I benefici dell'aria di mare per neonati e bambini: una guida completa

Andare al mare non è solo un’attività divertente e, se si ha la fortuna di vivere in località balneari o nelle immediate vicinanze, anche a costo zero, ma sortisce un vero e proprio effetto benefico. Portare i bambini al mare fa bene alla loro salute: rinforza il sistema immunitario, stimola la naturale produzione di vitamina D e decongestiona le vie respiratorie. Vi sono, inoltre, particolari condizioni per cui il contatto prolungato con sole e salsedine è terapeutico e altamente consigliato anche dagli esperti. Basti pensare a chi risente di patologie croniche quali asma e sinusite e, nondimeno, ai bimbi con problemi cutanei di natura infiammatoria.

Bambino che gioca sulla sabbia in riva al mare durante una giornata soleggiata

I vantaggi del mare in ogni stagione

I vantaggi che derivano da una semplice passeggiata sul bagnasciuga sono innumerevoli, e fuori stagione si amplificano. Andare al mare con i bambini in piena estate, soprattutto se molto piccoli, può essere faticoso e impegnativo. Trascorrere qualche ora in spiaggia in autunno o addirittura in inverno, invece, si rivela più rilassante sia per loro che per le mamme e i papà. I benefici del mare in inverno sono tantissimi, a partire da un clima più temperato e dalle spiagge poco frequentate che permettono di correre e giocare liberamente senza doversi preoccupare di dare fastidio ai vicini di ombrellone.

L’aria di mare, inoltre, fa davvero bene ai bambini. Passando del tempo all’aria aperta si stimola la produzione di vitamina D, importante per lo sviluppo delle ossa e per un sistema immunitario efficiente. L’alta concentrazione di iodio, sali minerali, cloruro di sodio, magnesio, calcio e potassio che caratterizza l’acqua di mare giova alle vie respiratorie. Queste sostanze, infatti, si disperdono nell’aria quando le onde si infrangono sul bagnasciuga e vengono inalate dai bimbi come se facessero una sorta di aerosol naturale. I muchi si fluidificano e vengono espulsi più facilmente. Le mucose si decongestionano, favorendo la respirazione e una migliore ossigenazione del sangue.

Quando il mare diventa terapia naturale

Portare i bambini al mare d’inverno è altamente consigliato in presenza di patologie delle vie respiratorie superiori croniche come la rinosinusite e la rinite allergica. Non è un caso che gli spray nasali salini siano spesso raccomandati dai pediatri. L’acqua di mare, infatti, non solo decongestiona le vie respiratorie, ma agevola anche la riparazione cellulare e contrasta gli stati infiammatori. Nei bambini che soffrono di rinosinusite o di rinite allergica i sintomi quali starnuti, lacrimazione e congestione nasale si attenuano in modo evidente.

Migliora anche quella che gli esperti chiamano clearance mucociliare, ovvero l’autopulizia naturale per opera delle mucose che non solo permette di eliminare eventuali corpi estranei ma protegge anche dalle infezioni. L’aria di mare, inoltre, è molto utile in caso di bronchite ricorrente e di asma. Con il tempo, le funzionalità polmonari dei bambini compromesse da queste patologie con andamento cronico migliorano notevolmente.

Apparato respiratorio - La respirazione - Sistema respiratorio

A tal proposito, attenzione: se i bambini hanno tosse, raffreddore e febbre in atto oppure se risentono di bronchite e otite in fase acuta, non è consigliato andare in spiaggia. Vi suggeriamo di consultare sempre il pediatra e di affidarvi al buon senso. Un’altra condizione che trae beneficio dal contatto prolungato con il mare è l’ipotiroidismo dei bambini. Lo iodio che si respira nell’aria non è sufficiente, da solo, a un corretto funzionamento della tiroide, ma - così come un’alimentazione ad hoc - può tornare ugualmente utile come coadiuvante di un’adeguata terapia farmacologica. I raggi del sole e l’acqua di mare fanno bene anche a problemi dermatologici come la dermatite atopica e l’eczema. Specialmente in questi casi è importantissimo proteggere adeguatamente la pelle dal sole, anche in inverno.

Attività ludiche e benessere in spiaggia

Anche se non si può fare il bagno, sono tante le attività con cui poter allietare la permanenza dei bambini in spiaggia in modo da non farli annoiare. I giochi con la sabbia, per esempio, li divertono in inverno come in estate. Portate con voi un set di rastrelli, secchiello e palette con cui poter costruire meravigliosi castelli oppure per tracciare una pista su cui poter giocare con le biglie tutti insieme. Le spiagge in inverno non sono affollate come durante la stagione estiva, quindi lo spazio a disposizione è davvero tanto. Ci si può sbizzarrire con giochi di squadra dei più diversi, dal calcio alla pallavolo fino a rubabandiera, coinvolgendo tutta la famiglia.

Tra lunghe passeggiate, giochi sulla spiaggia e ricerca di conchiglie, la giornata passerà in un baleno. Prima di uscire armatevi di tovaglia, cestino e cibi sfiziosi: trasformare la gita al mare in un picnic sulla sabbia renderà il tutto ancora più divertente per i vostri bambini che vi chiederanno di replicare l’esperienza.

Famiglia che fa un picnic sulla spiaggia in una giornata limpida

Il mare come risorsa per lo sviluppo infantile

Sono ormai tantissimi gli studi scientifici che sottolineano quanto andare al mare faccia bene all’organismo, in particolare a quello dei più piccoli. Partiamo anzitutto dai benefici assicurati dal sole: un’esposizione controllata permette di irrobustire le ossa stimolando la produzione di vitamina D, fondamentale per il corretto sviluppo osseo (in particolare nei più piccoli) e per fissare il calcio. I raggi solari contrastano infatti il rachitismo ed aiutano a prevenire alcune patologie molto gravi. Per comprendere quanto l’apporto della vitamina D sia cruciale nello sviluppo dei bambini basta ricordare che essa viene somministrata sotto forma di gocce per tutto il primo anno di vita.

Andare al mare significa anche sfruttare l’aiuto del sole per quanto riguarda il trattamento delle dermatiti atopiche e degli eczemi, che spesso colpiscono proprio i bambini. Altro elemento di primaria importanza è l’aria. Quella che si respira al mare fa particolarmente bene. Ricca di iodio, potassio, magnesio e altri sali minerali, quando viene respirata svolge l’azione di una sorta di “aerosol naturale”. Il risultato è una purificazione delle vie respiratorie dei neonati che risulta utile a livello preventivo contro i malanni caratteristici dell’inverno. L’aria del mare stimola infatti il sistema immunitario, che si troverà più allenato a combattere l’aggressione dei batteri.

Altri motivi meno noti ma comunque importanti per portare i bambini al mare sono quelli che vedono il mare intervenire indirettamente anche sulla regolazione del ritmo sonno-veglia dei più piccoli, facendo sì che dormano meglio. Merito probabilmente dell’esposizione al sole, nota per aumentare la produzione di melatonina, l’ormone legato al riposo notturno. A ciò si aggiunga il fatto che diversi studi hanno attestato come il mare sia in grado di aumentare la produzione di endorfine e serotonina, gli ormoni dell’euforia e del buonumore, portando a dire che il mare “rende felici”. Andare al mare da piccoli significa del resto entrare a contatto con le sue creature e in generale con la natura, favorendo così lo sviluppo della fantasia e della sensibilità.

Pianificazione del viaggio: consigli pratici

È tempo di vacanze e molte famiglie sono alla ricerca della meta ideale per trascorrere i giorni di riposo con serenità e senza spiacevoli sorprese. La montagna è una meta consigliata nel periodo più caldo dell'estate, indipendentemente dall’altitudine. Il mare è ottimo per la maggioranza dei bambini, ma naturalmente va presa qualche precauzione: preferire destinazioni in località con retroterra ricco di vegetazione, ventilato, dove sia possibile portare il bambino al fresco.

Prima dei 7-8 anni, i bambini sono soggetti a colpi di calore e sono molto sensibili alla disidratazione: è necessario, quindi, evitare di farli rimanere in spiaggia nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 15-16), di proteggerli comunque sempre con un copricapo e di farli bere spesso. L'esposizione al sole deve avvenire gradualmente, incominciando dalle mani e dai piedi per poi finire col petto ed il dorso. Sono necessarie creme solari con alti fattori di protezione.

Per quanto riguarda la durata del viaggio occorre considerare che un bambino necessita di tempi di adattamento più lunghi rispetto all'adulto; soprattutto è incapace di contrastare efficacemente una brusca variazione degli elementi ambientali e questa difficoltà di adattamento è tanto maggiore quanto più piccolo è il bambino.

Sicurezza e mobilità con i neonati

Anche il mezzo di trasporto può essere un elemento di disturbo per la vacanza se non è adatto ai bambini. Fatta eccezione per i bambini prematuri fino al raggiungimento dei 3 kg ed i neonati di età inferiore ai 7 giorni di vita, per il bambino che non ha problemi di salute non esiste un'età minima per affrontare un viaggio aereo. Per quanto riguarda la nave, la soluzione migliore è che i bambini, durante la navigazione, dormano il più a lungo possibile. Se ciò non fosse possibile, non vanno mai persi di vista, in quanto la nave è il mezzo di trasporto con più pericoli dietro l'angolo. Non bisogna permettere al bambino di avvicinarsi alle ringhiere del ponte, poiché sono dimensionate per gli adulti ed un bambino può agevolmente passarvi sotto e cadere fuoribordo.

Uno spostamento in macchina, anche breve, non è mai sicuro. I bambini dovrebbero essere trasportati secondo la loro età, in appositi seggiolini o protetti da cinture di sicurezza. Per il bambino molto piccolo il lungo viaggio in macchina può risultare faticoso, ma esistono alcuni accorgimenti che possono essere d'aiuto, come non partire nelle ore più calde della giornata, evitare i giorni in cui il rischio di code è particolarmente elevato, tenere l'impianto di climatizzazione ad una temperatura non troppo diversa da quella esterna (non dovrebbero esserci più di cinque gradi di differenza tra esterno ed interno) per non far soffrire troppo il caldo al bambino. Una ventina di minuti circa prima dell’arrivo cominciare a diminuire l'aria fresca in modo che il piccolo non sia sottoposto ad uno sbalzo termico. Utilizzare tendine parasole, fare soste ogni ora circa, per distrarlo, e portare con sè una borsa dedicata espressamente al "materiale da viaggio": un cambio completo di vestitini, pannolini, biberon con camomilla per tranquillizzarlo e ovviamente il latte necessario ai pasti (se non viene allattato al seno).

La moto è il mezzo di trasporto meno adatto per i bambini. Nell'art. 170 del codice della strada s'impone che l'eventuale passeggero debba essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo. Durante la marcia il bambino deve indossare un casco protettivo conforme ai tipi omologati e deve essere trasportato sull'apposito seggiolino previsto per il passeggero.

L'acqua marina come elemento vitale

L’acqua ha un ruolo fondamentale anche per l’aria. Nelle città costiere e nei luoghi bagnati dal mare, l’aria è ricca di iodio. Lo iodio è un elemento che si è depositato sulla terra nelle fasi primordiali. Lo possiamo trovare nel mare a causa dell’erosione, essendo un elemento chimico solubile. Inoltre, l’aria delle regioni costiere è ottima perché è ricca di sali minerali, che offrono notevoli benefici per le vie nasali. Respirare l’aria di questi luoghi equivale a fare un aerosol naturale; non a caso, le persone che trascorrono lunghi periodi o vivono in regioni costiere affermano di respirare meglio, rispetto a quando si trovano in regioni non bagnate dal mare.

Vista panoramica di una costa marina con onde che si infrangono

I bambini possono essere portati in spiaggia sin dai primi 3 mesi di vita. L’aria iodata aiuta a risolvere la rinite, l’eczema, le otiti, e le infezioni delle alte vie respiratorie. Inoltre, i benefici del mare dipendono da molti fattori. Infatti è possibile che il bambino elimini il muco proprio nei primi giorni di vacanza: è un fenomeno naturale del quale non dobbiamo preoccuparci. L’acqua di mare produce effetti benefici anche sulla respirazione, contrastando le patologie che influenzano la salute come le allergie, la tosse e l’asma. La particolare composizione dell’acqua salata rende l’aria di mare ricca di particelle di iodio. Esse vengono naturalmente inalate intervenendo direttamente sulle vie aeree, aiutando il corpo a eliminare batteri e microbi in modo naturale.

Consigli per i genitori di neonati

Si possono portare i neonati al mare anche se hanno poche settimane di vita? È possibile portare i neonati al mare, anche se hanno solo pochi mesi? Certamente sì, a patto di rispettare alcune semplici regole e di modificare il proprio stile di vacanza, adattandolo ai ritmi e agli orari di un bambino molto piccolo. L'aria del mare fa molto bene ai bimbi in quanto, essendo ricca di iodio, apporta numerosi benefici alle loro vie respiratorie. Se si ha intenzione di portare i neonati al mare, gli orari in cui si va in spiaggia sono molto importanti. È necessario, infatti, non rimanere sotto il sole durante le ore più calde e in genere si consiglia di arrivare alla spiaggia al mattino molto presto, per rimanervi al massimo fino alle 11.30. Poi, il pomeriggio si può uscire verso le 17.30-18, ovvero quando i raggi solari sono meno potenti. Durante l'ora del tramonto, se le zanzare o altri insetti danno fastidio al piccolo, è possibile proteggerlo utilizzando delle barriere meccaniche, ovvero servendosi di zanzariere, teli e maglie lunghe, in modo che la pelle sia protetta dalle punture degli animali.

Molti genitori che si apprestano a trascorrere una vacanza si chiedono se i neonati possono fare il bagno al mare, ovviamente tenuti fra le loro braccia. La risposta è sì, ma non se hanno poche settimane di vita. Si consiglia di aspettare alcuni mesi dopo la nascita prima di immergere il bimbo o la bimba nell'acqua salata del mare in quanto la salsedine e la temperatura fredda potrebbero provocare delle irritazioni alla sua pelle così delicata.

La scienza dietro i benefici del sale

Il cloruro di sodio, ovvero il sale di cui il mare è ricco, è un efficace mucolitico naturale. In pratica, i microrganismi a contatto con l'acqua salata tendono a svuotarsi per osmosi di acqua e a perire disidratati. Tutto ciò si traduce in un incremento delle secrezioni nasali del tutto normale nei primi giorni al mare. Non devi quindi preoccuparti. La psoriasi, in particolare, è una patologia infiammatoria cronica che colpisce la pelle. La luce del sole, inoltre, funziona anche come attivatore del buon umore, perché stimola la produzione di serotonina.

Rappresentazione schematica dell'azione osmotica del sale sulle membrane cellulari

Mare e benefici per la salute vanno di pari passo: trascorrere del tempo in riva al mare non significa solo vacanza e relax. A confermare questi effetti positivi è la Dottoressa Isabella Giuseppin, pediatra, che sottolinea come il mare rappresenti una vera risorsa di benessere per i bambini. Uno degli effetti più importanti dell’esposizione solare è la stimolazione della produzione di vitamina D. Questa vitamina è essenziale per l’assorbimento del calcio, e quindi per la salute delle ossa. Una carenza di vitamina D può portare a conseguenze significative, come rachitismo nei bambini, osteoporosi e fragilità ossea negli adulti.

Non tutti sanno che la luce solare ha effetti diretti anche sul cervello. Stimola infatti la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore, dell’appetito e del ritmo sonno-veglia. Una semplice passeggiata sulla spiaggia, magari al mattino presto o nel tardo pomeriggio, può diventare un vero e proprio rito di benessere quotidiano. I benefici del mare sono evidenti anche nei più piccoli. Non si tratta solo di un luogo dove giocare e divertirsi, ma di un ambiente che stimola il sistema immunitario e sostiene la crescita. Negli ultimi anni, molti pediatri hanno segnalato un aumento della carenza di vitamina D tra i bambini, dovuta soprattutto a uno stile di vita troppo sedentario e al ridotto tempo trascorso all’aperto. Il mare, se vissuto con equilibrio e attenzione (soprattutto per quanto riguarda l’esposizione solare), si rivela un alleato eccezionale della salute. Mare e benefici per la salute si incontrano a Bibione e Lignano Sabbiadoro, due destinazioni perfette per chi desidera rigenerarsi tra natura, aria pulita, terme e relax.

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