale a tempo pieno e che lo spazio genitore-figlio vada ad assorbire completamente quello dei coniugi.
Coltivare i sentimenti di unione e amore è fondamentale per proteggere la coppia dallo stress che l’evento comporta e per preparare uno spazio accogliente per il nuovo nato. Sapere che si possono comunicare al partner dubbi, sentimenti, pensieri, rafforza la coppia e pone le basi per un dialogo per il futuro. L'attesa di un figlio, dunque, non è solo la preparazione biologica alla nascita, ma una profonda rielaborazione emotiva che trasforma due individui in un sistema familiare capace di guardare al futuro con consapevolezza.
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